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CONVEGNO ORDINE DEI MEDICI 1° LUGLIO 2010.

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CONVEGNO ORDINE DEI MEDICI 1° LUGLIO 2010.

 

VI segnaliamo che l’Ordine dei Medici della Provincia di Avellino d’intesa con Confindustria Avellino ha organizzato un Convegno sul tema:

 

“Certificazione di incapacità temporanea al lavoro: criticità normative e deontologiche”

che si svolgerà Giovedì 1° luglio 2010 alle ore 17,30 ad Avellino presso il Viva Hotel.

 

Come si rileva dal programma allegato ci è stato riservato un intervento per esporre il nostro punto di vista, affidato al responsabile del personale di una azienda nostra associata.

Ritenendo che l’argomento trattato e gli interventi previsti siano di particolare interesse, Vi invitiamo a voler partecipare.

Distinti saluti.

 

IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli

 

All.c.s.

Programma 1° luglio 2010


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INTERPELLO N.64/2009 E NOTA MINISTERO LAVORO DEL 18 GIUGNO 2010 – CAUSE NON OSTATIVE AL RILASCIO DEL DURC – PENDENZA DI RICORSO AMMINISTRATIVO

Category:ECONOMICO

INTERPELLO N.64/2009 E NOTA MINISTERO LAVORO DEL 18 GIUGNO 2010 – CAUSE NON OSTATIVE AL RILASCIO DEL DURC – PENDENZA DI RICORSO AMMINISTRATIVO

L’articolo 8 del decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale del 24 ottobre 2007, fra le cause non ostative al rilascio del DURC, in relazione ai crediti non ancora iscritti a ruolo, individua, tra l’altro, l’ipotesi del contenzioso amministrativo per il quale non sia intervenuta la decisione che respinge il ricorso. 

Al riguardo, nella circolare INPS n.51 del 18 aprile 2008 si conferma che in presenza di un ricorso amministrativo e fino alla sua decisione la regolarità contributiva deve essere sempre rilasciata. 

Peraltro, con l’interpello n. 64 del 31 luglio 2009 il Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in merito al valore da attribuire al silenzio nei ricorsi amministrativi ai fini del rilascio del DURC, ha precisato che, decorso inutilmente il termine di 90 giorni per la decisione del ricorso amministrativo, il ricorso stesso è da intendersi respinto e che, in assenza di pendenza di ricorso giudiziario, non è possibile certificare la regolarità contributiva dell’impresa. 

Tale interpretazione presenta diverse criticità. In primo luogo, complica il rilascio del DURC, incidendo quindi negativamente sulla possibilità delle aziende di operare sul mercato. 

In secondo luogo, determina l’aumento del contenzioso giudiziario, in quanto solo il ricorso a tale via non impedisce il rilascio del DURC. 

L’obiettivo da perseguire dovrebbe essere, invece, quello di una semplificazione, sia normativa che operativa, per consentire la massima velocità nell’emissione del DURC da parte dell’INPS, nonché per mettere in condizione le imprese di operare in maniera agile, all’interno di regole certe e trasparenti. 

In considerazione di quanto sopra Confindustria è formalmente intervenuta presso i competenti uffici del Ministero del Lavoro e dell’INPS al fine di ottenere un chiarimento definitivo sulla non rilevanza del “silenzio-rigetto” e sui conseguenti effetti in termini di rilascio del DURC. 

Nota del Ministero del Lavoro del 18 giugno 2010 

Con la Nota del 18 giugno il Ministero del Lavoro ha fornito alcune  precisazioni in merito, che  recepiscono la tesi di Confindustria. 

La Nota ricorda come in materia di ricorsi amministrativi il DPR 24 novembre 1971, n. 1199, all’art.1, comma 2, stabilisca che “contro gli atti amministrativi (…) di enti pubblici (…). è ammesso ricorso da parte di chi vi abbia interesse nei casi, nei limiti e con le modalità previste dalla legge o dagli ordinamenti dei singoli enti”‘. 

Mentre per l’INAlL vige un apposita norma (l’art. 5, comma 1, del DPR 14 maggio 2001, n. 314, secondo cui “decorso il termine, rispettivamente dì centottanta e di centoventi giorni dalla data di presentazione dei ricorsi senza che gli organi aditi abbiano comunicata al ricorrente la relativa decisione, i ricorsi si intendono respinti”), non è così per l’INPS. 

Il Consiglio di Amministrazione dell’INPS, con deliberazione n. 13 del 21 maggio 1993, nel dettare il regolamento delle procedure in materia di ricorsi amministrativi avverso i provvedimenti assunti dall’Istituto in attuazione delle disposizioni di cui al D.P.R. 30 aprile 1970, n. 639 e alla legge 9 marzo 1989, n. 88, non ha riconosciuto alcun valore, ai fini dell’esito de! ricorso amministrativo, all’inutile decorso del termine assegnato dal legislatore per la sua decisione, mentre tale fattispecie viene riconosciuta rilevante quale condizione di procedibilità per promuovere il contenzioso giudiziario. 

Nel senso indicato si è posta anche la giurisprudenza, in particolare il Consiglio di Stato, che, nell’affrontare le conseguenze dell’inutile decorso del termine di cui all’art. 6 del D.P.R. n.  1199/1971, ha chiarito che il decorso del termine di novanta giorni non ha effetti sostanziali, ma soltanto processuali, senza far venir meno, in capo all’autorità investita del ricorso, il potere-dovere di deciderlo (Consiglio di Stato, Sez. IV, 24 febbraio 2000, n. 983).

 Conseguentemente, al fine di rendere coerente il principio espresso nella risposta ad interpello con la vigente regolamentazione dell’INPS in tema di ricorso amministrativo, il Ministero ha riconosciuto la possibilità per l’Istituto di attestare la regolarità contributiva, ai fini del rilascio del DURC, fino alla adozione del provvedimento formale di decisione da parte dell’Organo competente a pronunciarsi ai sensi della legge n. 88/1989. 

Distinti saluti.

 

  IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli


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SGRAVIO CONTRIBUTIVO SUI PREMI PREVISTI DALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO E CORRISPOSTI NEL 2009 – FISSAZIONE DEL TERMINE INIZIALE (ORE 15 DEL 21 GIUGNO 2010)E FINALE (ORE 23 DELL’11 LUGLIO 2010)PER L’INVIO DELLE DOMANDE ALL’INPS

Category:LAVORO E PREVIDENZA

SGRAVIO CONTRIBUTIVO SUI PREMI PREVISTI DALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO E CORRISPOSTI NEL 2009 – FISSAZIONE DEL TERMINE INIZIALE (ORE 15 DEL 21 GIUGNO 2010)E FINALE (ORE 23 DELL’11 LUGLIO 2010)PER L’INVIO DELLE DOMANDE ALL’INPS 

Facciamo seguito alle nostre precedenti comunicazioni con le quali Vi abbiamo informato dell’avvio da parte dell’INPS della fase sperimentale dell’applicazione“Sgravi contrattazione II livello 2009”, fase che si è conclusa il 16  giugno (ovviamente gli invii effettuati in tale fase non sono stati considerati utili ai fini dell’ammissione allo sgravio). 

Ora l’INPS, con messaggio n. 16214 del 18 giugno 2010, disponibile sul sito internet INPS, ha comunicato che, dalle ore 15,00 del 21 giugno 2010 alle ore 23,00 dell’11 luglio 2010, potranno essere trasmesse via internet – sia singolarmente che tramite i flussi XML – le domande utili a richiedere lo sgravio contributivo per l’anno 2009. 

L’applicazione è disponibile tra i servizi per le Aziende e Consulenti, all’interno della sezione Servizi on-line del sito internet INPS, e può essere utilizzata dagli utenti abilitati alla trasmissione dei flussi DM/UNIEMENS o DMAG.

Il messaggio fornisce inoltre alcune indicazioni a seguito di richieste di chiarimenti pervenute all’INPS durante la fase sperimentale dell’applicazione e sollevate anche da Confindustria. 

Si allega il messaggio INPS in formato elettronico.

 

Distinti saluti. 

IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli

 

All. c.s.

Messaggio INPS n. 16214

 


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CREDITO D’IMPOSTA REGIONALE PER I NUOVI INVESTIMENTI PRODUTTIVI. DECRETO REGIONE CAMPANIA DI INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO.

Category:ECONOMICO

CREDITO D’IMPOSTA REGIONALE PER I NUOVI INVESTIMENTI PRODUTTIVI. DECRETO REGIONE CAMPANIA DI INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO.  

Vi segnaliamo che la Regione Campania con Decreto Dirigenziale pubblicato sul BURC del 21 Giugno 2010 ha definito i criteri per la valutazione di ammissibilità dei programmi di investimento chiarendo che detti programmi, presentati dalle imprese interessate, saranno valutati in base in base a: 

1. Qualità del programma di investimento, sia in termini di chiarezza nella definizione degli obiettivi sia in termini di coerenza del programma rispetto agli obiettivi; 

2. Innovatività dell’iniziativa, tenuto conto dell’ambito territoriale e settoriale cui il programma di investimento si riferisce, delle modalità di realizzazione del programma stesso, nonché del mercato a cui l’impresa si rivolge; 

3. Sostenibilità economica del programma di investimento, tenuto conto degli effetti attesi in termini di mercato, capacità produttiva, impatto occupazionale e valore aggiunto; 

4. Nel caso in cui il programma di investimento preveda l’acquisto di impianti e macchinari,

sostenibilità ambientale, intesa come capacità dell’intervento di garantire un uso sostenibile delle risorse, ovvero la prevenzione dell’inquinamento, la riduzione delle emissioni, la riduzione dei consumi ecc.;

Tali parametri, secondo le indicazioni del Decreto Dirigenziale, integrano e specificano quelli fissati con l’Avviso di cui al Decreto n. 180/2010 (nostra Circolare 30 marzo 2010 Prot. N. II/785/10) e devono essere necessariamente tutti valutati in maniera positiva ai fini dell’ammissibilità. 

Pertanto nella domanda di accesso alle agevolazioni è necessario che siano indicate tutte le informazioni e i dati necessari per consentire la valutazione in merito all’ammissibilità dei programmi presentati secondo i citati parametri. 

Il Decreto in oggetto stabilisce, inoltre, che in fase di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni vengano rispettate alcune formalità collegate al dettaglio dei beni strumentali oggetto dell’investimento ed alla copertura finanziaria mediante dichiarazione sostitutiva resa ai sensi dell’art. 46 e 47 del DPR 445/2000 da inserire in calce all’istanza di accesso all’agevolazione e ai modelli di prima e seconda fruizione. 

Alla luce delle integrazioni apportate dal Decreto in esame,  viene contestualmente modificata la modulistica a suo tempo resa disponibile con l’Avviso pubblico sostituendo gli allegati n. 1, n.2 e n. 3 del Decreto 180/2010. 

In considerazione dell’importanza di tale integrazione al regime del credito d’imposta, riteniamo opportuno allegare in formato elettronico il Decreto Dirigenziale pubblicato sul BURC del 21 giugno 2010. 

Distinti saluti. 

   IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli

 

All. c.s.

Decreto 470/2010

 


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Applicazione Art. 1 Legge 29.05.1982 – n. 297 in materia di trattamento di fine rapporto Maggio 2010.

Category:LAVORO E PREVIDENZA

Applicazione Art. 1 Legge 29.05.1982 – n. 297 in materia di trattamento di fine  rapporto Maggio 2010.  

L’Istituto Centrale di Statistica ha reso noto l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli Operai-Impiegati relativo al mese di  Maggio 2010.

In ottemperanza alle norme specificate nell’art. 1 della Legge 297/82 e con riferimento ai criteri applicativi indicati nelle nostre precedenti circolari Vi comunichiamo che il coefficiente utile per la rivalutazione a  Maggio 2010del  trattamento di fine rapporto è pari a1,013430

Tale coefficiente è ricavato dai calcoli riportati in calce. 

A disposizione per ogni ulteriore  chiarimento, porgiamo distinti saluti. 

  IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli

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0,625 + 0,75 x ((137,1- 135,8)/135,8) x 100 =

0,625 + (0,75 x 0,957290) = 

0,625 + 0,717968 = 1,342968 

D O V E

– 0,625 è  la percentuale  in  misura  fissa  da calcolare  in dodicesimi  (5 per il mese di Maggio 2010)

–  137 è l’ indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai – impiegati nel mese di Maggio 2010;

–  135,8 è l’ indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai – impiegati nel mese di dicembre 2009;

–  0,75 è la percentuale cui deve essere ridotto l’aumento dei prezzi al consumo del mese di  Maggio 2010rispetto a Dicembre 2009.                                          

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LE OPPORTUNITA’ DEL MERCATO TELEMATICO PER LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROALIMENTARI

Category:ECONOMICO

LE OPPORTUNITA’ DEL MERCATO TELEMATICO PER LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROALIMENTARI.

WORKSHOP 25 GIUGNO 2010 ORE 10.00 CAMERA DI COMMERCIO AVELLINO.  

Vi informiamo che la Camera di Commercio di Avellino ha realizzato un programma di collaborazione con la Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI.IT) finalizzato a promuovere le opportunità a disposizione degli operatori economici del settore agricolo ed agroalimentare offerte dalla Borsa Merci Telematica Italiana. 

La BMTI è il mercato telematico regolamentato dei prodotti agricoli ed agroalimentari, realizzato attraverso una piattaforma on-line che offre agli operatori del settore un efficace strumento di contrattazione di materie prime agricole o di prodotti agroalimentari assicurandone la regolamentazione, la trasparenza e l’efficienza dei mercati. 

Il programma di promozione della Borsa che si rivolge a tutti gli operatori economici che possono accreditarsi al mercato telematico – produttori agricoli, organizzazioni di produttori, commercianti e trasformatori nonché intermediari del settore agricolo e agroalimentare, organismi associativi detentori delle merci nei comparti indicati – ha come principale obiettivo quello di fornire gli strumenti per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di prodotti agricoli ed agroalimentari delle seguenti filiere: cerealicolo, vitivinicolo, lattiero-caseario e oleario.

In allegato trasmettiamo l’invito al workshop che si terrà in data 25 giugno 2010 a partire dalle ore 10,00 presso la sede di Via Duomo della Camera di Commercio di Avellino.

 distinti saluti.

Il Direttore

Dr. Giacinto Maioli

All.c.s

Workshop BMTI


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REALIZZAZIONE DI UNA RETE REGIONALE IN MATERIA DI RICERCA E INNOVAZIONE

Category:ECONOMICO

REALIZZAZIONE DI UNA RETE REGIONALE IN MATERIA DI RICERCA E INNOVAZIONE.  

Recentemente Confindustria Campania ha sottoscritto un’intesa con Città della Scienza, organismo della Regione Campania, il cui obiettivo è supportare processi di innovazione a beneficio del tessuto produttivo regionale. Il protocollo è finalizzato a realizzare una rete regionale in materia di ricerca costituita da tutti gli attori campani che incidono su tali processi (Università, Centri di Ricerca, Imprese).

La prima attività prevista dall’accordo riguarda una precisa fase di ascolto del territorio per definire la domanda e l’offerta di ricerca e innovazione dei principali settori produttivi che caratterizzano il sistema produttivo Regionale.

 Al riguardo l’Agroalimentare è il settore che apre il ciclo dell’intervento. Pertanto invitiamo le aziende associate a voler cortesemente compilare e restituire il questionario nel più breve tempo possibile per consentire l’avvio del percorso di collaborazione con Città della Scienza. 

Il questionario potrà essere inviato a mezzo fax  al num. 0825 786225 ovvero via mail all’indirizzo economico@confindustria.avellino.it I nostri Uffici restano a disposizione per ogni ulteriore chiarimento (tel 0825 785512). 

Distinti saluti. 

 

 IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli 

All.c.s.

Consultazione Imprese Alimentari


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Sistema SISTRI: convenzione con camera di commercio – richiesta dati per la distribuzione dei dispositivi USB

Category:AMBIENTE E SICUREZZA

Prot. I/ 1380  /2010

Avellino 31 Maggio 2010

Sistema SISTRI: convenzione con camera di commercio – richiesta dati per la distribuzione dei dispositivi USB

 

Facciamo seguito alla nostra circolare del 3 maggio u.s. prot. I/1083/10 per ricordarVi nuovamente, che, a seguito della convenzione stipulata dalla nostra società Ricerce e Studi srl con la Camera di commercio di Avellino, possiamo provvedere alla distribuzione gratuita, presso la nostra sede, alle aziende associate dei dispositivi USB che Vi consentiranno di operare con il sistema SISTRI.

Pertanto invitiamo le aziende che non vi hanno ancora provveduto, a comunicarci, entro il più breve tempo possibile, i semplici dati sotto indicati a mezzo fax    (0825/38253) o e.mail all’indirizzo darchi@confindustria.avellino.it

 

Nominativo azienda _______________________________________________________

 

Codice fiscale_____________________________________________________________

 

Numero di iscrizione al SISTRI_______________________________________________

 

In mancanza di una vostra comunicazione con i dati indicati non potremo provvedere ad effettuare le operazioni di nostra competenza e ad agevolarVi nella consegna dei dispositivi USB, pertanto Vi sollecitiamo a darci un rapido riscontro.

 

Per ogni ulteriore informazione potete contattare i nostri uffici ( dott.ssa D’Archi 0825785515).

 

Distinti saluti

     Il Direttore

Dr. Giacinto Maioli


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NUOVE REGOLE PER L’USO DEI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA. PROVVEDIMENTO DEL GARANTE PER LA PRIVACY.

Category:ECONOMICO

Prot.n. II/ 1363 /10

Avellino, 26 maggio 2010

 

NUOVE REGOLE PER L’USO DEI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA. PROVVEDIMENTO DEL GARANTE PER LA PRIVACY.

 L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, con il Provvedimento in materia di videosorveglianza dell’ 8 aprile 2010 – pubblicato in G.U. n. 99 del 29 aprile 2010 – ha varato le nuove regole alle quali soggetti pubblici e privati dovranno conformarsi, per installare telecamere e sistemi di videosorveglianza. Il provvedimento sostituisce quello del 2004 e introduce importanti novità.

 

Di seguito riportiamo la sintesi del contenuto del Provvedimento. 

INFORMATIVA

Secondo le indicazioni del nuovo Provvedimento del Garante, gli interessati devono essere sempre informati di essere in procinto di accedere ad una zona video sorvegliata-

 A tal fine, il Garante ritiene che si possa utilizzare lo stesso modello semplificato di informativa “minima”, indicante il titolare del trattamento e la finalità perseguita, già individuato ai sensi dell’art. 13, comma 3, del Codice nel provvedimento del 2004 e riportato in fac-simile nell’allegato n. 1 al Provvedimento.

 

Tale cartello:

–               deve essere collocato prima del raggio di azione della telecamera, anche nelle sue immediate vicinanze e non necessariamente a contatto con gli impianti;

–               deve avere un formato ed un posizionamento tale da essere chiaramente visibile in ogni condizione di illuminazione ambientale, anche quando il sistema di videosorveglianza sia eventualmente attivo in orario notturno. Tale prescrizione deve essere adempiuta entro il 29 aprile 2011;

–               può inglobare un simbolo o una stilizzazione di esplicita e immediata comprensione, eventualmente diversificati al fine di informare se le immagini sono solo visionate o anche registrate. 

Il Garante ritiene auspicabile che l’informativa, se resa in forma semplificata avvalendosi del predetto modello, rinvii a un testo completo contenente tutti gli elementi di cui all’art. 13, co. 1, del Codice, disponibile agevolmente senza oneri per gli interessati, con modalità facilmente accessibili anche con strumenti informatici e telematici (in particolare, tramite reti Intranet o siti Internet, affissioni in bacheche o locali, avvisi e cartelli agli sportelli per gli utenti, messaggi preregistrati disponibili digitando un numero telefonico gratuito). 

In ogni caso il titolare, anche per il tramite di un incaricato, ove richiesto è tenuto a fornire anche oralmente un’informativa adeguata, contenente gli elementi individuati dall’art. 13 del Codice. 

Deve inoltre essere resa nota agli interessati la circostanza che il sistema di videosorveglianza sia collegato direttamente con le forze di polizia, utilizzando eventualmente il modello semplificato di cui all’allegato 2 del Provvedimento.

 Sanzioni:

la violazione delle disposizioni riguardanti l’informativa (es. mancata indicazione del titolare, della finalità perseguita e dell’eventuale collegamento con le forze di polizia) è punita con la sanzione amministrativa da 6.000 a 36.000 euro (art. 161 D.Lgs. 196/03). 

VERIFICA PRELIMINARE

Devono essere sottoposti a verifica preliminare solo gli impianti particolarmente sofisticati: impianti così detti “intelligenti” o dotati di software che permettono il riconoscimento della persona tramite collegamento o incrocio o confronto delle immagini rilevate con dati biometrici. Sono ad oggi pertanto esclusi dalla richiesta di questa verifica gli impianti più diffusamente utilizzati che semplicemente rilevano e registrano le immagini. 

Va invece posta particolare attenzione a non eccedere i tempi massimi di conservazione delle immagini registrate per non ricadere nell’obbligo di richiedere all’Autorità una verifica preliminare. 

L’eventuale obbligo di richiedere la verifica preliminare andrà assolto entro il 29 settembre 2010. 

MISURE DI SICUREZZA

I dati raccolti mediante sistemi di videosorveglianza devono essere protetti con idonee e preventive misure di sicurezza, riducendo al minimo i rischi di distruzione, perdita, accesso non autorizzato, trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta, anche in relazione alla trasmissione delle immagini. Devono inoltre essere adottate specifiche misure tecniche ed organizzative che consentano al titolare di verificare l’attività espletata da parte di chi accede alle immagini o controlla i sistemi di ripresa; in particolare dovranno essere adottati:.

 

–               diversi livelli di visibilità e trattamento delle immagini (designazione per iscritto di un numero delimitato di incaricati ad accedere ai locali dove sono situate le postazioni di controllo, ad utilizzare gli impianti e, nei casi in cui ciò sia indispensabile, a visionare le immagini; individuazione dei diversi livelli di accesso in corrispondenza delle specifiche mansioni attribuite ad ogni singolo operatore distinguendo tra chi è unicamente abilitato a visionare le immagini da chi può effettuare ulteriori operazioni) anche attraverso l’attribuzione di credenziali di autenticazione che abilitino ad effettuare unicamente le operazioni di propria competenza;

–               accorgimenti per limitare la possibilità, per i soggetti abilitati, di visionare le immagini registrate e di effettuare sulle stesse operazioni di cancellazione e duplicazione;

–               accorgimenti per garantire la cancellazione anche automatica delle registrazioni dopo 24 ore dalla rilevazione. Solo in alcuni casi (come i mezzi di trasporto) o per la particolare rischiosità dell’attività svolta dal titolare del trattamento (il Provvedimento cita come esempio le banche) può ritenersi ammesso un periodo più lungo comunque non eccedente la settimana;

–               accorgimenti per garantire, nel caso di interventi di manutenzione, che i soggetti a ciò preposti possano accedere alle immagini soltanto se questo si renda indispensabile al fine di effettuare eventuali verifiche tecniche ed in presenza dei soggetti abilitati alla visione delle immagini;

–               accorgimenti contro il rischio di accesso abusivo alle reti informatiche nel caso di apparati digitali connessi a reti informatiche;

–               accorgimenti per l’applicazione di tecniche crittografiche nel caso di trasmissione tramite una rete pubblica di comunicazioni. 

Le misure di sicurezza devono essere adottate entro il 29 aprile 2011.

Sanzioni:

il mancato rispetto di tali specifiche prescrizioni comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 euro (art. 162, comma 2-ter, D.Lgs. 196/03). 

Viceversa, l’omessa adozione delle generiche misure minime di sicurezza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 20.000 a 120.000 euro (art. 162, comma 2-bis, D.Lgs. 196/03) ed integra la fattispecie di reato prevista dall’art. 169 del D.Lgs. 196/03 punito con l’arresto sino a due anni. 

DURATA DELL’EVENTUALE CONSERVAZIONE DELLE IMMAGINI

È rimasto invariato il limite temporale massimo delle 24 ore dalla rilevazione per la conservazione delle immagini rilevate, fatte salve speciali esigenze in relazione a festività o chiusura degli uffici, nonché nel caso in cui si debba aderire ad una specifica richiesta investigativa dell’autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria. 

Solo in alcuni casi, per la particolare rischiosità dell’attività o per peculiari ragioni tecniche, può ritenersi ammesso un tempo più ampio di conservazione dei dati, che non deve comunque superare la settimana. Un eventuale allungamento dei tempi di conservazione deve essere valutato come eccezionale e deve comunque preventivamente sottoposto alla verifica del Garante. 

Sanzioni:

il mancato rispetto dei tempi di conservazione delle immagini raccolte e del correlato obbligo di cancellazione di dette immagini oltre il termine previsto comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 euro (art. 162, comma 2-ter, D.Lgs. 196/03).

 SETTORI SPECIFICI

Rapporti di lavoro

Il provvedimento conferma il divieto di controllo a distanza dell’attività lavorativa nell’uso di sistemi di videosorveglianza. È vietata l’installazione di apparecchiature specificatamente preordinate alla predetta finalità: non devono quindi essere effettuate riprese al fine di verificare l’osservanza dei doveri di diligenza stabiliti per il rispetto dell’orario di lavoro e la correttezza nell’esecuzione della prestazione lavorativa (ad es. orientando la telecamera sul badge). Vanno poi osservate le garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori quando la videosorveglianza è resa necessaria da esigenze organizzative o produttive, ovvero è richiesta per la sicurezza del lavoro: in tali casi, ai sensi dell’art. 4 della l. n. 300/1970, occorre il preventivo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l’Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l’uso di tali impianti.

Tali garanzie vanno osservate sia all’interno degli edifici, sia in altri contesti in cui è resa la prestazione di lavoro. 

Sanzioni:

il mancato rispetto di quanto sopra prescritto comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 euro (art. 162, comma 2-ter, D.Lgs. 196/03). 

L’utilizzo di sistemi di videosorveglianza preordinati al controllo a distanza dei lavoratori o ad effettuare indagini sulle loro opinioni integra la fattispecie di reato prevista dall’art. 171 del Codice Privacy (art. 38 Statuto dei lavoratori: ammenda da euro 154 a euro 1.549 o arresto da 15 giorni ad un anno). 

Sotto un diverso profilo, eventuali riprese televisive sui luoghi di lavoro per documentare attività od operazioni solo per scopi divulgativi o di comunicazione istituzionale o aziendale, e che vedano coinvolto il personale dipendente, possono essere assimilati ai trattamenti temporanei finalizzati alla pubblicazione occasionale di articoli, saggi ed altre manifestazioni del pensiero. In tal caso, alle stesse si applicano le disposizioni sull’attività giornalistica contenute nel Codice Privacy, fermi restando, comunque, i limiti al diritto di cronaca posti a tutela della riservatezza, nonché l’osservanza del codice deontologico per l’attività giornalistica ed il diritto del lavoratore a tutelare la propria immagine opponendosi, per motivi legittimi, alla sua diffusione. 

Utilizzo di webcam o camera-on-line a scopi promozionali-turistici o pubblicitari

Le attività di rilevazione di immagini a fini promozionali-turistici o pubblicitari, attraverso webcam devono avvenire con modalità che rendano non identificabili i soggetti ripresi. Ciò in considerazione delle peculiari modalità del trattamento, dalle quali deriva un concreto rischio del verificarsi di un pregiudizio rilevante per gli interessati: le immagini raccolte tramite tali sistemi, infatti, vengono inserite direttamente sulla rete Internet, consentendo a chiunque navighi sul web di visualizzare in tempo reale i soggetti ripresi e di utilizzare le medesime immagini anche per scopi diversi dalle predette finalità promozionali-turistiche o pubblicitarie perseguite dal titolare del trattamento. 

Sistemi integrati di videosorveglianza

In caso di utilizzo di sistemi integrati di videosorveglianza – ovvero di sistemi che offrono servizi centralizzati di videosorveglianza remota da parte di vari soggetti (società di vigilanza, Internet e service providers, fornitori di video specialistici, ecc.) oltre alle forze di polizia – occorre:

– attivare idonei sistemi per la registrazione degli accessi logici degli incaricati e delle operazioni compiute sulle immagini registrate, compresi i relativi riferimenti temporali, con conservazione di tali informazioni per un periodo non inferiore ai sei mesi.

– predisporre una separazione logica delle immagini registrate dai diversi titolari. 

Tali misure dovranno essere adottate entro il 29 settembre 2010.  

Sanzioni:

il mancato rispetto di tali misure comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 euro (art. 162, comma 2-ter, D.Lgs. 196/03).

 Nel caso in cui le misura sopra riportate non siano integralmente applicabili per la natura e le caratteristiche dei sistemi di videosorveglianza utilizzati, il titolare è tenuto a richiedere una verifica preventiva all’Autorità. 

PRIVATI ED ENTI PUBBLICI ECONOMICI

Nell’ambito del principio del “bilanciamento degli interessi”, il Provvedimento stabilisce che la rilevazione delle immagini può avvenire senza consenso degli interessati quando sia effettuata per perseguire un legittimo interesse del titolare o per fini di tutela delle persone e dei beni rispetto a possibili aggressioni, furti, rapine, danneggiamenti, atti di vandalismo o per finalità di prevenzione incendi o di sicurezza del lavoro. 

La videosorveglianza è quindi ammessa in presenza di concrete situazioni che la giustifichino, a protezione delle persone, della proprietà o del patrimonio aziendale. 

Il testo integrale del provvedimento ed il vademecum predisposto dal Garante sono disponibili in calce alla presente nota. 

 

Distinti saluti 

IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli 

All.c.s.

Provvedimento in materia di videosorveglianza 

 

 


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ACCORDO 18 MARZO 2010 PER IL RINNOVO DEL CCNL 4 LUGLIO 2008. CIRCOLARE ILLUSTRATIVA

Category:LAVORO E PREVIDENZA

Prot. N. I/ 1347/10

Avellino 25 maggio 2010 

ACCORDO 18 MARZO 2010 PER IL RINNOVO DEL CCNL 4 LUGLIO 2008. CIRCOLARE ILLUSTRATIVA. 

Facendo seguito alle nostre precedenti informative relative al rinnovo del CCNL per gli addetti all’industria della gomma, dei cavi elettrici, affini e della trasformazione delle materie plastiche, Vi comunichiamo che sono state superate le divergenza interpretative con le OO.SS. che avevano determinato la sospensione nell’applicazione delle nuove disposizioni contrattuali e pertanto dal mese di maggio dovranno essere applicate le varie disposizioni previste nell’accordo di rinnovo del CCNL. 

Per agevolare gli adempimenti da parte delle aziende del settore, provvediamo a trasmetterVi in allegato la circolare illustrativa diramata dalla Federazione Gomma e Plastica. 

Restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e porgiamo distinti saluti. 

   IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli 

All. c.s.

Accordo 18 marzo Circolare Illustrativa


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