Categoria: AMBIENTE E SICUREZZA

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DICHIARAZIONE F-GAS 2018

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Con riferimento alla scadenza annuale del 31 maggio per la compilazione della “Dichiarazione F-Gas” per tutte le apparecchiature/sistemi fissi di refrigerazione, condizionamento di aria, pompe di calore, protezione antincendio, contenenti 3 kg o più di gas fluorurati a effetto serra, segnaliamo che è possibile effettuare la trasmissione della dichiarazione 2018, dati riferiti all’anno 2017 tramite l’apposito sistema online.

L’adempimento, come stabilito all’articolo 16, comma 1 del D.P.R. n. 43 del 2012, è a carico degli operatori delle suddette apparecchiature.

Si ribadisce, anche per quest’anno, che l’entrata in vigore del nuovo Regolamento UE n. 517 del 2014 non ha modificato struttura, criteri e contenuti della dichiarazione F-Gas. Il valore soglia che permette di stabilire se una apparecchiatura fissa è inclusa nel campo di applicazione della dichiarazione resta quindi fissato a 3 kg di gas fluorurato ad effetto serra, non viene quindi applicata, ai fini della Dichiarazione F-Gas la nuova unità di misura espressa in CO2 equivalenti.

La compilazione e la trasmissione della Dichiarazione deve essere effettuata esclusivamente attraverso la consueta piattaforma istituita presso la pagina web dell’ISPRA dedicata, da cui è possibile consultare anche le istruzioni per la compilazione (vedi allegati): http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/fgas

Ricordiamo inoltre che il Regolamento UE n. 517 del 2014, all’articolo 2, comma 8, definisce “operatore” una persona fisica o giuridica che esercita un effettivo controllo sul funzionamento tecnico dei prodotti e delle apparecchiature contemplati dal regolamento stesso. Il Regolamento consente ad uno Stato membro, in circostanze specifiche e ben definite, di considerare il proprietario responsabile degli obblighi dell’operatore.

L’effettivo controllo sul funzionamento tecnico di un’apparecchiatura o di un impianto comprende, in linea di principio, i seguenti elementi:
• libero accesso all’impianto, che comporta la possibilità di sorvegliarne i componenti e il loro funzionamento, e la possibilità di concedere l’accesso a terzi;
• controllo sul funzionamento e la gestione ordinari (ad esempio, prendere la decisione di accensione e spegnimento);
• il potere (compreso il potere finanziario) di decidere in merito a modifiche tecniche (ad esempio, la sostituzione di un componente, l’installazione di un sistema di rilevamento permanente delle perdite), alla modifica delle quantità di gas fluorurati nell’apparecchiatura o nell’impianto, e all’esecuzione di controlli (ad esempio, controlli delle perdite) o riparazioni.

Il D.P.R. n. 43 del 2012 all’articolo 2, comma 2, stabilisce che il proprietario dell’apparecchiatura o dell’impianto è considerato operatore qualora non abbia delegato ad una terza persona l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, rimandiamo alle pagine web del Ministero dell’Ambiente dedicate all’attuazione in Italia del Regolamento F-Gas e alla relativa Dichiarazione:

• http://www.minambiente.it/pagina/regolamento-ue-n-5172014-sui-gas-fluorurati-effetto-serra-e-che-abroga-il-regolamento-ce-n
• http://www.minambiente.it/pagina/dichiarazione-di-cui-allarticolo-16-comma-1-del-dpr-n-432012


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SCADENZA PAGAMENTO CONTRIBUTO ANNUALE SISTRI 30 APRILE 2018

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Ambiente e Sicurezza

ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot.n. I/ 455 /18
Avellino, 6 Aprile 2018
OGGETTO: SCADENZA PAGAMENTO CONTRIBUTO ANNUALE SISTRI 30 APRILE 2018
Vi ricordiamo che il 30 aprile p.v. oltre alla scadenza per la presentazione del MUD relativo ai rifiuti prodotti e smaltiti nel 2017. scade anche il termine per il pagamento del contributo annuale 2018 per tutte le aziende iscritte al SISTRI.
Sul sito del SISTRI www.sistri.it , alla pagina “Modalità di pagamento” potrete trovare tutte le informazioni su come effettuare il pagamento, mentre all’interno dell’applicazione Gestione Azienda, accedendo con il proprio dispositivo USB SISTRI, le aziende interessate potranno determinare più agevolmente l’importo del contributo da versare selezionando l’opzione Crea pratica nella sezione Pagamenti – contributo annuale.
Una volta effettuato il pagamento bisogna inviare il relativo giustificativo allegandolo attraverso l’apposita funzione presente nella sezione “Inserisci pagamento” sempre dell’applicazione Gestione Azienda.
Fino al 31 .12.2018 come previsto dalla legge 205/2017 (commi 1134 e 1135) non si applicano le sanzioni connesse al non corretto utilizzo di SISTRI, essendo stato prorogato il regime del cosiddetto “doppio binario” ossia il contestuale mantenimento dei tradizionali registri di carico e scarico e dei formulari. Si applicano invece le sanzioni relative all’omessa iscrizione a SISTRI ed al mancato versamento del relativo contributo annuale.
La sanzione amministrativa pecuniaria è pari ad un importo da 15.500 a 93.000 euro ridotta al 50% (ovvero da 7.750 a 46.500 euro).

Distinti saluti.
IL DIRETTORE Dott. Giacinto Maioli


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corso di formazione completo per RLS – Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

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Avellino, 4 Aprile 2018

OGGETTO: corso di formazione completo per RLS – Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Ricerche e Studi organizza, un corso completo per la figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza” (RLS).
Il corso si pone l’obiettivo di fornire gli elementi informativi necessari per avere adeguate conoscenze circa i rischi lavorativi esistenti negli ambiti di lavoro e adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.

Il corso di formazione rivolto agli RLS di “prima nomina”, è svolto con metodo interattivo, in modo da coinvolgere gli allievi, sollecitarne l’interesse e favorire la discussione su casi pratici provenienti dalla loro esperienza.
Il lavoratore investito del ruolo di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ha diritto ad una formazione e un aggiornamento della stessa tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi (art 36 comma 10 D.Lgs. 81/08 e s.m.i. ); le sanzioni previste in caso di inadempienza sono l’arresto da due a quattro mesi o l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro.

I contenuti minimi, meglio specificati nell’allegata scheda tecnica, sono:
1. principi giuridici comunitari e nazionali;
2. legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
3. principali soggetti coinvolti e relativi obblighi;
4. definizione e individuazione dei fattori di rischio;
5. valutazione dei rischi;
6. individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
7. aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori;
8. nozioni di tecnica della comunicazione.

Le aziende interessate alla partecipazione devono rinviare l’allegata scheda di iscrizione entro e non oltre il prossimo 18 Aprile 2018.Per ogni informazione i nostri uffici sono a disposizione allo 0825785513

Cordiali saluti
La segreteria organizzativa


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NOVITÀ DICHIARAZIONE MUD – SCADENZA 30.04.2018-

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Prot. n. I/ 336 /18
Avellino 13 marzo 2018

Facciamo seguito alla nostra news del 4 gennaio u.s. prot.I/13/18 con la quale vi abbiamo informato della pubblicazione del DPCM 28.12.2017 con il quale è stato approvato il Modello Unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2018, per ricordarVi che entro il 30 aprile 2018 dovrà essere presentata la dichiarazione per i rifiuti prodotti e smaltiti nell’anno 2017 in base al nuovo modello.

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MODALITA’ SEMPLIFICATE RACCOLTA E TRASPORTO RIFIUTI NON PERICOLOSI DI METALLI FERROSI E NON FERROSI

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Avellino, 15 febbraio 2018

Vi segnaliamo che sulla G.U. N. 32 dell’8.02.2018 è stato pubblicato il Decreto 1° febbraio 2018 del Direttore Generale per i rifiuti e l’inquinamento del Ministero dell’Ambiente, con il quale sono state fissate le ù

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Allegati


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GUIDA CONAI 2018

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Conai informa che è disponibile sul sito www.conai.org la nuova Guida all’adesione e all’applicazione del Contributo Ambientale. L’edizione 2018 è costituita da due volumi (vd allegati): il primo illustra gli adempimenti e le procedure consortili; il secondo contiene tutta la modulistica e le relative istruzioni.
Il consorzio invita a consultare le prime pagine del volume 1 per conoscerne le principali novità.
Per qualsiasi chiarimento è disponibile il numero verde 800.337799.


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PROROGA ADEMPIMENTI SISTRI- LEGGE 27.12.2017 N. 205

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Avellino, 4 Gennaio 2018
Prot. n. I/12/18
OGGETTO: PROROGA ADEMPIMENTI SISTRI- LEGGE 27.12.2017 N. 205
La legge n. 205 del 27.1.2017 (legge di Bilancio 2018), entrata in vigore il 1° gennaio 2018, ai commi 1134 e 1135 ha previsto la proroga al 31 dicembre 2018 della non applicabilità delle sanzioni connesse al non corretto utilizzo del sistema di tracciabilità dei rifiuti – SISTRI ed introdotto nuove disposizioni.

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NUOVO MODELLO MUD – DPCM 28.12.2017-

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Prot. n. I/ 13 /18
Avellino, 4 gennaio 2018

OGGETTO: NUOVO MODELLO MUD – DPCM 28.12.2017-

Vi segnaliamo che sul Supplemento Ordinario n. 64 alla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30.12.2017 è stato pubblicato il DPCM del 28.12.2017 recante” Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2018″.

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TERRE E ROCCE DA SCAVO – CIRCOLARE MINISTERO DELL’AMBIENTE SUI RIPORTI.

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Facciamo riferimento alla disciplina delle matrici materiali di riporto ed all’utilizzo di tali materiali per informare che il Ministero dell’Ambiente ha ritenuto opportuno indirizzare a Regioni e Provincie dei chiarimenti interpretativi anche alla luce dell’emanazione del recente DPR 13 giugno 2017, n.120, recante disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo.

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APPROVATO IN VIA DEFINITIVA IL DECRETO LEGISLATIVO SULLE EMISSIONI DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI

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Avellino, 21 novembre 2017

Vi segnaliamo il testo del D.Lgs. esaminato dal consiglio dei Ministri di venerdì 10 novembre u.s. recante attuazione della direttiva (UE) 2015/2193, in materia di limitazione delle emissioni originanti da impianti di combustione medi e riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera.

Il testo prevede diverse modifiche rispetto alle precedenti versioni. E’ sicuramente positivo lo stralcio, richiesto da Confindustria, dell’intera Parte II dell’Allegato I in cui erano presenti valori limite di emissione particolarmente critici e non traguardabili per le imprese. Inoltre, alla parte I, comma 4 ,del medesimo Allegato, è stato aggiunto il riferimento alle migliori tecniche disponibili e alle specifiche sostanze pertinenti al ciclo produttivo nell’ambito delle future istruttorie autorizzative per gli stabilimenti.

Per quanto riguarda le emissioni odorigene il nuovo articolo 272-bis al comma 1 estende la possibilità di prevedere misure di prevenzione e limitazione di tali emissioni anche alle singole autorizzazioni emesse dall’autorità competente. In aggiunta, al comma 2, è prevista la modifica dell’Allegato I alla Parte Quinta attraverso l’integrazione di valori limite e prescrizioni in materia di emissioni odorigene, con valenza nazionale, anche sulla base degli indirizzi che verranno elaborati dal Coordinamento tra Ministero, regioni e autorità competenti previsto dall’articolo 20 del d.lgs. n. 155 del 2010.

Altro punto importante rimane il mantenimento dell’articolo 1, comma 1, lettera f). numero 4), in cui viene riscritto il comma 4 dell’articolo 272 del d.lgs. n.152 del 2006 in materia di modifica della classificazione di una sostanza o miscela.

Infatti, il comma 4 prevede che nel caso in cui, a seguito di una modifica della classificazione di una sostanza, un’attività rientri nel divieto di adesione alle autorizzazioni di carattere generale poiché fa uso di sostanze con determinate indicazioni di pericolo (H350, H340, H350i, H360D, H360F, H360FD, H360Df e H360Fd), il gestore deve, entro tre anni, presentare una domanda di autorizzazione ai sensi dell’articolo 269.

Tale comma riguarda, tra le altre, la modifica di classificazione avvenuta per la formaldeide, ufficializzata il 1° gennaio 2016, e per le attività che ne fanno uso, le quali hanno tempo fino al 1° gennaio 2019 per adeguarsi all’autorizzazione prevista dall’articolo 269.
Il testo del provvedimento dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.


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