Category Archives: News da Confindustria

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 22 marzo 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 22 marzo 2019
I temi della settimana

VIA DELLA SETA: OBIETTIVO E’ RECIPROCITA’ E AUMENTARE EXPORT CON EQUILIBRIO. AL FORUM 70 IMPRESE ITALIANE E 30 CINESI E OLTRE 200 B2B. tag: export, Europa, Cina, Governo
Si è svolto oggi il forum economico Italia-Cina in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping e della firma del memorandum economico tra i due paesi. Al forum organizzato da Ice , Abi e Confindustria in collaborazione con il Mise e Maeci e della National Development and Reform Commission Cinese, erano presenti circa 70 imprese italiane e 30 imprese cinesi, con oltre 200 b2b in agenda. Industria manifatturiera, infrastrutture, energia e strumenti finanziari i 4 i tavoli di confronto a cui hanno partecipato gli imprenditori. L’accordo con la Cina deve avere l’obiettivo di far crescere le esportazioni italiane in ottica di reciprocità in modo da bilanciare i flussi di merce oggi eccessivamente squilibrati a vantaggio del gigante asiatico. Vanno migliorate le relazioni economiche fra Italia e Cina con un salto di qualità,in un contesto rinnovato di regole che favorisca la libera circolazione di merci e investimenti in maniera più equa e reciproca. Tutto questo però non può prescindere dal quadro europeo. Gli interessi dell’Italia devono rientrare in una logica multilaterale e non bilaterale con singoli Paesi. Gli accordi devono essere tutti in una logica di interesse reciproco e non di svendita dei nostri asset. In particolare la dotazione infrastrutturale dell’Italia è strategica e deve essere un patrimonio dell’interesse nazionale e non può essere oggetto di accordi bilaterali con nessuno.
SVILUPPO: SBLOCCA CANTIERI ANCORA DA RIVEDERE. NOSTRE PROPOSTE PER SEMPLIFICARE E DARE SLANCIO tag: infrastrutture, governo, semplificazione, pa
Il decreto sblocca cantieri è stato approvato dal Cdm con la formula salvo intese e il Governo ha chiarito che sono ancora al lavoro su alcuni capitoli rilevanti. Il Presidente Boccia è tornato a sottolineare l’importanza di aprire i cantieri e sbloccare gli investimenti già stanziati per dare slancio all’economia, in un fase che si annuncia di recessione. Gli industriali hanno lanciato al tavolo con il Governo delle misure concrete: una unità presso Palazzo Chigi che esamini le criticità e possa adottare provvedimenti per risolverle in fretta; usare lo strumento dei commissari dove serve, sul modello della Napoli-Bari; sulla responsabilità’ di danno erariale, per evitare la fuga dalla firma dei funzionari pubblici chiarire le esclusioni di colpa grave; favorire un fondo di garanzia per aiutare le PMI subappaltatrici in crisi di ripresa; sui pagamenti veloci recepire la Direttiva UE sui 30 giorni. E’ auspicabile che il provvedimento possa essere migliorato nei prossimi giorni e che accolga le proposte delle imprese.
FLAT TAX: PRIORITA’ E’ TAGLIARE LE TASSE SUL LAVORO. NON FARE PROMESSE SENZA VALUTARE IL NODO RISORSE tag: fisco, deficit, Governo, lavoro, cuneo
E’ arrivato il momento di concentrarsi sul lavoro, sull’occupazione e sulla crescita. Il Paese ha questa priorità, dato il rallentamento dell’economia. Così il presidente Boccia ha commentato le dichiarazioni del Governo su una possibile approvazione della flat tax. In questo momento bisogna pensare alle fabbriche e al lavoro, non fare promesse che difficilmente potranno avere seguito a breve termine, specie se presuppongono un aumento del deficit. La flat tax sarebbe un sogno di tutti, ma non si può prescindere da una valutazione sul nodo risorse. Abbiamo una finanziaria importante a fine anno e la spada di damocle delle clausole di salvaguardia Iva. Forse è arrivato il momento di dare centralità al lavoro, per questo se dobbiamo fare una flat tax va fatta sul lavoro, va data priorità alla riduzione del cuneo fiscale e a misure che possano dare nel contempo slancio all’occupazione, ai consumi e alla competitività del paese, che ha delle importanti sfide davanti.


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 15 marzo 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 15 marzo 2019
I temi della settimana
LAVORO: AL VIA TRATTATIVA IMPRESE E SINDACATI. SI PUNTA A FRONTE COMUNE SU LAVORO E UE tag: lavoro, cuneo, contratti, sindacati, patto della fabbrica, Europa
Primo incontro il 13 marzo tra Confindustria Cgil, Cisl e Uil, che ha riaperto la trattativa sui temi del lavoro. Al tavolo hanno preso parte il presidente Vincenzo Boccia e il vicepresidente per il lavoro e le relazioni industriali Maurizio Stirpe, ed i leader sindacali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, con l’obiettivo di rimettere al centro il contributo delle parti sociali in un fase economica incerta. Si lavora ad un’azione comune sui temi europei e per riprendere le fila del Patto della fabbrica, siglato lo scorso anno, e verificare la volontà di dare attuazione ai vari capitoli dalla formazione al welfare, alla sicurezza sul lavoro e ai contratti. Sul piatto anche i temi di stretta attualità nell’agenda del Governo come il salario minimo, l’autonomia e le infrastrutture. Il primo incontro si è concluso con la decisione di far partire subito due tavoli tecnici,uno appunto sull’aggiornamento del Patto della fabbrica e l’altro su Europa e sviluppo. I vertici degli industriali e dei sindacati torneranno invece ad incontrarsi l’8 aprile.

SALARIO MINIMO: SOLUZIONE E’ GIA NEL PATTO DELLA FABBRICA. AGIRE SU RAPPRESENTANZA E TAGLIO CUNEO tag: contratti, patto della fabbrica, salari, cuneo, rappresentanza
La questione del salario minimo ha già una possibile soluzione nel Il Patto della Fabbrica, che propone un modello di contrattazione che individui nei contratti collettivi un trattamento economico minimo (tem). Cosi Confindustria in audizione al Senato sulle proposte di Legge sul salario minimo. Tuttavia l’attuazione del Patto è strettamente legata alla misura della rappresentanza sia datoriale che sindacale, che comporta, però, una collaborazione attiva da parte del ministero del Lavoro che tuttora non si è realizzata e che è ormai urgente. Se questo disegno riformatore fosse pienamente attuato, il legislatore ben potrebbe limitarsi a stabilire un livello di salario minimo orario da rispettare solo nei settori non regolati da contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro più rappresentativi. In ogni caso è centrale definire correttamente il rapporto tra il salario minimo legale e il sistema della contrattazione collettiva esistente, per evitare un fenomeno di fuga dai contratti nazionali. Il Presidente Boccia ha poi ricordato che la vera soluzione per aumentare i salari dei lavoratori passa per la riduzione del cuneo fiscale.

SVILUPPO: URGENTE SBLOCCARE I CANTIERI PER FAR RIPARTIRE ECONOMIA. ASPETTIAMO PROPOSTA DEL GOVERNO tag: infrastrutture, governo, semplificazione
Il Governo deve fare quanto prima a sbloccare i cantieri, cosi il presidente Boccia è tornato ad incalzare sul tema dopo l’incontro con il ministro di Maio al tavolo delle Pmi. Aprire i cantieri significa generare occupazione e compensare il rallentamento economico. Da parte del Governo si dimostra una certa consapevolezza sul tema e si sta lavorando in questa direzione, ma aspettiamo il provvedimento sblocca cantieri e le riforme di semplificazione delle procedure prima di esprimere una valutazione. Il decreto dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri il prossimo mercoledì e oggi il presidente Conte ha incontrato le imprese per raccogliere le proposte. Nel corso di un confronto con il sottosegretario Siri sulle infrastrutture per il mezzogiorno, Boccia ha ribadito piena disponibilità al confronto e soprattutto a lavorare insieme per superare i nodi della burocrazia, ribadendo la proposta di nominare un commissario straordinario alle Infrastrutture per fare in modo che le opere strategiche di cui ha bisogno il Paese siano fatte nei tempi necessari.
VIA DELLA SETA: ACCORDO SOLO IN CHIAVE EUROPEA. OPPORTUNISTA’ PER EXPORT MA ATTENZIONE AD ASSET STRATEGICI tag: export, Europa, Cina, Governo
L’accordo con la Cina va fatto nella linea europea e senza strappi, così Boccia ha commentato la firma del memorandum Italia-Cina sulla via della seta in occasione della visita del presidente Xi Jinping il 21 marzo e degli incontri tra le imprese italiane e la delegazione cinese. Dobbiamo costruire un modello multilaterale per quanto riguarda anche la Cina, e non escludere nessuno. L’accordo può far crescere le esportazioni italiane in Cina in modo da bilanciare i flussi di merce oggi eccessivamente squilibrati a vantaggio del gigante asiatico. Ma non si può prescindere dal quadro europeo. Gli interessi dell’Italia devono rientrare in una logica multilaterale e non bilaterale con singoli Paesi. Occorre capire bene cosa c’è in questo documento. Non possiamo avere corsie privilegiate con nessun Paese. In particolare la dotazione infrastrutturale dell’Italia è strategica e deve essere un patrimonio dell’interesse nazionale e non può essere oggetto di accordi bilaterali con nessuno.

CONFINDUSTRIA:IL 21 MARZO BANDIERE ESPOSTE PER CELEBRARE L’EUROPA tag: Europa
Il prossimo 21 marzo, in occasione della Festa del Patrono dell’Europa – San Benedetto – Confindustria esporrà la bandiera dell’Unione europea per ricordare la centralità della missione comunitaria per la Pace, la Protezione e la Prosperità dei popoli. L’Europa è la nostra casa comune e un’occasione di crescita per il nostro paese, per questo Confindustria lavora per rafforzare la collaborazione tra gli stati membri e con le altre associazioni d’imprese europee.

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Sette giorni – newsletter di Confindustria dell’8 marzo 2019

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Roma, 8 marzo 2019
I temi della settimana
LAVORO: RIDURRE CUNEO FISCALE PER AUMENTARE SALARI. PRONTI A CONFRONTO CON IL GOVERNO tag: lavoro, cuneo, contratti, sindacati, salario
Per alzare i salari in Italia vanno ridotte le tasse sul lavoro che incidono fino al 120 per cento sul salario netto. La riduzione del cuneo fiscale è un pezzo del patto per la fabbrica sottoscritto insieme ai sindacati e che si può trasformare in un patto per il lavoro e sul quale si può avviare un percorso con il governo. Così il presidente Boccia è intervenuto dopo circa le dichiarazioni del vice premier Luigi Di Maio sull’apertura di un tavolo sui temi del lavoro, su cuneo fiscale e salario minimo. L’attenzione deve essere sulla parte di tasse e contributi che incidono sul costo del lavoro. La discussione sul salario minimo deve servire a fare chiarezza sulla rappresentanza e ad eliminare delle situazioni di dumping contrattuale, che alla fine abbassano il costo del lavoro e danneggiano imprese e lavoratori.
ECONOMIA: REAGIRE A RECESSIONE. SEMPLIFICARE LE PROCEDURE PER SBLOCCARE I CANTIERI tag: manovra, infrastrutture, governo, pil, semplificazione, PA,
Se riuscissimo a far ripartire i cantieri e ad accelerare la crescita potremmo non avere necessità di fare una manovra aggiuntiva. Serve un modello di semplificazione delle procedure. Individuare dei commissari utilizzando il metodo Genova, immaginando che i sindaci d’Italia possano diventare dei commissari e attivare le opere. Cosi il Presidente Boccia, ha commentato i dati dell’Ocse, che ha rivisto al ribasso la crescita del 2018 e certificato il rischio recessione. Occorre una capacità di reazione che va declinata in alcuni step. A partire dalla sensibilità della questione temporale nel Paese. Se si assume la decisione di aprire i cantieri e realizzare le infrastrutture in chiave anticiclica e per contrastare il rallentamento dell’economia, allora bisogna farlo in modo rapido e corretto, altrimenti non sarà utile all’obiettivo.
TAV: SUPERARE LO STALLO. PREVALGA L’INTERESSE NAZIONALE, OPERA VALE 50MILA POSTI DI LAVORO tag: infrastrutture, governo, Europa
La Tav è un’opera simbolo, deve prevalere il buonsenso e l’interesse nazionale e occorre trovare una soluzione per superare lo stallo. Cosi il Presidente Boccia è intervenuto per commentare la situazione di impasse del Governo, che ha rinviato di nuovo a lunedì la decisione sulla Tav e sui bandi di gara per le imprese. L’opera è una direttrice che ci collega al resto dell’Europa e può attivare cantieri che porterebbero 50mila posti di lavoro e in un momento di rallentamento economico bisogna realizzare opere pubbliche nell’interesse del Paese.
POLITICA: APRIRE NUOVA STAGIONE DI CONFRONTO. FASE DIFFICILE, SERVE TROVARE CONVERGENZE PER LO SVILUPPO tag: governo, maggioranza, crescita, recessione
E’ arrivato il momento per il Governo di cambiare passo e aprire una nuova stagione di confronto vero sui temi economici. Dopo una fase di scontro ideologico c’è la necessità di trovare le convergenze e affrontare una congiuntura che si prospetta difficile e di recessione, anche per cause esterne di rallentamento generale e geopolitiche. L’Italia è un Paese che deve alla questione industriale la sua forza. Siamo la seconda manifattura d’Europa nonostante le criticità del Paese e il deficit di competitività che abbiamo. Dobbiamo fare i conti con le nostre potenzialità. Siamo sicuri che su questi punti ci possono essere delle convergenze e siamo pronti a contribuire e a lanciare una sfida, affinché dopo la fase del rispetto del cosiddetto contratto di governo, si apra una stagione di dialogo vero sullo sviluppo.
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Risultati per le Imprese 2018

Category:NEWS,News da Confindustria

E’ disponibile la sintesi dei principali “Risultati per le imprese” raggiunti nel corso del 2018.

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 22 febbraio 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 22 febbraio 2019
I temi della settimana
BILATERALE CONFINDUSTRIA-MEDEF: FARE FRONTE COMUNE PER DIFENDERE L’INDUSTRIA EUROPEA tag: governo, Francia, economia, export, imprese, politica industriale, Usa, Cina
Nel vertice tra Confindustria e Medef a Versailles al centro la politica industriale europea e le grandi opere. L’obiettivo è non farsi condizionare dalle tensioni politiche. Il primo marzo Bruno Le Maire e Giovanni Tria chiuderanno le due giornate tra imprenditori dei due Paesi al Trianon, in quello che sarà il primo incontro bilaterale fra esponenti dei governi dopo gli strappi delle ultime settimane. Anche il mondo delle imprese sarà rappresentato al massimo livello, con Il Presidente Boccia quello del Medef Geoffroy Roux de Bézieux ad aprire i lavori il 28 febbraio. Sarà presente il vertice di Confindustria e una schiera di imprenditori italiani e francesi. L’Italia non deve restare isolata sarà la linea sostenuta dal Presidente Boccia; soprattutto ora che la sfida per il dominio dei mercati dei prodotti industriali e nella tecnologia vede l’Europa sotto pressione nel dualismo emergente fra americani e cinesi. Proprio nei due giorni di Versailles uno dei punti delicati in agenda riguarda le politiche industriali europee. In particolare nella nuova cooperazione fra Francia e Germania nell’industria della difesa e nei programmi franco-tedesco, che coinvolgono anche Spagna e Polonia.
ECONOMIA: SITUAZIONE PEGGIORE DEL PREVISTO. DOBBIAMO REAGIRE SUBITO SE VOGLIAMO EVITARE LA MANOVRA CORRETTIVA tag: infrastrutture, governo, economia, pil, recessione, manovra
Più che una manovra di correzione sarebbe utile dare impulso a una manovra di compensazione che – utilizzando le risorse già stanziate, e quindi senza appesantire deficit e debito – faccia partire al più presto i cantieri grandi e piccoli che aspettano di essere aperti in tutta Italia con un impatto sull’occupazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Il presidente Vincenzo Boccia, conversando con l’Adnkronos, ha tratteggiato l’alternativa possibile per non aggravare la già delicatissima situazione economica del Paese alla luce degli ultimi, pesanti dati, sul Pil e sul fatturato e gli ordinativi industriali. Parallelamente, inoltre occorre affrontare il nodo del credito per le imprese e quella che a nostro avviso è la vera questione nazionale, ossia la questione industriale. I dati economici di dicembre e quanto sta accadendo in gennaio impongono al Paese, a tutti, Governo compreso, la consapevolezza della fase delicata che stiamo attraversando. Occorre quindi una reazione Paese con la fine degli alibi e della ricerca delle colpe e l’inizio delle soluzioni nell’interesse dei cittadini italiani. Una reazione che deve riportare al centro i temi della crescita e dell’occupazione da perseguire con provvedimenti anticiclici. A breve Il Presidente Boccia vedrà’ Il Ministro Salvini per parlare anche di questi temi.
TAV: SI DEVE FARE. E’UN GRANDE INVESTIMENTO CHE PUO’ VALERE 50MILA POSTI DI LAVORO tag: infrastrutture, governo, Francia, economia, lavoro
La Tav é un’opera da fare. Un grande investimento per il Paese, un investimento secolare che ci collega alla Francia. Così si è espresso il presidente Boccia tornando sul blocco dell’opera. La Tav non è la soluzione a tutti i problemi dell’economia ma è una delle cose da fare, insieme all’apertura degli altri cantieri. Da uno studio della Bocconi emerge che con la Tav si attiverebbero fino a 50mila posti di lavoro e ci sembra che questa è un’analisi di priorità in un momento molto particolare per il Paese.
AUTONOMIA: SI SOLO SE ELEVA EFFICIENZA E NON AUMENTA I DIVARI. L’INTERESSE NAZIONALE E’LA STESSA POLARE tag: regioni, governo,economia
La nostra posizione è chiara: l’autonomia regionale non deve essere elemento che eleva divari, ma deve essere un elemento che incrementa efficienza. Cosi il presidente Boccia e’ intervenuto nell’aspro dibattito sulla legge per l’autonomia, che non è ancora approdata in Consiglio dei Ministri. Non deve essere contro la questione nazionale, non deve essere una soluzione a danno di alcuni e a favore di altri. Occorre mantenere la questione di interesse nazionale come linea di direzione Paese, soprattutto su alcune materie strategiche su cui le scelte non si possono frammentare. Incrementare l’efficienza e costruire un Paese sempre più compatto. Il nostro paese ha potenzialità incredibili e forse è arrivato il momento di guardare al futuro e non appiattirsi sul presente. Serve percorso virtuoso che non danneggi nessuno e non generi nuovi centralismi.
LAVORO:SCAMBIO SALARIO PRODUTTIVA’ PER UN NUOVO PATTO CON I SINDACATI.SERVE CONCRETEZZA PER UNA STAGIONE DI RIFORME tag: cuneo fiscale, produttività, lavoro, sindacati
Più salario, più produttività e più inclusione per i giovani. E’ il cronoprogramma su cui si dovrebbero impegnare imprenditori e sindacati nei prossimi mesi. Con i sindacati ci accomuna la convinzione che il Paese riparte se si mettono al centro dell’attenzione il lavoro, i giovani, l’impresa. Ha commentato Boccia tornando a sollecitare CGIL, CISL E UIL sulla necessità di concretizzare il patto della fabbrica e trasformarlo in un Patto per il Lavoro. Occorre introdurre strumenti che favoriscano lo scambio tra salario e produttività e diano la stura a una fertile stagione per l’inclusione dei giovani. Uno schema che va proposto anche in Europa perché diventi il miglior posto al mondo per giovani, imprese e lavoratori. Bisogna ragionare insieme su una grande stagione riformista europea.


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Newsletter Campania 16 Febbraio 2019

Category:ILDENARO,NEWS

Pubblichiamo la newsletter settimanale de Il Denaro da diffondere tra le aziende associate.
www.ildenaro.it/newsletters/2019/confindustria/classica/57/confindustria57.htm


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 15 febbraio 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 15 febbraio 2019
I temi della settimana
ITALIA-FRANCIA: IL 28 A PARIGI IL BILATERALE CONFINDUSTRIA – MEDEF. RIANNODARE I FILI tag: governo, Francia, economia, export
E’ previsto dal 28 febbraio al 1 marzo a Versailles l’annunciato vertice bilaterale organizzato da Confindustria e dalla corrispettiva francese. Dopo le aspre polemiche tra i due governi, che si sono concluse con il ritiro dell’ambasciatore francese in Italia, potrebbe davvero essere l’occasione per riannodare i fili. Il programma, ancora in via di definizione, prevede quattro bilaterali: Vincenzo Boccia e l’omologo Geoffroy Roux de Bézieux; gli stessi ambasciatori italiano e francese; i ministri dell’Economia Tria e Le Maire; il premier di Parigi Edouard Philippe (in mancanza di Conte) dovrebbe confrontarsi con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Siamo un Paese che esporta beni e servizi per 550 miliardi, di cui 450 dalla manifattura. La Francia, col 10% , è il secondo paese per livelli di export dall’Italia. Le tensioni vanno assolutamente sanate e evitati incidenti con un Paese al quale ci legano profondi interessi: siamo fondatori dell’Europa e grandi partner commerciali.
ECONOMIA: PAESE E’ FERMO. ALIBI NON BASTANO, UNA SCOSSA CON INVESTIMENTI E INFRASTRUTTURE tag: infrastrutture, governo, economia, pil, recessione, CDP
C’è una fase internazionale complessa, Il paese è fermo e tutti gli indicatori economici dalla produzione, alla fiducia stanno virando in negativo. Il Governo deve capire che è finito il tempo degli alibi. Cosi il Presidente Boccia ha commentato i dati sul crollo della produzione industriale e la fiducia delle imprese. Ci vorrebbe una manovra compensativa, con l’arrivo della recessione, infatti non si può fare una manovra aggiuntiva che aumenti il deficit e il debito. In uno spirito costruttivo chiediamo un confronto al Governo sulle misure della crescita. In praticare si dovrebbe discutere di un piano infrastrutturale: solo per parlare delle opere sopra 100 milioni di euro, ci sono 26 miliardi già stanziati con i quali si potrebbero aprire i cantieri e far crescere il Pil di un punto in 3 anni. Con i lavori sotto i 100 milioni e un uso intelligente dei fondi di coesione europea, si potrebbe fare molto di più. Sbloccando Tav e trivelle, si avrebbero 450 mila posti di lavoro aggiuntivi. Torniamo a parlare di investimenti pubblici e privati e di come far ripartire l’Economia. In questa direzione potrebbe essere interessante l’annuncio dalle pagine del Sole24ore dell’AD di Cassa Depositi e Prestiti di un piano di supporto all’Industria. Confindustria è pronta a dialogare e lavorare insieme.
TAV: ANALISI COSTI BENEFICI NON GUARDA AL FUTURO E AL LAVORO. ITALIA COSI’ E’ TAGLIATA FUORI tag: infrastrutture, governo, Francia, economia, lavoro
Per il sì del Governo alla Tav Torino-Lione basta un dato: a regime creerà cinquantamila posti di lavoro. È quanto ha sottolineato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia dopo la pubblicazione dell’analisi costi- benefici del Ministero dei Trasporti che ha bocciato la Tav, ipotizzando una bassa remuneratività. Auspichiamo che il Governo abbia un’unica e grande priorità: occupazione e lavoro. Se per il Governo basta un’analisti costo-opportunità, alle imprese serve che venga messa al centro, in una fase delicata dell’economia, la crescita. Senza connessioni veloci l’Italia è tagliata fuori. L’analisi costi-benefici non risolve il problema politico con l’Europa e con i territori coinvolti. La scelta deve essere politica e deve essere una scelta sul futuro del paese.
LAVORO: REDDITO DI CITTADINANZA NON CREA LAVORO. SERVE CRESCITA E AGIRE SU CUNEO FISCALE E PRODUTTIVITA’ tag: cuneo fiscale, produttività, lavoro
La critica al reddito di cittadinanza non è basata su un pregiudizio ideologico, non c’è nessuna contrarietà verso misure che possano combattete la povertà. La nostra critica è nel merito. Cosi il presidente Vincenzo Boccia è intervenuto dopo gli attacchi durissimi in risposta alle valutazioni di Confindustria sul reddito di cittadinanza. Il provvedimento rischia infatti di non essere una misura di politica attiva e di non incentivare il lavoro. Non è con i navigator che si creano i posti di lavoro, ma con lo sviluppo. 780 euro al mese di reddito potrebbero scoraggiare le persone dal cercare un’occupazione, perché è un dato di fatto certificato dall’Istat, che il salario medio di un lavoratore under 30 è di circa 800 euro. Si può obiettare che sia basso, ma bisogna anche interrogarsi sul fatto che su 780 euro di retribuzione netti, che finiscono in tasca al lavoratore, un imprenditore paga di tassa un corrispettivo di circa 400 euro. Abbiamo il cuneo fiscale e contributivo tra i più elevati d’Europa e una produttività al palo da 15 anni. Servirebbe un confronto vero, nel merito delle questioni, su come creare lavoro e occupazione stabile per i giovani. Non servono insulti a colpi di tweet. Il lavoro non s’impone con i decreti, ma lo creano solo le imprese e solo se il paese cresce.
Leggi in allegato l’intervista del Presidente Boccia al Corriere della Sera

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