Categoria: News da Confindustria

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Newsletter Campania Il Denaro

Category:ILDENARO,NEWS

Si invia la newsletter settimanale de Il Denaro del 17/11/2018
www.ildenaro.it/newsletters/2018/confindustria/classica/47/confindustria47.htm

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 16 novembre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 16 novembre 2018
I temi della settimana

MANOVRA: CRESCITA E’ GRANDE ASSENTE. QUASI CERTA LA PROCEDURA DI INFRAZIONE, SERVE SPIEGARE AD UE IMPATTO SU ECONOMIA tag: conti pubblici, dismissioni, europa, crescita
Una manovra che non si interessa della crescita diventa insostenibile – cosi Boccia dopo l’audizione è tornato a criticare la manovra che è all’esame del Parlamento, mentre si attende il giudizio della Commissione Ue il 21 Novembre. Un Paese non si risolleva con il reddito di cittadinanza e le pensioni ma con il lavoro e l’attenzione ai giovani. Il Governo ha messo in conto la procedura di infrazione che ormai è nelle cose ma occorre dimostrare che il patto di stabilità e crescita si può trasformare in patto di crescita e stabilità. Che il governo non cambiasse idea sullo sforamento era prevedibile, ma sarebbe molto opportuno che si facesse emergere una analisi di impatto della manovra sull’economia reale per confermare il fatto che la crescita possa compensare la parte di manovra oggetto del contratto di governo. L’aggiunta del piano di dismissioni come clausola di salvaguardia può anche andare bene, ma riguarda i saldi di biancio e la riduzione del debito, non ha effetti sull’economia reale. Ancora una volta la crescita è la grande assente.
MANOVRA: GOVERNO SEMBRA NON CREDERE NELLE IMPRESE. AUSPICHIAMO MODIFICHE IN PARLAMENTO NELLA DIREZIONE DELLA CRESCITA tag: industria 4.0, investimenti, imprese, parlamento
La domanda che ci facciamo è se questa manovra economica sceglie le imprese, se questo governo crede nell’industria – ha commentato il presidente Boccia nel corso dell”Assemblea di Como- Lecco- Sondrio. Si depotenzia industria 4.0, si riduce della metà il credito d’imposta sugli investimenti, si dibatte sulla chiusura di alcuni cantieri, come la Tav. Gli imprenditori sono legittimato a pensare che non c’è fiducia o c’è disinteresse. Eppure nonostante tutto e grazie agli imprenditori siamo ancora la seconda potenza manifatturiera europea. La questione industriale non è marginale, è l’unica strada per il futuro del paese. Auspichiamo che ci siano modifiche il parlamento per spostare l’attenzione sui temi della crescita. Noi siamo critici sui provvedimenti – ha precisato Boccia -non valutiamo governi, valutiamo le misure per la crescita e per noi le scelte che si stanno facendo sono troppo deboli.
DECRETO GENOVA: VERO LAVORO INIZIA ADESSO. GENOVA E’ LO SPECCHIO DI UN PAESE CHE DEVE REAGIRE tag: industria, infrastrutture
Genova è lo specchio del paese perché pone una questione temporale: in quanto tempo si fa quello che si annuncia. Cosi’ il presidente Boccia ha commentato l’approvazione tra le polemiche del DL Genova. E’ importante che il decreto sia stato finalmente approvato, ma non è finita. Il lavoro comincia adesso e noi non abbasseremo la guardia. Il Ponte Morandi è il simbolo di una Italia che deve reagire quanto prima. Genova, il Nord Est e il Nord Ovest sono il motore dell’ Italia. Dalla questione industriale recuperiamo occupazione,risolviamo i divari e mettiamo il paese in sicurezza. Il messaggio che stiamo cercando di dare al governo e alla politica, speriamo che prevalga il buon senso, è che la questione temporali diventa un elemento determinante nelle scelte di priorità del paese.
CREDITO: RINNOVATA LA MORATORIA PER LE PMI. SOSTEGNO AL CREDITO VITALE PER MOLTE IMPRESE tag: imprese, banche, economia
Un nuovo accordo per dare più liquidità alle imprese, con la possibilità per le pmi di sospendere e allungare i finanziamenti a medio e lungo termine anche per il 2019 e il 2020. Ieri c’è stata la firma dell’accordo per il credito tra l’Abi e Confindustria e le organizzazioni imprenditoriali. Un’iniziativa a favore delle pmi e per sostenere la ripresa dell’economia in un momento molto delicato. Da qui l’esigenza di una proroga della sospensione e allungamento dei finanziamenti, che Dal 2009, anno del primo avviso comune banche-imprese, ad oggi hanno consentito alle pmi di ottenere una liquidità aggiuntiva per circa 25 miliardi di euro. Nell’intesa firmata ieri c’è una ulteriore spinta alla collaborazione tra il mondo imprenditoriale e quello bancario: entro il primo trimestre del 2019 dovrà essere messo infatti a punto un documento sulle misure condivise per sostenere lo sviluppo del finanziamento alle imprese, in particolare pmi.


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EDIZIONE SPECIALE – newsletter di Confindustria del 12 novembre 2018 – Audizione Manovra

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Edizione Speciale

MANOVRA: E’INSUFFICIENTE. C’E’ POCO PER INVESTIMENTI E LAVORO. LE IMPRESE RISCHIANO DI ESSERE PENALIZZATE
tag: crescita, pressione fiscale,industria 4.0, lavoro
Il presidente Boccia in audizione oggi alla Camera ha esposto le valutazioni e il giudizio di Confindustria sulla Manovra del Governo, sottolineando come le misure previste rischiano di avere uno scarso impatto sulla crescita. L’economia italiana sta rallentando e l’obiettivo dell’1,5% di crescita sembra essere troppo ambizioso. Le misure contenute nella Manovra avranno un’efficacia limitata. I motivi sono diversi, ma il principale è che tali misure sono orientate prevalentemente ai consumi e poco, invece, al sostegno degli investimenti, unici in grado ai determinare effetti duraturi sulla dinamica del PIL. Quindi, non si può che considerare la Manovra insufficiente a realizzare gli obiettivi di crescita per molte ragioni. La prima è che manca una visione organica di politica economica, proprio perché le misure sono troppo orientate alla spesa corrente; non si intravede una strategia di sostegno finanziario alle imprese, nonostante il concreto rischio di una restrizione del credito e di un aumento del suo costo, come pure mancano interventi sui pagamenti della PA. Inoltre c’è contraddittorietà negli interventi sulla tassazione d’impresa: all’abrogazione dell’ACE e dell’IRI e la contestuale introduzione del nuovo regime agevolato IRES si aggiunge il depotenziamento degli incentivi per Industria 4.0 e del credito d’imposta ricerca e sviluppo. Il combinato degli interventi produrrà un’ulteriore penalizzazione per le imprese pari a 1,6 miliardi per il 2020. Occorre inoltre evitare che gli interventi per la coesione sociale come gli Il reddito di cittadinanza e quota 100 assumano una deriva assistenzialista. Invece è fondamentale ribadire che la grande sfida del Paese riguarda il lavoro, a cominciare dai giovani. In quest’ottica, si è ribadita l’importanza di promuovere una drastica riduzione del cuneo fiscale; il potenziamento degli incentivi ai premi aziendali; il rafforzamento della formazione e delle leve utili a coniugare domanda e offerta di lavoro.
leggi in allegato la relazione del presidente Boccia


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Sette giorni EDIZIONE SPECIALE – newsletter di Confindustria del 12 novembre 2018 – Audizione Manovra

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 12 novembre 2018
Edizione Speciale
MANOVRA: E’INSUFFICIENTE. C’E’ POCO PER INVESTIMENTI E LAVORO. LE IMPRESE RISCHIANO DI ESSERE PENALIZZATE
tag: crescita, pressione fiscale,industria 4.0, lavoro
Il presidente Boccia in audizione oggi alla Camera ha esposto le valutazioni e il giudizio di Confindustria sulla Manovra del Governo, sottolineando come le misure previste rischiano di avere uno scarso impatto sulla crescita. L’economia italiana sta rallentando e l’obiettivo dell’1,5% di crescita sembra essere troppo ambizioso. Le misure contenute nella Manovra avranno un?efficacia limitata. I motivi sono diversi, ma il principale è che tali misure sono orientate prevalentemente ai consumi e poco, invece, al sostegno degli investimenti, unici in grado ai determinare effetti duraturi sulla dinamica del PIL. Quindi, non si può che considerare la Manovra insufficiente a realizzare gli obiettivi di crescita per molte ragioni. La prima è che manca una visione organica di politica economica, proprio perché le misure sono troppo orientate alla spesa corrente; non si intravede una strategia di sostegno finanziario alle imprese, nonostante il concreto rischio di una restrizione del credito e di un aumento del suo costo, come pure mancano interventi sui pagamenti della PA. Inoltre c’è contraddittorietà negli interventi sulla tassazione d?impresa: all?abrogazione dell?ACE e dell?IRI e la contestuale introduzione del nuovo regime agevolato IRES si aggiunge il depotenziamento degli incentivi per Industria 4.0 e del credito d?imposta ricerca e sviluppo. Il combinato degli interventi produrrà un?ulteriore penalizzazione per le imprese pari a 1,6 miliardi per il 2020. Occorre inoltre evitare che gli interventi per la coesione sociale come gli Il reddito di cittadinanza e quota 100 assumano una deriva assistenzialista. Invece è fondamentale ribadire che la grande sfida del Paese riguarda il lavoro, a cominciare dai giovani. In quest?ottica, si è ribadita l?importanza di promuovere una drastica riduzione del cuneo fiscale; il potenziamento degli incentivi ai premi aziendali; il rafforzamento della formazione e delle leve utili a coniugare domanda e offerta di lavoro. leggi in allegato la relazione del presidente Boccia


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 9 novembre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 9 novembre 2018
I temi della settimana
UN’INDUSTRIA PIU’ FORTE PER UN’EUROPA PIU’ FORTE. ITALIA E GERMANIA INSIEME PER VINCERE LA SFIDA MONDIALE. DAL FORUM DI BOLZANO IL MANIFESTO DELLE IMPRESE tag: industria, Europa, competitività, filiere
Italia e Germania, primi due paesi manifatturieri europei, devono spingere ancora di più nell’integrazione dei sistemi industriali, per rafforzare non solo la propria industria, ma anche quella UE, e aumentare la crescita. Difendere l’industria europea e ragionare sulle riforme per l’Europa dandoci alcune grandi missioni è l’obiettivo che dobbiamo realizzare. Avendo chiaro che l’industria europea è molto più integrata di quello che si immagina. Così il presidente Boccia in occasione del Forum italo-tedesco di Bolzano che si conclude oggi. Parlare di quale Europa vogliamo è importante ed è ancora più attuale rispetto al passato, dato che siamo alla vigilia di una campagna elettorale che si tiene mentre arrivano segnali di rallentamento della crescita, in particolare italiana, ma anche tedesca. C’è una sintonia molto forte tra Italia e Germania, una filiera che collega l’industria tedesca sia nella chiave di mercato domestico, quello europeo che è il più ricco del mondo, sia nella volontà di accettare la sfida con le industrie di altri paesi. L’industria è centrale per lo sviluppo, occorrono più investimenti UE per renderla competitiva rispetto a Usa e Cina; occorre attenzione alle Pmi, specie sulla finanza; bisogna puntare su ricerca e innovazione, integrando di più le filiere; gestire la trasformazione digitale, il 44% dei giovani UE ha un gap digitale. Ed è fondamentale la formazione.
In allegato l’executive summary della dichiarazione finale congiunta Confindustria-BDI

MANOVRA: L’ECONOMIA RALLENTA E LA CRESCITA E’ FUORI DAI RADAR DEL GOVERNO. LUNEDI’ LE VALUTAZIONI E LE PROPOSTE DI CONFINDUSTRIA tag: pil, conti pubblici, governo, parlamento
I dati ci dicono che l’Italia sta rallentando. Il terzo trimestre ha registrato un tendenziale di crescita pari allo zero e corriamo il rischio di stagnazione. Ma l’economia sembra sparita dalla manovra e dai radar della politica. Il Governo ha previsto una crescita dell’1,5% per il 2019, su cui si regge la sostenibilità della manovra. Un obiettivo che al momento ci sembra molto difficile da raggiungere. Bisogna cominciare a chiarire che se i risultati non ci saranno nei prossimi mesi, la responsabilità esclusiva sarà di questo governo e della politica economica che realizza, non di altri. Lunedì prossimo saremo alla Camera in Audizione sulle Manovra e in quella sede esprimeremo in modo puntuale e costruttivo tutte le nostre perplessità e faremo delle proposte. Questa Manovra ci delude molto perché non guarda allo sviluppo e alla crescita, ma solo al consenso elettorale a breve termine. La preoccupazione invece non dovrebbero essere le elezioni anticipate ma il futuro dell’Italia e dei giovani, che rischiano di pagare il costo più alto. Siamo a disposizione per fare proposte che non antepongano le ideologie alle spiegazioni economiche.
INFRASTRUTTURE CENTRALI PER LO SVILUPPO. PARTE DA TORINO LA SFIDA DELLE IMPRESE PER LA CRESCITA E CONTRO I VETI tag: tav, crescita, imprese, governo
Industriali in campo per la TAV e contro i veti che stanno bloccando il paese. Le grandi infrastrutture, come Tav, Tap, Pedemontana sono nell’interesse del paese ed è importante che si facciano per non essere tagliati fuori dall’Europa e dal mondo. I cantieri vanno aperti non chiusi. Presto convocheremo un consiglio generale straordinario a Torino per farne un luogo simbolo e sfidare la politica a rimettere la crescita al centro. E’ l’annuncio del presidente Boccia dall’assemblea della Confindustria Canavese ribadito in un’intervista al Quotidiano Nazionale il 2 novembre. Il malessere degli associati è forte, e le ultime previsioni economiche purtroppo non aiutano e delineano una possibile stagnazione. C’è preoccupazione per il futuro. La posizione del Governo sulla Torino-Lione amareggia e delude. Si tratta di un’opera strategica per collegare l’Italia all’Europa con un impatto stimato in circa 9 miliardi sul Pil. L’insofferenza degli imprenditori in tutto il paese sta crescendo per le scelte nella manovra e non solo. Non si può stare fermi a guardare. Il Consiglio generale di Confindustria sarà allargato a tutti i presidenti delle nostre associazioni e con un invito aperto a tutte le altre categorie. Sarà una sfida al Governo, una sfida costruttiva perché si cominci a parlare di lavoro e di crescita e si esca da una campagna elettorale permanente.
VERSO CONNEXT 2019: IL PRIMO EVENTO DI PARTENARIATO INDUSTRIALE. UNA PIAZZA VIRTUALE E FISICA PER FAR CRESCERE LE IMPRESE E CREARE OCCASIONI DI BUSINESS tag: associazioni, imprese, network, filiere, innovazione
Si chiude questa settimana il roadshow di presentazione di Connext che ha fatto tappa in 9 città (Venezia, Cagliari, Napoli, Milano, Torino, Bari, Roma, Firenze e Catania). Si tratta della prima iniziativa di partenariato associativo di Confindustria in programma a Milano il 7 e 8 Febbraio 2019, evento espositivo di networking rivolto a tutte le aziende, anche non associate. Quattro driver di sviluppo e due giorni di incontri per mettere insieme le eccellenze imprenditoriali, fare rete e creare occasioni di crescita attraverso nuove occasioni di business. Connext è il primo evento di partenariato industriale a livello nazionale, figlio di diverse esperienze già avviate dall’Emilia al Lazio, che si inserisce nel piano strategico della presidenza Boccia e ha l’obiettivo di mettere in rete piccole e grandi realtà industriali del nostro Paese e irrobustire un percorso di crescita in logica di filiera sia verticale che orizzontale, incrociando i temi dell’innovazione. Non sarà solo una piazza fisica ma anche una piattaforma virtuale, che accompagnerà tutto il cammino che inizia oggi e vivrà anche successivamente all’evento di Milano. Un marketplace digitale dove le imprese potranno entrare e continuare a scambiarsi progetti, conoscenza ed esperienze.


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Sette giorni EDIZIONE SPECIALE – newsletter di Confindustria del 5 novembre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Edizione Speciale
MANOVRA E TAV: PARTE DA TORINO LA SFIDA DELLE IMPRESE. CRESCITA E LAVORO FUORI DAI RADAR DEL GOVERNO. PREOCCUPATI PER IL FUTURO tag: tav, crescita, imprese, governo
Industriali in campo per la TAV e contro i veti che stanno bloccando il paese. Presto convocheremo un consiglio generale straordinario a Torino per farne un luogo simbolo e sfidare la politica a rimettere la crescita al centro. E’ l’annuncio del Presidente Boccia dall’assemblea della Confindustria Canavese ribadito in un’intervista al Quotidiano Nazionale il 2 novembre. Il malessere degli associati è forte, e le ultime previsioni economiche purtroppo non aiutano e delineano una possibile stagnazione. C’è preoccupazione per il futuro. La posizione del Governo sulla Torino-Lione amareggia e delude. Si tratta di un’opera strategica per collegare l’Italia all’Europa con un impatto stimato in circa 9 miliardi sul Pil. L’insofferenza degli imprenditori in tutto il paese sta crescendo per le scelte nella manovra e non solo. Non si può stare fermi a guardare. Il Consiglio generale di Confindustria sarà allargato a tutti i presidenti delle nostre associazioni e con un invito aperto a tutte le altre categorie. Sarà una sfida al governo, una sfida costruttiva perché si cominci a parlare di lavoro e di crescita e si esca da una campagna elettorale permanente.

Leggi l’intervista di Boccia al Quotidiano Nazionale

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Sette giorni EDIZIONE SPECIALE – newsletter di Confindustria del 30 ottobre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 30 ottobre 2018
Edizione Speciale
Domani sera, mercoledì 31 ottobre, il presidente Vincenzo Boccia sarà ospite della trasmissione televisiva “Porta a Porta” che andrà in onda in seconda serata alle 23:20 su Rai1, condotta da Bruno Vespa.
L’IMPRESA DICE NO tag: manovra, crescita, contratto di governo, Europa, lavoro
Sul Foglio di oggi, un’intervista di Claudio Cerasa al presidente Vincenzo Boccia riporta ampi stralci della chiacchierata di sabato scorso durante la Festa del quotidiano Il Foglio a Palazzo Vecchio di Firenze. “Se nei prossimi mesi non ci sarà crescita e ci sarà meno lavoro, l’esecutivo si giocherà non solo il governo ma anche la sua credibilità” dice il leader confindustriale, dubbioso sulla legge di bilancio. “Questa manovra è fatta di due pilastri: il contratto di governo e la crescita. Il primo riguarda i fini dell’esecutivo: la flat tax per gli autonomi, il reddito di cittadinanza. Il secondo è un obiettivo nazionale. Il metodo è quello di sforare le regole, per aumentare la crescita, e questo ci permette di finanziare il primo pilastro. Però cosa c’è nel secondo pilastro sul lavoro? Nulla. Sul cuneo fiscale? Nulla. Sull’inclusione dei giovani? Nulla. Sulle imprese? Si depotenzia Industria 4.0, si mette un po’ di Ires sulle imprese, e si impone un carico da 90 di tasse sulle banche”. Sulle infrastrutture: “Se pensiamo che le opere infrastrutturali non vanno fatte, e bisogna fare solo piste ciclabili, viviamo su due mondi diversi”. E ancora una difesa dell’Europa: “La somma dei nazionalismi non creerà un’Europa migliore ma un’Europa peggiore. Ora dobbiamo dire ‘Europe First'”.

Leggi l’intervista del presidente Boccia:

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Newsletter Campania

Category:ILDENARO,NEWS

Newsletter Confindustria a cura de Il Denaro del 27/10/2018


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