Category Archives: News da Confindustria

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Report Risultati per le imprese e Dossier aperti: gennaio-marzo 2019

Category:NEWS,News da Confindustria

si allega il Report “Risultati per le imprese” relativo al periodo gennaio-marzo 2019 insieme a un nuovo documento sui dossier aperti.

Al consueto report con il focus sui risultati raggiunti grazie al contributo-chiave di Confindustria abbiamo deciso di affiancare un secondo report, “Dossier aperti”. Quest’ultimo sintetizza le attività di lobbying e quelle progettuali strategiche per Confindustria che contribuiscono in modo sostanziale alla definizione del nostro posizionamento e tracciano un quadro delle principali azioni in itinere.



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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 3 maggio 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI
Roma, 3 maggio 2019
I temi della settimana

ECONOMIA: POCHI DECIMALI DI CRESCITA NON BASTANO. MANOVRA D’AUTUNNO E’ LA GRANDE SFIDA tag: conti pubblici, imprese, crescita, manovra, IVA, Europa
Pochi decimali di crescita sono utili ma non sufficienti a modificare la situazione. Non dobbiamo confondere una questione puramente tecnica con la sostanza delle cose, anzi, dobbiamo trarre uno stimolo a proseguire lungo la strada delle riforme. Cosi il Presidente Boccia ha commentato in un intervista al Mattino di Napoli il i dati Istat sulla crescita del PIL italiano. Per rimettere il Paese in carreggiata serve porsi grandi obiettivi mettendo al centro dell’attenzione il lavoro, i giovani, la competitività e le infrastrutture.
Per quanto riguarda le prossime elezioni europee non è credibile una maggiore indulgenza verso il ricorso al deficit che spinga in alto il debito. Né e’ credibile che si possano rivedere le regole del gioco superando per questa via il controllo dei conti aumentando la spesa. Cosa diversa è usare lo sforamento, ed è anche la nostra idea, per finanziare un grande piano d’infrastrutture sovranazionali, magari attraverso l’emissione di eurobond. Ed è vero che la partita si gioca sulla legge di bilancio dovendo trovare risorse rilevanti che, ad oggi, ancora non si è compreso come individuare. La grande sfida quindi è la manovra di autunno e dove si devono trovare le risorse. Occorrerà reperire circa 40 miliardi e speriamo che non sia necessario che l’IVA aumenti, ma dipenderà dalle priorità che il governo si darà.
POLITICA: BASTA CONFLITTI SERVE PATTO PER LO SVILUPPO. CON PARALISI INUTILE ANDARE AVANTI tag: governo, elezioni, crescita, parti sociali
I conflitti nel Governo non aiutano nessuno, e non permettono di darsi una direzione di marcia in cui il Paese deve andare: speriamo che siano solo dialettiche pre-elettorali. Cosi il Presidente ha commentato le recenti tensioni all’interno della maggioranza di governo. Superata una dialettica da campagna elettorale, l’auspicio è che si torni ai fondamentali dell’economia recuperando il senso delle priorità. Dopo le elezioni serve sedersi intorno ad un tavolo e mettere in fila le priorità per l’economia, serve un vero patto per lo sviluppo con le parti sociali. Se il Governo arrivasse alla paralisi sarebbe inutile andare avanti, si porrebbe un serio problema di ingovernabilità del Paese.
LAVORO: PRIORITA’TAGLIO CUNEO E RAPPRESENTANZA. PER SALARIO MININO RIFERIMENTO SIANO I CONTRATTI tag: lavoro, sindacati, salario, costo del lavoro,
In occasione della festa del 1 maggio Confindustria ha ribadito che la priorità deve essere il lavoro e il taglio del cuneo fiscale tutto a favore dei lavoratori. In Italia il carico fiscale sul lavoro incide molto e arriva fino al 120%. Da tempo Confindustria chiede che si passi dal contratto di governo ad un patto sul lavoro.
Le parti sociali stanno già lavorando su questi temi. <www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/dare-priorita-al-lavoro-Maurizio-Stirpe-Sole24Ore> Nel Patto della Fabbrica si esplicita chiaramente la necessità di disciplinare rappresentanza per evitare il dumping contrattuale. Risolvere la questione della rappresentanza è una priorità e su questo occorre ancora attivare la convenzione con il ministero del Lavoro per la misurazione dei sindacati. Anche le organizzazioni datoriali devono misurarsi. Più si tarda, più si creano disagi alla contrattazione e si favorisce appunto il dumping contrattuale. Questo sarebbe anche un modo per dare una risposta al salario minimo legale proposto da alcuni partiti. Una volta individuato il contratto collettivo di riferimento per ogni settore produttivo si avrebbe il salario minimo. Per quei comparti che non fossero coperti da contrattazione collettiva, invece, si potrebbe usare la media dei trattamenti economici minimi dei contratti di riferimento, quelli appunto stipulati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative.
DL CRESCITA: CAMBIO DI PASSO. BENE SUPERAMMORTAMENTO E CORRETTIVI FISCO. ORA CONTINUITA’E PUNTARE SU INVESTIMENTI tag: fisco, industria 4,.0. investimenti, credito, pmi,
Il decreto crescita insieme allo sblocca cantieri fanno registrare un’inversione di tendenza nelle politiche del governo. In questo senso, sono da valutare positivamente la rinnovata attenzione ai temi della crescita, che finora era mancata. Il decreto ha anche il merito di colmare alcune lacune o rimediare a errori dell’ultima legge di bilancio. Ad esempio è stato reintrodotto il superammortamento e sono state fatte necessarie correzioni alla Mini-Ires, interventi importanti per gli investimenti delle imprese. Gli effetti dipenderanno però anche da quanto saranno incisive alcune ulteriori misure, come quelle annunciate sul Fondo di Garanzia per le pmi. Ora serve una continuità di attenzione e di azione sulle politiche per le imprese e per la crescita. I segnali contraddittori che il governo ha dato nei primi mesi della sua azione hanno infatti ingenerato quel clima di sfiducia che contribuisce a spiegare l’attuale fase di stagnazione economica. I temi centrali rimangono l’economia e gli investimenti. Se crescono le imprese aumentano l’occupazione e le risorse a disposizione del bilancio pubblico, anche per politiche redistributive. Confidiamo davvero che i due recenti provvedimenti siano rafforzati e migliorati in Parlamento.

Leggi in allegato l’intervista del Presidente Boccia al Mattino e guarda le interviste a Sky TG 24 e TG2 Post

<video.sky.it/news/economia/il-confine-con-sarah-varetto/v507154.vid> video.sky.it/news/economia/il-confine-con-sarah-varetto/v507154.vid
<www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b4f838df-33f3-43e1-a77c-07da77050dd5-tg2.html#p=0> www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b4f838df-33f3-43e1-a77c-07da77050dd5-tg2.html#p=0

Allegati


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 5 aprile 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI
Roma, 5 aprile 2019
I temi della settimana

DL CRESCITA: E’UN PRIMO PASSO MA SERVE AZIONE RAPIDA E INCISIVA E SUPERARE LE TENSIONI tag: economia, pil, crescita, investimenti, Governo
Ieri il consiglio dei ministri ha varato il decreto crescita con la formula salvo intese. Da una prima analisi delle bozze e indiscrezioni circolate il Presidente Boccia ha commentato che si tratta di un primo passo verso un intervento organico di politica economica. Insieme con lo sblocca cantieri, che a giorni dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta, potrebbe rappresentare un punto di partenza per un cambio di passo. All’italia però serve un’azione massiva sia dal punto di vista temporale che dal punto di vista di risorse per non subire e reagire al rallentamento economico. La questione temporale e determinante e quindi speriamo che gli strumenti siano effettivamente operativi quanto prima e che queste formule salvo intese non determinino ulteriori rallentamenti, perché nel provvedimento varato ieri in consiglio dei ministri ci sono degli elementi importanti che riguardano il credito e le imprese. Boccia è tornato a chiedere di superare le tensioni e le divisioni che stanno attraversando la maggioranza e remare nella stessa direzione. Occorre prenderne consapevolezza della situazione complessa e unirsi sui fini comuni.

ELEZIONI EUROPEE: PARTITO IL ROAD SHOW, COSTRUIRE UNA NUOVO PATTO DI CRESCITA E STABILITA’ tag: Europa, elezioni, politica, associazioni
È partito questa settimana con le tappe di Roma e Palermo il roadshow di Confindustria che farà tappa in altre 3 città italiane (Milano il prossimo appuntamento) per discutere con imprenditori e politici le proposte delle imprese in vista delle elezioni europee. Nel documento “Riforme per l’Europa: le proposte delle imprese” sono contenute indicazioni e analisi che indicano non solo cosa l’Europa dovrebbe fare per tornare a crescere ed essere competitiva sulla scena globale ma anche come e con quali risorse. Superare la politica dei saldi di bilancio, definire grandi obiettivi europei e rendere l’Europa luogo ideale per i giovani, l’occupazione e le infrastrutture, ha detto il presidente Boccia. Per fare questo bisogna condividere la politica dei fini, intervenire su strumenti risorse e non prescindere dagli effetti dell’economia reale. La sfida ormai è tra Europa e mondo esterno e non tra paesi d’Europa. La politica deve riappropriarsi del suo ruolo, del proprio primato e costruire una stagione riformista europea a partire dall’Italia.
SOSTENIBILITA’: A SAN PATRIGNANO SIGLATO IL MEMORANDUM PER L’AFRICA. LAVORARE INSIEME PERCHE’ NESSUNO SI SALVA DA SOLO. tag: sostenibilità, economia, investimenti, governo
Siglato a San Patrignano in occasione del Sustainable Economy Forum il memorandum per l’Africa che prevede accordi tra imprese per favorire l’imprenditorialità in Africa, l’inclusione, la formazione, la finanza sociale, e gli investimenti legati alla sostenibilità. Il progetto è stato lanciato lo scorso anno da Confindustria, San Patrignano, E4lmpact Foundation e International Trade Centre e quest’anno si è aggiunta la Cassa Depositi e Prestiti. Il messaggio che dobbiamo lanciare è quello della corresponsabilità e della fine dell’autosufficienza- ha commentato il presidente Boccia – perché nessuno può fare da solo e politica ed economia devono lavorare insieme per la sostenibilità e per migliorare il futuro di tutti. L’idea è quella di creare una rete di partenariato per lo sviluppo in Africa e aiutare le imprese e microimprese africane. Al forum ha preso parte anche il Presidente del Consiglio Conte che ha rimarcato la disponibilità all’ascolto e la necessità di lavorare insieme.
CLASS ACTION: CON LA NUOVA LEGGE SI RISCHIANO ABUSI.INASCOLTATI I RILIEVI DELLE IMPRESE tag: giustizia civile, imprese, parlamento
La Class action, che con l’approvazione definitiva in Senato, è ora legge è una revisione complessiva dell’azione collettiva che ne cambia i completamente i connotati. Quindi diventa qualcosa di diverso rispetto alle vecchie norme. La legittimazione ad agire non riguarda più i soli consumatori e poi cambiano gli illeciti che ne rappresentano il presupposto. Ormai qualsiasi tipologia di danno che un consumatore o un utente può aver subito a causa di un comportamento dell’impresa, può essere oggetto di ricorso collettivo. Inoltre, rispetto al passato vengono introdotti molti più incentivi a promuovere azioni di classe e un sistema premiale a favore degli avvocati. Peraltro, non avendo previsto sanzioni per chi porta avanti azioni strumentali, il rischio che vengano utilizzate aumenta considerevolmente. Confindustria aveva indicato che fosse prevista la possibilità di rivalersi per l’impresa che in seguito ad azioni temerarie o pretenziose avesse subito un danno di immagine, ma questa proposta non è stata accolta. Senza contare che non è stata corretta la possibilità per consumatori e utenti di aderire all’azione anche dopo la sentenza di condanna. Una revisione della vecchia legge era necessaria, ma il pendolo ha oscillato troppo verso un modello che, visti anche i problemi della giustizia italiana e che potrà dar luogo ad abusi.
Leggi in allegato le proposte delle imprese per l’Europa, il Memorandum per l’Africa e l’intervista di Marcella Panucci a La Stampa


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Newsletter Campania

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newsletter settimanale de Il Denaro da diffondere tra le aziende associate.
www.ildenaro.it/newsletters/2019/confindustria/classica/62/confindustria62.htm


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 22 marzo 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI
Roma, 22 marzo 2019
I temi della settimana

VIA DELLA SETA: OBIETTIVO E’ RECIPROCITA’ E AUMENTARE EXPORT CON EQUILIBRIO. AL FORUM 70 IMPRESE ITALIANE E 30 CINESI E OLTRE 200 B2B. tag: export, Europa, Cina, Governo
Si è svolto oggi il forum economico Italia-Cina in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping e della firma del memorandum economico tra i due paesi. Al forum organizzato da Ice , Abi e Confindustria in collaborazione con il Mise e Maeci e della National Development and Reform Commission Cinese, erano presenti circa 70 imprese italiane e 30 imprese cinesi, con oltre 200 b2b in agenda. Industria manifatturiera, infrastrutture, energia e strumenti finanziari i 4 i tavoli di confronto a cui hanno partecipato gli imprenditori. L’accordo con la Cina deve avere l’obiettivo di far crescere le esportazioni italiane in ottica di reciprocità in modo da bilanciare i flussi di merce oggi eccessivamente squilibrati a vantaggio del gigante asiatico. Vanno migliorate le relazioni economiche fra Italia e Cina con un salto di qualità,in un contesto rinnovato di regole che favorisca la libera circolazione di merci e investimenti in maniera più equa e reciproca. Tutto questo però non può prescindere dal quadro europeo. Gli interessi dell’Italia devono rientrare in una logica multilaterale e non bilaterale con singoli Paesi. Gli accordi devono essere tutti in una logica di interesse reciproco e non di svendita dei nostri asset. In particolare la dotazione infrastrutturale dell’Italia è strategica e deve essere un patrimonio dell’interesse nazionale e non può essere oggetto di accordi bilaterali con nessuno.
SVILUPPO: SBLOCCA CANTIERI ANCORA DA RIVEDERE. NOSTRE PROPOSTE PER SEMPLIFICARE E DARE SLANCIO tag: infrastrutture, governo, semplificazione, pa
Il decreto sblocca cantieri è stato approvato dal Cdm con la formula salvo intese e il Governo ha chiarito che sono ancora al lavoro su alcuni capitoli rilevanti. Il Presidente Boccia è tornato a sottolineare l’importanza di aprire i cantieri e sbloccare gli investimenti già stanziati per dare slancio all’economia, in un fase che si annuncia di recessione. Gli industriali hanno lanciato al tavolo con il Governo delle misure concrete: una unità presso Palazzo Chigi che esamini le criticità e possa adottare provvedimenti per risolverle in fretta; usare lo strumento dei commissari dove serve, sul modello della Napoli-Bari; sulla responsabilità’ di danno erariale, per evitare la fuga dalla firma dei funzionari pubblici chiarire le esclusioni di colpa grave; favorire un fondo di garanzia per aiutare le PMI subappaltatrici in crisi di ripresa; sui pagamenti veloci recepire la Direttiva UE sui 30 giorni. E’ auspicabile che il provvedimento possa essere migliorato nei prossimi giorni e che accolga le proposte delle imprese.
FLAT TAX: PRIORITA’ E’ TAGLIARE LE TASSE SUL LAVORO. NON FARE PROMESSE SENZA VALUTARE IL NODO RISORSE tag: fisco, deficit, Governo, lavoro, cuneo
E’ arrivato il momento di concentrarsi sul lavoro, sull’occupazione e sulla crescita. Il Paese ha questa priorità, dato il rallentamento dell’economia. Così il presidente Boccia ha commentato le dichiarazioni del Governo su una possibile approvazione della flat tax. In questo momento bisogna pensare alle fabbriche e al lavoro, non fare promesse che difficilmente potranno avere seguito a breve termine, specie se presuppongono un aumento del deficit. La flat tax sarebbe un sogno di tutti, ma non si può prescindere da una valutazione sul nodo risorse. Abbiamo una finanziaria importante a fine anno e la spada di damocle delle clausole di salvaguardia Iva. Forse è arrivato il momento di dare centralità al lavoro, per questo se dobbiamo fare una flat tax va fatta sul lavoro, va data priorità alla riduzione del cuneo fiscale e a misure che possano dare nel contempo slancio all’occupazione, ai consumi e alla competitività del paese, che ha delle importanti sfide davanti.


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Newsletter Campania

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 15 marzo 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI
Roma, 15 marzo 2019
I temi della settimana
LAVORO: AL VIA TRATTATIVA IMPRESE E SINDACATI. SI PUNTA A FRONTE COMUNE SU LAVORO E UE tag: lavoro, cuneo, contratti, sindacati, patto della fabbrica, Europa
Primo incontro il 13 marzo tra Confindustria Cgil, Cisl e Uil, che ha riaperto la trattativa sui temi del lavoro. Al tavolo hanno preso parte il presidente Vincenzo Boccia e il vicepresidente per il lavoro e le relazioni industriali Maurizio Stirpe, ed i leader sindacali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, con l’obiettivo di rimettere al centro il contributo delle parti sociali in un fase economica incerta. Si lavora ad un’azione comune sui temi europei e per riprendere le fila del Patto della fabbrica, siglato lo scorso anno, e verificare la volontà di dare attuazione ai vari capitoli dalla formazione al welfare, alla sicurezza sul lavoro e ai contratti. Sul piatto anche i temi di stretta attualità nell’agenda del Governo come il salario minimo, l’autonomia e le infrastrutture. Il primo incontro si è concluso con la decisione di far partire subito due tavoli tecnici,uno appunto sull’aggiornamento del Patto della fabbrica e l’altro su Europa e sviluppo. I vertici degli industriali e dei sindacati torneranno invece ad incontrarsi l’8 aprile.

SALARIO MINIMO: SOLUZIONE E’ GIA NEL PATTO DELLA FABBRICA. AGIRE SU RAPPRESENTANZA E TAGLIO CUNEO tag: contratti, patto della fabbrica, salari, cuneo, rappresentanza
La questione del salario minimo ha già una possibile soluzione nel Il Patto della Fabbrica, che propone un modello di contrattazione che individui nei contratti collettivi un trattamento economico minimo (tem). Cosi Confindustria in audizione al Senato sulle proposte di Legge sul salario minimo. Tuttavia l’attuazione del Patto è strettamente legata alla misura della rappresentanza sia datoriale che sindacale, che comporta, però, una collaborazione attiva da parte del ministero del Lavoro che tuttora non si è realizzata e che è ormai urgente. Se questo disegno riformatore fosse pienamente attuato, il legislatore ben potrebbe limitarsi a stabilire un livello di salario minimo orario da rispettare solo nei settori non regolati da contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro più rappresentativi. In ogni caso è centrale definire correttamente il rapporto tra il salario minimo legale e il sistema della contrattazione collettiva esistente, per evitare un fenomeno di fuga dai contratti nazionali. Il Presidente Boccia ha poi ricordato che la vera soluzione per aumentare i salari dei lavoratori passa per la riduzione del cuneo fiscale.

SVILUPPO: URGENTE SBLOCCARE I CANTIERI PER FAR RIPARTIRE ECONOMIA. ASPETTIAMO PROPOSTA DEL GOVERNO tag: infrastrutture, governo, semplificazione
Il Governo deve fare quanto prima a sbloccare i cantieri, cosi il presidente Boccia è tornato ad incalzare sul tema dopo l’incontro con il ministro di Maio al tavolo delle Pmi. Aprire i cantieri significa generare occupazione e compensare il rallentamento economico. Da parte del Governo si dimostra una certa consapevolezza sul tema e si sta lavorando in questa direzione, ma aspettiamo il provvedimento sblocca cantieri e le riforme di semplificazione delle procedure prima di esprimere una valutazione. Il decreto dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri il prossimo mercoledì e oggi il presidente Conte ha incontrato le imprese per raccogliere le proposte. Nel corso di un confronto con il sottosegretario Siri sulle infrastrutture per il mezzogiorno, Boccia ha ribadito piena disponibilità al confronto e soprattutto a lavorare insieme per superare i nodi della burocrazia, ribadendo la proposta di nominare un commissario straordinario alle Infrastrutture per fare in modo che le opere strategiche di cui ha bisogno il Paese siano fatte nei tempi necessari.
VIA DELLA SETA: ACCORDO SOLO IN CHIAVE EUROPEA. OPPORTUNISTA’ PER EXPORT MA ATTENZIONE AD ASSET STRATEGICI tag: export, Europa, Cina, Governo
L’accordo con la Cina va fatto nella linea europea e senza strappi, così Boccia ha commentato la firma del memorandum Italia-Cina sulla via della seta in occasione della visita del presidente Xi Jinping il 21 marzo e degli incontri tra le imprese italiane e la delegazione cinese. Dobbiamo costruire un modello multilaterale per quanto riguarda anche la Cina, e non escludere nessuno. L’accordo può far crescere le esportazioni italiane in Cina in modo da bilanciare i flussi di merce oggi eccessivamente squilibrati a vantaggio del gigante asiatico. Ma non si può prescindere dal quadro europeo. Gli interessi dell’Italia devono rientrare in una logica multilaterale e non bilaterale con singoli Paesi. Occorre capire bene cosa c’è in questo documento. Non possiamo avere corsie privilegiate con nessun Paese. In particolare la dotazione infrastrutturale dell’Italia è strategica e deve essere un patrimonio dell’interesse nazionale e non può essere oggetto di accordi bilaterali con nessuno.

CONFINDUSTRIA:IL 21 MARZO BANDIERE ESPOSTE PER CELEBRARE L’EUROPA tag: Europa
Il prossimo 21 marzo, in occasione della Festa del Patrono dell’Europa – San Benedetto – Confindustria esporrà la bandiera dell’Unione europea per ricordare la centralità della missione comunitaria per la Pace, la Protezione e la Prosperità dei popoli. L’Europa è la nostra casa comune e un’occasione di crescita per il nostro paese, per questo Confindustria lavora per rafforzare la collaborazione tra gli stati membri e con le altre associazioni d’imprese europee.

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