Category Archives: SETTEGIORNI

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 22 marzo 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 22 marzo 2019
I temi della settimana

VIA DELLA SETA: OBIETTIVO E’ RECIPROCITA’ E AUMENTARE EXPORT CON EQUILIBRIO. AL FORUM 70 IMPRESE ITALIANE E 30 CINESI E OLTRE 200 B2B. tag: export, Europa, Cina, Governo
Si è svolto oggi il forum economico Italia-Cina in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping e della firma del memorandum economico tra i due paesi. Al forum organizzato da Ice , Abi e Confindustria in collaborazione con il Mise e Maeci e della National Development and Reform Commission Cinese, erano presenti circa 70 imprese italiane e 30 imprese cinesi, con oltre 200 b2b in agenda. Industria manifatturiera, infrastrutture, energia e strumenti finanziari i 4 i tavoli di confronto a cui hanno partecipato gli imprenditori. L’accordo con la Cina deve avere l’obiettivo di far crescere le esportazioni italiane in ottica di reciprocità in modo da bilanciare i flussi di merce oggi eccessivamente squilibrati a vantaggio del gigante asiatico. Vanno migliorate le relazioni economiche fra Italia e Cina con un salto di qualità,in un contesto rinnovato di regole che favorisca la libera circolazione di merci e investimenti in maniera più equa e reciproca. Tutto questo però non può prescindere dal quadro europeo. Gli interessi dell’Italia devono rientrare in una logica multilaterale e non bilaterale con singoli Paesi. Gli accordi devono essere tutti in una logica di interesse reciproco e non di svendita dei nostri asset. In particolare la dotazione infrastrutturale dell’Italia è strategica e deve essere un patrimonio dell’interesse nazionale e non può essere oggetto di accordi bilaterali con nessuno.
SVILUPPO: SBLOCCA CANTIERI ANCORA DA RIVEDERE. NOSTRE PROPOSTE PER SEMPLIFICARE E DARE SLANCIO tag: infrastrutture, governo, semplificazione, pa
Il decreto sblocca cantieri è stato approvato dal Cdm con la formula salvo intese e il Governo ha chiarito che sono ancora al lavoro su alcuni capitoli rilevanti. Il Presidente Boccia è tornato a sottolineare l’importanza di aprire i cantieri e sbloccare gli investimenti già stanziati per dare slancio all’economia, in un fase che si annuncia di recessione. Gli industriali hanno lanciato al tavolo con il Governo delle misure concrete: una unità presso Palazzo Chigi che esamini le criticità e possa adottare provvedimenti per risolverle in fretta; usare lo strumento dei commissari dove serve, sul modello della Napoli-Bari; sulla responsabilità’ di danno erariale, per evitare la fuga dalla firma dei funzionari pubblici chiarire le esclusioni di colpa grave; favorire un fondo di garanzia per aiutare le PMI subappaltatrici in crisi di ripresa; sui pagamenti veloci recepire la Direttiva UE sui 30 giorni. E’ auspicabile che il provvedimento possa essere migliorato nei prossimi giorni e che accolga le proposte delle imprese.
FLAT TAX: PRIORITA’ E’ TAGLIARE LE TASSE SUL LAVORO. NON FARE PROMESSE SENZA VALUTARE IL NODO RISORSE tag: fisco, deficit, Governo, lavoro, cuneo
E’ arrivato il momento di concentrarsi sul lavoro, sull’occupazione e sulla crescita. Il Paese ha questa priorità, dato il rallentamento dell’economia. Così il presidente Boccia ha commentato le dichiarazioni del Governo su una possibile approvazione della flat tax. In questo momento bisogna pensare alle fabbriche e al lavoro, non fare promesse che difficilmente potranno avere seguito a breve termine, specie se presuppongono un aumento del deficit. La flat tax sarebbe un sogno di tutti, ma non si può prescindere da una valutazione sul nodo risorse. Abbiamo una finanziaria importante a fine anno e la spada di damocle delle clausole di salvaguardia Iva. Forse è arrivato il momento di dare centralità al lavoro, per questo se dobbiamo fare una flat tax va fatta sul lavoro, va data priorità alla riduzione del cuneo fiscale e a misure che possano dare nel contempo slancio all’occupazione, ai consumi e alla competitività del paese, che ha delle importanti sfide davanti.


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 15 marzo 2019

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Roma, 15 marzo 2019
I temi della settimana
LAVORO: AL VIA TRATTATIVA IMPRESE E SINDACATI. SI PUNTA A FRONTE COMUNE SU LAVORO E UE tag: lavoro, cuneo, contratti, sindacati, patto della fabbrica, Europa
Primo incontro il 13 marzo tra Confindustria Cgil, Cisl e Uil, che ha riaperto la trattativa sui temi del lavoro. Al tavolo hanno preso parte il presidente Vincenzo Boccia e il vicepresidente per il lavoro e le relazioni industriali Maurizio Stirpe, ed i leader sindacali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, con l’obiettivo di rimettere al centro il contributo delle parti sociali in un fase economica incerta. Si lavora ad un’azione comune sui temi europei e per riprendere le fila del Patto della fabbrica, siglato lo scorso anno, e verificare la volontà di dare attuazione ai vari capitoli dalla formazione al welfare, alla sicurezza sul lavoro e ai contratti. Sul piatto anche i temi di stretta attualità nell’agenda del Governo come il salario minimo, l’autonomia e le infrastrutture. Il primo incontro si è concluso con la decisione di far partire subito due tavoli tecnici,uno appunto sull’aggiornamento del Patto della fabbrica e l’altro su Europa e sviluppo. I vertici degli industriali e dei sindacati torneranno invece ad incontrarsi l’8 aprile.

SALARIO MINIMO: SOLUZIONE E’ GIA NEL PATTO DELLA FABBRICA. AGIRE SU RAPPRESENTANZA E TAGLIO CUNEO tag: contratti, patto della fabbrica, salari, cuneo, rappresentanza
La questione del salario minimo ha già una possibile soluzione nel Il Patto della Fabbrica, che propone un modello di contrattazione che individui nei contratti collettivi un trattamento economico minimo (tem). Cosi Confindustria in audizione al Senato sulle proposte di Legge sul salario minimo. Tuttavia l’attuazione del Patto è strettamente legata alla misura della rappresentanza sia datoriale che sindacale, che comporta, però, una collaborazione attiva da parte del ministero del Lavoro che tuttora non si è realizzata e che è ormai urgente. Se questo disegno riformatore fosse pienamente attuato, il legislatore ben potrebbe limitarsi a stabilire un livello di salario minimo orario da rispettare solo nei settori non regolati da contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro più rappresentativi. In ogni caso è centrale definire correttamente il rapporto tra il salario minimo legale e il sistema della contrattazione collettiva esistente, per evitare un fenomeno di fuga dai contratti nazionali. Il Presidente Boccia ha poi ricordato che la vera soluzione per aumentare i salari dei lavoratori passa per la riduzione del cuneo fiscale.

SVILUPPO: URGENTE SBLOCCARE I CANTIERI PER FAR RIPARTIRE ECONOMIA. ASPETTIAMO PROPOSTA DEL GOVERNO tag: infrastrutture, governo, semplificazione
Il Governo deve fare quanto prima a sbloccare i cantieri, cosi il presidente Boccia è tornato ad incalzare sul tema dopo l’incontro con il ministro di Maio al tavolo delle Pmi. Aprire i cantieri significa generare occupazione e compensare il rallentamento economico. Da parte del Governo si dimostra una certa consapevolezza sul tema e si sta lavorando in questa direzione, ma aspettiamo il provvedimento sblocca cantieri e le riforme di semplificazione delle procedure prima di esprimere una valutazione. Il decreto dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri il prossimo mercoledì e oggi il presidente Conte ha incontrato le imprese per raccogliere le proposte. Nel corso di un confronto con il sottosegretario Siri sulle infrastrutture per il mezzogiorno, Boccia ha ribadito piena disponibilità al confronto e soprattutto a lavorare insieme per superare i nodi della burocrazia, ribadendo la proposta di nominare un commissario straordinario alle Infrastrutture per fare in modo che le opere strategiche di cui ha bisogno il Paese siano fatte nei tempi necessari.
VIA DELLA SETA: ACCORDO SOLO IN CHIAVE EUROPEA. OPPORTUNISTA’ PER EXPORT MA ATTENZIONE AD ASSET STRATEGICI tag: export, Europa, Cina, Governo
L’accordo con la Cina va fatto nella linea europea e senza strappi, così Boccia ha commentato la firma del memorandum Italia-Cina sulla via della seta in occasione della visita del presidente Xi Jinping il 21 marzo e degli incontri tra le imprese italiane e la delegazione cinese. Dobbiamo costruire un modello multilaterale per quanto riguarda anche la Cina, e non escludere nessuno. L’accordo può far crescere le esportazioni italiane in Cina in modo da bilanciare i flussi di merce oggi eccessivamente squilibrati a vantaggio del gigante asiatico. Ma non si può prescindere dal quadro europeo. Gli interessi dell’Italia devono rientrare in una logica multilaterale e non bilaterale con singoli Paesi. Occorre capire bene cosa c’è in questo documento. Non possiamo avere corsie privilegiate con nessun Paese. In particolare la dotazione infrastrutturale dell’Italia è strategica e deve essere un patrimonio dell’interesse nazionale e non può essere oggetto di accordi bilaterali con nessuno.

CONFINDUSTRIA:IL 21 MARZO BANDIERE ESPOSTE PER CELEBRARE L’EUROPA tag: Europa
Il prossimo 21 marzo, in occasione della Festa del Patrono dell’Europa – San Benedetto – Confindustria esporrà la bandiera dell’Unione europea per ricordare la centralità della missione comunitaria per la Pace, la Protezione e la Prosperità dei popoli. L’Europa è la nostra casa comune e un’occasione di crescita per il nostro paese, per questo Confindustria lavora per rafforzare la collaborazione tra gli stati membri e con le altre associazioni d’imprese europee.

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Sette giorni – newsletter di Confindustria dell’8 marzo 2019

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Roma, 8 marzo 2019
I temi della settimana
LAVORO: RIDURRE CUNEO FISCALE PER AUMENTARE SALARI. PRONTI A CONFRONTO CON IL GOVERNO tag: lavoro, cuneo, contratti, sindacati, salario
Per alzare i salari in Italia vanno ridotte le tasse sul lavoro che incidono fino al 120 per cento sul salario netto. La riduzione del cuneo fiscale è un pezzo del patto per la fabbrica sottoscritto insieme ai sindacati e che si può trasformare in un patto per il lavoro e sul quale si può avviare un percorso con il governo. Così il presidente Boccia è intervenuto dopo circa le dichiarazioni del vice premier Luigi Di Maio sull’apertura di un tavolo sui temi del lavoro, su cuneo fiscale e salario minimo. L’attenzione deve essere sulla parte di tasse e contributi che incidono sul costo del lavoro. La discussione sul salario minimo deve servire a fare chiarezza sulla rappresentanza e ad eliminare delle situazioni di dumping contrattuale, che alla fine abbassano il costo del lavoro e danneggiano imprese e lavoratori.
ECONOMIA: REAGIRE A RECESSIONE. SEMPLIFICARE LE PROCEDURE PER SBLOCCARE I CANTIERI tag: manovra, infrastrutture, governo, pil, semplificazione, PA,
Se riuscissimo a far ripartire i cantieri e ad accelerare la crescita potremmo non avere necessità di fare una manovra aggiuntiva. Serve un modello di semplificazione delle procedure. Individuare dei commissari utilizzando il metodo Genova, immaginando che i sindaci d’Italia possano diventare dei commissari e attivare le opere. Cosi il Presidente Boccia, ha commentato i dati dell’Ocse, che ha rivisto al ribasso la crescita del 2018 e certificato il rischio recessione. Occorre una capacità di reazione che va declinata in alcuni step. A partire dalla sensibilità della questione temporale nel Paese. Se si assume la decisione di aprire i cantieri e realizzare le infrastrutture in chiave anticiclica e per contrastare il rallentamento dell’economia, allora bisogna farlo in modo rapido e corretto, altrimenti non sarà utile all’obiettivo.
TAV: SUPERARE LO STALLO. PREVALGA L’INTERESSE NAZIONALE, OPERA VALE 50MILA POSTI DI LAVORO tag: infrastrutture, governo, Europa
La Tav è un’opera simbolo, deve prevalere il buonsenso e l’interesse nazionale e occorre trovare una soluzione per superare lo stallo. Cosi il Presidente Boccia è intervenuto per commentare la situazione di impasse del Governo, che ha rinviato di nuovo a lunedì la decisione sulla Tav e sui bandi di gara per le imprese. L’opera è una direttrice che ci collega al resto dell’Europa e può attivare cantieri che porterebbero 50mila posti di lavoro e in un momento di rallentamento economico bisogna realizzare opere pubbliche nell’interesse del Paese.
POLITICA: APRIRE NUOVA STAGIONE DI CONFRONTO. FASE DIFFICILE, SERVE TROVARE CONVERGENZE PER LO SVILUPPO tag: governo, maggioranza, crescita, recessione
E’ arrivato il momento per il Governo di cambiare passo e aprire una nuova stagione di confronto vero sui temi economici. Dopo una fase di scontro ideologico c’è la necessità di trovare le convergenze e affrontare una congiuntura che si prospetta difficile e di recessione, anche per cause esterne di rallentamento generale e geopolitiche. L’Italia è un Paese che deve alla questione industriale la sua forza. Siamo la seconda manifattura d’Europa nonostante le criticità del Paese e il deficit di competitività che abbiamo. Dobbiamo fare i conti con le nostre potenzialità. Siamo sicuri che su questi punti ci possono essere delle convergenze e siamo pronti a contribuire e a lanciare una sfida, affinché dopo la fase del rispetto del cosiddetto contratto di governo, si apra una stagione di dialogo vero sullo sviluppo.
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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 22 febbraio 2019

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Roma, 22 febbraio 2019
I temi della settimana
BILATERALE CONFINDUSTRIA-MEDEF: FARE FRONTE COMUNE PER DIFENDERE L’INDUSTRIA EUROPEA tag: governo, Francia, economia, export, imprese, politica industriale, Usa, Cina
Nel vertice tra Confindustria e Medef a Versailles al centro la politica industriale europea e le grandi opere. L’obiettivo è non farsi condizionare dalle tensioni politiche. Il primo marzo Bruno Le Maire e Giovanni Tria chiuderanno le due giornate tra imprenditori dei due Paesi al Trianon, in quello che sarà il primo incontro bilaterale fra esponenti dei governi dopo gli strappi delle ultime settimane. Anche il mondo delle imprese sarà rappresentato al massimo livello, con Il Presidente Boccia quello del Medef Geoffroy Roux de Bézieux ad aprire i lavori il 28 febbraio. Sarà presente il vertice di Confindustria e una schiera di imprenditori italiani e francesi. L’Italia non deve restare isolata sarà la linea sostenuta dal Presidente Boccia; soprattutto ora che la sfida per il dominio dei mercati dei prodotti industriali e nella tecnologia vede l’Europa sotto pressione nel dualismo emergente fra americani e cinesi. Proprio nei due giorni di Versailles uno dei punti delicati in agenda riguarda le politiche industriali europee. In particolare nella nuova cooperazione fra Francia e Germania nell’industria della difesa e nei programmi franco-tedesco, che coinvolgono anche Spagna e Polonia.
ECONOMIA: SITUAZIONE PEGGIORE DEL PREVISTO. DOBBIAMO REAGIRE SUBITO SE VOGLIAMO EVITARE LA MANOVRA CORRETTIVA tag: infrastrutture, governo, economia, pil, recessione, manovra
Più che una manovra di correzione sarebbe utile dare impulso a una manovra di compensazione che – utilizzando le risorse già stanziate, e quindi senza appesantire deficit e debito – faccia partire al più presto i cantieri grandi e piccoli che aspettano di essere aperti in tutta Italia con un impatto sull’occupazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Il presidente Vincenzo Boccia, conversando con l’Adnkronos, ha tratteggiato l’alternativa possibile per non aggravare la già delicatissima situazione economica del Paese alla luce degli ultimi, pesanti dati, sul Pil e sul fatturato e gli ordinativi industriali. Parallelamente, inoltre occorre affrontare il nodo del credito per le imprese e quella che a nostro avviso è la vera questione nazionale, ossia la questione industriale. I dati economici di dicembre e quanto sta accadendo in gennaio impongono al Paese, a tutti, Governo compreso, la consapevolezza della fase delicata che stiamo attraversando. Occorre quindi una reazione Paese con la fine degli alibi e della ricerca delle colpe e l’inizio delle soluzioni nell’interesse dei cittadini italiani. Una reazione che deve riportare al centro i temi della crescita e dell’occupazione da perseguire con provvedimenti anticiclici. A breve Il Presidente Boccia vedrà’ Il Ministro Salvini per parlare anche di questi temi.
TAV: SI DEVE FARE. E’UN GRANDE INVESTIMENTO CHE PUO’ VALERE 50MILA POSTI DI LAVORO tag: infrastrutture, governo, Francia, economia, lavoro
La Tav é un’opera da fare. Un grande investimento per il Paese, un investimento secolare che ci collega alla Francia. Così si è espresso il presidente Boccia tornando sul blocco dell’opera. La Tav non è la soluzione a tutti i problemi dell’economia ma è una delle cose da fare, insieme all’apertura degli altri cantieri. Da uno studio della Bocconi emerge che con la Tav si attiverebbero fino a 50mila posti di lavoro e ci sembra che questa è un’analisi di priorità in un momento molto particolare per il Paese.
AUTONOMIA: SI SOLO SE ELEVA EFFICIENZA E NON AUMENTA I DIVARI. L’INTERESSE NAZIONALE E’LA STESSA POLARE tag: regioni, governo,economia
La nostra posizione è chiara: l’autonomia regionale non deve essere elemento che eleva divari, ma deve essere un elemento che incrementa efficienza. Cosi il presidente Boccia e’ intervenuto nell’aspro dibattito sulla legge per l’autonomia, che non è ancora approdata in Consiglio dei Ministri. Non deve essere contro la questione nazionale, non deve essere una soluzione a danno di alcuni e a favore di altri. Occorre mantenere la questione di interesse nazionale come linea di direzione Paese, soprattutto su alcune materie strategiche su cui le scelte non si possono frammentare. Incrementare l’efficienza e costruire un Paese sempre più compatto. Il nostro paese ha potenzialità incredibili e forse è arrivato il momento di guardare al futuro e non appiattirsi sul presente. Serve percorso virtuoso che non danneggi nessuno e non generi nuovi centralismi.
LAVORO:SCAMBIO SALARIO PRODUTTIVA’ PER UN NUOVO PATTO CON I SINDACATI.SERVE CONCRETEZZA PER UNA STAGIONE DI RIFORME tag: cuneo fiscale, produttività, lavoro, sindacati
Più salario, più produttività e più inclusione per i giovani. E’ il cronoprogramma su cui si dovrebbero impegnare imprenditori e sindacati nei prossimi mesi. Con i sindacati ci accomuna la convinzione che il Paese riparte se si mettono al centro dell’attenzione il lavoro, i giovani, l’impresa. Ha commentato Boccia tornando a sollecitare CGIL, CISL E UIL sulla necessità di concretizzare il patto della fabbrica e trasformarlo in un Patto per il Lavoro. Occorre introdurre strumenti che favoriscano lo scambio tra salario e produttività e diano la stura a una fertile stagione per l’inclusione dei giovani. Uno schema che va proposto anche in Europa perché diventi il miglior posto al mondo per giovani, imprese e lavoratori. Bisogna ragionare insieme su una grande stagione riformista europea.


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 15 febbraio 2019

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Roma, 15 febbraio 2019
I temi della settimana
ITALIA-FRANCIA: IL 28 A PARIGI IL BILATERALE CONFINDUSTRIA – MEDEF. RIANNODARE I FILI tag: governo, Francia, economia, export
E’ previsto dal 28 febbraio al 1 marzo a Versailles l’annunciato vertice bilaterale organizzato da Confindustria e dalla corrispettiva francese. Dopo le aspre polemiche tra i due governi, che si sono concluse con il ritiro dell’ambasciatore francese in Italia, potrebbe davvero essere l’occasione per riannodare i fili. Il programma, ancora in via di definizione, prevede quattro bilaterali: Vincenzo Boccia e l’omologo Geoffroy Roux de Bézieux; gli stessi ambasciatori italiano e francese; i ministri dell’Economia Tria e Le Maire; il premier di Parigi Edouard Philippe (in mancanza di Conte) dovrebbe confrontarsi con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Siamo un Paese che esporta beni e servizi per 550 miliardi, di cui 450 dalla manifattura. La Francia, col 10% , è il secondo paese per livelli di export dall’Italia. Le tensioni vanno assolutamente sanate e evitati incidenti con un Paese al quale ci legano profondi interessi: siamo fondatori dell’Europa e grandi partner commerciali.
ECONOMIA: PAESE E’ FERMO. ALIBI NON BASTANO, UNA SCOSSA CON INVESTIMENTI E INFRASTRUTTURE tag: infrastrutture, governo, economia, pil, recessione, CDP
C’è una fase internazionale complessa, Il paese è fermo e tutti gli indicatori economici dalla produzione, alla fiducia stanno virando in negativo. Il Governo deve capire che è finito il tempo degli alibi. Cosi il Presidente Boccia ha commentato i dati sul crollo della produzione industriale e la fiducia delle imprese. Ci vorrebbe una manovra compensativa, con l’arrivo della recessione, infatti non si può fare una manovra aggiuntiva che aumenti il deficit e il debito. In uno spirito costruttivo chiediamo un confronto al Governo sulle misure della crescita. In praticare si dovrebbe discutere di un piano infrastrutturale: solo per parlare delle opere sopra 100 milioni di euro, ci sono 26 miliardi già stanziati con i quali si potrebbero aprire i cantieri e far crescere il Pil di un punto in 3 anni. Con i lavori sotto i 100 milioni e un uso intelligente dei fondi di coesione europea, si potrebbe fare molto di più. Sbloccando Tav e trivelle, si avrebbero 450 mila posti di lavoro aggiuntivi. Torniamo a parlare di investimenti pubblici e privati e di come far ripartire l’Economia. In questa direzione potrebbe essere interessante l’annuncio dalle pagine del Sole24ore dell’AD di Cassa Depositi e Prestiti di un piano di supporto all’Industria. Confindustria è pronta a dialogare e lavorare insieme.
TAV: ANALISI COSTI BENEFICI NON GUARDA AL FUTURO E AL LAVORO. ITALIA COSI’ E’ TAGLIATA FUORI tag: infrastrutture, governo, Francia, economia, lavoro
Per il sì del Governo alla Tav Torino-Lione basta un dato: a regime creerà cinquantamila posti di lavoro. È quanto ha sottolineato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia dopo la pubblicazione dell’analisi costi- benefici del Ministero dei Trasporti che ha bocciato la Tav, ipotizzando una bassa remuneratività. Auspichiamo che il Governo abbia un’unica e grande priorità: occupazione e lavoro. Se per il Governo basta un’analisti costo-opportunità, alle imprese serve che venga messa al centro, in una fase delicata dell’economia, la crescita. Senza connessioni veloci l’Italia è tagliata fuori. L’analisi costi-benefici non risolve il problema politico con l’Europa e con i territori coinvolti. La scelta deve essere politica e deve essere una scelta sul futuro del paese.
LAVORO: REDDITO DI CITTADINANZA NON CREA LAVORO. SERVE CRESCITA E AGIRE SU CUNEO FISCALE E PRODUTTIVITA’ tag: cuneo fiscale, produttività, lavoro
La critica al reddito di cittadinanza non è basata su un pregiudizio ideologico, non c’è nessuna contrarietà verso misure che possano combattete la povertà. La nostra critica è nel merito. Cosi il presidente Vincenzo Boccia è intervenuto dopo gli attacchi durissimi in risposta alle valutazioni di Confindustria sul reddito di cittadinanza. Il provvedimento rischia infatti di non essere una misura di politica attiva e di non incentivare il lavoro. Non è con i navigator che si creano i posti di lavoro, ma con lo sviluppo. 780 euro al mese di reddito potrebbero scoraggiare le persone dal cercare un’occupazione, perché è un dato di fatto certificato dall’Istat, che il salario medio di un lavoratore under 30 è di circa 800 euro. Si può obiettare che sia basso, ma bisogna anche interrogarsi sul fatto che su 780 euro di retribuzione netti, che finiscono in tasca al lavoratore, un imprenditore paga di tassa un corrispettivo di circa 400 euro. Abbiamo il cuneo fiscale e contributivo tra i più elevati d’Europa e una produttività al palo da 15 anni. Servirebbe un confronto vero, nel merito delle questioni, su come creare lavoro e occupazione stabile per i giovani. Non servono insulti a colpi di tweet. Il lavoro non s’impone con i decreti, ma lo creano solo le imprese e solo se il paese cresce.
Leggi in allegato l’intervista del Presidente Boccia al Corriere della Sera

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Sette giorni – newsletter di Confindustria dell’8 febbraio 2019

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Roma, 8 febbraio 2019
I temi della settimana
POLITICA: DA GOVERNO ATTEGGIAMENTO INSPIEGABILE, SERVE RESPONSABILITA’. NORMALIZZARE RAPPORTI CON LA FRANCIA tag: governo, Francia, economia
Con la Francia si è superato il limite. Il comportamento del Governo è incomprensibile, crea disagio al paese e soprattutto all’economia. È una situazione inedita per la storia della nostra Repubblica. Così, in un’intervista alla Stampa, il presidente Boccia sulla crisi diplomatica in atto tra la Francia e l’Italia, scoppiata dopo che il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio ha incontrato alcuni esponenti dell’ala dura dei gilet gialli. L’atteggiamento del governo è inspiegabile. Ci appelliamo al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte perché normalizzi il rapporto dell’Italia con un grande Paese come la Francia, che è il nostro secondo partner commerciale. Tutta questa situazione serve solo a confondere gli italiani.
ITALIA-FRANCIA: CONFINDUSTRIA E MEDEF, APPELLO A CONTE E MACRON PER DIALOGO COSTRUTTIVO tag: governo, Francia, economia
In queste ore di tensione politico-diplomatica crescente, Confindustria e Medef ritengono necessario lanciare un appello al dialogo costruttivo e al confronto. Così, in una lettera aperta a Macron e Conte, il presidente Boccia e il presidente del Medef Geoffroy Roux de Bézieux, auspicano un dialogo costruttivo alla luce della crisi tra Roma e Parigi, perché la sfida non è tra Paesi europei ma tra l’Europa e il mondo esterno. L’economia vuole unire ciò che la politica sta dividendo. Italia e Francia sono Paesi amici che non vogliono essere divisi da una crisi provocata a tavolino. Con questo spirito Confindustria e Medef confermano l’appuntamento di fine mese a Parigi nel solco di una collaborazione leale e proficua.
CONNEXT: PARTECIPAZIONE OLTRE LE ATTESE. TERMINA OGGI LA DUE GIORNI DI PARTENARIATO INDUSTRIALE tag: associazioni, imprese
Termina oggi la due giorni di Connext, il primo grande evento nazionale di partenariato industriale di Confindustria dedicato alle opportunità di business e di crescita per il sistema produttivo. Al MiCo di Milano sono intervenuti 7000 tra imprenditori, manager e 500 espositori, si sono svolti 1700 B2B, 60 eventi tematici e 5 grandi eventi di vision. Il mondo della produzione vuole reagire ed è qui per diventare più competitivo, ha commentato il Presidente Boccia alla Cerimonia inaugurale. Serve un’idea di paese che si raccordi con le imprese, perché se cresce l’industria cresce l’Italia e se cresce l’Italia cresce l’Europa. Chi è contro l’industria è contro l’Italia. Oggi la giornata conclusiva con la cerimonia di chiusura prevista alle ore 17.30.
ECONOMIA: EVITARE PARALISI PRODUTTIVA DEL PAESE tag: governo, pil, infrastrutture, cantieri
Dobbiamo evitare di portare alla paralisi il sistema produttivo del Paese, serve un dialogo con il Governo, perché avere leggi che danneggiano l’economia reale del Paese non serve a nessuno. Bisogna adottare politiche anticicliche per compensare il rallentamento dell’economia globale che impatta anche sull’Italia. Lo ha ribadito il presidente Boccia commentando le stime della Commissione europea sulla crescita italiana. Per uscire dal torpore e dare una scossa all’economia del Paese, è necessario aprire i cantieri e sfruttare i fondi già stanziati e incentivare gli investimenti pubblici e privati. In particolare, il presidente Boccia ha ricordato che sbloccando la Tav Torino-Lione si genererebbero 50mila posti di lavoro e sbloccando tutti i cantieri censiti dal Cipe la ricaduta sull’occupazione sarebbe pari a 400mila posti di lavoro in più. Un circolo virtuoso che compenserebbe il rallentamento dell’economia globale, visto che i dati di gennaio devono spingere a reagire tempestivamente poichè nei prossimi mesi l’economia potrebbe peggiorare.
AUTOMOTIVE: A TORINO IL TAVOLO SUL FUTURO DEL SETTORE IN ITALIA tag: auto, automotive, filiera auto, politica industriale
La filiera dell’auto chiede, compatta, al governo una politica industriale che salvaguardi il settore a fronte alle complesse sfide ambientali e tecnologiche e non metta a rischio l’occupazione. Questo il messaggio arrivato dal tavolo sul futuro del settore Automotive riunitosi a Torino, presso l’Unione Industriale, e promosso da Confindustria e Anfia. Un invito a cambiare atteggiamento e ad ascoltare di più i protagonisti di un comparto fondamentale per l’economia italiana. Entro un tempo massimo di due mesi verrà messo a punto un Piano di rilancio sul quale chiedere l’apertura di un confronto serrato, ha detto il presidente Boccia.
CONCORRENZA: REGOLE ANTITRUST PIU’ MODERNE PER UNA EUROPA PIU’ COMPETITIVA tag: concorrenza, antitrust, europa
Ripensare i principi e le regole antitrust per permettere ad aggregazioni europee di competere coi giganti mondiali rientra tra le leve che il decisore pubblico dovrà attivare per far sì che l’industria europea continui a essere competitiva sullo scacchiere internazionale. Così sul Sole 24 Ore il Direttore Generale Marcella Panucci e il Direttore Area Affari Legislativi Antonio Matonti sulla necessità di ammodernare le regole sulla concorrenza. Le attuali regole e prassi delle Autorità europee non sono in grado di favorire la nascita o lo sviluppo di imprese in grado di competere con le concorrenti americane, cinesi o indiane. Per l’Europa il rischio è di perdere terreno con la conseguente messa in discussione del modello di sviluppo democratico e aperto che ha garantito ai cittadini europei settanta anni di pace, prosperità e protezione.
Leggi in allegato: l’intervista del Presidente Boccia alla Stampa, la lettera aperta dei Presidenti di Confindustria e Medef, l’intervento di Marcella Panucci e Antonio Matonti sul Sole 24 oRE.


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 1 febbraio 2019

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Roma, 1 febbraio 2019
I temi della settimana

ECONOMIA: REAGIRE ALLA RECESSIONE. APRIRE I CANTIERI E FAR RIPARTIRE GLI INVESTIMENTI tag: governo, recessione, pil, infrastrutture
Ai dati sul PIL registrati dall’Istat bisogna reagire subito per compensare il rallentamento dell’economia globale e dell’Italia. Si devono aprire immediatamente i cantieri, compresa la TAV e far ripartire gli investimenti. Cosi Il Presidente Boccia ha commentato i dati dell’istat sul quarto trimestre 2018, che hanno certificato la recessione tecnica. Il Governo non deve fermarsi alla constatazione dei dati, né perdere tempo nella ricerca di colpe negli altri, ma trovare soluzioni nell’interesse del Paese mettendo il lavoro e l’occupazione al centro dell’attenzione. Serve prendere atto della nuova fase e avviare misure compensative. La reazione dell’Italia deve essere su due assi: stimolo agli investimenti privati e attivazione di quelli pubblici. Avviare i cantieri delle opere dal valore superiore ai 100 milioni, per le quali sono stati già stanziati 26 miliardi, genererebbe 400mila di posti di lavoro. Dopo il pressing di Confindustria su questo punto è arrivata la risposta del Governo con l’annuncio di un decreto cantieri veloci.
CENTRO STUDI: GRANDE IPOTECA SUL 2019.PROSPETTIVE DEBOLI E INCERTEZZA ALTA tag: recessione, pil, 2019, export, occupazione
Dopo le stime del Pil del quarto trimestre 2018 che hanno certificato la recessione tecnica per l’Italia, il Centro Studi Confindustria analizza nella Congiuntura Flash le prospettive per il paese. L’Italia perde colpi e s’indebolisce ipotecando di fatto il 2019 . I dati negativi in Italia nella seconda metà del 2018, aritmeticamente, contano molto nel calcolare la crescita annua del PIL nel 2019: il trascinamento è -0,2%. E la dinamica a inizio 2019 sarà debole e la produzione è stimata quasi piatta. Anche se il PIL risalisse dal 2° trimestre, è alta la probabilità di una crescita annua poco sopra lo zero. Prosegue la debolezza degli scambi mondiali: -1,6% a novembre. La forte incertezza globale è alimentata da vari fattori: trend protezionistico, tensioni USA-Cina e in altre aree (Iran, Venezuela), incognite sulla Brexit.
ELEZIONI: CONFINDUSTRIA E BUSINESSEUROPE PER UN NUOVO RINASCIMENTO EUROPEO tag: Europa, lavoro, Imprese, elezioni europee
Prima tappa, in Confindustria Roma, del road show che BusinessEurope, la confederazione delle imprese Ue, avvia in vista delle elezioni europee del prossimo maggio per definire un’agenda per l’Europa che metta al centro il lavoro, i giovani, le imprese, la crescita e le infrastrutture. Un’Europa forte e unita per rispondere alle sfide globali. Al centro una nuova stagione riformista, perché abbiamo bisogno di un nuovo Rinascimento d’Europa, hanno detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ed il presidente di BusinessEurope, Pierre Gattaz. Il sogno, l’ambizione di ostruire un contributo, un grande progetto, hanno sottolineato. L’Europa è una grande potenza economica e deve diventare un grande soggetto politico. Serve una politica meno provinciale in Europa, meno nazionalista e più aperta.
CONNEXT: ATTESI 4000 VISITATORI E OLTRE 450 IMPRESE ESPOSITRICI tag: associazioni, imprese
Al via la due giorni di Connext, il primo grande evento nazionale di partenariato industriale di Confindustria. Attesi 4000 visitatori/partecipanti, oltre 450 espositori confermati, più di 1600 incontri B2B programmati e oltre 100 speedpitch prenotati. Questi alcuni numeri dell’innovativo format dedicato al business con un forte focus sulle opportunità di networking. Tra le imprese partecipanti, grandi nomi e tantissime piccole e medie eccellenze. A Connext, che si aprirà al Mico di Milano il 7 febbraio alle 10:00 con la Cerimonia inaugurale, ci saranno tutte le realtà settoriali del mondo dell’impresa, per un ecosistema variegato e vitale capace di dare vita a centinaia di opportunità. Sul sito <connext.confindustria.it/> connext.confindustria.it/ il calendario di tutti gli eventi in programma, in continuo aggiornamento.
Leggi in allegato: l’intervista del Presidente Boccia al Messaggero, l’intervento del presidente Boccia e del Presidente di BusinessEurope Gattaz sul Sole24re, e la Congiuntura Flash del Centro Studi.


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 25 gennaio 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 25 gennaio 2019
I temi della settimana
LAVORO: ORA PATTO PER IL LAVORO CON CGIL, CISL E UIL tag: lavoro, sindacati, patto della fabbrica, Landini
In occasione del Congresso della CGIL che ha nominato il nuovo segretario Maurizio Landini, il Presidente Boccia ha annunciato la possibilità di un Patto per il lavoro con i sindacati. Si tratta di continuare ad approfondire il lavoro già fatto insieme con Il Patto della Fabbrica. I tempi sono maturi per trasformare il patto della fabbrica in un vero e proprio patto per il lavoro che rimetta questo tema al centro dell’agenda per il Paese. Un percorso insieme nell’interesse dell’Italia e soprattutto dei giovani. Il nostro ruolo di parti sociali è quello di disegnare una idea per il futuro del Paese e di mettere questa idea a disposizione delle forze politiche. Per questo il dialogo con i sindacati sarà fondamentale.
ECONOMIA: FAR RIPARTIRE CANTIERI E INVESTIMENTI PER CONTRASTARE LA RECESSIONE tag: governo, recessione, occupazione, pil, infrastrutture
Aprire subito i cantieri delle grandi opere per contrastare il ciclo economico che si sta facendo negativo. Cosi, in un’intervista alla Stampa, il presidente di Confindustria Boccia. La manovra varata dal governo non va bene perché tocca il deficit e si rivela potenzialmente recessiva. Soprattutto in un contesto di rallentamento dell’economia globale. Servono misure di compensazione e l’immediata attivazione dei cantieri con le risorse già stanziate. Avviare le opere dal valore superiore ai cento milioni di euro, per le quali sono stati già previsti 26 miliardi potrebbe avere effetti sull’economia di quasi 90 miliardi, generando 400 mila di posti. Sarebbe una mossa anticiclica e virtuosa.
POLITICA: CON L’ISOLAMENTO NON SI COMBATTE LA DECRESCITA tag: governo, Europa, Francia, imprese
Un Governo italiano isolato in Europa rischia di rafforzare la decrescita e alimentare l’instabilità. Così il presidente Boccia, ha commentato l’attuale fase politica in una lunga intervista con il Direttore del Foglio. La decrescita si può evitare solo a condizione di scommettere sul futuro, sulle imprese, sull’innovazione e non continuando a giocare con la propaganda e rincorrendo solo i fantasmi del passato. Siamo la settima potenza industriale al mondo, la seconda in Europa e viviamo di export. Non possiamo scegliere di sacrificare il rapporto tra due paesi sull’altare della campagna elettorale, come sta avvenendo nelle polemica con la Francia. Si rischia di non tutelare l’interesse nazionale, anzi rischiamo di delegare ogni scelta relativa al futuro dell’Europa solo alla Francia e alla Germania.
ELEZIONI: CONFINDUSTRIA INCONTRA BUSINESSEUROPE PER DEFINIRE UN PROGETTO PER L’EUROPA tag: Europa, lavoro, Imprese, elezioni europee
Confindustria ospita la prima tappa del road show che BusinessEurope farà in tutte le capitali europee per definire un’agenda di 5 punti per l’Europa che metta al centro il lavoro, i giovani, le imprese e proponga come metodo la politica delle Mission: darsi grandi obiettivi, definire gli strumenti, individuare le risorse, agire sui saldi di bilancio. Ne parlano il 31 gennaio in conferenza stampa il presidente Boccia e il presidente di BusinessEurope Pierre Gattaz.
Leggi in allegato le interviste del Presidente Boccia alla Stampa e a il Foglio


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 18 gennaio 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 18 gennaio 2019
I temi della settimana
GOVERNO: SERVE TAVOLO SU OCCUPAZIONE. MISURE APPROVATE NEL DECRETONE INSUFFICIENTI, MA GUARDIAMO AVANTI tag: governo, lavoro, consiglio dei ministri, decretone
Ora occorre guardare avanti e aprire un tavolo di confronto sull’incremento dell’occupazione del Paese, perché questi strumenti siano un vero ponte di collegamento per il lavoro. Cosi Il Presidente Boccia ha commentato l’ok al decretone che contiene le misure su Quota 100 e reddito di cittadinanza. A maggior ragione adesso dato il rallentamento globale dell’economia, essendo il nostro un Paese con forte vocazione all’export abbiamo bisogno di pianificare misure che sostengano realmente il lavoro. Non dimentichiamo che ci sono regioni dove la disoccupazione giovanile è elevatissima, in particolare nel Mezzogiorno.
DECRETONE: QUOTA 100 E REDDITO DI CITTADINANZA NON AUMENTERANNO OCCUPAZIONE.ORA PUNTARE SU POLITICHE ATTIVE tag: governo, lavoro, formazione,
Aspettiamo di vedere le norme, ma difficilmente le misure contenute nel cosiddetto Decretone aumenteranno l’occupazione. Quota 100 non è una misura per i giovani: l’effetto sostituzione avrà impatto molto limitato sulla disoccupazione giovanile. Le imprese non riescono a trovare le professionalità di cui hanno bisogno. Ciò che serve, quindi, è puntare sulla formazione professionalizzante e orientare bene le scelte scolastiche dei ragazzi. ll Reddito di cittadinanza non risolve le cause della disoccupazione: in un momento di stagnazione e incertezza come questo è difficile assumere a tempo indeterminato. Per ridistribuire la ricchezza bisogna prima crearla con le imprese e il lavoro. I paletti alle imprese del Reddito di cittadinanza sono troppo stringenti, non cambierà nulla nella dinamica domanda/offerta di lavoro. I centri per l’impiego, inoltre, non sono ancora pronti. Sarebbero state molto più utili serie politiche attive.
FORMAZIONE:IN TRE ANNI IMPRESE AVRANNO BISOGNO DI 193 MILA PROFILI.CON ORIENTAGIOVANI ASSOCIAZIONI IN PRIMA LINEA tag: scuola, occupazione, associazioni
Confindustria è in prima linea nel promuovere la conoscenza della manifattura italiana che ha urgente bisogno di competenze già nei prossimi tre anni. Nello studio che sarà presentato il 22 gennaio – alla Giornata Nazionale Orientagiovani che si terrà all’Auditorium della Tecnica a Roma – viene calcolato in 193 mila il numero di persone che servirà alle imprese, da qui al 2021, in 6 settori chiave del Made in Italy: meccanico, ICT, chimico, alimentare, moda, legno-arredo. Si tratta di settori che sono un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo e che hanno un continuo bisogno di giovani competenti che rischiano di non trovare. Cosi Il Vicepresidente Brugnoli lancia dalle pagine del Sole24ore l’iniziativa di Orientagiovani. Non si può fare buon orientamento senza conoscere chi produce e crea lavoro. Su queste basi le associazioni di Confindustria organizzano percorsi di orientamento in oltre 90 città italiane. In tutte le nostre associazioni gli imprenditori incontrano gli studenti, di tutti i livelli, dalle scuole elementari all’università.
CLASS ACTION: IMPRESE PREOCCUPATE, RIFORMA AUMENTA LITIGIOSITA’. SERVE MAGGIORE EQUILIBRIO tag: imprese, parlamento, riforme
Le imprese esprimo forte preoccupazione per la modifica della class action in discussione al Senato dopo l’approvazione della Camera. Confindustria non è contraria a priori ad una riforma con misure equilibrate, ma la tutela dei consumatori non va disgiunta da giuste garanzie per le società. I rischi di strumentalizzazione sono notevolissimi, per cui occorrono presidi rigorosi e la garanzia, per le imprese, di un giudizio equo. La proposta non interviene per migliorare il sistema delle class action con correttivi puntuali, ma lo disarticola del tutto, ampliandone a dismisura l’ambito di applicazione, eliminando alcuni punti di equilibrio della disciplina attuale e, al contempo introducendo potenti incentivi alla litigiosità. Occorre una correzione per un maggiore equilibrio. Approvarla così com’è uscita dalla prima lettura alla Camera sarebbe un errore e un danno. La riforma della class action così com’è – ha commentato il presidente Boccia – crea ansietà negli investitori e un clima di incertezza, è contro l’industria.
BREXIT: PER ITALIA IN BALLO 23 MILIARDI DI EXPORT. OPPORTUNITA’ DA INVESTIMENTI ESTERI MA NON COMPENSANO I RISCHI tag: Europa, export, investimenti esteri
La bocciatura dell’accordo sull’uscita dalla Ue aumenta l’incertezza su quando e secondo quali modalità avverrà la Brexit. Ne risentiranno le imprese esportatrici italiane che rischiano di vedere ridotti i volumi di beni rivolti al mercato britannico; in ballo ci sono circa 23 miliardi di euro. Cosi il Centro Studi Confindustria in un nota dopo il voto della Camera dei Comuni. Più difficili sono anche le scelte strategiche delle imprese multinazionali che hanno scelto il Regno Unito come base logistica e sono parte di catene del valore distribuite tra UK ed UE: l’approvazione dell’accordo avrebbe quantomeno incanalato la Brexit su binari certi e traiettorie più delineate. La prolungata incertezza potrebbe far allontanare alcune multinazionali dal territorio britannico, costituendo un’opportunità per altri paesi europei di attrarle nelle loro economie: il CSC stima che per l’Italia gli investimenti diretti esteri potenziali extra potrebbero generare un aumento del PIL di 5,9 miliardi di euro annui, ovvero lo 0,4%; ciò non è comunque da considerarsi compensativo dei rischi e degli effetti negativi legati alla Brexit.
Leggi in allegato gli interventi su Class Action, Orientagiovani e la Nota del CSC su Brexit

Ascolta le interviste su radio 24 e radio anch’io su Quota 100 e Reddito di cittadinanza
<www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Reddito-di-cittadinanza-intervista-Robiglio-Radio-Anch-io> www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Reddito-di-cittadinanza-intervista-Robiglio-Radio-Anch-io <www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Quota100-non-e-misura-per-giovani> www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Quota100-non-e-misura-per-giovani


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 11 gennaio 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 11 gennaio 2019
I temi della settimana

MANOVRA: NON CREA OCCUPAZIONE. LAVORO RESTA VERA GRANDE EMERGENZA tag: manovra, governo, lavoro, giovani infrastrutture
Il rallentamento della economia globale e della Germania, la fine del Quantitative Easing della Banca centrale europea e una Legge di Bilancio espansiva, ma che in questo scenario sarà pro-ciclica, non possono che generare preoccupazione nel mondo produttivo. Cosi il Presidente Boccia ha commentato l’approvazione della legge di bilancio in un’intervista al Corriere della Sera. Per reagire serve aprire tutti i cantieri pronti a partire e mettere in campo misure di stimolo agli investimenti e all’occupazione. In Italia restano infatti bloccate 27 grandi opere che se fossero avviate darebbero lavoro a 400.000 persone con una ricaduta sull’economia di 86 miliardi. Il lavoro è la grande emergenza dimenticata del Paese.
È necessario avviare un grande piano di inclusione giovani con la decontribuzione e la detassazione totale per le assunzioni a tempo indeterminato. Così si può affrontare l’emergenza guardando oltre la Manovra, perché molte misure non hanno impatto sul primo anno. Per quanto riguarda l’autonomia rafforzata delle regioni, di cui si sta discutendo, deve diventare un fattore di competitività, ma non a danno di qualcuno. Non serve creare altri centralismi o sprechi ma assicurare maggiore efficienza a parità di risorse e competenze.
ECONOMIA: ITALIA STA RALLENTANDO. 2019 ANNO DELICATO APRIRE I CANTIERI NON CHIUDERLI tag: crescita, pil infrastrutture, 2019
Il 2019 è un anno delicato. Abbiamo un rallentamento dell’economia con cui dobbiamo fare i conti, occorre una capacità di reazione dall’interno dell’industria italiana e di tutto il sistema paese .Cosi il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha commentato i dati sulla frenata dell’economia. Bisogna Intercettare mercati, ricchezze, per attrarre nel paese vendendo prodotti e servizi italiani. E’ una delle missioni che il paese deve avere, riportando l’attenzione all’emergenza occupazione. Gli italiani chiedono lavoro e occupazione, non sussidi. Per questo l’Italia ha bisogno di aprire subito i cantieri non di chiuderli. L’analisi sulle grandi opere fa va fatta tendendo conto di quanta occupazione generano. L’apertura dei cantieri delle grandi opere comporterebbe 400mila posti di lavoro ed in particolare, quelli della Tav Lione -Torino 50 mila posti.
AUTONOMIA: PAESE E’FORTE SE UNITO. SU INFRASTRUTTURE E SCELTE STRATEGICHE ULTIMA PAROLA ALLO STATO tag: riforme, regioni, coesione
Il Paese è forte se è unito e se rimane ancorato alla prospettiva europea e ai valori costituzionali. Cosi la DG Panucci ha commentato in un’intervista al Mattino le ipotesi di riforme in direzione dell’autonomia di alcune regioni. Questo non vuol dire che non si possa valorizzare l’autonomia, che è prevista dalla Costituzione e può diventare, specie per quei territori che hanno dimostrato di saper utilizzare le proprie prerogative, un’occasione di competitività. Al contempo, proprio nel rispetto dei valori costituzionali, bisogna considerare il principio di uguaglianza e le esigenze di solidarietà e coesione sociale e di perequazione tra territori. Su alcuni grandi temi, come le infrastrutture, specie quelle strategiche, che implicano scelte di fondo legate al miglioramento delle condizioni generali del Paese, le ragioni dell’unità devono prevalere e deve decidere lo Stato.

BANCHE: ERRORE TASSARLE. DOVEROSO IL SALVATAGGIO DI CARIGE tag: credito, Carige, lavoro, manovra
Tassare le imprese bancarie è un errore. Dobbiamo favorirne invece la competitività. Le imprese bancarie sono luoghi in cui si crea occupazione e andrebbero tutelate. Ha affermato Boccia riferendosi alla norma prevista nella legge di Bilancio che introduce una modifica del trattamento contabile di perdite e svalutazioni dei crediti. Sul tema banche il Presidente Boccia ha commentato Il decreto del governo per il salvataggio della banca Carige. E’ doveroso, bisogna salvaguardare i risparmiatori e bisogna avere attenzione. E’ l’ulteriore dimostrazione che c’è una questione bancaria che non riguarda i banchieri, ma riguarda il Paese perché sono quei ponti di collegamento che immettono flussi di liquidità verso l’economia reale. E’ un gesto di grande responsabilità da parte del governo.
MISSIONE AD ALGERI: 200 IMPRESE E 150 B2B, MEDITERANNEO PROTAGONISTA tag: pmi, internazionalizzazione
La regione mediterranea oggi riafferma fortemente il suo ruolo di protagonista sulla scena internazionale. La collaborazione tra le associazioni imprenditoriali nella regione evidenzia la centralità del Mediterraneo, ed il ruolo delle Pmi nella cooperazione tra la sponda nord e sud. Cosi il presidente Boccia e’ intervenuto nel corso della missione ad Algeri promossa da BusinessMed. L’evento ha coinvolto 200 imprese in 150 b2b con delegazioni delle due sponde del Mediterraneo: Italia, Francia, Portogallo, Grecia e Malta per l’Unione Europea; e Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria,Tunisia.
Leggi in allegato l’intervista di Boccia al Corriere della Sera, L’intervista del DG Panucci al Mattino e l’articolo del Sole24ore sulla Missione In Algeria:


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