Category Archives: SETTEGIORNI

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 14 giugno 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

I temi della settimana
POLITICA: SUPERARE CAMPAGNA ELETTORALE PERMANENTE.SERVE VISIONE E PIANO ECONOMICO tag: lavoro, crescita, governo, parti sociali
Bisogna passare dal contratto di governo, superando la stagione del presentismo e del tatticismo, a una visione e una strategia per il Paese. Cosi il presidente Boccia ha commentato in un’intervista a Repubblica (in allegato) le tensioni all’interno della maggioranza. L’agenda va cambiata e bisogna uscire da una sorta di campagna elettorale permanente. L’economia non può più aspettare. Le priorità, condivise anche con Cgil, Cisl e Uil: partire da un grande piano d’inclusione di giovani nel mondo del lavoro, ridurre tasse e contributi sui salari, eliminare tasse e contributi sui premi di produzione in modo da agevolare lo scambio salario-produttività nei contratti aziendali e far aumentare il netto in busta ai lavoratori italiani. Quello che noi deduciamo è che occorra valutare gli effetti sull’economia reale dei provvedimenti che si realizzano per evitare il ricorso a deficit e debito pubblico che non è nell’interesse del Paese.
UE: FARE DI TUTTO PER EVITARE PROCEDURA.ITALIA DEVE PUNTARE A COMMISSARIO ECONOMICO tag: conti pubblici, ue, commissario ue, Tria
Dobbiamo fare di tutto per evitare un’eventuale procedura d’infrazione Ue per il debito. La procedura significa rientro forzato del debito e blocco dei fondi di coesione. Così il presidente Boccia è tornato a commentare la valutazione dell’Ecofin che pare abbia ritenuto giustificata la richiesta di procedura, che verrà però decisa il 9 luglio. L’incertezza e le dichiarazioni contrastanti delle forze di maggioranza non aiutano. Speriamo che prevalga il buon senso manifestato nelle ultime dichiarazioni, recentissime, del ministro Tria. Tra l’altro dobbiamo evitare che questa precarietà diventi l’alibi per il quale non ci venga assegnato un commissario di primo livello, che per noi dovrebbe essere un commissario alla concorrenza, o al commercio interno, o al mercato interno o all’industria. L’Italia è la seconda manifattura d’Europa, dobbiamo ambire ad un commissario strategico per l’Italia, nell’interesse dell’Italia e dell’Europa.
FLAT TAX: C’E’NODO RISORSE.PARTIRE DALLA RIDUZIONE DELLE TASSE SUI FATTORI DI PRODUZIONE tag: fisco, conti pubblici, governo, imprese
La flat tax va affrontata con il nodo delle risorse, avendo un debito pubblico rilevante. Così Vicenzo Boccia, ha commentato l’ipotesi dell’introduzione delle tassa piatta, già con la manovra d’autunno. Tutto quello che serve ad abbassare le tasse va nella giusta direzione, ma occorre capirne l’impatto sull’economia reale. La prima flat tax, o la prima riduzione delle tasse, è quella sui fattori di produzione. Partire dall’offerta e dalla crescita è determinante per avere una capacità di reazione del Paese.
MINI BOT: RISCHIO AUMENTO DEBITO E NON UTILI ALLE IMPRESE tag: fisco, conti pubblici, governo, imprese, debita pa
I minibot sono uno strumento che crea debito, non c’entrano con i fondamentali dell’economia del Paese e non servono all’obiettivo. Così il presidente Boccia ha commentato l’ipotesi di introduzione di titoli di piccolo taglio per pagare i debiti della Pa verso le imprese, criticata anche dal Presidente della Bce Draghi e dal Ministro dell’economia Tria. E’ molto improbabile che possano essere utili alle imprese, aumentano il debito pubblico e rischiano di avere ripercussioni sui mercati finanziari, in termini di rendimenti ancora più elevati sui titoli sovrani. Lo stock di debiti commerciali della pubblica amministrazione si è molto ridotto (anche se resta il più ampio in Europa) e i tempi di pagamento sono stati accorciati (ma non in modo omogeneo in tutte le aree del Paese), scrive inoltre il Csc in una nota ( in allegato). Ciò di cui c’è ancora bisogno è di accrescere l’efficacia della PA.

Leggi in allegato l’intervista del Presidente Boccia a Repubblica, la Nota del Csc sui Mini Bot e l’intervento della DG sull’Huffington Post

<www.huffingtonpost.it/entry/regole-incerte-e-politiche-inaffidabili-fanno-morire-le-imprese_it_5d035a20e4b0985c419b4d84> www.huffingtonpost.it/entry/regole-incerte-e-politiche-inaffidabili-fanno-morire-le-imprese_it_5d035a20e4b0985c419b4d84


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 7 giugno 2019

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Roma, 7 giugno 2019
I temi della settimana
PROCEDURA D’INFRAZIONE UE: NO ALLO SCONTRO, APRIRE DIALOGO SU PIANO DI MEDIO TERMINE tag: conti pubblici, Ue, commissione, BCE, spread
L’importante è aprire un dialogo con l’Ue e predisporre un serio e credibile piano di medio termine che conduca il Paese verso una crescita più sostenuta e una traiettoria di riduzione di deficit e debito. Così il presidente Boccia ha commentato il Rapporto arrivato da Bruxelles in un’intervista a Radio Capital (clicca <www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/crescita-europa-debito-intervista-presidente-boccia-radio-capital> qui per ascoltarla). Bisogna trattare per evitare la procedura di infrazione, che non è nell’interesse nazionale né adesso né in futuro, e costruire la prossima legge finanziaria con attenzione al nodo delle risorse. La proposta della Commissione europea non è inattesa. Bisogna prendere atto che alcune misure intraprese hanno impattato negativamente sui conti e le prospettive del Paese. Scontri e incomprensioni non fanno che aumentare l’incertezza e la sfiducia con la conseguenza, tra l’altro, di spingere verso l’alto lo spread, innalzare il costo dell’indebitamento per imprese e famiglie, rendendo più difficoltoso il percorso di riduzione del debito. Dunque, al di là della necessità di fronteggiare la richiesta d’infrazione, ribadiamo che le partite da giocare in Europa sono più di una e che fondamentale importanza riveste la capacità di incidere nella scelta del presidente della Commissione, del commissario per l’Italia, del prossimo numero uno della Bce.
SBLOCCA CANTIERI: MIGLIORABILE MA PRIMO PASSO VERSO CRESCITA. FAR PARTIRE LE OPERE GIA’ CANTIERATE tag: crescita, infrastrutture, semplificazione
Lo sblocca cantieri è certamente migliorabile, ma evitiamo di smontarlo per ragioni politiche e approviamolo. L’importante è semplificare per far partire veramente le opere già cantierate e con le risorse già stanziate. Insieme al decreto crescita è il primo passo verso un cambio di rotta, è il segno che questo governo comincia a pensare che la crescita sia un fattore determinante per risolvere la questione sociale.
FCA-RENAULT: OPERAZIONE STRATEGICA,INVASIVITA’ DEGLI STATI NON FA L’INTERESSE DELLE IMPRESE tag: industria, automotive, Europa
Sarebbe stata una grande opportunità e un orgoglio per l’Italia, ma quando gli Stati iniziano a intervenire massicciamente su questioni di merito e di mercato, gli effetti conseguenti sono quelli di un arretramento su alcune visioni strategiche. Troppa invasività con la logica di difendere singoli interessi nazionali non aiuta a costruire giganti economici europei e mondiali di cui abbiamo bisogno. Così il presidente Boccia ha commentando il blocco alla fusione Fca-Renault provocato dalle pressioni del governo francese.
EX ILVA: DEVE RIPARTIRE STAGIONE DI INVESTIMENTI AL SUD tag: industria, occupazione, Mezzogiorno, investimenti, cig
La cassa integrazione nello stabilimento dell’ex Ilva non è un fattore positivo ma sembra legata a un aspetto congiunturale e non strutturale. L’auspicio è che, a iniziare da Taranto, riparta una grande stagione di attrazione degli investimenti nel Paese e nel Mezzogiorno e che quanto prima si esca da questa cig. Così il presidente Boccia ha commentato l’annuncio della Cigo per 1.400 operai dell’ex Ilva.


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 31 maggio 2019

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I temi della settimana
ELEZIONI EUROPEE: PAESE CHIEDE LAVORO E CRESCITA. ORA PUNTARE SU PROGETTO RIFORMISTA IN EUROPA tag: politica, parlamento ue, commissione ue, BCE, crescita, lavoro
Il Paese chiede di tornare ad occuparsi di economia. Dalle urne è emerso che il Paese chiede occasioni di lavoro e occupazione in tutto il territorio nazionale a partire dal Mezzogiorno. Così il presidente Boccia ha commentato i risultati delle elezioni europee. Evidentemente è una ragione in più per tornare ai fondamentali dell’economia, che sono la precondizione per ridurre i divari e risolvere la questione sociale del Paese. Il dato deve farci riflettere sul fatto che una parte del Paese non si sente rappresentata. Occorre fare in modo che si cambi in meglio e scegliere le priorità, a partire dalle infrastrutture come la Tav. Ora lo step immediato è trattare per avere un commissario di rango e con un delega in ambito economico (commercio, industria, mercato interno, affari economici e concorrenza) e dirigenti di primo livello perché l’Italia ora deve rilanciare una stagione riformista all’interno dell’Europa, dobbiamo avere delle posizioni strategiche importanti. Non dobbiamo isolarci né farci isolare e serve una trattativa di alleanza a partire dalla Francia, per la prossima presidenza della Bce.
LETTERA UE: NON POSSIAMO PERMETTERCI PROCEDURA D’INFRAZIONE. TRATTARE PER FLESSIBILITA’ SU INVESTIMENTI tag: conti pubblici, imprese, crescita, debito, investimenti, manovra
Dopo la lettera di richiesta di chiarimenti della Commissione europea sui nostri conti pubblici, il presidente Boccia dice no allo sforamento del 3% per spese ordinarie. Non possiamo permetterci una procedura d’infrazione. Bisogna chiedere flessibilità ma non per fare debito pubblico. Possiamo puntare alla richiesta di scorporare in maniera temporanea e straordinaria la spesa per investimenti dai limiti del Patto di Stabilità e Crescita per recuperare il gap accumulato in questi anni. La campagna elettorale è finita. Bisogna terminare con le facili promesse per entrare nella fase del realismo e del pragmatismo. Non vedo un Paese in declino ma un’Italia che deve reagire. I litigi e dissidi all’interno delle istituzioni non fanno mai bene. I due partiti hanno la responsabilità del governo del Paese e quella di affrontare una manovra che non sarà facile, e costruire un piano a medio termine per lavoro e crescita. Noi siamo per il confronto e il dialogo con tutte le forze politiche ma in piena autonomia e su quanto riguarda l’economia e l’industria.
BANKITALIA: GRANDE CONVERGENZA SU EUROPA, DEBITO PUBBLICO E OCCUPAZIONE tag: banca d’Italia, europa, crescita, lavoro, conti pubblici
La Banca d’Italia è una grande istituzione e ha indicato la centralità del lavoro per eliminare i divari e che l’Europa è la soluzione. Nel discorso del governatore di Bankitalia c’è molta convergenza con il nostro pensiero sulla questione europea. Così il presidente Boccia ha commentato la relazione annuale di Visco. L’Ue non va usata come alibi per non affrontare la questione italiana, serve tenere alta l’attenzione verso il debito pubblico e mantenere centrale il tema dell’occupazione. Tutti messaggi di grande convergenza.


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Sette giorni – newsletter di Confindustria – SPECIALE ASSEMBLEA 2019 E MATERIALI FOTO/VIDEO

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Speciale Assemblea 2019
PAESE SENZA SLANCIO: SERVONO REALISMO, CORAGGIO E VISIONE. ISOLAMENTO DALL’EUROPA CONTRO INTERESSE NAZIONALE
Quale Italia troverà fra 20 anni un bambino che nasce oggi dipenderà dalle scelte che faremo noi, adesso. Dalle politiche economiche e dai cambiamenti culturali che tutta la società italiana – istituzioni, famiglie, imprese – avrà avviato. Nella sua Relazione per l’Assemblea 2019, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente Vincenzo Boccia ha sottolineato l’urgenza di agire in questo delicato frangente della vita nazionale, sospesi tra il rischio di un destino declinante e la possibilità di riattivare una piena ripresa.
Il Paese non riparte con lo slancio dovuto, necessario, che è alla nostra portata, che ci meritiamo. Per rimetterci a correre sarà utile liberarci dal peso di parole che inducono alla sfiducia, che evocano negatività, che peggiorano il clima. Dobbiamo collaborare tutti insieme per una politica economica basata su realismo e pragmatismo, guidata dalla visione. Possiamo evitare un autunno freddissimo per la nostra economia se costruiamo un programma serrato che faccia mutare la percezione sull’immobilità dell’Italia. Serve un progetto che sia un vero e proprio atto di generosità da dedicare ai ragazzi che vogliono e hanno diritto di vivere e lavorare in Italia per il futuro di tutti noi. Occorre smettere di dividersi su promesse che non si possono mantenere e concentrarci tutti sulle cose da fare, che sono tante e impegnative. La politica deve avere visione e coraggio e smetterla di inseguire i like facili.
Il presidente Boccia a pochi giorni dalle elezioni Europee, ha incalzato il presidente Del Consiglio Conte e il Governo sull’importanza di far sentire la nostra voce in Europa. Si tratta di elezioni importanti e per Confindustria la via è una sola: un’Europa più coesa e più forte che possa competere alla pari con giganti come Cina e Usa, l’isolamento è contro l’interesse nazionale. Sarà importante chiedere un Commissario strategico sui temi dell’Economia e dell’industria e far crescere i tanti funzionari italiani.
Di seguito trovate l’intervento del Presidente e tutti i materiali relativi all’Assemblea che è possibile diffondere e riutilizzare
VIDEO DI APERTURA:
Facebook: https://www.facebook.com/confindustria/videos/874423189559731/
Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=ZYkMq-i3t5c
Wetransfer: <we.tl/t-Jl2oEYtz46> we.tl/t-Jl2oEYtz46 (validità del link per scaricare 1 settimana)
FOTO DELL’ASSEMBLEA:
<www.confindustria.it/home/media/galleria-foto> www.confindustria.it/home/media/galleria-foto
VIDEO INTERVENTI:
Presidente Boccia: https://www.youtube.com/watch?v=QFQAoj5kUcY&t=69s
Ministro Di Maio: https://www.youtube.com/watch?v=LLwfo9ovVqE&t=1s
Presidente del Consiglio Conte: https://www.youtube.com/watch?v=WUxc_pa6K2w&t=5s
VIDEO INTEGRALE DELL’ASSEMBLEA 2019:
https://www.facebook.com/confindustria/videos/399232964139378/
RELAZIONE DEL PRESIDENTE VINCENZO BOCCIA
<bit.ly/2WnJMWL> bit.ly/2WnJMWL

Allegati


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 3 maggio 2019

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Roma, 3 maggio 2019
I temi della settimana

ECONOMIA: POCHI DECIMALI DI CRESCITA NON BASTANO. MANOVRA D’AUTUNNO E’ LA GRANDE SFIDA tag: conti pubblici, imprese, crescita, manovra, IVA, Europa
Pochi decimali di crescita sono utili ma non sufficienti a modificare la situazione. Non dobbiamo confondere una questione puramente tecnica con la sostanza delle cose, anzi, dobbiamo trarre uno stimolo a proseguire lungo la strada delle riforme. Cosi il Presidente Boccia ha commentato in un intervista al Mattino di Napoli il i dati Istat sulla crescita del PIL italiano. Per rimettere il Paese in carreggiata serve porsi grandi obiettivi mettendo al centro dell’attenzione il lavoro, i giovani, la competitività e le infrastrutture.
Per quanto riguarda le prossime elezioni europee non è credibile una maggiore indulgenza verso il ricorso al deficit che spinga in alto il debito. Né e’ credibile che si possano rivedere le regole del gioco superando per questa via il controllo dei conti aumentando la spesa. Cosa diversa è usare lo sforamento, ed è anche la nostra idea, per finanziare un grande piano d’infrastrutture sovranazionali, magari attraverso l’emissione di eurobond. Ed è vero che la partita si gioca sulla legge di bilancio dovendo trovare risorse rilevanti che, ad oggi, ancora non si è compreso come individuare. La grande sfida quindi è la manovra di autunno e dove si devono trovare le risorse. Occorrerà reperire circa 40 miliardi e speriamo che non sia necessario che l’IVA aumenti, ma dipenderà dalle priorità che il governo si darà.
POLITICA: BASTA CONFLITTI SERVE PATTO PER LO SVILUPPO. CON PARALISI INUTILE ANDARE AVANTI tag: governo, elezioni, crescita, parti sociali
I conflitti nel Governo non aiutano nessuno, e non permettono di darsi una direzione di marcia in cui il Paese deve andare: speriamo che siano solo dialettiche pre-elettorali. Cosi il Presidente ha commentato le recenti tensioni all’interno della maggioranza di governo. Superata una dialettica da campagna elettorale, l’auspicio è che si torni ai fondamentali dell’economia recuperando il senso delle priorità. Dopo le elezioni serve sedersi intorno ad un tavolo e mettere in fila le priorità per l’economia, serve un vero patto per lo sviluppo con le parti sociali. Se il Governo arrivasse alla paralisi sarebbe inutile andare avanti, si porrebbe un serio problema di ingovernabilità del Paese.
LAVORO: PRIORITA’TAGLIO CUNEO E RAPPRESENTANZA. PER SALARIO MININO RIFERIMENTO SIANO I CONTRATTI tag: lavoro, sindacati, salario, costo del lavoro,
In occasione della festa del 1 maggio Confindustria ha ribadito che la priorità deve essere il lavoro e il taglio del cuneo fiscale tutto a favore dei lavoratori. In Italia il carico fiscale sul lavoro incide molto e arriva fino al 120%. Da tempo Confindustria chiede che si passi dal contratto di governo ad un patto sul lavoro.
Le parti sociali stanno già lavorando su questi temi. <www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/dare-priorita-al-lavoro-Maurizio-Stirpe-Sole24Ore> Nel Patto della Fabbrica si esplicita chiaramente la necessità di disciplinare rappresentanza per evitare il dumping contrattuale. Risolvere la questione della rappresentanza è una priorità e su questo occorre ancora attivare la convenzione con il ministero del Lavoro per la misurazione dei sindacati. Anche le organizzazioni datoriali devono misurarsi. Più si tarda, più si creano disagi alla contrattazione e si favorisce appunto il dumping contrattuale. Questo sarebbe anche un modo per dare una risposta al salario minimo legale proposto da alcuni partiti. Una volta individuato il contratto collettivo di riferimento per ogni settore produttivo si avrebbe il salario minimo. Per quei comparti che non fossero coperti da contrattazione collettiva, invece, si potrebbe usare la media dei trattamenti economici minimi dei contratti di riferimento, quelli appunto stipulati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative.
DL CRESCITA: CAMBIO DI PASSO. BENE SUPERAMMORTAMENTO E CORRETTIVI FISCO. ORA CONTINUITA’E PUNTARE SU INVESTIMENTI tag: fisco, industria 4,.0. investimenti, credito, pmi,
Il decreto crescita insieme allo sblocca cantieri fanno registrare un’inversione di tendenza nelle politiche del governo. In questo senso, sono da valutare positivamente la rinnovata attenzione ai temi della crescita, che finora era mancata. Il decreto ha anche il merito di colmare alcune lacune o rimediare a errori dell’ultima legge di bilancio. Ad esempio è stato reintrodotto il superammortamento e sono state fatte necessarie correzioni alla Mini-Ires, interventi importanti per gli investimenti delle imprese. Gli effetti dipenderanno però anche da quanto saranno incisive alcune ulteriori misure, come quelle annunciate sul Fondo di Garanzia per le pmi. Ora serve una continuità di attenzione e di azione sulle politiche per le imprese e per la crescita. I segnali contraddittori che il governo ha dato nei primi mesi della sua azione hanno infatti ingenerato quel clima di sfiducia che contribuisce a spiegare l’attuale fase di stagnazione economica. I temi centrali rimangono l’economia e gli investimenti. Se crescono le imprese aumentano l’occupazione e le risorse a disposizione del bilancio pubblico, anche per politiche redistributive. Confidiamo davvero che i due recenti provvedimenti siano rafforzati e migliorati in Parlamento.

Leggi in allegato l’intervista del Presidente Boccia al Mattino e guarda le interviste a Sky TG 24 e TG2 Post

<video.sky.it/news/economia/il-confine-con-sarah-varetto/v507154.vid> video.sky.it/news/economia/il-confine-con-sarah-varetto/v507154.vid
<www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b4f838df-33f3-43e1-a77c-07da77050dd5-tg2.html#p=0> www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b4f838df-33f3-43e1-a77c-07da77050dd5-tg2.html#p=0


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 5 aprile 2019

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Roma, 5 aprile 2019
I temi della settimana

DL CRESCITA: E’UN PRIMO PASSO MA SERVE AZIONE RAPIDA E INCISIVA E SUPERARE LE TENSIONI tag: economia, pil, crescita, investimenti, Governo
Ieri il consiglio dei ministri ha varato il decreto crescita con la formula salvo intese. Da una prima analisi delle bozze e indiscrezioni circolate il Presidente Boccia ha commentato che si tratta di un primo passo verso un intervento organico di politica economica. Insieme con lo sblocca cantieri, che a giorni dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta, potrebbe rappresentare un punto di partenza per un cambio di passo. All’italia però serve un’azione massiva sia dal punto di vista temporale che dal punto di vista di risorse per non subire e reagire al rallentamento economico. La questione temporale e determinante e quindi speriamo che gli strumenti siano effettivamente operativi quanto prima e che queste formule salvo intese non determinino ulteriori rallentamenti, perché nel provvedimento varato ieri in consiglio dei ministri ci sono degli elementi importanti che riguardano il credito e le imprese. Boccia è tornato a chiedere di superare le tensioni e le divisioni che stanno attraversando la maggioranza e remare nella stessa direzione. Occorre prenderne consapevolezza della situazione complessa e unirsi sui fini comuni.

ELEZIONI EUROPEE: PARTITO IL ROAD SHOW, COSTRUIRE UNA NUOVO PATTO DI CRESCITA E STABILITA’ tag: Europa, elezioni, politica, associazioni
È partito questa settimana con le tappe di Roma e Palermo il roadshow di Confindustria che farà tappa in altre 3 città italiane (Milano il prossimo appuntamento) per discutere con imprenditori e politici le proposte delle imprese in vista delle elezioni europee. Nel documento “Riforme per l’Europa: le proposte delle imprese” sono contenute indicazioni e analisi che indicano non solo cosa l’Europa dovrebbe fare per tornare a crescere ed essere competitiva sulla scena globale ma anche come e con quali risorse. Superare la politica dei saldi di bilancio, definire grandi obiettivi europei e rendere l’Europa luogo ideale per i giovani, l’occupazione e le infrastrutture, ha detto il presidente Boccia. Per fare questo bisogna condividere la politica dei fini, intervenire su strumenti risorse e non prescindere dagli effetti dell’economia reale. La sfida ormai è tra Europa e mondo esterno e non tra paesi d’Europa. La politica deve riappropriarsi del suo ruolo, del proprio primato e costruire una stagione riformista europea a partire dall’Italia.
SOSTENIBILITA’: A SAN PATRIGNANO SIGLATO IL MEMORANDUM PER L’AFRICA. LAVORARE INSIEME PERCHE’ NESSUNO SI SALVA DA SOLO. tag: sostenibilità, economia, investimenti, governo
Siglato a San Patrignano in occasione del Sustainable Economy Forum il memorandum per l’Africa che prevede accordi tra imprese per favorire l’imprenditorialità in Africa, l’inclusione, la formazione, la finanza sociale, e gli investimenti legati alla sostenibilità. Il progetto è stato lanciato lo scorso anno da Confindustria, San Patrignano, E4lmpact Foundation e International Trade Centre e quest’anno si è aggiunta la Cassa Depositi e Prestiti. Il messaggio che dobbiamo lanciare è quello della corresponsabilità e della fine dell’autosufficienza- ha commentato il presidente Boccia – perché nessuno può fare da solo e politica ed economia devono lavorare insieme per la sostenibilità e per migliorare il futuro di tutti. L’idea è quella di creare una rete di partenariato per lo sviluppo in Africa e aiutare le imprese e microimprese africane. Al forum ha preso parte anche il Presidente del Consiglio Conte che ha rimarcato la disponibilità all’ascolto e la necessità di lavorare insieme.
CLASS ACTION: CON LA NUOVA LEGGE SI RISCHIANO ABUSI.INASCOLTATI I RILIEVI DELLE IMPRESE tag: giustizia civile, imprese, parlamento
La Class action, che con l’approvazione definitiva in Senato, è ora legge è una revisione complessiva dell’azione collettiva che ne cambia i completamente i connotati. Quindi diventa qualcosa di diverso rispetto alle vecchie norme. La legittimazione ad agire non riguarda più i soli consumatori e poi cambiano gli illeciti che ne rappresentano il presupposto. Ormai qualsiasi tipologia di danno che un consumatore o un utente può aver subito a causa di un comportamento dell’impresa, può essere oggetto di ricorso collettivo. Inoltre, rispetto al passato vengono introdotti molti più incentivi a promuovere azioni di classe e un sistema premiale a favore degli avvocati. Peraltro, non avendo previsto sanzioni per chi porta avanti azioni strumentali, il rischio che vengano utilizzate aumenta considerevolmente. Confindustria aveva indicato che fosse prevista la possibilità di rivalersi per l’impresa che in seguito ad azioni temerarie o pretenziose avesse subito un danno di immagine, ma questa proposta non è stata accolta. Senza contare che non è stata corretta la possibilità per consumatori e utenti di aderire all’azione anche dopo la sentenza di condanna. Una revisione della vecchia legge era necessaria, ma il pendolo ha oscillato troppo verso un modello che, visti anche i problemi della giustizia italiana e che potrà dar luogo ad abusi.
Leggi in allegato le proposte delle imprese per l’Europa, il Memorandum per l’Africa e l’intervista di Marcella Panucci a La Stampa


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 22 marzo 2019

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Roma, 22 marzo 2019
I temi della settimana

VIA DELLA SETA: OBIETTIVO E’ RECIPROCITA’ E AUMENTARE EXPORT CON EQUILIBRIO. AL FORUM 70 IMPRESE ITALIANE E 30 CINESI E OLTRE 200 B2B. tag: export, Europa, Cina, Governo
Si è svolto oggi il forum economico Italia-Cina in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping e della firma del memorandum economico tra i due paesi. Al forum organizzato da Ice , Abi e Confindustria in collaborazione con il Mise e Maeci e della National Development and Reform Commission Cinese, erano presenti circa 70 imprese italiane e 30 imprese cinesi, con oltre 200 b2b in agenda. Industria manifatturiera, infrastrutture, energia e strumenti finanziari i 4 i tavoli di confronto a cui hanno partecipato gli imprenditori. L’accordo con la Cina deve avere l’obiettivo di far crescere le esportazioni italiane in ottica di reciprocità in modo da bilanciare i flussi di merce oggi eccessivamente squilibrati a vantaggio del gigante asiatico. Vanno migliorate le relazioni economiche fra Italia e Cina con un salto di qualità,in un contesto rinnovato di regole che favorisca la libera circolazione di merci e investimenti in maniera più equa e reciproca. Tutto questo però non può prescindere dal quadro europeo. Gli interessi dell’Italia devono rientrare in una logica multilaterale e non bilaterale con singoli Paesi. Gli accordi devono essere tutti in una logica di interesse reciproco e non di svendita dei nostri asset. In particolare la dotazione infrastrutturale dell’Italia è strategica e deve essere un patrimonio dell’interesse nazionale e non può essere oggetto di accordi bilaterali con nessuno.
SVILUPPO: SBLOCCA CANTIERI ANCORA DA RIVEDERE. NOSTRE PROPOSTE PER SEMPLIFICARE E DARE SLANCIO tag: infrastrutture, governo, semplificazione, pa
Il decreto sblocca cantieri è stato approvato dal Cdm con la formula salvo intese e il Governo ha chiarito che sono ancora al lavoro su alcuni capitoli rilevanti. Il Presidente Boccia è tornato a sottolineare l’importanza di aprire i cantieri e sbloccare gli investimenti già stanziati per dare slancio all’economia, in un fase che si annuncia di recessione. Gli industriali hanno lanciato al tavolo con il Governo delle misure concrete: una unità presso Palazzo Chigi che esamini le criticità e possa adottare provvedimenti per risolverle in fretta; usare lo strumento dei commissari dove serve, sul modello della Napoli-Bari; sulla responsabilità’ di danno erariale, per evitare la fuga dalla firma dei funzionari pubblici chiarire le esclusioni di colpa grave; favorire un fondo di garanzia per aiutare le PMI subappaltatrici in crisi di ripresa; sui pagamenti veloci recepire la Direttiva UE sui 30 giorni. E’ auspicabile che il provvedimento possa essere migliorato nei prossimi giorni e che accolga le proposte delle imprese.
FLAT TAX: PRIORITA’ E’ TAGLIARE LE TASSE SUL LAVORO. NON FARE PROMESSE SENZA VALUTARE IL NODO RISORSE tag: fisco, deficit, Governo, lavoro, cuneo
E’ arrivato il momento di concentrarsi sul lavoro, sull’occupazione e sulla crescita. Il Paese ha questa priorità, dato il rallentamento dell’economia. Così il presidente Boccia ha commentato le dichiarazioni del Governo su una possibile approvazione della flat tax. In questo momento bisogna pensare alle fabbriche e al lavoro, non fare promesse che difficilmente potranno avere seguito a breve termine, specie se presuppongono un aumento del deficit. La flat tax sarebbe un sogno di tutti, ma non si può prescindere da una valutazione sul nodo risorse. Abbiamo una finanziaria importante a fine anno e la spada di damocle delle clausole di salvaguardia Iva. Forse è arrivato il momento di dare centralità al lavoro, per questo se dobbiamo fare una flat tax va fatta sul lavoro, va data priorità alla riduzione del cuneo fiscale e a misure che possano dare nel contempo slancio all’occupazione, ai consumi e alla competitività del paese, che ha delle importanti sfide davanti.


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 15 marzo 2019

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Roma, 15 marzo 2019
I temi della settimana
LAVORO: AL VIA TRATTATIVA IMPRESE E SINDACATI. SI PUNTA A FRONTE COMUNE SU LAVORO E UE tag: lavoro, cuneo, contratti, sindacati, patto della fabbrica, Europa
Primo incontro il 13 marzo tra Confindustria Cgil, Cisl e Uil, che ha riaperto la trattativa sui temi del lavoro. Al tavolo hanno preso parte il presidente Vincenzo Boccia e il vicepresidente per il lavoro e le relazioni industriali Maurizio Stirpe, ed i leader sindacali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, con l’obiettivo di rimettere al centro il contributo delle parti sociali in un fase economica incerta. Si lavora ad un’azione comune sui temi europei e per riprendere le fila del Patto della fabbrica, siglato lo scorso anno, e verificare la volontà di dare attuazione ai vari capitoli dalla formazione al welfare, alla sicurezza sul lavoro e ai contratti. Sul piatto anche i temi di stretta attualità nell’agenda del Governo come il salario minimo, l’autonomia e le infrastrutture. Il primo incontro si è concluso con la decisione di far partire subito due tavoli tecnici,uno appunto sull’aggiornamento del Patto della fabbrica e l’altro su Europa e sviluppo. I vertici degli industriali e dei sindacati torneranno invece ad incontrarsi l’8 aprile.

SALARIO MINIMO: SOLUZIONE E’ GIA NEL PATTO DELLA FABBRICA. AGIRE SU RAPPRESENTANZA E TAGLIO CUNEO tag: contratti, patto della fabbrica, salari, cuneo, rappresentanza
La questione del salario minimo ha già una possibile soluzione nel Il Patto della Fabbrica, che propone un modello di contrattazione che individui nei contratti collettivi un trattamento economico minimo (tem). Cosi Confindustria in audizione al Senato sulle proposte di Legge sul salario minimo. Tuttavia l’attuazione del Patto è strettamente legata alla misura della rappresentanza sia datoriale che sindacale, che comporta, però, una collaborazione attiva da parte del ministero del Lavoro che tuttora non si è realizzata e che è ormai urgente. Se questo disegno riformatore fosse pienamente attuato, il legislatore ben potrebbe limitarsi a stabilire un livello di salario minimo orario da rispettare solo nei settori non regolati da contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro più rappresentativi. In ogni caso è centrale definire correttamente il rapporto tra il salario minimo legale e il sistema della contrattazione collettiva esistente, per evitare un fenomeno di fuga dai contratti nazionali. Il Presidente Boccia ha poi ricordato che la vera soluzione per aumentare i salari dei lavoratori passa per la riduzione del cuneo fiscale.

SVILUPPO: URGENTE SBLOCCARE I CANTIERI PER FAR RIPARTIRE ECONOMIA. ASPETTIAMO PROPOSTA DEL GOVERNO tag: infrastrutture, governo, semplificazione
Il Governo deve fare quanto prima a sbloccare i cantieri, cosi il presidente Boccia è tornato ad incalzare sul tema dopo l’incontro con il ministro di Maio al tavolo delle Pmi. Aprire i cantieri significa generare occupazione e compensare il rallentamento economico. Da parte del Governo si dimostra una certa consapevolezza sul tema e si sta lavorando in questa direzione, ma aspettiamo il provvedimento sblocca cantieri e le riforme di semplificazione delle procedure prima di esprimere una valutazione. Il decreto dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri il prossimo mercoledì e oggi il presidente Conte ha incontrato le imprese per raccogliere le proposte. Nel corso di un confronto con il sottosegretario Siri sulle infrastrutture per il mezzogiorno, Boccia ha ribadito piena disponibilità al confronto e soprattutto a lavorare insieme per superare i nodi della burocrazia, ribadendo la proposta di nominare un commissario straordinario alle Infrastrutture per fare in modo che le opere strategiche di cui ha bisogno il Paese siano fatte nei tempi necessari.
VIA DELLA SETA: ACCORDO SOLO IN CHIAVE EUROPEA. OPPORTUNISTA’ PER EXPORT MA ATTENZIONE AD ASSET STRATEGICI tag: export, Europa, Cina, Governo
L’accordo con la Cina va fatto nella linea europea e senza strappi, così Boccia ha commentato la firma del memorandum Italia-Cina sulla via della seta in occasione della visita del presidente Xi Jinping il 21 marzo e degli incontri tra le imprese italiane e la delegazione cinese. Dobbiamo costruire un modello multilaterale per quanto riguarda anche la Cina, e non escludere nessuno. L’accordo può far crescere le esportazioni italiane in Cina in modo da bilanciare i flussi di merce oggi eccessivamente squilibrati a vantaggio del gigante asiatico. Ma non si può prescindere dal quadro europeo. Gli interessi dell’Italia devono rientrare in una logica multilaterale e non bilaterale con singoli Paesi. Occorre capire bene cosa c’è in questo documento. Non possiamo avere corsie privilegiate con nessun Paese. In particolare la dotazione infrastrutturale dell’Italia è strategica e deve essere un patrimonio dell’interesse nazionale e non può essere oggetto di accordi bilaterali con nessuno.

CONFINDUSTRIA:IL 21 MARZO BANDIERE ESPOSTE PER CELEBRARE L’EUROPA tag: Europa
Il prossimo 21 marzo, in occasione della Festa del Patrono dell’Europa – San Benedetto – Confindustria esporrà la bandiera dell’Unione europea per ricordare la centralità della missione comunitaria per la Pace, la Protezione e la Prosperità dei popoli. L’Europa è la nostra casa comune e un’occasione di crescita per il nostro paese, per questo Confindustria lavora per rafforzare la collaborazione tra gli stati membri e con le altre associazioni d’imprese europee.

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Sette giorni – newsletter di Confindustria dell’8 marzo 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 8 marzo 2019
I temi della settimana
LAVORO: RIDURRE CUNEO FISCALE PER AUMENTARE SALARI. PRONTI A CONFRONTO CON IL GOVERNO tag: lavoro, cuneo, contratti, sindacati, salario
Per alzare i salari in Italia vanno ridotte le tasse sul lavoro che incidono fino al 120 per cento sul salario netto. La riduzione del cuneo fiscale è un pezzo del patto per la fabbrica sottoscritto insieme ai sindacati e che si può trasformare in un patto per il lavoro e sul quale si può avviare un percorso con il governo. Così il presidente Boccia è intervenuto dopo circa le dichiarazioni del vice premier Luigi Di Maio sull’apertura di un tavolo sui temi del lavoro, su cuneo fiscale e salario minimo. L’attenzione deve essere sulla parte di tasse e contributi che incidono sul costo del lavoro. La discussione sul salario minimo deve servire a fare chiarezza sulla rappresentanza e ad eliminare delle situazioni di dumping contrattuale, che alla fine abbassano il costo del lavoro e danneggiano imprese e lavoratori.
ECONOMIA: REAGIRE A RECESSIONE. SEMPLIFICARE LE PROCEDURE PER SBLOCCARE I CANTIERI tag: manovra, infrastrutture, governo, pil, semplificazione, PA,
Se riuscissimo a far ripartire i cantieri e ad accelerare la crescita potremmo non avere necessità di fare una manovra aggiuntiva. Serve un modello di semplificazione delle procedure. Individuare dei commissari utilizzando il metodo Genova, immaginando che i sindaci d’Italia possano diventare dei commissari e attivare le opere. Cosi il Presidente Boccia, ha commentato i dati dell’Ocse, che ha rivisto al ribasso la crescita del 2018 e certificato il rischio recessione. Occorre una capacità di reazione che va declinata in alcuni step. A partire dalla sensibilità della questione temporale nel Paese. Se si assume la decisione di aprire i cantieri e realizzare le infrastrutture in chiave anticiclica e per contrastare il rallentamento dell’economia, allora bisogna farlo in modo rapido e corretto, altrimenti non sarà utile all’obiettivo.
TAV: SUPERARE LO STALLO. PREVALGA L’INTERESSE NAZIONALE, OPERA VALE 50MILA POSTI DI LAVORO tag: infrastrutture, governo, Europa
La Tav è un’opera simbolo, deve prevalere il buonsenso e l’interesse nazionale e occorre trovare una soluzione per superare lo stallo. Cosi il Presidente Boccia è intervenuto per commentare la situazione di impasse del Governo, che ha rinviato di nuovo a lunedì la decisione sulla Tav e sui bandi di gara per le imprese. L’opera è una direttrice che ci collega al resto dell’Europa e può attivare cantieri che porterebbero 50mila posti di lavoro e in un momento di rallentamento economico bisogna realizzare opere pubbliche nell’interesse del Paese.
POLITICA: APRIRE NUOVA STAGIONE DI CONFRONTO. FASE DIFFICILE, SERVE TROVARE CONVERGENZE PER LO SVILUPPO tag: governo, maggioranza, crescita, recessione
E’ arrivato il momento per il Governo di cambiare passo e aprire una nuova stagione di confronto vero sui temi economici. Dopo una fase di scontro ideologico c’è la necessità di trovare le convergenze e affrontare una congiuntura che si prospetta difficile e di recessione, anche per cause esterne di rallentamento generale e geopolitiche. L’Italia è un Paese che deve alla questione industriale la sua forza. Siamo la seconda manifattura d’Europa nonostante le criticità del Paese e il deficit di competitività che abbiamo. Dobbiamo fare i conti con le nostre potenzialità. Siamo sicuri che su questi punti ci possono essere delle convergenze e siamo pronti a contribuire e a lanciare una sfida, affinché dopo la fase del rispetto del cosiddetto contratto di governo, si apra una stagione di dialogo vero sullo sviluppo.
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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 22 febbraio 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 22 febbraio 2019
I temi della settimana
BILATERALE CONFINDUSTRIA-MEDEF: FARE FRONTE COMUNE PER DIFENDERE L’INDUSTRIA EUROPEA tag: governo, Francia, economia, export, imprese, politica industriale, Usa, Cina
Nel vertice tra Confindustria e Medef a Versailles al centro la politica industriale europea e le grandi opere. L’obiettivo è non farsi condizionare dalle tensioni politiche. Il primo marzo Bruno Le Maire e Giovanni Tria chiuderanno le due giornate tra imprenditori dei due Paesi al Trianon, in quello che sarà il primo incontro bilaterale fra esponenti dei governi dopo gli strappi delle ultime settimane. Anche il mondo delle imprese sarà rappresentato al massimo livello, con Il Presidente Boccia quello del Medef Geoffroy Roux de Bézieux ad aprire i lavori il 28 febbraio. Sarà presente il vertice di Confindustria e una schiera di imprenditori italiani e francesi. L’Italia non deve restare isolata sarà la linea sostenuta dal Presidente Boccia; soprattutto ora che la sfida per il dominio dei mercati dei prodotti industriali e nella tecnologia vede l’Europa sotto pressione nel dualismo emergente fra americani e cinesi. Proprio nei due giorni di Versailles uno dei punti delicati in agenda riguarda le politiche industriali europee. In particolare nella nuova cooperazione fra Francia e Germania nell’industria della difesa e nei programmi franco-tedesco, che coinvolgono anche Spagna e Polonia.
ECONOMIA: SITUAZIONE PEGGIORE DEL PREVISTO. DOBBIAMO REAGIRE SUBITO SE VOGLIAMO EVITARE LA MANOVRA CORRETTIVA tag: infrastrutture, governo, economia, pil, recessione, manovra
Più che una manovra di correzione sarebbe utile dare impulso a una manovra di compensazione che – utilizzando le risorse già stanziate, e quindi senza appesantire deficit e debito – faccia partire al più presto i cantieri grandi e piccoli che aspettano di essere aperti in tutta Italia con un impatto sull’occupazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Il presidente Vincenzo Boccia, conversando con l’Adnkronos, ha tratteggiato l’alternativa possibile per non aggravare la già delicatissima situazione economica del Paese alla luce degli ultimi, pesanti dati, sul Pil e sul fatturato e gli ordinativi industriali. Parallelamente, inoltre occorre affrontare il nodo del credito per le imprese e quella che a nostro avviso è la vera questione nazionale, ossia la questione industriale. I dati economici di dicembre e quanto sta accadendo in gennaio impongono al Paese, a tutti, Governo compreso, la consapevolezza della fase delicata che stiamo attraversando. Occorre quindi una reazione Paese con la fine degli alibi e della ricerca delle colpe e l’inizio delle soluzioni nell’interesse dei cittadini italiani. Una reazione che deve riportare al centro i temi della crescita e dell’occupazione da perseguire con provvedimenti anticiclici. A breve Il Presidente Boccia vedrà’ Il Ministro Salvini per parlare anche di questi temi.
TAV: SI DEVE FARE. E’UN GRANDE INVESTIMENTO CHE PUO’ VALERE 50MILA POSTI DI LAVORO tag: infrastrutture, governo, Francia, economia, lavoro
La Tav é un’opera da fare. Un grande investimento per il Paese, un investimento secolare che ci collega alla Francia. Così si è espresso il presidente Boccia tornando sul blocco dell’opera. La Tav non è la soluzione a tutti i problemi dell’economia ma è una delle cose da fare, insieme all’apertura degli altri cantieri. Da uno studio della Bocconi emerge che con la Tav si attiverebbero fino a 50mila posti di lavoro e ci sembra che questa è un’analisi di priorità in un momento molto particolare per il Paese.
AUTONOMIA: SI SOLO SE ELEVA EFFICIENZA E NON AUMENTA I DIVARI. L’INTERESSE NAZIONALE E’LA STESSA POLARE tag: regioni, governo,economia
La nostra posizione è chiara: l’autonomia regionale non deve essere elemento che eleva divari, ma deve essere un elemento che incrementa efficienza. Cosi il presidente Boccia e’ intervenuto nell’aspro dibattito sulla legge per l’autonomia, che non è ancora approdata in Consiglio dei Ministri. Non deve essere contro la questione nazionale, non deve essere una soluzione a danno di alcuni e a favore di altri. Occorre mantenere la questione di interesse nazionale come linea di direzione Paese, soprattutto su alcune materie strategiche su cui le scelte non si possono frammentare. Incrementare l’efficienza e costruire un Paese sempre più compatto. Il nostro paese ha potenzialità incredibili e forse è arrivato il momento di guardare al futuro e non appiattirsi sul presente. Serve percorso virtuoso che non danneggi nessuno e non generi nuovi centralismi.
LAVORO:SCAMBIO SALARIO PRODUTTIVA’ PER UN NUOVO PATTO CON I SINDACATI.SERVE CONCRETEZZA PER UNA STAGIONE DI RIFORME tag: cuneo fiscale, produttività, lavoro, sindacati
Più salario, più produttività e più inclusione per i giovani. E’ il cronoprogramma su cui si dovrebbero impegnare imprenditori e sindacati nei prossimi mesi. Con i sindacati ci accomuna la convinzione che il Paese riparte se si mettono al centro dell’attenzione il lavoro, i giovani, l’impresa. Ha commentato Boccia tornando a sollecitare CGIL, CISL E UIL sulla necessità di concretizzare il patto della fabbrica e trasformarlo in un Patto per il Lavoro. Occorre introdurre strumenti che favoriscano lo scambio tra salario e produttività e diano la stura a una fertile stagione per l’inclusione dei giovani. Uno schema che va proposto anche in Europa perché diventi il miglior posto al mondo per giovani, imprese e lavoratori. Bisogna ragionare insieme su una grande stagione riformista europea.


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