Categoria: SETTEGIORNI

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 18 gennaio 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 18 gennaio 2019
I temi della settimana
GOVERNO: SERVE TAVOLO SU OCCUPAZIONE. MISURE APPROVATE NEL DECRETONE INSUFFICIENTI, MA GUARDIAMO AVANTI tag: governo, lavoro, consiglio dei ministri, decretone
Ora occorre guardare avanti e aprire un tavolo di confronto sull’incremento dell’occupazione del Paese, perché questi strumenti siano un vero ponte di collegamento per il lavoro. Cosi Il Presidente Boccia ha commentato l’ok al decretone che contiene le misure su Quota 100 e reddito di cittadinanza. A maggior ragione adesso dato il rallentamento globale dell’economia, essendo il nostro un Paese con forte vocazione all’export abbiamo bisogno di pianificare misure che sostengano realmente il lavoro. Non dimentichiamo che ci sono regioni dove la disoccupazione giovanile è elevatissima, in particolare nel Mezzogiorno.
DECRETONE: QUOTA 100 E REDDITO DI CITTADINANZA NON AUMENTERANNO OCCUPAZIONE.ORA PUNTARE SU POLITICHE ATTIVE tag: governo, lavoro, formazione,
Aspettiamo di vedere le norme, ma difficilmente le misure contenute nel cosiddetto Decretone aumenteranno l’occupazione. Quota 100 non è una misura per i giovani: l’effetto sostituzione avrà impatto molto limitato sulla disoccupazione giovanile. Le imprese non riescono a trovare le professionalità di cui hanno bisogno. Ciò che serve, quindi, è puntare sulla formazione professionalizzante e orientare bene le scelte scolastiche dei ragazzi. ll Reddito di cittadinanza non risolve le cause della disoccupazione: in un momento di stagnazione e incertezza come questo è difficile assumere a tempo indeterminato. Per ridistribuire la ricchezza bisogna prima crearla con le imprese e il lavoro. I paletti alle imprese del Reddito di cittadinanza sono troppo stringenti, non cambierà nulla nella dinamica domanda/offerta di lavoro. I centri per l’impiego, inoltre, non sono ancora pronti. Sarebbero state molto più utili serie politiche attive.
FORMAZIONE:IN TRE ANNI IMPRESE AVRANNO BISOGNO DI 193 MILA PROFILI.CON ORIENTAGIOVANI ASSOCIAZIONI IN PRIMA LINEA tag: scuola, occupazione, associazioni
Confindustria è in prima linea nel promuovere la conoscenza della manifattura italiana che ha urgente bisogno di competenze già nei prossimi tre anni. Nello studio che sarà presentato il 22 gennaio – alla Giornata Nazionale Orientagiovani che si terrà all’Auditorium della Tecnica a Roma – viene calcolato in 193 mila il numero di persone che servirà alle imprese, da qui al 2021, in 6 settori chiave del Made in Italy: meccanico, ICT, chimico, alimentare, moda, legno-arredo. Si tratta di settori che sono un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo e che hanno un continuo bisogno di giovani competenti che rischiano di non trovare. Cosi Il Vicepresidente Brugnoli lancia dalle pagine del Sole24ore l’iniziativa di Orientagiovani. Non si può fare buon orientamento senza conoscere chi produce e crea lavoro. Su queste basi le associazioni di Confindustria organizzano percorsi di orientamento in oltre 90 città italiane. In tutte le nostre associazioni gli imprenditori incontrano gli studenti, di tutti i livelli, dalle scuole elementari all’università.
CLASS ACTION: IMPRESE PREOCCUPATE, RIFORMA AUMENTA LITIGIOSITA’. SERVE MAGGIORE EQUILIBRIO tag: imprese, parlamento, riforme
Le imprese esprimo forte preoccupazione per la modifica della class action in discussione al Senato dopo l’approvazione della Camera. Confindustria non è contraria a priori ad una riforma con misure equilibrate, ma la tutela dei consumatori non va disgiunta da giuste garanzie per le società. I rischi di strumentalizzazione sono notevolissimi, per cui occorrono presidi rigorosi e la garanzia, per le imprese, di un giudizio equo. La proposta non interviene per migliorare il sistema delle class action con correttivi puntuali, ma lo disarticola del tutto, ampliandone a dismisura l’ambito di applicazione, eliminando alcuni punti di equilibrio della disciplina attuale e, al contempo introducendo potenti incentivi alla litigiosità. Occorre una correzione per un maggiore equilibrio. Approvarla così com’è uscita dalla prima lettura alla Camera sarebbe un errore e un danno. La riforma della class action così com’è – ha commentato il presidente Boccia – crea ansietà negli investitori e un clima di incertezza, è contro l’industria.
BREXIT: PER ITALIA IN BALLO 23 MILIARDI DI EXPORT. OPPORTUNITA’ DA INVESTIMENTI ESTERI MA NON COMPENSANO I RISCHI tag: Europa, export, investimenti esteri
La bocciatura dell’accordo sull’uscita dalla Ue aumenta l’incertezza su quando e secondo quali modalità avverrà la Brexit. Ne risentiranno le imprese esportatrici italiane che rischiano di vedere ridotti i volumi di beni rivolti al mercato britannico; in ballo ci sono circa 23 miliardi di euro. Cosi il Centro Studi Confindustria in un nota dopo il voto della Camera dei Comuni. Più difficili sono anche le scelte strategiche delle imprese multinazionali che hanno scelto il Regno Unito come base logistica e sono parte di catene del valore distribuite tra UK ed UE: l’approvazione dell’accordo avrebbe quantomeno incanalato la Brexit su binari certi e traiettorie più delineate. La prolungata incertezza potrebbe far allontanare alcune multinazionali dal territorio britannico, costituendo un’opportunità per altri paesi europei di attrarle nelle loro economie: il CSC stima che per l’Italia gli investimenti diretti esteri potenziali extra potrebbero generare un aumento del PIL di 5,9 miliardi di euro annui, ovvero lo 0,4%; ciò non è comunque da considerarsi compensativo dei rischi e degli effetti negativi legati alla Brexit.
Leggi in allegato gli interventi su Class Action, Orientagiovani e la Nota del CSC su Brexit

Ascolta le interviste su radio 24 e radio anch’io su Quota 100 e Reddito di cittadinanza
<www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Reddito-di-cittadinanza-intervista-Robiglio-Radio-Anch-io> www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Reddito-di-cittadinanza-intervista-Robiglio-Radio-Anch-io <www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Quota100-non-e-misura-per-giovani> www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Quota100-non-e-misura-per-giovani


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 11 gennaio 2019

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Roma, 11 gennaio 2019
I temi della settimana

MANOVRA: NON CREA OCCUPAZIONE. LAVORO RESTA VERA GRANDE EMERGENZA tag: manovra, governo, lavoro, giovani infrastrutture
Il rallentamento della economia globale e della Germania, la fine del Quantitative Easing della Banca centrale europea e una Legge di Bilancio espansiva, ma che in questo scenario sarà pro-ciclica, non possono che generare preoccupazione nel mondo produttivo. Cosi il Presidente Boccia ha commentato l’approvazione della legge di bilancio in un’intervista al Corriere della Sera. Per reagire serve aprire tutti i cantieri pronti a partire e mettere in campo misure di stimolo agli investimenti e all’occupazione. In Italia restano infatti bloccate 27 grandi opere che se fossero avviate darebbero lavoro a 400.000 persone con una ricaduta sull’economia di 86 miliardi. Il lavoro è la grande emergenza dimenticata del Paese.
È necessario avviare un grande piano di inclusione giovani con la decontribuzione e la detassazione totale per le assunzioni a tempo indeterminato. Così si può affrontare l’emergenza guardando oltre la Manovra, perché molte misure non hanno impatto sul primo anno. Per quanto riguarda l’autonomia rafforzata delle regioni, di cui si sta discutendo, deve diventare un fattore di competitività, ma non a danno di qualcuno. Non serve creare altri centralismi o sprechi ma assicurare maggiore efficienza a parità di risorse e competenze.
ECONOMIA: ITALIA STA RALLENTANDO. 2019 ANNO DELICATO APRIRE I CANTIERI NON CHIUDERLI tag: crescita, pil infrastrutture, 2019
Il 2019 è un anno delicato. Abbiamo un rallentamento dell’economia con cui dobbiamo fare i conti, occorre una capacità di reazione dall’interno dell’industria italiana e di tutto il sistema paese .Cosi il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha commentato i dati sulla frenata dell’economia. Bisogna Intercettare mercati, ricchezze, per attrarre nel paese vendendo prodotti e servizi italiani. E’ una delle missioni che il paese deve avere, riportando l’attenzione all’emergenza occupazione. Gli italiani chiedono lavoro e occupazione, non sussidi. Per questo l’Italia ha bisogno di aprire subito i cantieri non di chiuderli. L’analisi sulle grandi opere fa va fatta tendendo conto di quanta occupazione generano. L’apertura dei cantieri delle grandi opere comporterebbe 400mila posti di lavoro ed in particolare, quelli della Tav Lione -Torino 50 mila posti.
AUTONOMIA: PAESE E’FORTE SE UNITO. SU INFRASTRUTTURE E SCELTE STRATEGICHE ULTIMA PAROLA ALLO STATO tag: riforme, regioni, coesione
Il Paese è forte se è unito e se rimane ancorato alla prospettiva europea e ai valori costituzionali. Cosi la DG Panucci ha commentato in un’intervista al Mattino le ipotesi di riforme in direzione dell’autonomia di alcune regioni. Questo non vuol dire che non si possa valorizzare l’autonomia, che è prevista dalla Costituzione e può diventare, specie per quei territori che hanno dimostrato di saper utilizzare le proprie prerogative, un’occasione di competitività. Al contempo, proprio nel rispetto dei valori costituzionali, bisogna considerare il principio di uguaglianza e le esigenze di solidarietà e coesione sociale e di perequazione tra territori. Su alcuni grandi temi, come le infrastrutture, specie quelle strategiche, che implicano scelte di fondo legate al miglioramento delle condizioni generali del Paese, le ragioni dell’unità devono prevalere e deve decidere lo Stato.

BANCHE: ERRORE TASSARLE. DOVEROSO IL SALVATAGGIO DI CARIGE tag: credito, Carige, lavoro, manovra
Tassare le imprese bancarie è un errore. Dobbiamo favorirne invece la competitività. Le imprese bancarie sono luoghi in cui si crea occupazione e andrebbero tutelate. Ha affermato Boccia riferendosi alla norma prevista nella legge di Bilancio che introduce una modifica del trattamento contabile di perdite e svalutazioni dei crediti. Sul tema banche il Presidente Boccia ha commentato Il decreto del governo per il salvataggio della banca Carige. E’ doveroso, bisogna salvaguardare i risparmiatori e bisogna avere attenzione. E’ l’ulteriore dimostrazione che c’è una questione bancaria che non riguarda i banchieri, ma riguarda il Paese perché sono quei ponti di collegamento che immettono flussi di liquidità verso l’economia reale. E’ un gesto di grande responsabilità da parte del governo.
MISSIONE AD ALGERI: 200 IMPRESE E 150 B2B, MEDITERANNEO PROTAGONISTA tag: pmi, internazionalizzazione
La regione mediterranea oggi riafferma fortemente il suo ruolo di protagonista sulla scena internazionale. La collaborazione tra le associazioni imprenditoriali nella regione evidenzia la centralità del Mediterraneo, ed il ruolo delle Pmi nella cooperazione tra la sponda nord e sud. Cosi il presidente Boccia e’ intervenuto nel corso della missione ad Algeri promossa da BusinessMed. L’evento ha coinvolto 200 imprese in 150 b2b con delegazioni delle due sponde del Mediterraneo: Italia, Francia, Portogallo, Grecia e Malta per l’Unione Europea; e Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria,Tunisia.
Leggi in allegato l’intervista di Boccia al Corriere della Sera, L’intervista del DG Panucci al Mattino e l’articolo del Sole24ore sulla Missione In Algeria:


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 21 dicembre 2018

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Roma, 21 dicembre 2018
I temi della settimana

MANOVRA: BENE IL SUPERAMENTO PROCEDURA. ORA VALUTARE IMPATTO SU ECONOMIA REALE tag: manovra, governo, Torino
Le imprese hanno valutato positivamente il risultato raggiunto dal Governo in Europa con il superamento della procedura d’infrazione. E l’impegno profuso dal premier Giuseppe Conte con i ministri Giovanni Tria e Enzo Moavero Milanesi. La richiesta, di superare questa fase emergenziale, era stata espressa a gran voce dal Presidente Vincenzo Boccia nel corso della manifestazione di Torino. Adesso aspettiamo di conoscere le misure che saranno presentate per adempiere all’accordo con Bruxelles. Ricordiamo che occorre puntare con determinazione sulla crescita come presupposto della tenuta dei conti. Superata l’emergenza occorre, adesso, valutare i provvedimenti e verificarne l’impatto sull’economia reale perché il cambiamento generi più occupazione e più crescita nel Paese.
MANOVRA: TROPPA SPESA E NIENTE CRESCITA. MANCA LA SPINTA AL SUD tag: manovra, governo, conti pubblici, mezzogiorno,
La manovra, anche se approvata da Bruxelles, resta squilibrata dal lato della domanda mentre l’intero mondo delle imprese chiede infrastrutture e provvedimenti per la crescita come condizioni per creare lavoro. Puntando solo sulla spesa fallirà l’obiettivo crescita e mancherà la spinta al Sud. Così Boccia ha commentato oggi in un’intervista a Il Messaggero e Il Mattino. Sul reddito di cittadinanza, riteniamo che le risorse vadano utilizzate come ponte verso il mondo del lavoro e non per distribuire assistenza. La Tav è un’opera utile e necessaria per non essere tagliati fuori dai grandi corridoi europei e internazionali. Non possiamo rinunciare a un’infrastruttura strategica i cui costi, molti dei quali già sostenuti, condividiamo con la Francia e l’Unione europea. E sul Pil tifiamo Italia e dobbiamo spingere per la crescita delle nostre imprese e del Paese: occorre una particolare attenzione e darsi grandi obiettivi, tornando alla centralità del lavoro e realizzando le condizioni per incrementare l’occupazione.
Leggi in allegato l’intervista del Presidente Boccia al Messaggero


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 14 dicembre 2018

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Roma, 14 dicembre 2018
I temi della settimana

IMPRESE:LAVORIAMO A MANIFESTO DELL’ INDUSTRIA EUROPEA. UNITI PER UNA STAGIONE DI RIFORME Tag: Europa, imprese, elezioni
Nel corso del suo intervento al Rome Investment Forum organizzato dalla Febaf il Presidente Boccia ha annunciato l’idea di un manifesto con le Confindustrie Europee. Con la tedesca Bdi e con la francese Medef si sta lavorando per un Manifesto per l’Europa, in cui i protagonisti dell’industria invitino la politica a dibattere non su ‘Europa sì o Europa no, ma su come l’Europa deve fare un salto verso una stagione riformista ed evitare che la questione europea sia l’alibi per non affrontare le questioni nazionali, errore che non possiamo permetterci. L’idea è una conferenza stampa, lo stesso giorno, in tutte le capitali europee.

MANOVRA: BENE GOVERNO SU CONFRONTO. MA ORA ENTRARE NEL MERITO, SUBITO TAVOLI TECNICI Tag: imprese, politica, Di Maio, Salvini,
Per la prima volta dall’insediamento il governo ha convocato i rappresentanti del mondo dell’economia e riusciamo dialogare in termini di confronto. Cosi il Presidente Vincenzo Boccia ha commentato l’incontro al Viminale con Matteo Salvini e il tavolo al Mise con Luigi Di Maio. Ora aspettiamo i fatti, ma dal punto di vista del metodo è sicuramente un segnale positivo. Da sei mesi, da quando si è insediato il governo, mai erano arrivate convocazioni. Ora speriamo che si apra un confronto vero nel merito. Condividiamo il metodo, apprezziamo che il Governo ascolti, ma siamo solo al fischio di inizio partita. Terremo alta la guardia e aspettiamo l’avvio dei tavoli tecnici che sono stati annunciati per confrontarsi sulle criticità ed accompagnare, con un confronto con le parti sociali, la fase della seconda lettura per la manovra.
MANOVRA: SFORZO RILEVANTE PER EVITARE PROCEDURA D’INFRAZIONE. MA GOVERNO CHIARISCA SU MISURE PER LA CRESCITA Tag: Europa, conti pubblici, competitività, occupazione
Il confronto con l’Europa sulla manovra hanno segnato un cambio di passo la proposta del governo di portare il rapporto deficit/pil da 2,4 a 2,04, con un differenziale di circa 7 miliardi. E’ uno sforzo rilevante per evitare la procedura d’infrazione, ha commentato Il Presidente Boccia nel suo intervento a Porta a Porta. Occorre evitare la procedura, ma anche aprire un dibattito europeo sul fatto di superare la questione saldi di bilancio. E’ il momento di iniziare a dibattere sull’uso delle risorse e l’impatto dell’uso delle risorse sulla crescita del Paese e dell’Europa. Un’Europa che ha bisogno di più occupazione, più inclusione per i giovani, più competitività per le imprese, più infrastrutture. E su questo occorre che il Governo chiarisca sia con l’Europa sia sia con gli italiani. Sull’esito della trattativa tra governo e Commissione europea sulla manovra siamo ottimisti e speriamo che il governo abbia compreso che a nessuno conviene entrare in procedura di infrazione, né all’Italia né all’Europa.
LAVORO: AVANTI CON PATTO DELLA FABBRICA. PRIMO ACCORDO SU SICUREZZA , ORA RAPPRESENTANZA E POLITICHE DEL LAVORO Tag:, sindacati, contrattazione, sicurezza lavoro,
Nuovo incontro mercoledì 12 dicembre, tra il Presidente Boccia e il Vice Presidente Stirpe e i segretari generali di CGIL, CISL e Uil sui temi del Patto della Fabbrica. I leader hanno condiviso la necessità e l’urgenza di arrivare quanto prima a un’intesa ampia e condivisa sulla misurazione della rappresentanza, da recepire successivamente in legge, per dare certezza alla contrattazione collettiva e alla rappresentatività e andare avanti su come passi sulle politiche per il lavoro. Nell’occasione è stato sottoscritto tra Confindustria e Cgil, Cisl, Uil un primo accordo di attuazione del Patto per la Fabbrica in materia di salute e sicurezza e rappresentanza sui luoghi di lavoro.
MANOVRA: ECOTASSA COSI’ E’ UN ERRORE. PRIMA CONFRONTARSI SU EFFETTI SULL’ECONOMIA REALE Tag: industria, automotive, ambiente
Siamo totalmente allineati con Fca, non si possono fare blitz notturni prescindendo dagli effetti sull’industria italiana, cosi il presidente Vincenzo Boccia, sull’ecotassa e l’impatto sull’industria dell’auto. Abbiamo una industria potente, che deve esportare. Sulle macchine elettriche rischiamo di fare un legge per far bene ai produttori degli altri Paesi senza neanche un momento di transizione e di confronto con l’industria italiana. E’ un metodo che non va bene. Sull’ecotassa e sui suoi effetti non possiamo realizzare il libro dei sogni prescindendo dagli effetti sull’economia reale e sull’occupazione, senza un confronto preventivo con chi produce automobili in questo paese, per fare un percorso insieme. Sarebbe meglio confrontarsi prima invece di correggersi dopo.
Di seguito il link all’intervento del Presidente Boccia a Porta a Porta
<we.tl/t-V7PWatoFal> we.tl/t-V7PWatoFal


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 7 dicembre 2018

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——– Messaggio originale ——– Da: Tommaso Mauriello <mauriello@confindustria.avellino.it> Inviato il: 8 dicembre 2018 18:18:23 CET A: pubblicazioni@confindustria.avellino.it Oggetto: [news] [settegiorni] Sette giorni – newsletter di Confindustria del 7 dicembre 2018

Roma, 7 dicembre 2018
I temi della settimana
IMPRESE: Sì A CRESCITA, Sì A INFRASTRUTTURE, Sì A TAV. DA TORINO IL MANIFESTO DEI 12 tag: industria, governo, pil, infrastrutture
Le imprese unite: manovra senza crescita, servono infrastrutture. Siamo contro questa manovra perché non ha nulla per la crescita. Lo ha detto il presidente di Confindustria Boccia all’iniziativa “Infrastrutture per lo sviluppo” che ha riunito il 3 dicembre a Torino 3000 imprenditori di 12 Associazioni d’impresa che rappresentano 3 milioni di lavoratori e il 63% del Pil. Le imprese sostengono l’importanza dei corridoi europei e delle grandi opere e hanno sottoscritto un manifesto che sottolinea, tra le altre cose, l’importanza di una rete comune di infrastrutture logistiche e di trasporto per l’integrazione economica e sociale nella Ue. La pazienza delle imprese è quasi al limite. Da Torino arriva la protesta del mondo della produzione: bisogna aprire i cantieri, delle grandi e piccole opere, per far crescere l’Italia, collegarla all’Europa e al mondo, creare posti di lavoro. Tre i messaggi: sì alla Tav, sì alle infrastrutture, sì alla crescita. Per il combinato tra rallentamento dell’economia globale e rallentamento della Germania all’orizzonte potrebbe esserci il rischio recessione. Per questo serve una manovra economica che generi una reazione e compensi questi effetti esterni.
GOVERNO: BENE APERTURA AL DIALOGO MA SERVE COERENZA E MISURE CONCRETE PER LA CRESCITA tag: manovra, imprese, politica, Conte, Salvini, Di Maio
La politica non era presente a Torino, ma è arrivata subito la reazione del governo. Conte ha assicurato il sostegno alle imprese e c’è stato un botta e risposta con Salvini che ha convocato le imprese per domenica 9 dicembre. Di Maio ha convocato per l’11 dicembre il tavolo con le Pmi e ha assicurato il dialogo. Il presidente Boccia ha rimarcato che oltre alla disponibilità è necessario entrare nel merito dei provvedimenti. A Torino era presente tutto il mondo produttivo e le richieste non possono essere ignorate. Il governo conosce le criticità e le proposte del mondo dell’economia, quindi oltre alla disponibilità al dialogo, che va sempre bene, ci vuole la disponibilità alla coerenza, non solo all’ascolto. Non abbiamo posizioni preconcette sui governi di qualunque colore. Ha replicato il Presidente Boccia alle accuse delle maggioranza in un’intervista al quotidiano Il Dubbio . Confindustria da sempre valuta i provvedimenti, non fa politica e vorrebbe che questo governo avesse successo sulla crescita, per il bene dell’Italia. Abbiamo sempre preso posizione di fronte a misure che non abbiamo ritenuto compatibili con il bene delle imprese e del Paese.
LIBRO BIANCO RINNOVABILI: DA ENERGIA VERDE IN 13 ANNI OLTRE 120 MILIARDI DI INVESTIMENTI. NECESSARIO CREARE UNA FILIERA ITALIANA tag: energia, clima, industria, occupazione, politica industriale La Conferenza sul Clima di Parigi ha dato un forte impulso alla lotta ai cambiamenti climatici e ha posto le basi per un percorso globale di decarbonizzazione dell?economia a lungo termine. L’Unione europea prevede di contribuire attivamente già nel periodo 2021-2030, ottenendo una riduzione delle emissioni di gas serra del 40% rispetto ai livelli del 1990, aumentando la generazione rinnovabile fino al 32% e accrescendo l?efficienza energetica del 32,5%. Secondo il Libro Bianco realizzato da Confindustria, con la collaborazione di Ernst&Young e RSE, gli investimenti cumulati al 2030 per raggiungere i nuovi obiettivi sulle fonti rinnovabili sono stimabili fino a circa 68 miliardi di euro nel settore elettrico e in 58 miliardi nel settore termico, senza contare la grande domanda di investimenti legata alla mobilità sostenibile. Un volano di crescita di 126 miliardi di euro che, se venisse interamente soddisfatto dal sistema manifatturiero italiano, porterebbe – nei 13 anni del periodo 2018-2030 ? benefici cumulati per il sistema paese stimabili in un incremento del valore della produzione industriale di 226 Mld? (114 Mld? sole FER elettriche), l?occupazione di 1 milione di lavoratori e un incremento del valore aggiunto per le aziende di 73 Mld? (34 Mld? solo FER elettriche). Si tratta di una quota di investimenti importante che dobbiamo essere in grado di intercettare e gestire verso lo sviluppo di una filiera italiana, con politiche che incentivino la concorrenza e il mercato. Leggi in allegato l’intervista del Presidente Boccia al Dubbio, Manifesto delle Infrastrutture e l’ Executive Summary del Libro Bianco di Confindustria sulle Rinnovabili.


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Sette giorni EDIZIONE SPECIALE – newsletter di Confindustria del 3 dicembre 2018

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Edizione Speciale
Roma, 3 dicembre 2018
Questa sera il presidente Vincenzo Boccia sarà ospite della trasmissione televisiva “Quarta repubblica” che andrà in onda alle 21:15 su Rete 4, condotta da Nicola Porro.

IMPRENDITORI IN CAMPO PER IL Sì TAV E LA CRESCITA tag: manovra, crescita, infrastrutture, lavoro, partito del pil, TAV
Alla vigilia della grande manifestazione di Torino, il presidente Vincenzo Boccia, in tre interviste a Quotidiano Nazionale, Il Mattino e La Repubblica, torna ad affermare l’importanza delle infrastrutture per lo sviluppo e la crescita del Paese e commenta la politica economica del Governo e gli ultimi dati Istat che certificano una crescita negativa (-0,1%) per il terzo trimestre del 2018. “Se undici organizzazioni che rappresentano oltre 3 milioni di imprenditori, più di 13 milioni di addetti e il 65% del valore aggiunto prodotto nel Paese riuniscono i loro vertici per firmare un documento congiunto a favore delle Tav, delle grandi opere, delle infrastrutture e della crescita, è un messaggio che deve far riflettere e che viene da tutti i protagonisti dell’economia”. Le associazioni rinnovano l’appello a “non chiudere i cantieri mentre l’economia soffre”. E ancora sulla politica economica Boccia torna a chiedere “specifiche politiche per la crescita” che puntino a una “maggiore occupazione”. Il governo sta trascurando il motore della crescita che sono le imprese. Ancora oggi, dalle pagine de La Repubblica, il presidente Boccia lancia un allarme: “senza crescita rischiamo di finire dentro un’altra recessione”. “Una manovra tutta spostata sulla spesa corrente è un errore. Perché il problema non è tanto sforare i vincoli dei patti europei, quanto sforarli senza mettere in campo gli strumenti per dare una spinta alla crescita”.

Leggi le interviste del presidente Boccia:

Allegati


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 30 novembre 2018

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Roma, 30 novembre 2018
I temi della settimana
INFRASTRUTTURE: DA TORINO IL MANIFESTO DELLE IMPRESE. 3MLN DI IMPRENDITORI CHIEDONO AL GOVERNO DI SCEGLIERE PER IL FUTURO E LA CRESCITA tag: imprese, associazioni, sviluppo, infrastrutture
Il mondo delle imprese si riunirà il 3 dicembre a Torino su Tav e infrastrutture. Il Governo ci ascolti: è la richiesta del leader di Confindustria, Vincenzo Boccia. Tutto il mondo produttivo italiano da Nord a Sud – industria grande e piccola, commercio, artigianato, costruzioni, cooperative – è deluso e compatto su molti punti comuni, a partire dalle infrastrutture. Per la prima volta sono stati convocati i consigli generali congiunti di 10 associazioni, 1500 imprenditori saranno presenti in rappresentanza di oltre 3 milioni di associati. Torino-Lione. infatti, è per Confindustria un’opera prioritaria. Senza questa tratta l’Italia sarebbe tagliata fuori dai traffici internazionali, soprattutto da e verso un partner fondamentale come la Francia. Non possiamo gettare al vento i miliardi già investiti nell’opera né rinunciare ai 50mila posti di lavoro che verrebbero generati a regime. E il punto non è solo la Tav, ci sono molte opere assolutamente fondamentali per lo sviluppo del Paese tutto. I cantieri vanno aperti e non chiusi. Lunedì con un manifesto per le infrastrutture, le imprese chiederanno al Governo di scegliere insieme la crescita e un futuro di sviluppo per l’Italia.
MANOVRA: SEGNALI DI RIEQUILIBRIO MA LA CRESCITA E’ ANCORA LONTANA tag: reddito cittadinanza, pensioni, Ue, investimenti
Serve un riequilibrio tra le ragioni del contratto di governo e le ragioni della crescita in una visione di piano di legislatura. Così il Presidente Boccia è tornato a commentare i negoziati tra il Governo e la Ue per evitare la procedura di infrazione. E’ sicuramente un segnale distensivo l’aggiustamento di qualche decimale e anche un rinvio e un riequilibrio su quota 100 e reddito di cittadinanza che potrebbe liberare risorse. Ma il punto debole a nostro avviso è l’impatto complessivo della manovra sull’economia reale: quanta più occupazione genera a partire dai giovani, quanta crescita crea accelerando investimenti pubblici e privati. La crescita è ancora lontana. Quando si depotenziano alcuni strumenti come Industria 4.0, quando si dimezza il credito di imposta, ricerca e investimento, quando si mettono in discussione opere pubbliche a partire dai cantieri, non sono segnali che vanno verso la crescita.
PONTE GENOVA: SU RICOSTRUZIONE CI GIOCHIAMO CREDIBILITA’ DEL PAESE. Il NORD OVEST PERDE 784MLN L’ANNO SENZA PONTE tag: infrastrutture, pil, imprese
La ricostruzione, presto e bene, del ponte Morandi sarà un banco di prova della capacità di questo governo di risolvere problemi complessi. Genova deve diventare il simbolo di un Paese che sa reagire alle disgrazie. Genova siamo tutti noi – ha commentato il Presidente Boccia in occasione dell’Assemblea di Confindustria Genova -. Genova non e’ una questione dei genovesi, è una grande questione italiana. A Genova con il ponte Morandi ci giochiamo la credibilità del Paese in relazione a quanto tempo verrà impiegato per realizzarlo. Il commissario deve scegliere l’opera migliore nell’interesse dell’Italia e del Nord Ovest: il punto è fare quanto prima il ponte e cominciare a dare un messaggio al mondo. Per ogni anno che passerà fino alla ricostruzione, Genova e il nord Ovest avranno un impatto negativo sul Pil di 784 milioni di euro. La città ha inoltre bisogno di attrarre turisti. Mentre si lavora per fare quanto prima il ponte, occorre dare una percezione giusta: ha avuto un disastro, ma Genova è una città che reagisce.


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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 23 novembre 2018

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Roma, 23 novembre 2018
I temi della settimana
IL 3 DICEMBRE APPUNTAMENTO A TORINO PER TUTTO IL SISTEMA IMPRENDITORIALE ITALIANO SI PARLERA’ DI TAV, DI CRESCITA E DI INFRASTRUTTURE. SARA’ LA PIAZZA DELLE IMPRESE tag: associazioni, imprese, infrastrutture, crescita
Lunedì 3 dicembre alle 16 si riunirà a Torino presso le Officine OGR l’intero sistema imprenditoriale italiano: non solo il Consiglio Generale Confindustria completato dai presidenti delle associazioni territoriali e di categoria ma anche i vertici delle associazioni rappresentative dei commercianti, degli artigiani, delle cooperative. Sarà l’occasione per l’intero mondo produttivo italiano di far sentire la propria voce sulla Tav, sulle infrastrutture, sulle politiche per la crescita che servono al Paese. Un appuntamento da seguire con attenzione e al quale assicurare il massimo della visibilità. A breve vi faremo avere maggiori informazioni per poter lavorare meglio insieme e dare risonanza e valore all’evento.
MANOVRA: BOCCIATURA UE SIA OCCASIONE PER CAMBIARE IN DIREZIONE DELLA CRESCITA, NON UN ALIBI PER ANDARE ALLO SCONTRO tag: ue, conti pubblici, investimenti
E’ arrivato il tempo della ragionevolezza e di cambiare percorso. Cosi il presidente Boccia, intervistato da La Stampa, ha commentato la bocciatura della Manovra da parte di Bruxelles. Bisogna mettere le esigenze del Paese davanti agli interessi elettoralistici e di parte. Non basta solo rivedere le singole voci, bisogna lavorare a un progetto organico di politica economica che abbia come obiettivo la crescita. In Italia come in Europa, è una scelta obbligata se si vuole legittimare una manovra espansiva che, altrimenti, avrebbe l’unico esito di far lievitare deficit e debito. La bocciatura e la possibile procedura d’infrazione erano ormai scontate. Non si tratta di tornare indietro o cedere il passo. Non siamo contrari ad una manovra innovativa che prenda una direzione diversa rispetto al passato e all’austerità. Ma il punto è che se si fa maggiore deficit per avere più risorse a disposizione, queste devono essere destinate alla crescita, stimolando gli investimenti privati avviando una grande stagione di investimenti pubblici. Siamo preoccupati invece che la tensione con l’Europa possa diventare l’alibi per andare allo scontro e non affrontare i problemi del Paese.
Leggi in allegato l’intervista del Presidente a la Stampa.

TERMOVALORIZZATORI: SONO NECESSARI PER EVITARE UNO SPRECO ENORME CHE NON PORTA RISULTATI. SERVE BUON SENSO. tag: industria, ambiente, energia
Chi è contro gli sprechi e ha un po’ di buon senso è a favore della costruzione dei termovalorizzatori dove sono necessari. Cosi il presidente Boccia ha commentato la querelle interna al Governo sulla costruzione di nuovi impianti per lo smaltimento dei rifiuti. Noi paghiamo per mettere l’immondizia sulle navi, e la mandiamo in altri paesi che usano i termovalorizzatori che dobbiamo pagare per smaltirli. Paghiamo 2 volte per non avere in alcuni caso neanche il risultato. Questo e’ il piu’ grande spreco della storia del paese. In queste scelte bisogna avere buon senso e valutare le situazioni con oggettività e saperle anche spiegare.
LAVORO: REDDITO DI CITTADINANZA NON SIA SOLO ASSISTENZA MA UN PONTE VERSO LE IMPRESE tag: occupazione, formazione, manovra
Il reddito di cittadinanza sia un ponte verso le imprese e non uno strumento di pura assistenza. C’è bisogno di un grande piano di inclusione dei giovani che aiuti il mondo delle imprese ad affrontare, al meglio, la rivoluzione tecnologica in atto indotta da Industria 4.0. In quest’ottica, la proposta di spostare il baricentro dallo strumento dai centri per l’impiego verso il mondo produttivo e coinvolgere le aziende nella fase di decollo del reddito di cittadinanza va nella direzione auspicata. Riconoscere alle aziende un bonus equivalente al sussidio per la formazione e la riqualificazione dei disoccupati consente di raggiungere almeno tre obiettivi condivisibili. Il primo è creare figure professionali in linea con le richieste del mercato del lavoro. Il secondo è abbassare il costo del lavoro nella fase d’ingresso nell’impresa, favorendo la successiva possibile assunzione. Il terzo è evitare che si faccia strada una pedagogia negativa per la quale si premia chi non lavora.

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 16 novembre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 16 novembre 2018
I temi della settimana

MANOVRA: CRESCITA E’ GRANDE ASSENTE. QUASI CERTA LA PROCEDURA DI INFRAZIONE, SERVE SPIEGARE AD UE IMPATTO SU ECONOMIA tag: conti pubblici, dismissioni, europa, crescita
Una manovra che non si interessa della crescita diventa insostenibile – cosi Boccia dopo l’audizione è tornato a criticare la manovra che è all’esame del Parlamento, mentre si attende il giudizio della Commissione Ue il 21 Novembre. Un Paese non si risolleva con il reddito di cittadinanza e le pensioni ma con il lavoro e l’attenzione ai giovani. Il Governo ha messo in conto la procedura di infrazione che ormai è nelle cose ma occorre dimostrare che il patto di stabilità e crescita si può trasformare in patto di crescita e stabilità. Che il governo non cambiasse idea sullo sforamento era prevedibile, ma sarebbe molto opportuno che si facesse emergere una analisi di impatto della manovra sull’economia reale per confermare il fatto che la crescita possa compensare la parte di manovra oggetto del contratto di governo. L’aggiunta del piano di dismissioni come clausola di salvaguardia può anche andare bene, ma riguarda i saldi di biancio e la riduzione del debito, non ha effetti sull’economia reale. Ancora una volta la crescita è la grande assente.
MANOVRA: GOVERNO SEMBRA NON CREDERE NELLE IMPRESE. AUSPICHIAMO MODIFICHE IN PARLAMENTO NELLA DIREZIONE DELLA CRESCITA tag: industria 4.0, investimenti, imprese, parlamento
La domanda che ci facciamo è se questa manovra economica sceglie le imprese, se questo governo crede nell’industria – ha commentato il presidente Boccia nel corso dell”Assemblea di Como- Lecco- Sondrio. Si depotenzia industria 4.0, si riduce della metà il credito d’imposta sugli investimenti, si dibatte sulla chiusura di alcuni cantieri, come la Tav. Gli imprenditori sono legittimato a pensare che non c’è fiducia o c’è disinteresse. Eppure nonostante tutto e grazie agli imprenditori siamo ancora la seconda potenza manifatturiera europea. La questione industriale non è marginale, è l’unica strada per il futuro del paese. Auspichiamo che ci siano modifiche il parlamento per spostare l’attenzione sui temi della crescita. Noi siamo critici sui provvedimenti – ha precisato Boccia -non valutiamo governi, valutiamo le misure per la crescita e per noi le scelte che si stanno facendo sono troppo deboli.
DECRETO GENOVA: VERO LAVORO INIZIA ADESSO. GENOVA E’ LO SPECCHIO DI UN PAESE CHE DEVE REAGIRE tag: industria, infrastrutture
Genova è lo specchio del paese perché pone una questione temporale: in quanto tempo si fa quello che si annuncia. Cosi’ il presidente Boccia ha commentato l’approvazione tra le polemiche del DL Genova. E’ importante che il decreto sia stato finalmente approvato, ma non è finita. Il lavoro comincia adesso e noi non abbasseremo la guardia. Il Ponte Morandi è il simbolo di una Italia che deve reagire quanto prima. Genova, il Nord Est e il Nord Ovest sono il motore dell’ Italia. Dalla questione industriale recuperiamo occupazione,risolviamo i divari e mettiamo il paese in sicurezza. Il messaggio che stiamo cercando di dare al governo e alla politica, speriamo che prevalga il buon senso, è che la questione temporali diventa un elemento determinante nelle scelte di priorità del paese.
CREDITO: RINNOVATA LA MORATORIA PER LE PMI. SOSTEGNO AL CREDITO VITALE PER MOLTE IMPRESE tag: imprese, banche, economia
Un nuovo accordo per dare più liquidità alle imprese, con la possibilità per le pmi di sospendere e allungare i finanziamenti a medio e lungo termine anche per il 2019 e il 2020. Ieri c’è stata la firma dell’accordo per il credito tra l’Abi e Confindustria e le organizzazioni imprenditoriali. Un’iniziativa a favore delle pmi e per sostenere la ripresa dell’economia in un momento molto delicato. Da qui l’esigenza di una proroga della sospensione e allungamento dei finanziamenti, che Dal 2009, anno del primo avviso comune banche-imprese, ad oggi hanno consentito alle pmi di ottenere una liquidità aggiuntiva per circa 25 miliardi di euro. Nell’intesa firmata ieri c’è una ulteriore spinta alla collaborazione tra il mondo imprenditoriale e quello bancario: entro il primo trimestre del 2019 dovrà essere messo infatti a punto un documento sulle misure condivise per sostenere lo sviluppo del finanziamento alle imprese, in particolare pmi.


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EDIZIONE SPECIALE – newsletter di Confindustria del 12 novembre 2018 – Audizione Manovra

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Edizione Speciale

MANOVRA: E’INSUFFICIENTE. C’E’ POCO PER INVESTIMENTI E LAVORO. LE IMPRESE RISCHIANO DI ESSERE PENALIZZATE
tag: crescita, pressione fiscale,industria 4.0, lavoro
Il presidente Boccia in audizione oggi alla Camera ha esposto le valutazioni e il giudizio di Confindustria sulla Manovra del Governo, sottolineando come le misure previste rischiano di avere uno scarso impatto sulla crescita. L’economia italiana sta rallentando e l’obiettivo dell’1,5% di crescita sembra essere troppo ambizioso. Le misure contenute nella Manovra avranno un’efficacia limitata. I motivi sono diversi, ma il principale è che tali misure sono orientate prevalentemente ai consumi e poco, invece, al sostegno degli investimenti, unici in grado ai determinare effetti duraturi sulla dinamica del PIL. Quindi, non si può che considerare la Manovra insufficiente a realizzare gli obiettivi di crescita per molte ragioni. La prima è che manca una visione organica di politica economica, proprio perché le misure sono troppo orientate alla spesa corrente; non si intravede una strategia di sostegno finanziario alle imprese, nonostante il concreto rischio di una restrizione del credito e di un aumento del suo costo, come pure mancano interventi sui pagamenti della PA. Inoltre c’è contraddittorietà negli interventi sulla tassazione d’impresa: all’abrogazione dell’ACE e dell’IRI e la contestuale introduzione del nuovo regime agevolato IRES si aggiunge il depotenziamento degli incentivi per Industria 4.0 e del credito d’imposta ricerca e sviluppo. Il combinato degli interventi produrrà un’ulteriore penalizzazione per le imprese pari a 1,6 miliardi per il 2020. Occorre inoltre evitare che gli interventi per la coesione sociale come gli Il reddito di cittadinanza e quota 100 assumano una deriva assistenzialista. Invece è fondamentale ribadire che la grande sfida del Paese riguarda il lavoro, a cominciare dai giovani. In quest’ottica, si è ribadita l’importanza di promuovere una drastica riduzione del cuneo fiscale; il potenziamento degli incentivi ai premi aziendali; il rafforzamento della formazione e delle leve utili a coniugare domanda e offerta di lavoro.
leggi in allegato la relazione del presidente Boccia


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