Categoria: SETTEGIORNI

  • 0

EDIZIONE SPECIALE – newsletter di Confindustria del 12 novembre 2018 – Audizione Manovra

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Edizione Speciale

MANOVRA: E’INSUFFICIENTE. C’E’ POCO PER INVESTIMENTI E LAVORO. LE IMPRESE RISCHIANO DI ESSERE PENALIZZATE
tag: crescita, pressione fiscale,industria 4.0, lavoro
Il presidente Boccia in audizione oggi alla Camera ha esposto le valutazioni e il giudizio di Confindustria sulla Manovra del Governo, sottolineando come le misure previste rischiano di avere uno scarso impatto sulla crescita. L’economia italiana sta rallentando e l’obiettivo dell’1,5% di crescita sembra essere troppo ambizioso. Le misure contenute nella Manovra avranno un’efficacia limitata. I motivi sono diversi, ma il principale è che tali misure sono orientate prevalentemente ai consumi e poco, invece, al sostegno degli investimenti, unici in grado ai determinare effetti duraturi sulla dinamica del PIL. Quindi, non si può che considerare la Manovra insufficiente a realizzare gli obiettivi di crescita per molte ragioni. La prima è che manca una visione organica di politica economica, proprio perché le misure sono troppo orientate alla spesa corrente; non si intravede una strategia di sostegno finanziario alle imprese, nonostante il concreto rischio di una restrizione del credito e di un aumento del suo costo, come pure mancano interventi sui pagamenti della PA. Inoltre c’è contraddittorietà negli interventi sulla tassazione d’impresa: all’abrogazione dell’ACE e dell’IRI e la contestuale introduzione del nuovo regime agevolato IRES si aggiunge il depotenziamento degli incentivi per Industria 4.0 e del credito d’imposta ricerca e sviluppo. Il combinato degli interventi produrrà un’ulteriore penalizzazione per le imprese pari a 1,6 miliardi per il 2020. Occorre inoltre evitare che gli interventi per la coesione sociale come gli Il reddito di cittadinanza e quota 100 assumano una deriva assistenzialista. Invece è fondamentale ribadire che la grande sfida del Paese riguarda il lavoro, a cominciare dai giovani. In quest’ottica, si è ribadita l’importanza di promuovere una drastica riduzione del cuneo fiscale; il potenziamento degli incentivi ai premi aziendali; il rafforzamento della formazione e delle leve utili a coniugare domanda e offerta di lavoro.
leggi in allegato la relazione del presidente Boccia


  • 0

Sette giorni EDIZIONE SPECIALE – newsletter di Confindustria del 12 novembre 2018 – Audizione Manovra

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 12 novembre 2018
Edizione Speciale
MANOVRA: E’INSUFFICIENTE. C’E’ POCO PER INVESTIMENTI E LAVORO. LE IMPRESE RISCHIANO DI ESSERE PENALIZZATE
tag: crescita, pressione fiscale,industria 4.0, lavoro
Il presidente Boccia in audizione oggi alla Camera ha esposto le valutazioni e il giudizio di Confindustria sulla Manovra del Governo, sottolineando come le misure previste rischiano di avere uno scarso impatto sulla crescita. L’economia italiana sta rallentando e l’obiettivo dell’1,5% di crescita sembra essere troppo ambizioso. Le misure contenute nella Manovra avranno un?efficacia limitata. I motivi sono diversi, ma il principale è che tali misure sono orientate prevalentemente ai consumi e poco, invece, al sostegno degli investimenti, unici in grado ai determinare effetti duraturi sulla dinamica del PIL. Quindi, non si può che considerare la Manovra insufficiente a realizzare gli obiettivi di crescita per molte ragioni. La prima è che manca una visione organica di politica economica, proprio perché le misure sono troppo orientate alla spesa corrente; non si intravede una strategia di sostegno finanziario alle imprese, nonostante il concreto rischio di una restrizione del credito e di un aumento del suo costo, come pure mancano interventi sui pagamenti della PA. Inoltre c’è contraddittorietà negli interventi sulla tassazione d?impresa: all?abrogazione dell?ACE e dell?IRI e la contestuale introduzione del nuovo regime agevolato IRES si aggiunge il depotenziamento degli incentivi per Industria 4.0 e del credito d?imposta ricerca e sviluppo. Il combinato degli interventi produrrà un?ulteriore penalizzazione per le imprese pari a 1,6 miliardi per il 2020. Occorre inoltre evitare che gli interventi per la coesione sociale come gli Il reddito di cittadinanza e quota 100 assumano una deriva assistenzialista. Invece è fondamentale ribadire che la grande sfida del Paese riguarda il lavoro, a cominciare dai giovani. In quest?ottica, si è ribadita l?importanza di promuovere una drastica riduzione del cuneo fiscale; il potenziamento degli incentivi ai premi aziendali; il rafforzamento della formazione e delle leve utili a coniugare domanda e offerta di lavoro. leggi in allegato la relazione del presidente Boccia


  • 0

Sette giorni – newsletter di Confindustria del 9 novembre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 9 novembre 2018
I temi della settimana
UN’INDUSTRIA PIU’ FORTE PER UN’EUROPA PIU’ FORTE. ITALIA E GERMANIA INSIEME PER VINCERE LA SFIDA MONDIALE. DAL FORUM DI BOLZANO IL MANIFESTO DELLE IMPRESE tag: industria, Europa, competitività, filiere
Italia e Germania, primi due paesi manifatturieri europei, devono spingere ancora di più nell’integrazione dei sistemi industriali, per rafforzare non solo la propria industria, ma anche quella UE, e aumentare la crescita. Difendere l’industria europea e ragionare sulle riforme per l’Europa dandoci alcune grandi missioni è l’obiettivo che dobbiamo realizzare. Avendo chiaro che l’industria europea è molto più integrata di quello che si immagina. Così il presidente Boccia in occasione del Forum italo-tedesco di Bolzano che si conclude oggi. Parlare di quale Europa vogliamo è importante ed è ancora più attuale rispetto al passato, dato che siamo alla vigilia di una campagna elettorale che si tiene mentre arrivano segnali di rallentamento della crescita, in particolare italiana, ma anche tedesca. C’è una sintonia molto forte tra Italia e Germania, una filiera che collega l’industria tedesca sia nella chiave di mercato domestico, quello europeo che è il più ricco del mondo, sia nella volontà di accettare la sfida con le industrie di altri paesi. L’industria è centrale per lo sviluppo, occorrono più investimenti UE per renderla competitiva rispetto a Usa e Cina; occorre attenzione alle Pmi, specie sulla finanza; bisogna puntare su ricerca e innovazione, integrando di più le filiere; gestire la trasformazione digitale, il 44% dei giovani UE ha un gap digitale. Ed è fondamentale la formazione.
In allegato l’executive summary della dichiarazione finale congiunta Confindustria-BDI

MANOVRA: L’ECONOMIA RALLENTA E LA CRESCITA E’ FUORI DAI RADAR DEL GOVERNO. LUNEDI’ LE VALUTAZIONI E LE PROPOSTE DI CONFINDUSTRIA tag: pil, conti pubblici, governo, parlamento
I dati ci dicono che l’Italia sta rallentando. Il terzo trimestre ha registrato un tendenziale di crescita pari allo zero e corriamo il rischio di stagnazione. Ma l’economia sembra sparita dalla manovra e dai radar della politica. Il Governo ha previsto una crescita dell’1,5% per il 2019, su cui si regge la sostenibilità della manovra. Un obiettivo che al momento ci sembra molto difficile da raggiungere. Bisogna cominciare a chiarire che se i risultati non ci saranno nei prossimi mesi, la responsabilità esclusiva sarà di questo governo e della politica economica che realizza, non di altri. Lunedì prossimo saremo alla Camera in Audizione sulle Manovra e in quella sede esprimeremo in modo puntuale e costruttivo tutte le nostre perplessità e faremo delle proposte. Questa Manovra ci delude molto perché non guarda allo sviluppo e alla crescita, ma solo al consenso elettorale a breve termine. La preoccupazione invece non dovrebbero essere le elezioni anticipate ma il futuro dell’Italia e dei giovani, che rischiano di pagare il costo più alto. Siamo a disposizione per fare proposte che non antepongano le ideologie alle spiegazioni economiche.
INFRASTRUTTURE CENTRALI PER LO SVILUPPO. PARTE DA TORINO LA SFIDA DELLE IMPRESE PER LA CRESCITA E CONTRO I VETI tag: tav, crescita, imprese, governo
Industriali in campo per la TAV e contro i veti che stanno bloccando il paese. Le grandi infrastrutture, come Tav, Tap, Pedemontana sono nell’interesse del paese ed è importante che si facciano per non essere tagliati fuori dall’Europa e dal mondo. I cantieri vanno aperti non chiusi. Presto convocheremo un consiglio generale straordinario a Torino per farne un luogo simbolo e sfidare la politica a rimettere la crescita al centro. E’ l’annuncio del presidente Boccia dall’assemblea della Confindustria Canavese ribadito in un’intervista al Quotidiano Nazionale il 2 novembre. Il malessere degli associati è forte, e le ultime previsioni economiche purtroppo non aiutano e delineano una possibile stagnazione. C’è preoccupazione per il futuro. La posizione del Governo sulla Torino-Lione amareggia e delude. Si tratta di un’opera strategica per collegare l’Italia all’Europa con un impatto stimato in circa 9 miliardi sul Pil. L’insofferenza degli imprenditori in tutto il paese sta crescendo per le scelte nella manovra e non solo. Non si può stare fermi a guardare. Il Consiglio generale di Confindustria sarà allargato a tutti i presidenti delle nostre associazioni e con un invito aperto a tutte le altre categorie. Sarà una sfida al Governo, una sfida costruttiva perché si cominci a parlare di lavoro e di crescita e si esca da una campagna elettorale permanente.
VERSO CONNEXT 2019: IL PRIMO EVENTO DI PARTENARIATO INDUSTRIALE. UNA PIAZZA VIRTUALE E FISICA PER FAR CRESCERE LE IMPRESE E CREARE OCCASIONI DI BUSINESS tag: associazioni, imprese, network, filiere, innovazione
Si chiude questa settimana il roadshow di presentazione di Connext che ha fatto tappa in 9 città (Venezia, Cagliari, Napoli, Milano, Torino, Bari, Roma, Firenze e Catania). Si tratta della prima iniziativa di partenariato associativo di Confindustria in programma a Milano il 7 e 8 Febbraio 2019, evento espositivo di networking rivolto a tutte le aziende, anche non associate. Quattro driver di sviluppo e due giorni di incontri per mettere insieme le eccellenze imprenditoriali, fare rete e creare occasioni di crescita attraverso nuove occasioni di business. Connext è il primo evento di partenariato industriale a livello nazionale, figlio di diverse esperienze già avviate dall’Emilia al Lazio, che si inserisce nel piano strategico della presidenza Boccia e ha l’obiettivo di mettere in rete piccole e grandi realtà industriali del nostro Paese e irrobustire un percorso di crescita in logica di filiera sia verticale che orizzontale, incrociando i temi dell’innovazione. Non sarà solo una piazza fisica ma anche una piattaforma virtuale, che accompagnerà tutto il cammino che inizia oggi e vivrà anche successivamente all’evento di Milano. Un marketplace digitale dove le imprese potranno entrare e continuare a scambiarsi progetti, conoscenza ed esperienze.


  • 0

Sette giorni EDIZIONE SPECIALE – newsletter di Confindustria del 5 novembre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Edizione Speciale
MANOVRA E TAV: PARTE DA TORINO LA SFIDA DELLE IMPRESE. CRESCITA E LAVORO FUORI DAI RADAR DEL GOVERNO. PREOCCUPATI PER IL FUTURO tag: tav, crescita, imprese, governo
Industriali in campo per la TAV e contro i veti che stanno bloccando il paese. Presto convocheremo un consiglio generale straordinario a Torino per farne un luogo simbolo e sfidare la politica a rimettere la crescita al centro. E’ l’annuncio del Presidente Boccia dall’assemblea della Confindustria Canavese ribadito in un’intervista al Quotidiano Nazionale il 2 novembre. Il malessere degli associati è forte, e le ultime previsioni economiche purtroppo non aiutano e delineano una possibile stagnazione. C’è preoccupazione per il futuro. La posizione del Governo sulla Torino-Lione amareggia e delude. Si tratta di un’opera strategica per collegare l’Italia all’Europa con un impatto stimato in circa 9 miliardi sul Pil. L’insofferenza degli imprenditori in tutto il paese sta crescendo per le scelte nella manovra e non solo. Non si può stare fermi a guardare. Il Consiglio generale di Confindustria sarà allargato a tutti i presidenti delle nostre associazioni e con un invito aperto a tutte le altre categorie. Sarà una sfida al governo, una sfida costruttiva perché si cominci a parlare di lavoro e di crescita e si esca da una campagna elettorale permanente.

Leggi l’intervista di Boccia al Quotidiano Nazionale

Allegati


  • 0

Sette giorni EDIZIONE SPECIALE – newsletter di Confindustria del 30 ottobre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 30 ottobre 2018
Edizione Speciale
Domani sera, mercoledì 31 ottobre, il presidente Vincenzo Boccia sarà ospite della trasmissione televisiva “Porta a Porta” che andrà in onda in seconda serata alle 23:20 su Rai1, condotta da Bruno Vespa.
L’IMPRESA DICE NO tag: manovra, crescita, contratto di governo, Europa, lavoro
Sul Foglio di oggi, un’intervista di Claudio Cerasa al presidente Vincenzo Boccia riporta ampi stralci della chiacchierata di sabato scorso durante la Festa del quotidiano Il Foglio a Palazzo Vecchio di Firenze. “Se nei prossimi mesi non ci sarà crescita e ci sarà meno lavoro, l’esecutivo si giocherà non solo il governo ma anche la sua credibilità” dice il leader confindustriale, dubbioso sulla legge di bilancio. “Questa manovra è fatta di due pilastri: il contratto di governo e la crescita. Il primo riguarda i fini dell’esecutivo: la flat tax per gli autonomi, il reddito di cittadinanza. Il secondo è un obiettivo nazionale. Il metodo è quello di sforare le regole, per aumentare la crescita, e questo ci permette di finanziare il primo pilastro. Però cosa c’è nel secondo pilastro sul lavoro? Nulla. Sul cuneo fiscale? Nulla. Sull’inclusione dei giovani? Nulla. Sulle imprese? Si depotenzia Industria 4.0, si mette un po’ di Ires sulle imprese, e si impone un carico da 90 di tasse sulle banche”. Sulle infrastrutture: “Se pensiamo che le opere infrastrutturali non vanno fatte, e bisogna fare solo piste ciclabili, viviamo su due mondi diversi”. E ancora una difesa dell’Europa: “La somma dei nazionalismi non creerà un’Europa migliore ma un’Europa peggiore. Ora dobbiamo dire ‘Europe First'”.

Leggi l’intervista del presidente Boccia:

Allegati


  • 0

Sette giorni – newsletter di Confindustria del 26 ottobre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 26 ottobre 2018
I temi della settimana
MANOVRA: DELUSI DAI CONTENUTI. IL GOVERNO DEVE SPIEGARE DOV’E’ LA CRESCITA tag: spread, infrastrutture, sviluppo
Siamo molto arrabbiati nel merito e molto determinati. Così il Presidente Boccia è tornato a commentare la manovra di bilancio. Non permetteremo a nessuno di scipparci il futuro. Il governo deve uscire dall’ambiguità e spiegare come intende creare crescita, aprendo i cantieri e non chiudendoli. Non si può governare il Paese prescindendo dalla sostenibilità economica, non si può governare un Paese disinteressandosi dello spread e di Moody’s, perchè le conseguenze poi le pagano gli italiani, famiglie e imprese. Il punto debole della manovra è proprio la crescita che dovrebbe renderla sostenibile ed è il punto su cui il Governo si gioca la sua credibilità. Vanno aperti i cantieri a partire dalla Torino Lione per arrivare alla Tap, al Terzo valico e alla Pedemontana, per citarne solo alcuni.
MANOVRA: BOCCIATURA UE, NON DIVENTI ALIBI PER CAMPAGNA ELETTORALE EUROPEE tag: conti pubblici, Ue, elezioni
É evidente che qualcuno lo scontro con l’Ue se lo sta chiamando. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, commentando bocciatura della manovra da parte dell’Ue, dobbiamo evitare che questo argomento diventi l’alibi da usare per la campagna elettorale delle europee. La bocciatura dell’Ue era prevedibile, ora il punto è spiegare le nostre ragioni all’Europa e assicurare che la crescita sosterrà la manovra. Il Governo dice di essere pronto al dialogo ma poi non intende modificare niente. Non si capisce quale dialogo pretende di avere con l’Europa. La sfida lanciata è condivisibile: si può sforare anche andando aldilà della regola purchè si compensi lo sforamento con maggiore crescita.
MANOVRA: LAVORO NON E’ AL CENTRO. QUOTA 100 E REDDITO CITTADINANZA NON CREANO OCCUPAZIONE tag: lavoro, pensioni, giovani
Non é affatto automatico che a fronte di uno che esce uno entra. Così il presidente Boccia, su quota 100. Occorrerebbe invece un grande piano di inclusione giovani, che significa non solo equità generazionale, ma riportare il lavoratore al centro dell’attenzione. Abbiamo una grande questione di disoccupazione giovanile nel paese, in particolare al Sud che va affrontata con serietà. Il reddito di cittadinanza non risolve i problemi. Cosi come è concepito rischia di essere un sussidio perenne che offende la dignità delle persone. E’ inverosimile dire a un giovane del Mezzogiorno che può rinunciare a tre proposte di lavoro in un luogo che se ti arriva una proposta è già un miracolo.
MANOVRA: MISURE PER IMPRESE NON SODDISFANO tag: fisco, ires, industria 4.0, formazione
Dalla bozza della Manovra fatta circolare nei giorni scorsi emerge come la riduzione di nove punti dell’Ires per chi reinveste gli utili in beni strumentali e nell’incremento dell’occupazione appaia particolarmente complessa nella sua applicazione e di scarso impatto. Anche per quanto riguarda l’obbligo di assunzione in unità produttive in Italia. Il taglio all’Ires si traduce nell’addio all’aiuto alla crescita economica (ACE), che aveva l’obiettivo di stimolare la crescita e la capitalizzazione delle imprese. Questo si aggiunge alla riduzione del credito d’imposta per sviluppo e ricerca, alla mancata proroga del superammortamento e la rimodulazione al ribasso dell’iperammortamento. E’ inaccettabile, poi, la mancata presenza almeno in bozza, del credito d’imposta per la formazione 4.0, strumento indispensabile per chi ha investito in beni ad alta tecnologia per crescere sul mercato.Vanno attivati i provvedimenti su Industria 4.0 e non depotenziarli.


  • 0

Sette giorni – newsletter di Confindustria del 19 ottobre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Sette giorni – newsletter di Confindustria del 19 ottobre 2018
Roma, 19 ottobre 2018
I temi della settimana

GOVERNO: LA POLITICA NON CAVALCHI LE ANSIE DEL PAESE tag: politica, futuro, economia reale, infrastrutture
La politica deve stare attenta alle dichiarazioni che generano ansietà e riappropriarsi del suo primato che significa visione del Paese. Non bisogna cavalcare le ansie, ma avere certezza del futuro. Dobbiamo evitare dichiarazioni eccessive perché creano solo ansietà gratuita. Il paese ha i fondamentali a posto, spiegare la manovra e gli effetti sull’economia reale è la sfida di questo Governo. Bisogna fare attenzione perché la questione temporale non è secondaria. Quando il Governo parla di 5 miliardi di investimenti in più per i prossimi tre anni sulle infrastrutture, il punto è in quanto tempo apri questi cantieri per realizzare queste infrastrutture e quale effetto hai sull’economia reale. Se invece qualche cantiere lo chiudi è evidente che c’è qualche distonia all’interno del Governo.
MANOVRA: DEPOTENZIARE INDUSTRIA 4.0 NON AIUTA LA CRESCITA tag: industria 4.0, crescita, credibilità, politica industriale, formazione
Questa manovra si basa su due grandi pilastri: uno è quello delle promesse elettorali, del contratto di governo – che sono la flat tax per gli autonomi, le pensioni e il reddito di cittadinanza – e un secondo pilastro dichiarato che è la crescita. Il secondo pilastro rende sostenibile il primo e quindi la manovra. Su questo secondo pilastro occorre approfondire molto perché è evidente che ci giochiamo un gran pezzo della credibilità, anche in funzione dello sforamento che il governo ha voluto fare. E depotenziare Industria 4.0 sicuramente non va in direzione della crescita, anzi blocca lo sforzo di rinnovamento del Paese. All’Italia manca una visione di politica industriale. Anche se la definizione delle misure non è ancora certa, il quadro attuale prevede una rimodulazione al ribasso per gli incentivi legati all’iperammortamento, lo stop al superammortamento, il silenzio sul credito d’imposta alla formazione e sul possibile rifinanziamento della Legge Sabatini. A preoccupare è la deriva complessiva del sistema, che si dimentica della formazione e sembra non dare giusto peso ai risultati raggiunti finora.
MANOVRA: OK SFORAMENTO MA SIA PER LA CRESCITA tag: stabilità, crescita, Europa, occupazione, giovani, imprese
Il metodo condivisibile è quello di trasformare il patto di stabilità in patto di crescita, superando l’idea dei saldi di bilancio, ma definendo prima di tutto gli effetti sull’economia reale che vogliamo realizzare. Questo metodo vale per l’Italia e per l’Europa. Non ci spaventa un punto in più di sforamento ma speriamo che questo non si usi come alibi per una campagna elettorale a gennaio sul sì o no all’Europa. Il dibattito deve essere sull’Europa come deve essere. Dobbiamo guardare a una Europa che deve incrementare l’occupazione, la dotazione infrastrutturale e deve essere il luogo ideale per i giovani e le imprese. E’ chiaro che l’Europa va cambiata e quindi il dibattito deve essere su quale Europa vogliamo realizzare e quali obiettivi. Noi sulla manovra siamo attendisti con una serie di pregiudiziali e lo abbiamo detto con chiarezza.
MANOVRA: NON AMIAMO I CONDONI, BENE INVECE RATEIZZAZIONE TASSE tag: condoni, pace fiscale, tasse, rateizzazione
Noi non amiamo i condoni, ci interessa più l’idea di una pace fiscale con la rateizzazione, che è una parte che il Governo ha previsto e ciò significa pagare tutte le tasse da parte delle imprese che hanno criticità oggettive. Il presidente Boccia sul Dl Fiscale ha precisato che è un condono fiscale solo per piccole questioni ma c’è una parte di pace fiscale che riguarda la rateizzazione ed è questa che ha il consenso di Confindustria in quanto permette alle imprese in oggettiva difficolta’ di pagare le tasse a rate.
INFRASTRUTTURE: NON BLOCCARE GRANDI OPERE PER CONFLITTO POLITICO tag: infrastrutture, energia, aeroporti, Alitalia, nazionalizzazione
Costruiamo delle clausole di salvaguardia su alcuni temi importanti. Per esempio l’energia: abbiamo visto che, in alcune regioni, per usare l’arma del conflitto politico si bloccano le grandi opere di interesse nazionale. Va bene l’autonomia, va bene la competenza ma attenzione perché alcuni titoli devono riguardare questione di interesse nazionale. Sempre in tema di infrastrutture su Alitalia il presidente Boccia ha ribadito che il nostro Paese ha bisogno di aeroporti per attrarre turisti e trasportare merci in termini competitivi e lo pseudo nazionalismo in nome del popolo italiano che poi paga le perdite è un problema a meno che non ci sia un piano industriale che dimostri che sono utili. Nazionalizzare per poi per poi avere perdite che pagano i cittadini non è un grande cambiamento.


  • 0

Sette giorni – La Rassegna di Confindustria del 12 ottobre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 12 ottobre 2018
I temi della settimana

MANOVRA: RESTIAMO IN ATTESA. PER ORA POCHI 4 MILIARDI PER LA CRESCITA tag: investimenti, sviluppo, conti pubblici  Sulla  manovra, Confindustria rimane attendista. Il governo deve fare una cosa semplice: spiegare come impatta sulla crescita. Se ci sono delle criticità e le stime di crescita sono troppo ottimistiche è bene che intervenga. Lo ha detto Boccia, presidente di Confindustria, parlando da New York a margine di un evento di cui e’ stato protagonista    E’ evidente che sulla crescita il governo si gioca la sua credibilità e la sostenibilità di questa manovra. Occorre vedere nel merito quanto viene dedicato alla crescita, non solo in termini di risorse. Al momento ci sembra ci siano solo 4 miliardi su un totale di 37, ed è tutto destinato alle misure annunciate nel contratto di Governo.Sarebbe meglio destinare 18 miliardi allo sviluppo, agli investimenti soprattutto. Occorre entrare nel merito per fare una riflessione più complessiva. Spiegando che la crescita rende sostenibili i conti, non solo in termini di deficit/Pil. L’Italia ha bisogno di più sostenibilità dei conti e di investimenti.
MANOVRA: IL DEFICIT  E’ UN PROBLEMA NOSTRO NON DELL’EUROPA. EVITIAMO PROVOCAZIONI SOLO A FINI ELETTORALI tag: elezioni, europa, politica  Se facciamo una manovra per incrementare il deficit senza investimenti, il problema non è l’Europa ma siamo noi. ha ribadito il presidente a Boccia a 1/2 ora in più di Lucia Annunziata.Spero non si auspichi la procedura di infrazione a marzo, solo per avere la scusa per costruire una campagna elettorale contro, in vista delle europee. Il problema non è se è colpa o meno dell’Europa, non è una scelta tra  Europa sì o Europa no, ma Europa come, ossia come intendiamo costruire una grande stagione riformista e mettere al centro dell’attenzione della futura politica europea il lavoro e la crescita e non solo l’austerità.
CONTI PUBBLICI: MERCATI NERVOSI SU PERCEZIONI E DICHIARAZIONI. SERVONO MENO PAROLE E PIU’ BUON SENSO, BENE DRAGHI  tag: spread, borse, Draghi  L’allargamento in questi giorni del differenziale tra i rendimenti dei titoli  di stato italiani e quelli tedeschi non si basa sui fatti, ma  sulla percezione. Però questo ha effetti reali sugli italiani, perché le rate dei mutui salgono. L’Italia è un  Paese che ha potenzialità incredibili e fondamentali solidi; è la seconda manifattura d’Europa. Quindi non dobbiamo stare troppo a guardare le  dichiarazioni e le oscillazioni giornaliere, perché ad oggi lo spread non sta aumentando su fatti o elementi di merito concreti. Proprio per questo ci auguriamo tutti che il buon senso prevalga anche nelle attenzioni del governo. Certe volte sarebbe  opportuno fare meno dichiarazioni per evitare di dare una  percezione negativa e di criticità all’estero e sui mercati, come ci ha suggerito anche Mario Draghi. Serve senso di responsabilità.
DDL CORRUZIONE: BENE PREVENZIONE, MA ALCUNE MISURE REPRESSIVE E SQUILIBRATE  tag. imprese, giustizia, norme, parlamento  Bene le misure orientate al rafforzamento degli strumenti di prevenzione e indagine; meno bene invece gli interventi la cui portata è marcatamente repressiva. E’ questo il giudizio di Confindustria, nel corso di un’audizione alla Camera, sul Ddl anti-corruzione del governo. Entrando nel merito ci sono dei dubbi sulla azioni sotto copertura, a cominciare dalla figura dell’agente infiltrato da distinguere con norme chiare da quella dell’agente provocatore. Più critiche le valutazioni relative invece alla misure più spiccatamente repressive come l’inasprimento delle pene accessorie che prevedono l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’incapacità di contrattare con la Pa per i condannati a più di due anni di reclusione. E’ una inasprimento eccessivo e che solleva molti dubbi. La repressione fine a se stessa rischia inoltre di colpire duramente il tessuto produttivo e l’occupazione, decretando la morte di imprese per colpe dei singoli.

Guarda l’intervista del Presidente Boccia a 1/2 ora in più -> https://www.raiplay.it/video/2018/09/12-h-in-piu-24c1c31b-ac8d-47d4-8b34-3895f65c6f10.html

——– Messaggio originale ——– Da: Giacinto Maioli <direzione@confindustria.avellino.it> Inviato il: 12 Ottobre 2018 17:08:45 CEST A: Tommaso <mauriello@confindustria.avellino.it> Oggetto: Fwd: Sette giorni – newsletter di Confindustria del 12 ottobre 2018

——– Messaggio originale ——– Da: ConfindustriaComunicazione <ConfindustriaComunicazione@confindustria.it> Inviato il: 12 Ottobre 2018 15:21:48 CEST A: Comunicatori%CONFINDUSTRIA@confindustria.it Cc: Direttori Confindustria <Direttori_Confindustria%CONFINDUSTRIA@confindustria.it> Oggetto: Sette giorni – newsletter di Confindustria del 12 ottobre 2018
Roma, 12 ottobre 2018
I temi della settimana
MANOVRA: RESTIAMO IN ATTESA. PER ORA POCHI 4 MILIARDI PER LA CRESCITA tag: investimenti, sviluppo, conti pubblici Sulla manovra, Confindustria rimane attendista. Il governo deve fare una cosa semplice: spiegare come impatta sulla crescita. Se ci sono delle criticità e le stime di crescita sono troppo ottimistiche è bene che intervenga. Lo ha detto Boccia, presidente di Confindustria, parlando da New York a margine di un evento di cui e’ stato protagonista E’ evidente che sulla crescita il governo si gioca la sua credibilità e la sostenibilità di questa manovra. Occorre vedere nel merito quanto viene dedicato alla crescita, non solo in termini di risorse. Al momento ci sembra ci siano solo 4 miliardi su un totale di 37, ed è tutto destinato alle misure annunciate nel contratto di Governo. Sarebbe meglio destinare 18 miliardi allo sviluppo, agli investimenti soprattutto. Occorre entrare nel merito per fare una riflessione più complessiva. Spiegando che la crescita rende sostenibili i conti, non solo in termini di deficit/Pil. L’Italia ha bisogno di più sostenibilità dei conti e di investimenti.
MANOVRA: IL DEFICIT E’ UN PROBLEMA NOSTRO NON DELL’EUROPA. EVITIAMO PROVOCAZIONI SOLO A FINI ELETTORALI tag: elezioni, europa, politica Se facciamo una manovra per incrementare il deficit senza investimenti, il problema non è l’Europa ma siamo noi. ha ribadito il presidente a Boccia a 1/2 ora in più di Lucia Annunziata. Spero non si auspichi la procedura di infrazione a marzo, solo per avere la scusa per costruire una campagna elettorale contro, in vista delle europee. Il problema non è se è colpa o meno dell’Europa, non è una scelta tra Europa sì o Europa no, ma Europa come, ossia come intendiamo costruire una grande stagione riformista e mettere al centro dell’attenzione della futura politica europea il lavoro e la crescita e non solo l’austerità.
CONTI PUBBLICI: MERCATI NERVOSI SU PERCEZIONI E DICHIARAZIONI. SERVONO MENO PAROLE E PIU’ BUON SENSO, BENE DRAGHI tag: spread, borse, Draghi L’allargamento in questi giorni del differenziale tra i rendimenti dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi non si basa sui fatti, ma sulla percezione. Però questo ha effetti reali sugli italiani, perché le rate dei mutui salgono. L’Italia è un Paese che ha potenzialità incredibili e fondamentali solidi; è la seconda manifattura d’Europa. Quindi non dobbiamo stare troppo a guardare le dichiarazioni e le oscillazioni giornaliere, perché ad oggi lo spread non sta aumentando su fatti o elementi di merito concreti. Proprio per questo ci auguriamo tutti che il buon senso prevalga anche nelle attenzioni del governo. Certe volte sarebbe opportuno fare meno dichiarazioni per evitare di dare una percezione negativa e di criticità all’estero e sui mercati, come ci ha suggerito anche Mario Draghi. Serve senso di responsabilità.
DDL CORRUZIONE: BENE PREVENZIONE, MA ALCUNE MISURE REPRESSIVE E SQUILIBRATE tag. imprese, giustizia, norme, parlamento Bene le misure orientate al rafforzamento degli strumenti di prevenzione e indagine; meno bene invece gli interventi la cui portata è marcatamente repressiva. E’ questo il giudizio di Confindustria, nel corso di un’audizione alla Camera, sul Ddl anti-corruzione del governo. Entrando nel merito ci sono dei dubbi sulla azioni sotto copertura, a cominciare dalla figura dell’agente infiltrato da distinguere con norme chiare da quella dell’agente provocatore. Più critiche le valutazioni relative invece alla misure più spiccatamente repressive come l’inasprimento delle pene accessorie che prevedono l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’incapacità di contrattare con la Pa per i condannati a più di due anni di reclusione. E’ una inasprimento eccessivo e che solleva molti dubbi. La repressione fine a se stessa rischia inoltre di colpire duramente il tessuto produttivo e l’occupazione, decretando la morte di imprese per colpe dei singoli.

Guarda l’intervista del Presidente Boccia a 1/2 ora in più -> www.raiplay.it/video/2018/09/12-h-in-piu-24c1c31b-ac8d-47d4-8b34-3895f65c6f10.html
Leggi il testo dell’audizione sul DDL Corruzione ->


  • 0

Sette giorni – newsletter di Confindustria del 5 ottobre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

Roma, 5 ottobre 2018
I temi della settimana
MANOVRA: SE NON C’E’ CRESCITA SARÀ INSOSTENIBILE, GOVERNO SI GIOCA CREDIBILITÀ
tag: def, conti pubblici, reddito cittadinanza, crescita
L’Italia vive un momento in cui dovrà fare i conti con le sue potenzialità. Del resto il Governo indica nella crescita l’elemento sostanziale. Con la crescita il Governo si gioca la sua credibilità e la sostenibilità della manovra economica. La manovra è un po’ di più di 21 miliardi, ma aspettiamo di entrare nel merito di questi provvedimenti che saranno contenuti nella Legge di Bilancio e valuteremo le risorse e l’impatto sull’economia reale e sull’occupazione. Ha commentato il presidente Boccia dopo la pubblicazione della Nota di aggiornamento al Def. È evidente che la partita si gioca sul secondo pilastro, quello della crescita e non sul primo che è quello delle promesse. Il problema non è se si sfora di un punto o no, l’importante è che ci sia crescita che porti occupazione. Bisogna stare attenti a spiegare bene la manovra perché i mercati osservano e bisogna evitare l’incertezza. Per quanto riguarda Il reddito di cittadinanza ci auguriamo che non sia un disincentivo al lavoro.
MANOVRA: FARE DI PIÙ SU INVESTIMENTI, GIOVANI, PRODUTTIVITÀ E CREDITO tag: fisco, debiti pa, produttività, industria 4.0
Su quelli che saranno i contenuti della manovra, in occasione del Rapporto CSC, il Presidente Boccia ha indicato una serie di proposte sui cui si può e si deve intervenire : il pagamento dei debiti della Pa; il rafforzamento del Fondo di garanzia per sostenere le aziende in fase di transizione, anche in considerazione di un eventuale aumento del costo del denaro; la rateizzazione a 10 anni dei debiti fiscali delle aziende in crisi; una forte detassazione e decontribuzione dei premi di produttività, per favorire lo scambio salario-produttività. Inoltre occorrerebbe un grande piano di inclusione giovani, in una logica di equità generazionale. Non è automatico che quota 100 favorisca l’ingresso dei giovani. La questione industriale è centrale ed è necessario accelerare gli investimenti pubblici, il vero snodo della manovra, così come indicato anche da Tria. Tra i 5 miliardi di investimenti per l’Ilva, i 6 miliardi mobilitati per il credito di imposta, l’intervento di Industria 4.0 che va mantenuto e migliorato, un’accelerazione degli investimenti pubblici è decisiva per la crescita del paese.
POLITICA: CONFINDUSTRIA VALUTA I PROVVEDIMENTI, NON FA ENDORSEMENT. VOGLIAMO AIUTARE IL PAESE NON FAR CADERE I GOVERNI
tag: governo, partiti, imprese, crescita
Confindustria non ha l’obiettivo di far cadere o sostenere i governi, ma di non fare danni al paese, non alimentare lo spread, che è un costo per famiglie, imprese e finanziabilità del debito pubblico, e avere più crescita. Vogliamo essere parte della sfida e aiutare il nostro paese confrontandoci serenamente con il governo. La politica valuti le nostre proposte, di un’industria che genera 450 miliardi di export su un totale di 550. Se sono nell’interesse del paese le faccia sue. Non siamo di parte – ha sottolineato Boccia commentando le polemiche a seguito di frasi attribuitegli di presunto sostegno alla Lega Nord – poniamo la nostra attenzione al futuro del paese. Abbiamo rispetto per il governo e per tutte le forse politiche, però chiediamo per noi lo stesso rispetto, come attore sociale rappresentativo delle imprese e del paese produttivo. Vogliamo essere criticati per quello che diciamo non per quello che altri ci mettono in bocca, non vogliamo farci strumentalizzare. Evidentemente siamo stati male interpretati, perché Confindustria non può, non deve e non fa endorsement.
CENTRO STUDI: ITALIA RALLENTA. MOLTI RISCHI PESANO SUL FUTURO, SERVE UN PIANO DI POLITICA ECONOMICA
tag: pil, conti pubblici, manovra, politica economica
Il Centro Studi Confindustria stima una crescita del PIL italiano in rallentamento all’1,1 per cento nel 2018 e allo 0,9 nel 2019, rispetto all’1,6 registrato nel 2017. Rispetto a giugno, vengono riviste al ribasso di 0,2 punti sia il 2018 che il 2019. Pesano: l’export più debole, i consumi in rallentamento per un aumento del tasso di risparmio dovuto all’incertezza sulle condizioni economiche future e una dinamica meno favorevole del credito, a causa dell’aumento dello spread. Si sono indebolite le condizioni per la crescita, a causa di fattori esterni, alcuni già materializzati, altri di cui non è prevedibile l’esito. A ciò si sommano vari fattori interni, che potrebbero prendere direzioni diverse: la fiducia che i mercati riporranno nella manovra economica del Governo, la capacità di incidere sui nodi irrisolti dell’economia, la sostenibilità del contratto di governo, con flat tax, reddito di cittadinanza, controriforma delle pensioni. E’ fondamentale che coperture siano credibili per avere un impatto macroeconomico positivo. Le previsioni CSC non incorporano le intenzioni del Governo perché le misure andranno dettagliate in sede di Legge di bilancio e gli effetti macro dipenderanno dal modo in cui gli interventi verranno disegnati.
Leggi il rapporto del Centro Studi in allegato


  • 0

Sette giorni – newsletter di Confindustria del 28 settembre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI

I temi della settimana

MANOVRA: AUMENTO DEFICIT E’ GIUSTIFICATO SE CI SONO INVESTIMENTI E CRESCITA, ALTRIMENTI E’ SPRECO E NON C’E’ DA ESULTARE tag: conti pubblici, crescita, occupazione, reddito cittadinanza, investimenti
Il governo deve esultare quando realizza risultati, non quando fa manovre: perché un governo si misura dai risultati. Dovremo dimostrare all’Europa che la manovra non è solo spesa ordinaria e spreco, ma avrà un impatto positivo. Cosi il Presidente Boccia ha commentato a caldo al World Manufacturing Forum, l’approvazione del Def che prevede un rapporto deficit/PIL al 2,4%. Devono dimostrare che che l’impatto economico è positivo nei fatti, e questa è la sfida del governo. Non è tanto importante lo sforamento di un punto ma quanto i risultati che ne deriveranno grazie all’uso di risorse in termini intelligenti per il Paese. Se invece questa è solo spesa ordinaria e spreco non farà altro che aumentare il debito pubblico e ridurre la crescita e l’occupazione. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza occorre evitare che sia un disincentivo al lavoro.
MANOVRA: POSITIVO SE NON VIENE SMANTELLATA INDUSTRIA 4.0, MA ASPETTIAMO I TESTI tag: industria, incentivi, investimenti
Non siamo entrati nel merito dei testi, ma pare che l’impianto del piano Industria 4.0 tenga. Cosi il Presidente Boccia commenta gli annunci seguiti all’approvazione del Def. Se sarà così per noi è un fatto positivo che non venga smantellato in questo momento in cui le imprese ne hanno veramente bisogno. Se nella manovra c’è una rimodulazione del programma valuteremo gli effetti, perché Industria 4.0 non sono incentivi a fondo perduto, ma una leva di politica fiscale per accelerare investimenti nel nostro Paese, che sta funzionando molto bene.
MANOVRA: MERCATI NERVOSI, GOVERNO CHIARISCA IMPATTI tag: spread, borsa, crescita, investimenti, Tria
I mercati dopo il varo della nota di aggiornamento del Def scontano un nervosismo forse eccessivo e per questo sarebbe opportuno che il governo facesse comprendere l’impatto di questa manovra, cioè gli effetti sull’economia reale, e se ci saranno più crescita, più occupazione. Così Boccia, a margine del World Manufacturing Forum a Cernobbio, ha commentato il forte rialzo dello spread tra Btp e Bund tedesco, che ha superato quota 270 punti sulla scia dei timori per il deficit italiano alzato al 2,4%. Se incrementa lo spread aumenta il costo del denaro, e quindi c’è un danno per via indiretta anche alle imprese. Al contrario lo spread si potrebbe calmierare se si riuscisse a spiegare la manovra nella logica di una attenzione alla crescita. Le dimissioni del Ministro Tria non sono neanche da prendere in considerazione, perché questo peggiorerebbe molto la situazione sui mercati.
CLASS ACTION: E’ PUNITIVA PER LE IMPRESE, CI AUGURIAMO CORREZIONI tag: imprese, giustizia, norme, parlamento, maggioranza
La riscrittura delle norme sulla class action sembra essere concepita in modo punitivo verso le imprese. Il progetto di legge è stato approvato in commissione giustizia della Camera e da lunedì sarà in aula. Tre i nodi più importanti: la possibilità di aderire dopo la sentenza, la scelta di imporre il pagamento di un compenso agli avvocati se la causa va a buon fine, la retroattività delle norme. Non siamo contrari a intervenire sulle norme attuali, ma abbiamo rilevato alcune criticità molto chiare che sono rimaste finora irrisolte. Sono questioni di portata generale e di buon senso e data la rilevanza trasversale di questi temi per il mondo delle imprese ci auguriamo che anche la maggioranza possa condividerle e portarle avanti.
VERSO EXPO DUBAI 2020: ACCORDO CONFINDUSTRIA-COMMISSARIATO GENERALE PER VALORIZZARE IMPRESE ITALIANE tag: imprese, export, made in Italy
Presentare l’eccellenza dell’industria italiana all’Esposizione Universale di Dubai in programma nel 2020: è questo l’obiettivo prioritario dell’intesa siglata da Confindustria e dal Commissariato Generale per la partecipazione italiana a Expo Dubai 2020. Con la firma di questo protocollo, Confindustria avvierà un percorso di attività che coinvolgerà tutte le associazioni dei settori di riferimento con l’obiettivo di dare un contributo concreto in qualità di partner del Commissariato per consolidare e valorizzare la partecipazione dell’Italia a EXPO 2020 e anche favorendo la promozione delle tematiche condivise nel tessuto sociale, produttivo ed istituzionale.


Prossimi eventi

Non ci sono eventi in arrivo al momento.