Covid-19: Ulteriori misure urgenti – D.L. n. 149 del 9 novembre 2020

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Covid-19: Ulteriori misure urgenti – D.L. n. 149 del 9 novembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS
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Vi comunichiamo che in data 9 novembre 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 279 il Decreto Legge n. 149, che interviene con un ulteriore stanziamento di risorse destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso.
In particolare Vi segnaliamo le seguenti disposizioni in materia di lavoro:
Misure in materia di integrazione salariale
Sono prorogati al 15 novembre 2020 i termini decadenziali di invio delle domande di accesso ai trattamenti collegati all’emergenza Covid-19 e di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocano tra il 1° ed il 30 settembre 2020.
Conseguentemente è abrogato il comma 7 dell’art. 12 del precedente D.L. n. 137 del 28 ottobre 2020 (cfr. ns. nota n. 1357 del 29 ottobre 2020).
I trattamenti di integrazione salariale di cui all’art. 12 del D.L. n. 137/2020 sono riconosciuti anche in favore dei lavoratori in forza alla data di entrata in vigore del Decreto di cui in oggetto.
I trattamenti di integrazione salariale sono concessi nel limite massimo di spesa pari ad € 57,8 milioni, ripartito in € 41,1 milioni per i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria e Assegno ordinario ed in € 16,7 milioni per i trattamenti di Cassa integrazione in deroga.
L’INPS provvederà al monitoraggio del limite di spesa. Qualora dal predetto monitoraggio emerga che è stato raggiunto il limite di spesa, l’Istituto previdenziale non prenderà in considerazione ulteriori domande.
Congedo straordinario per i genitori in caso di sospensione della didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado
Limitatamente alle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con Ordinanze del Ministro della Salute, nelle quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado, e nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori di alunni delle suddette scuole, lavoratori dipendenti, la facoltà di astenersi dal lavoro per l’intera durata della sospensione dell’attività didattica in presenza.
Per tali periodi di congedo è riconosciuta, in luogo della retribuzione, un’indennità pari al 50% della retribuzione stessa.
Tale beneficio è riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, per i quali sia stata disposta la chiusura.
I suddetti benefici sono riconosciuti nel limite complessivo di € 52,1 milioni per l’anno 2020.
Sulla base delle domande pervenute, l’INPS provvederà al monitoraggio. Qualora dal monitoraggio emerga il superamento del limite di spesa, l’Istituto previdenziale procederà al rigetto delle domande presentate.
Il Decreto Legge n. 149 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 279 del 9 novembre 2020 ed è vigente dal giorno stesso della sua pubblicazione.

Per un maggior approfondimento Vi trasmettiamo in allegato il testo del Decreto Legge citato estratto dalla Gazzetta Ufficiale.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre

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