29 SETTEMBRE 2011. AVVIO DELL’OPERATIVITA’ DEI CONTRATTI DI SVILUPPO

  • 0

29 SETTEMBRE 2011. AVVIO DELL’OPERATIVITA’ DEI CONTRATTI DI SVILUPPO

Category:ECONOMICO
Print Friendly, PDF & Email
ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI
Prot. n. II/ 1753 /11
Avellino, 7 settembre 2011
OGGETTO: 29 SETTEMBRE 2011. AVVIO DELL’OPERATIVITA’ DEI CONTRATTI DI SVILUPPO.
Recentemente sono state approvate dal Ministero dello Sviluppo Economico gli indirizzi operativi per la gestione dei Contratti di Sviluppo e la concessione delle relative agevolazioni.  Con il Decreto Ministeriale pubblicato a fine luglio, è stato fissato il termine iniziale per la presentazione delle istanze al 29 settembre 2011.
Il Contratto di sviluppo rappresenta un nuovo strumento di intervento a favore delle imprese per la concessione di agevolazioni destinate a favorire la realizzazione degli investimenti di rilevanti dimensioni. Gli interventi hanno la finalità di rilanciare lo sviluppo economico e rafforzare la competitività del sistema produttivo, nonché di promuovere l’attrazione anche di investimenti esteri.
I progetti di investimento possono riguardare non solo il settore industriale ma anche il turismo ed il commercio; possono essere realizzati da una o più imprese, nonché comprendere anche progetti di sviluppo sperimentale e la realizzazione di infrastrutture materiali e immateriali a supporto dell’investimento principale.
Le agevolazioni, nella forma del contributo in conto interessi, del contributo in conto capitale (conto impianti), o in una combinazione di queste, nell’ambito di una procedura negoziale (curata e concordata direttamente dal Ministero dello sviluppo economico, mediante l’agenzia nazionale Invitalia), sono disciplinate sulla base di un Regolamento CE che consente di attuare gli interventi in assenza di una preventiva notifica alla Commissione Europea.
Attraverso il contratto di sviluppo una o più imprese tra loro collegate ed eventuali altre imprese partecipanti al progetto di investimento (rispettivamente proponente e aderente), potranno ottenere il finanziamento dei progetti di investimento.
Le agevolazioni relative ai progetti del contratto di investimento possono essere concesse a fronte di investimenti volti ai seguenti obiettivi di sviluppo:
a) realizzazione di nuove unità produttive;
b) ampliamento di unità produttive esistenti;
c) diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;
d) cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente
Le spese ammissibili riguardano:
a) suolo aziendale e sue sistemazioni; b) opere murarie e assimilate; c) infrastrutture specifiche aziendali; d) macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle  agevolazioni; per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto di mezzi e attrezzature di trasporto;
e) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dellʹimpresa, brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto; per le grandi imprese, tali spese sono ammissibili solo fino al 50% dell’investimento complessivo ammissibile.
Solo per le Pmi sono ammissibili, nella misura massima del 4% dell’importo totale, le spese relative a consulenze connesse al progetto d’investimento.
Le agevolazioni per i Programmi di sviluppo (articolati in progetti di investimento ed eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale) sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti, contributo alla spesa, contributo in conto interessi, finanziamento agevolato (nella misura massima del 25% delle spese ammissibili).
La loro misura è definita in termini di intensità massime (in ESL) rispetto ai costi agevolabili e variano dal 30% al 50% per le piccole imprese, dal 20 al 40% per le medie imprese e dal 0% al 30% per le grandi imprese per il settore industriale localizzate in Campania, mentre variano per gli altri settori (turismo, commercio o trasformazione dei prodotti agricoli) e per le attività localizzate in altre aree.
Le agevolazioni possono essere erogate anche a fronte di investimenti realizzati con il sistema della locazione finanziaria (leasing).
I soggetti beneficiari sono chiamati in ogni caso ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% del totale delle spese ammissibili.
Il totale delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti oggetto del contratto di sviluppo (escluso il costo delle opere infrastrutturali), non può essere inferiore:
• a 30 milioni di euro, con riferimento ai programmi di sviluppo industriale, ovvero 7,5 milioni di euro, qualora tali programmi riguardino esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
• a 22,5 milioni di euro, con riferimento ai programmi di sviluppo turistico;
• a 30 milioni di euro, con riferimento ai programmi di sviluppo commerciale.
Nella tabella che segue vengono indicati i minimi previsti dal Ministero suddivisi per soggetto proponente e aderente.
Dimensione minima degli investimenti
Tipologia di
Programma di sviluppo Importo minimo degli investimenti, in milioni di euro
Programma
nel suo complesso* Progetto d’investimento
dell’impresa
proponente** Ciascun progetto
d’investimento
delle altre imprese
aderenti**
Industriale 30 15 1,5
Industriale
esclusivamente per attività
di trasformazione e commercializzazione
di prodotti agricoli 7,5 3 1,5
Turistico 22,5 12 1,5
Commerciale 30 13 1,5
*Importo complessivo dei progetti d’investimento e degli eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, al netto di eventuali opere infrastrutturali.
**Importo dei soli progetti d’investimento, al netto di eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
La fase di accesso e negoziazione prevede l’intervento dell’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa SpA (INVITALIA) alla quale deve essere trasmessa l’istanza di finanziamento completa della descrizione del programma a partire dal 29 settembre 2011.
Successivamente viene coinvolta nella procedura di valutazione anche la Regione competente per territorio la quale esprime un parere e ed eventualmente la disponibilità al cofinanziamento dell’iniziativa. I passi successivi relativi alla valutazione dell’investimento, riguardano la validità tecnica, economica e finanziaria, la solidità economico – patrimoniale dei soggetti partecipanti, la cantierabilità dell’iniziativa e il livello di innovatività del programma proposto.
Per ogni ulteriore informazione è possibile consultare il sito www.invitalia.it – sezione incentivi alle imprese o richiedere la documentazione completa del contratto di sviluppo ai nostri Uffici che restano a disposizione per ogni ulteriore chiarimento (tel 0825785512 email economico@confindustria.avellino.it) .
IL DIRETTORE 
Dr. Giacinto Maioli


Cerca

Prossimi eventi

Non ci sono eventi in arrivo al momento.