Category Archives: LAVORO E PREVIDENZA

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ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE 2019- PERMESSI ELETTORALI-

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Come è noto Domenica 26 maggio 2019 si vota per le Elezioni Europee e quindi per il rinnovo dei rappresentanti italiani nel Parlamento europeo, e per il rinnovo dei sindaci e dei consiglieri di ben 46 Comuni della nostra Provincia, compreso il Capoluogo.
I seggi saranno aperti nella sola giornata di domenica dalle 7,00 alle 23,00.

Considerata la coincidenza dello svolgimento nella stessa giornata di elezioni europee ed amministrative in cui sono coinvolti molti Comuni della nostra Provincia, riteniamo opportuno riepilogare le disposizioni normative in materia di permessi elettorali.

I lavoratori che adempiono a funzioni presso gli uffici elettorali, ivi compresi i rappresentanti di lista e di gruppo di candidati, hanno diritto di assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle relative operazioni.

Le operazioni preliminari all’insediamento del seggio avvengono nella giornata di sabato e lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

Per le giornate lavorative il dipendente ha il diritto di fruire dello stesso trattamento economico che sarebbe spettato in caso di prestazione lavorativa.
In caso di orario settimanale articolato dal lunedì al venerdì, la giornata di sabato potrà essere retribuita o compensata con una giornata di riposo.

Per quanto riguarda la giornata di domenica, se coincide con il normale riposo settimanale si dovrà procedere a concedere il riposo compensativo. E’ evidente che la data di fruizione dei riposi compensativi dovrà essere comunicata e concordata con l’azienda di appartenenza.

Per beneficiare dei permessi elettorali i dipendenti dovranno avvertire in anticipo il proprio datore di lavoro, presentando copia del certificato di chiamata al seggio, ed al termine delle operazioni esibire l’attestato firmato dal Presidente, con l’indicazione delle giornate di presenza al seggio e dell’orario di chiusura.

Per i rappresentati di lista, le cui designazioni vengono fatte a ridosso della data fissata per le elezioni, occorre comunque che i dipendenti avvertano tempestivamente il proprio datore di lavoro inviando la relativa designazione, mentre da parte aziendale bisognerà controllare attentamente il certificato redatto dal Presidente del seggio per verificare la reale partecipazione a tutte le operazioni elettorali, compreso quelle preliminari, che normalmente si svolgono di sabato.

Per quanto riguarda lo scrutinio si procederà prima con lo spoglio delle schede per le elezioni europee e successivamente nei Comuni interessati, con lo spoglio delle schede per le elezioni amministrative.

Restiamo a disposizione per ogni ulteriore approfondimento e porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
(Dott. Giacinto Maioli)


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NUOVE MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PER ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE-

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Vi segnaliamo che l’INPS con la circolare n. 45 del 22 marzo 2019 e da ultimo con il Messaggio n. 1777 dell’8.05.2019 ha reso operativo il nuovo sistema per gestire le domande di assegno per il nucleo familiare.

Saranno i lavoratori ad inoltrare all’INPS esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite un patronato, la domanda per vedersi riconosciuto l’assegno per il nucleo familiare ed a comunicare l’esito positivo della richiesta al datore di lavoro.

L’azienda avvalendosi della nuova procedura denominata “consultazione importi Anf” consulterà l’archivio messo a disposizione dall’INPS per conoscerne l’importo.

In effetti accedendo al cassetto previdenziale aziende ed utilizzando il nuovo applicativo, il datore di lavoro potrà verificare l’ammontare dell’Anf da inserire in busta paga per la relativa corresponsione.
La nuova procedura può essere attivata dal 1° aprile 2019.

Nel periodo compreso tra il 1° aprile 2019 ed il 30 giugno 2019 i datori di lavoro potranno erogare le prestazioni di assegno per il nucleo familiare e procedere al relativo conguaglio sulla base della documentazione in loro possesso.

Pertanto, per gli assegni per il nucleo familiare presentati in precedenza, anche in modalità cartacea, il datore di lavoro dovrà operare secondo le modalità finora utilizzate e quindi calcolare l’importo dovuto, liquidare gli assegni ed effettuare il relativo conguaglio al più tardi in occasione della denuncia UNIEMENS relativa al mese di giugno 2019.

Infatti dal 1° luglio 2019 non sarà più possibile effettuare conguagli per assegni familiari che non siano stati richiesti con le nuove modalità telematiche.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
(Dott. Giacinto Maioli)


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BONUS OCCUPAZIONE SUD- DECRETO ANPAL-

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L’ANPAL ha finalmente pubblicato il decreto con il quale vengono stabilite le modalità di attuazione dell’incentivo Occupazione SUD, relativo ai benefici riservati ai datori di lavoro delle Regioni del Mezzogiorno, Campania inclusa, che effettuano assunzioni a tempo indeterminato nel periodo dal 1° maggio 2019 al 31 dicembre 2019.

La prima novità è proprio costituita dalla decorrenza del 1° maggio 2019, perchè in precedenza tale incentivo si applicava a tutti i mesi dell’anno a partire da gennaio. Vi sintetizziamo di seguito le caratteristiche di tale incentivo precisando che la piena operatività è subordinata all’emanazione da parte dell’INPS delle relative istruzioni.

L’incentivo è riconosciuto ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato (full-time o part-time), anche a scopo di somministrazione, o con contratto di apprendistato professionalizzante nel periodo maggio /dicembre 2019 disoccupati in possesso dei seguenti requisiti:

* lavoratori di età compresa tra i 16 e 34 anni; * lavoratori con 35 anni di età e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (ai sensi del D.M. 17 ottobre 2017).

I lavoratori con le caratteristiche di cui sopra non devono aver avuto un rapporto di lavoro negli ultimi sei mesi con il medesimo datore di lavoro.

E’ considerato privo di impego regolarmente retribuito chi nell’ultimo semestre non ha avuto un rapporto subordinato della durata di almeno sei mesi o chi ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato da cui derivi un introito inferiore al reddito annuale minimo.

L’incentivo è previsto anche in caso di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato ed in questo caso non è richiesto il requisito della disoccupazione.

La misura dell’agevolazione è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, escluso i premi INAIL, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di euro 8.060 su base annua per ogni assunzione, riparametrato ed applicato su base mensile.

L’incentivo può essere fruito nei limiti degli aiuti in regime “de minimis” o in alternativa, oltre questi limiti, solo se ricorrono specifiche condizioni indicate nel Decreto.

Il provvedimento di ammissione, prevede sempre l’inoltro di una istanza preliminare, e dopo la verifica dei requisiti e l’accertamento delle disponibilità di risorse, l’INPS autorizza e quindi si può effettuare l’assunzione. Ci riserviamo di tornare sull’argomento appena l’INPS avrà diramato le relative istruzioni operative.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
(Dott. Giacinto Maioli)


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INCENTIVO OCCUPAZIONE NEET – ISTRUZIONI INPS –

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Vi segnaliamo che l’INPS con la circolare n. 54 del 17 aprile 2019 ha fornito le indicazioni operative per fruire dell’incentivo per i datori di lavoro che, senza essere tenuti, assumono dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 giovani di età compresa tra i 16 ed i 29 anni aderenti al programma “Garanzia Giovani”.

Come è noto, tale incentivo era previsto anche per lo scorso anno e dopo il Decreto dell’ANPAL è stato confermato anche per l’anno 2019.

Oltre ai requisiti dei giovani che devono essere inseriti nel programma “Garanzia Giovani”, per beneficiare dell’agevolazione l’assunzione deve essere con contratto a tempo indeterminato (anche in somministrazione) a tempo pieno o part-time o con contratto di apprendistato professionalizzate.

La misura dell’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, per un importo massimo di Euro 8.060,00 su base annua, riparametrato ed applicato su base mensile per 12 mensilità, corrispondente ad un importo massimo mensile di euro 671,66.

In caso di rapporti di lavoro part-time l’importo è proporzionalmente ridotto.
Nella circolare INPS n. 54, che alleghiamo, sono indicate le condizioni che il datore di lavoro deve rispettare per fruire dell’incentivo, che prevedono chiaramente il rispetto degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme sulla tutela del lavoro, l’applicazione dei contratti ed accordi collettivi nazionali e territoriali ecc.

Tale agevolazione può essere fruita nei limiti degli aiuti “de minimis”, o in alternativa oltre questi limiti, ma solo se ricorrono specifiche condizioni, tra cui che l’assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti, ed altre indicate espressamente nella circolare allegata.
La procedura di ammissione prevede che il datore di lavoro deve inoltrare all’INPS una domanda utilizzando l’apposito modulo on line “NEET” effettuando una sorta di prenotazione; nel caso l’istanza venga accolta il datore di lavoro entro 10 giorni di calendario deve comunicare, a pena di decadenza, l’avvenuta assunzione, e confermare la prenotazione in suo favore.

Nel rinviare per ogni approfondimento alla circolare allegata, porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
(Dott. Giacinto Maioli)

Alleg.: Circolare INPS n. 54 del 17.04.2019

Allegati


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PAUSA PRANZO E RIPOSI GIORNALIERI PER ALLATTAMENTO – INTERPELLO N. 2/2019 –

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Vi segnaliamo che con la risposta fornita nell’Interpello n. 2/2019 il Ministero del Lavoro interviene a chiarire le condizioni in cui spetta la pausa pranzo e se i permessi giornalieri di allattamento vanno considerati ai fini del raggiungimento delle 6 ore previste dalla normativa.

Il Ministero precisa che la pausa pranzo spetta agli addetti che effettuano una prestazione effettiva superiore a 6 ore.

Per raggiungere tale soglia non valgono i permessi giornalieri di allattamento anche se gli stessi vengono considerati dalla legge (art. 39, comma 2, del Decreto Legislativo n. 151/2001) a tutti gli effetti ore lavorative, ciò in quanto le norme di riferimento hanno finalità differenti.

Alleghiamo il testo dell’Interpello citato e porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

All. Interpello 2/2019

Allegati


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NUOVI MINIMI CONTRATTUALI DAL 1° MAGGIO 2019 PER IL SETTORE CONCIARIO

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Vi ricordiamo che dal 1° maggio 2019 entra in vigore l’ultima tranche degli aumenti contrattuali previsti dal CCNL per gli addetti delle aziende conciarie.

Provvediamo a trasmettervi in allegato la tabella con il riepilogo degli aumenti per i vari livelli.

Restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli

Alleg: Tabella minimi contratto concia

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GUIDA ALL’AUTOLIQUIDAZIONE INAIL 2018/2019. SCADENZA 16 MAGGIO 2019.

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OGGETTO: GUIDA ALL’AUTOLIQUIDAZIONE INAIL 2018/2019. SCADENZA 16 MAGGIO 2019.

Vi ricordiamo che sono stati differiti al 16 maggio 2019 i termini per l’autoliquidazione INAIL 2018/2019, compreso quindi la dichiarazione delle retribuzioni 2018.

Il differimento dei termini si è reso necessario perchè dal 1° gennaio 2019 si applicano le nuove Tariffe dei premi delle gestioni Industria, Artigianato, Terziario e altre Attività, approvate con Decreto del Mistero del Lavoro e dell’Economia 27 febbraio 2019, pubblicato il 1° aprile 2019 sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro nella Sezione Pubblicità Legale.

Ovviamente le nuove Tariffe si applicano per il premio anticipato 2019.

Provvediamo a trasmettervi in allegato la nota di Istruzioni dell’INAIL n. 5453 del 3 aprile 2019 e la Guida all’autoliquidazione predisposta dall’INAIL.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

All.c.s. Nota INAIL 5453
GUIDA ALL’AUTOLIQUIDAZIONE

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Lavoro a termine in somministrazione presso il medesimo utilizzatore e disciplina contrattuale- Art- 4, Lettera B), Sezione Quarta, Titolo I, CCNL Metalmeccanici.

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In merito al contratto a termine in somministrazione Vi segnaliamo che con il rinnovo del CCNL delle Agenzie di somministrazione, le parti hanno stabilito che nei casi di somministrazione di lavoro con il medesimo utilizzatore la durata massima della successione dei contratti a termine tra Agenzia e Lavoratore è individuata dalla contrattazione collettiva applicata dall’utilizzatore.

Per quanto riguarda il settore Metalmeccanico, viene erroneamente individuato come parametro di riferimento e quindi come impiego da parte dell’azienda utilizzatrice, il limite dei 44 mesi previsto dalla lettera B), art. 4 – Sezione Quarta- Titolo I- del CCNL 26.11.2016.

Per questo Federmeccanica è intervenuta con una propria circolare per chiarire che nel CCNL Metalmeccanico le parti non hanno inteso derogare ai limiti di durata previsti dalla legge in caso di successione di più contratti a termine, bensì hanno introdotto un limite all’utilizzo del medesimo lavoratore presso la medesima azienda, attraverso la sommatoria di contratti a termine e periodi di missione in somministrazione.

Infatti la norma contrattuale stabilisce espressamente che il lavoratore che abbia svolto presso la medesima azienda sia periodi di lavoro con contratto a termine, che periodi di lavoro in somministrazione, qualora la somma dei periodi di queste due tipologie contrattuali superi i 44 mesi complessivi, anche non consecutivi, il lavoratore acquisisce il diritto ad essere assunto a tempo indeterminato.

Pertanto, nell’ipotesi di somministrazione di lavoro con il medesimo utilizzatore la durata massima delle missioni del lavoratore, per lo svolgimento di mansioni dello stesso livello e categoria legale, a seguito dell’entrata in vigore del “Decreto Dignità” non può eccedere per le aziende metalmeccaniche il limite di 12 mesi o massimo 24 mesi in presenza delle causali previste dalla nuova normativa.

Teoricamente la clausola contrattuale dei 44 mesi potrebbe trovare ancora applicazione nel caso in cui il lavoratore somministrato abbia svolto con la medesima azienda anche periodi con contratto a termine, ma proprio a causa della nuova normativa, tale clausola non può esplicare i suoi effetti per i limiti temporali stabiliti per il contratto a termine.

Nel restare a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli


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SOMMINISTRAZIONE FRAUDOLENTA: INDICAZIONI OPERATIVE DELL’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

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Come è noto con la legge n.96/2018 che ha convertito il D.L. 87/2018 (cosiddetto Decreto Dignità) è stato reintrodotto nel nostro ordinamento il reato di somministrazione fraudolenta. In virtù di tale innovazione legislativa l’Ispettorato Nazionale del Lavoro è intervenuto con la circolare n.3/2019 per fornire delle indicazioni operative agli uffici che dovranno poi effettuare le verifiche.

Nella circolare, che alleghiamo, l’Ispettorato precisa che il reato si consuma quando la somministrazione di lavoro è messa in atto con la finalità specifica di eludere l’applicazione di norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore.

Nella casistica riportata anche l’utilizzo di un appalto illecito integra la fattispecie di somministrazione fraudolenta allorchè il committente consegua risparmi effettivi sul costo del personale derivante dall’applicazione del CCNL dell’appaltatore, come pure quando un’azienda licenzia un proprio dipendente per riutilizzarlo tramite un’agenzia per il lavoro al solo scopo di ottenere consistenti vantaggi retributivi e contributivi.

Tra gli altri esempi previsti quando un datore di lavoro utilizza con contratto di somministrazione a termine, nei periodi di stop and go tra un contratto a termine ed un altro gli stessi lavoratori già assunti a tempo determinato, oppure nell’ambito di distacchi transnazionali, quando venga distaccato del personale dall’estero in Italia per aggirare le condizioni previste dalla nostra legge o dalla contrattazione collettiva.

L’applicazione delle nuove disposizioni e quindi delle relative sanzioni riguarda le condotte messe in atto dal 12 agosto 2019 in poi, per condotte che abbiamo avuto inizio e fine prima di tale data si applicherà il regime sanzionatorio precedente (art. 18 D.Lgs n.276/2003).

Nel rinviare per approfondimenti alla circolare allegata, porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

Alleg.: Circolare INL n. 3/2019


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NUOVI MINIMI IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2019-

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ALLE AZIENDE ASSOCIATE
DEL SETTORE LEGNO
LORO SEDI

A seguito delle intese raggiunte a livello nazionale tra FederlegnoArredo e le OO.SS. Filca-CISL, Fillea-CGIL, Feneal -UIL, in applicazione di quanto previsto del vigente CCNL, è stato definito l’incremento dei minimi retributivi a valere dal 1° gennaio 2019 per le aziende dei settori legno, mobile, sughero, boschivi e forestali.

In allegato provvediamo a trasmettervi la tabella dei nuovi minimi, precisando che in base alle intese intercorse, gli incrementi relativi ai mesi di gennaio e febbraio verranno erogati con la retribuzione di marzo 2019.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

ALLEG: Tabella minimi dal 1° gennaio 2019

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