Category Archives: LAVORO E PREVIDENZA

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Congedi parentali e permessi L.104/92

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Emergenza Coronavirus
INFORMAZIONI UTILI PER LE IMPRESE

ISTRUZIONI INPS SU CONGEDI PARENTALI E PERMESSI LEGGE 104/92 PER COVID-19
Vi segnaliamo che l’INPS con la circolare n. 45 del 25.03.2020 ha diramato le istruzioni operative per la fruizione dei congedi parentali straodinari e degli ulteriori permessi aggiuntivi ex legge 104/92 previsti per l’emergenza COVID-19 dal D.L. 17 marzo n. 18.
In proposito evidenziamo di seguito gli aspetti principali.

CONGEDO PARENTALE
La fruizione del congedo con utilizzo al 50% della retribuzione è riconosciuta alternativamente ad uno solo dei genitori per nucleo familiare per i figli di età non superiore ai 12 anni a condizione che:
* non sia stato richiesto il bonus alternativo per i servizi di baby-sitting; * nel nucleo familiare non via sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostengo al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa; * non vi sia altro genitore disoccupato o non lavoratore.
Tali condizioni devono essere autocertificate dal richiedente al momento della presentazione telematica della domanda.
I genitori lavoratori con figli di età fino ai 12 anni che vogliano fruire del congedo coperto da indennizzo COVID-19 devono presentare domanda al proprio datore di lavoro e all’INPS, utilizzando la normale procedura di congedo parentale per i lavoratori dipendenti.
Per il congedo senza indennizzo previsto per i genitori con figli di età compresa tra i 12 ed i 16 anni, non si deve presenare domanda all’INPS.

ESTENSIONE PERMESSI EX LEGGE 104/92
I soggetti aventi diritto ai permessi di cui alla legge n. 104/92 potranno godere in aggiunta ai tre giorni mensili di ulteriori 12 giornate lavorative da fruire complessivamente nell’arco dei predetti due mesi.
Nella circolare viene precisato che i 12 giorni possono essere fruiti anche consecutivamente nel corso di un solo mese, ferma restando la fruizione mensile dei tre giorni ordinariamente prevista.

Per ogni approfondimento vi alleghiamo la circolare INPS citata.
Distinti saluti.
Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre
ALLEGATO: circolare INPS n. 45 del 25.03.2020


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Modello protocollo aziendale

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Emergenza Coronavirus
INFORMAZIONI UTILI PER LE IMPRESE

Con riferimento al Protocollo condiviso del 14 marzo 2020 relativo alla regolamentazione delle misure per il contrasto e la diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, Vi trasmettiamo in allegato il FAC-SIMILE per l’adozione in ogni singola impresa delle misure indicate nel citato Protocollo. Si tratta di uno strumento elaborato da Confindustria per facilitare le imprese nell’adozione del Protocollo aziendale che occorre implementare per proseguire l’attività in sicurezza. In allegato troverete anche il modello per l’informativa sul trattamento dei dati personali da utilizzare per l’accesso di terzi negli ambienti aziendali, adattandolo ai controlli che saranno declinati nei rispettivi contesti. Il modulo potrà essere utilizzato per rendere sia l’informativa al personale e, in questo caso, il documento costituirà integrazione delle informative già rese ai lavoratori nel corso del tempo, sia agli esterni sottoposti ai controlli (es. fornitori, trasportatori, visitatori).
Distinti saluti.
Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Emergenza Coronavirus dichiarazione datore di lavoro

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Emergenza Coronavirus
INFORMAZIONI UTILI PER LE IMPRESE

Ad integrazione della documenazione inviata in 10 marzo u.s. e riscontrando alcune richieste pervenute dagli associati, alleghiamo un Modello di dichiarazione da parte del datore di lavoro per favorire gli spostamenti dei dipendenti ed agevolare i controlli.

Allegato: Modulo dichiarazione datore di lavoro

Allegati


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EMERGENZA CORONAVIRUS – DECRETO LEGGE 2 MARZO 2020 N. 9

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Facendo seguito alla nostra precedente news del 2 marzo u.s., vi segnaliamo che per quanto riguarda le misure in favore di imprese e cittadini in conseguenza dell’emergenza coronavirus, sulla G.U. di ieri è stato pubblicato il Decreto -Legge 2 marzo 2020 n. 9, entrato in vigore lo stesso giorno della pubblicazione, che insieme al DPCM 1° marzo 2020, completa l’attuazione dei primi interventi straordinari, già anticipati con le nostre comunicazioni.

Nel D.L. viene specificato che nei comuni della cosiddetta “zona rossa” (dieci comuni lombardi ed uno veneto) viene applicata la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali, dei diritti camerali e delle bollette delle utenze per i cittadini, fino al 30 aprile 2020, mentre vengono rinviate d’ufficio fino al 31 marzo 2020 le udienze dei procedimenti presso gli uffici giudiziari, salvo alcune eccezioni.

Per quanto riguarda la CIG ordinaria per le aziende ubicate nella “zona rossa” è previsto un canale più rapido superando la procedura sindacale, analogamente si potrà richiedere la CIG Ordinaria per i lavoratori residenti nella suddetta zona.
Per le aziende di cui sopra che dovessero avere in corso una CIG Straordinaria è prevista la interruzione del suddetto trattamento fino a tre mesi, trasformandolo in CIG ordinaria.

Per le aziende prive di copertura degli ammortizzatori sociali è prevista una Cassa in deroga per la durata massima di tre mesi. Per i lavoratori autonomi è prevista una indennità di 500 euro mensili per tre mesi. Vengono inoltre previste le condizioni per il rimborso dei titoli di viaggi e pacchetti turistici.

Il provvedimento in questione dovrà essere convertito in legge e pertanto le attuali disposizioni potrebbero subire delle modifiche. Restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione ed alleghiamo il testo del Decreto-legge.

Distinti saluti.
IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

Alleg.. D.L. 2 marzo 2020 n. 9

Allegati


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EMERGENZA CORONAVIRUS – DECRETO LEGGE 2 MARZO 2020 N. 9

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Facendo seguito alla nostra precedente news del 2 marzo u.s., vi segnaliamo che per quanto riguarda le misure in favore di imprese e cittadini in conseguenza dell’emergenza coronavirus, sulla G.U. di ieri è stato pubblicato il Decreto -Legge 2 marzo 2020 n. 9, entrato in vigore lo stesso giorno della pubblicazione, che insieme al DPCM 1° marzo 2020, completa l’attuazione dei primi interventi straordinari, già anticipati con le nostre comunicazioni.

Nel D.L. viene specificato che nei comuni della cosiddetta “zona rossa” (dieci comuni lombardi ed uno veneto) viene applicata la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali, dei diritti camerali e delle bollette delle utenze per i cittadini, fino al 30 aprile 2020, mentre vengono rinviate d’ufficio fino al 31 marzo 2020 le udienze dei procedimenti presso gli uffici giudiziari, salvo alcune eccezioni.

Per quanto riguarda la CIG ordinaria per le aziende ubicate nella “zona rossa” è previsto un canale più rapido superando la procedura sindacale, analogamente si potrà richiedere la CIG Ordinaria per i lavoratori residenti nella suddetta zona.
Per le aziende di cui sopra che dovessero avere in corso una CIG Straordinaria è prevista la interruzione del suddetto trattamento fino a tre mesi, trasformandolo in CIG ordinaria.

Per le aziende prive di copertura degli ammortizzatori sociali è prevista una Cassa in deroga per la durata massima di tre mesi. Per i lavoratori autonomi è prevista una indennità di 500 euro mensili per tre mesi. Vengono inoltre previste le condizioni per il rimborso dei titoli di viaggi e pacchetti turistici.

Il provvedimento in questione dovrà essere convertito in legge e pertanto le attuali disposizioni potrebbero subire delle modifiche. Restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione ed alleghiamo il testo del Decreto-legge.

Distinti saluti.
IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

Alleg.. D.L. 2 marzo 2020 n. 9

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IMPORTI MASSIMI MENSILI DEI TRATTAMENTI DI INTEGRAZIONE SALARIALE –

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L’INPS con la circolare n. 20 del 10 febbraio u.s. ha comunicato i nuovi importi massimi mensili dei trattamenti di integrazione salariale e di disoccupazione NASPI e DIS-COLL validi a decorrere dal 1° gennaio 2020.

Questi gli importi per le integrazioni salariali:

Industria in genere:
1) euro 998,18 (euro 939,89 al netto della ritenuta del 5,84%)
2) euro 1.199,72(euro 1.129,66 al netto della ritenuta del 5.84%)

Settore edile e lapideo (per intemperie stagionali):
1) euro 1.197,82 (euro 1.127,87 al netto della ritenuta del 5,84%)
2) euro 1.439,66 (euro 1.355,58 al netto della ritenuta del 5.84%)

L’importo della retribuzione mensile che costituisce la soglia per l’applicazione del massimale più elevato previsto per l’industria in genere e per il settore edile, è fissato a decorrere dal 1° gennaio 2020 in euro 2.159,48.

L’importo massimo per NASPI e DIS-COLL è pari ad euro 1.335,40.

Con l’occasione vi segnaliamo che con la circolare n. 9 del 29 gennaio 2020, l’INPS ha definito gli importi minimi di retribuzione giornaliera ai fini contributivi in vigore per l’anno 2020. Come è noto per la generalità dei lavoratori la retribuzione da assumere come base di calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali non può essere inferiore all’importo delle retribuzioni stabilite da leggi e contratti.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
(Dott. Giacinto Maioli)


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SGRAVIO CONTRIBUTIVO TRIENNALE PER LE ASSUNZIONI AL SUD ANNO 2020-

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Il comma 10 dell’art. 1 della Legge n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020) interviene a chiarire ed estendere al 2020 l’incentivo all’assunzione di giovani. In particolare viene esteso al 2019 e 2020 il limite anagrafico più elevato di 34 anni e 364 giorni e parallelamente viene abrogata la disciplina transitoria, mai applicata per l’assenza della prevista regolamentazione, introdotta dal cosiddetto Decreto Dignità.

Pertanto per le assunzioni di giovani under 35 effettuate nelle regioni meridionali viene confermato lo sgravio contributivo nel limite massimo di 8.060,00 euro su base annua per una durata di 36 mesi.

Per le altre Regioni del territorio nazionale, l’incentivo è fissato al 50% della contribuzione a carico dell’azienda nel limite di 3.000,00 euro l’anno.

Per ottenere lo sgravio i giovani devono essere assunti con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti ed il lavoratore interessato non deve essere mai stato occupato in precedenza con un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Il beneficio è previsto anche per le trasformazioni a tempo indeterminato dei contratti a termine, in questo caso il requisito anagrafico deve essere posseduto dal momento della conversione del rapporto di lavoro.

Sono escluse dal beneficio le assunzioni di dirigenti ed i rapporti di lavoro di tipo domestico. In attesa che l’INPS emani le relative istruzioni operative, porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli


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Circolare misurazione rappresentanza

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LAVORO E PREVIDENZA

ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Come è noto uno degli obiettivi dell’Accordo Interconfederale sottoscritto da Confindustria e CGIL-CISL-UIL il 10 gennaio 2014 e modificato il 4 luglio 2017, denominato Testo Unico sulla Rappresentanza, è quello di procedere alla raccolta ed elaborazione del dato reale della rappresentanza delle singole OO.SS. ai fini della contrattazione collettiva nazionale di categoria.
Pertanto come previsto nelle intese, Confindustria e CGIL-CISL -UIL hanno stipulato una nuova convenzione con INPS ed Ispettorato Nazionale del Lavoro per procedere alla rilevazione dei dati degli iscritti e dei voti conseguiti nelle elezioni della RSU. Qust’ultima operazione è demandata alle associazioni territoriali di Confindsutria ed ai sindacali territoriali.
Il dato degli iscritti invece viene raccolto ed elaborato dall’INPS, ma dovranno essere le aziende associate a doverlo comunicare attraverso la sezione “Rappresentanza Sindacale “delle denuncia mensile UNIEMENS.
In proposito l’INPS ha emanato la circolare n. 146 del 6 dicembre 2019 con la quale sono state diramate le relative istruzioni operative.
A seguito della registrazione online tramite il cassetto previdenziale alle aziende interessate verrà attribuito il codice di autorizzazione “0R”.
I datori di lavoro dovranno fornire con cadenza mensile gli elementi utili per la rilevazione delle deleghe, realtivi ai periodi a partire da gennaio 2020.
Nell’Allegato 2) alla circolare dell’INPS sono riportati i codici dei contratti collettivi nazionali di categoria e nell’allegato 3) i codici delle singole Organizzazioni Sindacali che hanno aderito all’Accordo del 10 gennaio 2014.
Per le aziende già codificate nel corso di validità della precedente convenzione con Confindustria, l’INPS ha provveduto automaticamente a livelllo centrale a prorogare la validità del predetto codice di autorizzazione.
Alleghiamo il testo della circolare INPS, precisando che alle aziende associate che ne faranno richiesta (dott.ssa D’Archi – 0825-785515- sindacale@confindustria.avellino.it <mailto:sindacale@confindustria.avellino.it> ) potrà essere fornita una documentazione più dettagliata delle singole fasi operative.
Vi ricordiamo che è importante la collaborazione di ogni azienda associata perchè questa operazione di rilevazione possa riuscire, e restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Distinti saluti.

IL DIRETTORE
(Dottr. Giacinto Maioli)

Alleg.: Circolare INPS n. 146/2019

Allegati


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APPALTI. VERIFICA PAGAMENTO RITENUTE FISCALI DA PARTE DEL COMMITTENTE- ART. 4 DECRETO LEGGE N.124/2019 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 157/2019. CHIARIMENTI AGENZIA DELLE ENTRATE-

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Con la conversione nella Legge n. 157/2019 del Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, e la sua pubblicazione sulla G.U. del 24 dicembre 2019, sono entrate in vigore le disposizioni di cui all’art. 4 che prevedono nuovi obblighi per le ritenute fiscali in caso di appalti e subappalti.

La nuova disciplina si applica gli appalti di opere o servizi caratterizzati dall’utilizzo prevalente di manodopera nelle sedi di attività del committente, con l’uso di beni strumentali di sua proprietà o comunque a lui riconducibili, e per un importo complessivo che superi la soglia di 200 mila euro annui.

L’impresa appaltatrice o affidataria e le imprese subappaltatrici sono tenute a trasmettere al committente entro i cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento delle ritenute i seguenti documenti: le deleghe di pagamento F24 distinte per ciascun committente, un elenco nominativo di tutti i lavoratori impiegati nel mese precedente nell’appalto con le ore di lavoro prestate, l’ammontare della retribuzione corrisposta al dipendente collegata a tale prestazione ed il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti dei lavoratori, indicando separatamente quelle relative all’appalto.

Il committente è tenuto non solo a raccogliere la documentazione trasmessa, ma ha anche l’onere di controllarla, perchè se l’appaltatore non ottempera all’ obbligo di rendicontazione o emerge l’omesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali rispetto ai dati retributivi ed alle ore di lavoro, il committente deve sospendere, finchè dura l’inadempimento, il pagamento dei corrispettivi maturati dall’impresa appaltatrice fino a concorrenza del 20% del valore complessivo dell’appalto stesso, nel limite di quanto non versato e darne comunicazione entro 90 giorni all’Agenzia delle Entrate.

In caso di inottemperanza a questi obblighi il committente è tenuto a versare una somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice senza possibilità di compensazione.

Si può essere esclusi da tali obblighi sono nel caso di aziende appaltatrici per le quali l’Agenzia delle Entrate abbia rilasciato una sorta di certificazione di regolarità con validità di 4 mesi, con la quale si attesta che l’impresa soddisfa i vari requisiti previsti dalla normativa.

In proposito al fine di fornire i necessari chiarimenti, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato due specifiche risoluzioni la n. 108/2019 e la n. 109/2019, che alleghiamo.

Le nuove disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2020 e quindi con riferimento alle ritenute che dovranno essere versate entro il 17 febbraio 2020.
Ci riserviamo di fornirVi eventuali ulteriori informazioni e comunque i nostri uffici sono a disposizione per ogni chiarimento.
Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Miaoli

Alleg.
Risoluzioni Agenzia Entrate n. 108 e n. 109


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NUOVA APPLICAZIONE INPS “CRUSCOTTO CIG E FONDI”

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Vi segnaliamo che con il Messaggio n. 4065 del 7.11.209 l’INPS ha reso noto l’avvio del nuovo cruscotto denominato “Cruscotto CIG e Fondi” in sostituizione di quello precedente denominato “Evidenze CIG”.

Per gli intermediari e le aziende il nuovo cruscotto è raggiungibile attraverso il sito dell’Istituto www.inps.it <www.inps.it> nella sezione dedicata ai “Servizi on line” autenticandosi con PIN di accesso abbinato al proprio codice fiscale o con credenziali SPID o CNS.
I datori di lavoro iscritti ai fondi attraverso il nuovo cruscotto potranno verificare anche l’ammontare della contribuzione dovuta/versata, che andrà a determinare il cosiddetto tetto aziendale.

Infine tutte le aziende potranno verificare il contenuto dei flussi UNIEMENS e verificare il calcolo e l’ammontare del contributo addizionale.
Vi trasmettiamo in allegato il testo del Messaggio INPS.
Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

Alleg.: Messaggio INPS N.4065


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