Category Archives: LAVORO E PREVIDENZA

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BANDO #CONCILIAMO A SUPPORTO DI PROGETTI DI WELFARE AZIENDALE.

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Il Dipartimento delle politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il bando #CONCILIAMO con il quale vengono messi a disposizioni dei contributi per supportare progetti aziendali rivolti al welfare per i dipendenti.

L’obiettivo è quello di favorire l’implementazione di azioni ed iniziative all’interno delle aziende che favoriscano la crescita della natalità, il riequilibrio tra i carichi di cura tra uomini e donne, il contrasto all’abbandono degli anziani, il supporto delle famiglie. Tra gli esempi riportati nel bando: la banca del tempo, lo smart working, la realizzazione di asili aziendali o l’erogazione di contributi a fronte della frequenza di strutture esterne, forme aggiuntive di tutela sanitaria ecc.

L’accesso al bando è riservato ad imprese e società cooperative con almeno 50 dipendenti a tempo indeterminato. La domanda può essere presentata anche da consorzi e gruppi di impresa , a patto che comunque il capofila abbia almeno 50 dipendenti a tempo indeterminato. L’azienda deve compartecipare al 20% delle spese del progetto, che quindi deve essere in parte autofinanziato, non è però richiesto che sia per forza una novità, possono infatti essere premiate anche iniziative che siano già in corso, ed il finanziamento copre l’80% del costo complessivo.
Le domande dovranno essere inviate entro le ore 12,00 del 15 ottore p.v. a mezzo pec con la relativa documentazione. Alleghiamo alla presente il <www.governo.it/it/articolo/bando-conciliamo/12685> link all’avviso disponibile sul sito <www.governo.it> www.governo.it dove è possibile scaricare anche la documentazione e lo schema di domanda. Restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
(Dott. Giacinto Maioli)


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AGEVOLAZIONI PER L’ASSUNZIONE DI BENEFICIARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA- PRIME ISTRUZIONI INPS-

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Il D.L. N. 4/2019, convertito nella legge n. 26/2019 che ha introdotto il reddito di cittadinanza ed altre diposizioni in materia pensionistica, all’art. 8 ha previsto degli incentivi per i datori di lavori (imprenditori e non imprenditori) che assumono a tempo pieno ed indeterminato i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Con la circolare n. 104 del 19.07.2019, che alleghiamo, l’INPS ha provveduto a diramare le prime istruzioni.

Per avere la certezza dell’ammontare e della durata del beneficio, in relazione ai singoli casi, il datore di lavoro dovrà inoltrare all’INPS una domanda di ammissione all’agevolazione avvalendosi di un modulo on line che sarà reso disponibile sul Portale Agevolazioni dell’INPS.

Con successivo messaggio l’INPS darà atto dell’avvenuta pubblicazione dell’apposito modulo.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

Alleg.: Circolare INPS n. 104/2019

Allegati


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RINNOVO CCNL DIRIGENTI AZIENDE INDUSTRIALI

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Il 30 luglio 2019 è stato sottoscritto l’Accordo di rinnovo del CCNL per i dirigenti di aziende industriali. Il nuovo contratto decorre dal 1° gennaio 2019 e scade il 31 dicembre 2023, salve le diverse decorrenze specificate nei singoli articoli. Riportiamo di seguito una sintesi delle principali novità.

Trattamento minimo di garanzia e scatti di anzianità

I nuovi livelli del TMCG sono i seguenti: 69.000 euro per l’anno 2020, 72.000 euro per l’anno 2022, 75.000 euro per l’anno 2023.
Per i dirigenti già in forza in azienda alla data del 1° gennaio 2015 continuano ad applicarsi, se di miglior favore i parametri di TMCG previsti dall’art. 3, comma 2, del CCNL 30 dicembre 2014.
Per quanto riguarda il sistema di retribuzione variabile per obiettivi (MBO) l’incentivo è corrisposto per il 50% al raggiungimento del risultato annuale ed il restante 50% col raggiungimento dei risultati a lungo termine.
Sugli scatti di anzianità, come per i precedenti rinnovi è stata prevista la loro conservazione solo a favore dei dirigenti già in servizio alla data del 24 novembre 2004.

Ferie

E’ stata introdotta una nuova disciplina per il periodo di ferie eccedente le quattro settimane che prevede che, se il dirigente non fruisce di tale periodo entro 24 mesi dall’anno di maturazione per sua scelta, e l’azienda abbia espressamente invitato il dirigente a fruirne, allora non potrà più richiederle in futuro o avere la relativa indennità sostitutiva. In assenza del suddetto invito da parte dell’azienda verrà corrisposta una indennità sostituita per il periodo non goduto.

Outplacement

In questo rinnovo è stato dato particolare rilievo alla bilateralità contrattuale e le parti hanno valorizzato la costituzione dell’associazione 4.MANAGER che ha lo scopo di diffondere la cultura d’impresa, manageriale e professione, di realizzare iniziative in tema di politiche attive, ecc.

4.MANAGER riceverà dalle imprese la quota di euro 100,00 annue per dirigente in servizio, con lo scopo di finanziare le iniziative di outplacement a favore dei dirigenti di aziende associate al Sistema Confindustria che siano coinvolti in processi di ristrutturazione o che siano interessati da processi che comportino la risoluzione del loro rapporto per fondati motivi e non abbiano maturato il diritto ad una prestazione pensionistica.

Pertanto le imprese che intendano risolvere il rapporto di lavoro con un dirigente possono convenire, su richiesta del dirigente stesso e nell’ambito dell’accordo con cui regolano la risoluzione del rapporto, di attivare un percorso di outplacement. A tal fine 4.MANAGER concorre alla copertura del costo dell’attività di outplacement fino ad un massimo di Euro 3000,00 previa presentazione da parte dell’impresa della fattura del costo da essa sostenuto.

Trasferimento

Salvo diverso accordo tra le parti, il trasferimento non può essere disposto nei confronti del dirigente che abbia compiuto il 55° anno di età. In caso di figli minori, il trasferimento non può essere disposto per dirigenti che abbiamo compiuto il 50° anno di età.

Previdenza integrativa ed assistenza sanitaria.

Sono stati introdotti miglioramenti in tema di previdenza complementare, per cui fermo il limite complessivo dell’8% di contribuzione totale, è stato elevato a decorrere dal 2020 il massimale contributivo da 150.000 a 180.000 euro. Dal 1° gennaio 2022 è previsto il versamento a carico delle imprese in un contributo annuo non inferiore a 4.800 euro, salva la facoltà di anticipare il versamento di questo contributo minimo. E’ stata comunque introdotta la possibilità che l’impresa, previo accordo con il dirigente, possa farsi carico di una quota della contribuzione dovuta dal dirigente stesso, fino al limite del 3%.

In tema di assistenza sanitaria integrativa è stata prevista la possibilità di istituire una seconda Gestione Separata del FASI (GS non autosufficienza) con autonomia amministrativa e finanziaria, nonchè gestione patrimoniale autonoma a cui affidare lo sviluppo delle tutele nel campo della non autosufficienza per gli assistiti FASI.

Le aziende associate interessate possono richiedere il testo completo dell’accordo ai nostri uffici.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
(Dott. Giacinto Maioli)


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PRIVACY NEI RAPPORTI DI LAVORO. LE INDICAZIONI DEL GARANTE

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29/07/2019 il Provvedimento del Garante Privacy n. 146/2019 ricognitivo delle prescrizioni contenute nelle previgenti autorizzazioni generali per il trattamento dei dati sensibili.

Il provvedimento contiene le regole per il trattamento di categorie particolari di dati personali, vale a dire i dati che rivelano l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale di una persona (art. 9 del GDPR).

In particolare, le nuove prescrizioni riguardano:
1. il trattamento di categorie particolari di dati personali nei rapporti di lavoro (allegato 1 al provvedimento);
2. il trattamento di categorie particolari di dati personali da parte degli organismi di tipo associativo (allegato 2 al provvedimento);
3. il trattamento di categorie particolari di dati personali da parte degli investigatori privati (allegato 3 al provvedimento);
4. il trattamento di dati genetici (allegato 4 al provvedimento);
5. il trattamento di dati personali per scopi di ricerca scientifica (allegato 5 al provvedimento).

Con riferimento all’ambito di applicazione, il provvedimento precisa che esso non riguarda il trattamento dei dati giudiziari. Infatti, l’autorizzazione generale sul trattamento dei dati giudiziari (cd. Autorizzazione generale n. 7) non rientra tra i trattamenti per i quali è stata prevista la ricognizione (art. 21 del D.Lgs n.101/2018) e le sue disposizioni hanno cessato di produrre effetti a partire dal 19 settembre 2018.

Infine, il provvedimento specifica che ai sensi dell’art. 21, co. 5 del D.Lgs n. 101/2018, la violazione delle prescrizioni in esso contenute è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art. 83, par. 5 del GDPR (fino a 20.000.000 o fino al 4% del fatturato mondiale annuo).

Di seguito, una sintesi delle disposizioni per il trattamento di categorie particolari di dati personali nei rapporti di lavoro di cui all’allegato n. 1 al provvedimento.

Le disposizioni sui trattamenti di particolari categorie di dati in ambito lavoristico si applicano a tutti coloro che, a vario titolo (titolare o responsabile del trattamento), trattano dati per finalità di instaurazione, gestione ed estinzione del rapporto di lavoro. In particolare, esse riguardano:

1. i soggetti che svolgono, nell’interesse di terzi, attività di intermediazione, ricerca e selezione del personale o supporto alla ricollocazione professionale;
2. tutti i soggetti che sono parte di un rapporto di lavoro o che utilizzano prestazioni lavorative anche atipiche, parziali o temporanee;
3. organismi paritetici o che gestiscono osservatori in materia di lavoro, previsti dalla normativa dell’Unione europea, dalle leggi, dai regolamenti o dai contratti collettivi anche aziendali;
4. rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, anche territoriale e di sito;
5. consulenti del lavoro;
6. associazioni, organizzazioni, federazioni o confederazioni rappresentative di categorie di datori di lavoro, al solo fine di perseguire scopi determinati e legittimi individuati dagli statuti di associazioni, organizzazioni, federazioni o confederazioni rappresentative di categorie di datori di lavoro o dai contratti collettivi in materia di assistenza sindacale ai datori di lavoro;
7. medico competente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che opera in qualità di libero professionista o di dipendente del datore di lavoro o di strutture convenzionate.

Quanto agli interessati, vale a dire le persone fisiche sui si riferiscono i dati personali, il provvedimento copre:
a) i candidati all’instaurazione dei rapporti di lavoro, anche in caso di CV spontaneamente inviati;
b) i lavoratori, i collaboratori, i familiari o i loro conviventi;
c) i consulenti e i liberi professionisti, gli agenti, i rappresentanti e i mandatari;
d) le persone fisiche che ricoprono cariche sociali o altri incarichi;
e) i terzi danneggiati nell’esercizio dell’attività lavorativa o professionale;
Quanto alle finalità, il provvedimento considera i trattamenti effettuati:
1. per adempiere o per esigere l’adempimento di specifici obblighi o per eseguire specifici compiti previsti dalla normativa dell’Ue, da leggi, da regolamenti o da contratti collettivi anche aziendali, in particolare ai fini dell’instaurazione, gestione ed estinzione del rapporto di lavoro, nonché del riconoscimento di agevolazioni ovvero dell’erogazione di contributi, dell’applicazione della normativa in materia di previdenza e assistenza anche integrativa, o in materia di igiene e sicurezza del lavoro, nonché in materia fiscale e sindacale;

2. in conformità alla legge e per scopi determinati e legittimi, ai fini della tenuta della contabilità o della corresponsione di stipendi, assegni, premi, altri emolumenti, liberalità o benefici accessori;
3. per perseguire finalità di salvaguardia della vita o dell’incolumità fisica del lavoratore o di un terzo;
4. per far valere o difendere un diritto, anche da parte di un terzo, in sede giudiziaria, nonché in sede amministrativa o nelle procedure di arbitrato e di conciliazione. Sul punto, viene precisato che la finalità di tutela dei propri diritti in giudizio deve riferirsi a contenziosi in atto ovvero a situazioni precontenziose;

5. per adempiere a obblighi derivanti da contratti di assicurazione finalizzati alla copertura dei rischi connessi alla responsabilità del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza del lavoro e di malattie professionali o per i danni cagionati a terzi nell’esercizio dell’attività lavorativa o professionale;
6. per garantire le pari opportunità nel lavoro;
7. per perseguire scopi determinati e legittimi individuati dagli statuti di associazioni, organizzazioni, federazioni o confederazioni rappresentative di categorie di datori di lavoro o dai contratti collettivi, in materia di assistenza sindacale ai datori di lavoro.

Il provvedimento, poi, detta alcune regole per il trattamento di categorie particolari di dati personali nella fase preliminare all’assunzione e nel corso del rapporto di lavoro. Quanto alla fase preassuntiva, il provvedimento specifica che i dati idonei a rivelare lo stato di salute e l’origine razziale ed etnica dei candidati possono essere trattati solo se pertinenti e necessari rispetto alla finalità di assunzione, tenuto conto delle particolari mansioni e/o delle specificità dei profili professionali richiesti. Tale principio vale sia per i dati raccolti dal datore di lavoro, che per quelli contenuti nei CV spontaneamente inviati dai candidati. A tale ultimo riguardo, il provvedimento precisa che qualora nei CV inviati dai candidati siano presenti dati non pertinenti rispetto alla finalità perseguita i soggetti che effettuano la selezione devono astenersi dall’utilizzare tali informazioni.

Quanto ai trattamenti di particolari categorie di dati personali in costanza di rapporto di lavoro, il provvedimento specifica che il datore di lavoro:
* tratta dati che rivelano le convinzioni religiose o filosofiche ovvero l’adesione ad associazioni od organizzazioni a carattere religioso o filosofico esclusivamente in caso di fruizione di permessi in occasione di festività religiose o per le modalità di erogazione dei servizi di mensa o, nei casi previsti dalla legge, per l’esercizio dell’obiezione di coscienza; * tratta dati che rivelano le opinioni politiche o l’appartenenza sindacale, o l’esercizio di funzioni pubbliche e incarichi politici, di attività o di incarichi sindacali esclusivamente ai fini della fruizione di permessi o di periodi di aspettativa riconosciuti dalla legge o, eventualmente, dai contratti collettivi anche aziendali nonché per consentire l’esercizio dei diritti sindacali compreso il trattamento dei dati inerenti alle trattenute per il versamento delle quote di iscrizione ad associazioni od organizzazioni sindacali; * in caso di partecipazione di dipendenti a operazioni elettorali in qualità di rappresentanti di lista, non deve trattare dati che rivelino le opinioni politiche.

Infine, il provvedimento specifica che:
* non possono essere trattati dati genetici, neppure con il consenso dell’interessato al fine stabilire l’idoneità professionale di un dipendente; * per le comunicazioni all’interessato contenenti categorie particolari di dati devono essere utilizzate forme di trasmissione individualizzate nei suoi confronti;
– quando per ragioni di organizzazione del lavoro e nell’ambito della predisposizione di turni di servizio si proceda a mettere a disposizione a soggetti diversi dall’interessato (es. altri colleghi) dati relativi a presenze e assenze dal servizio, il datore di lavoro non deve esplicitare, nemmeno attraverso acronimi o sigle, le causali dell’assenza dalle quali sia possibile evincere la conoscibilità di particolari categorie.

In allegato il provvedimento in oggetto.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli

All.c.s.
Provvedimento Garante Privacy n. 146/2019


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BONUS OCCUPAZIONE SUD DAL 1° GENNAIO 2019- DECRETO ANPAL E CIRCOLARE INPS –

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Facciamo seguito alla nostra news del 12 luglio u.s. prot.1020/2019 con la quale vi abbiamo illustrato le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto Decreto Crescita, per segnalarvi che a seguito della introduzione dell’art. 39 ter della Legge n. 58/2019, l’ANPAL ha provveduto prontamente ad emanare il Decreto Direttoriale n. 311 del 12.7.2019, con il quale ha recepito l’estensione della copertura finanziaria del Bonus Occupazione Sud ai primi quattro mesi dell’anno in corso.

Il nuovo provvedimento si limita ad estendere le disposizioni del precedente Decreto n. 178 del 19.04.2019 anche alle assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2019 al 30 aprile 2019.
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Inoltre l’INPS con la circolare n. 102 del 16 luglio 2019 ha finalmente diramato le attese istruzioni operative, pertanto le aziende potranno inoltrare le richieste per beneficiare dell’incentivo.

Nel rinviare al testo della circolare, che alleghiamo, riepiloghiamo di seguito in maniera sintetica le principali caratteristiche di questo Bonus riservato a tutti i datori di lavoro delle Regioni del Mezzogiorno.

L’incentivo è riconosciuto per le assunzioni effettuate nel 2019 con contratto a tempo indeterminato (full-time e part-time) anche a scopo di somministrazione, o con contratto di apprendistato professionalizzante, di disoccupati in possesso dei seguenti requisiti:
– lavoratori di età compresa tra i 16 e 34 anni;
– lavoratori con 35 anni di età e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (ai sensi del D.M.17 ottobre 2017)

I lavoratori non devono aver avuto un rapporto di lavoro con il medesimo datore di lavoro negli ultimi sei mesi.

E’ considerato privo di impiego regolarmente retribuito chi nell’ultimo semestre non ha avuto un rapporto Subordinato della durata di almeno sei mesi, o chi ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato da cui derivi un introito inferiore al reddito annuale minimo.
Il Bonus è previsto anche in caso di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato ed in questo caso non è richiesto il requisito della disoccupazione, e può essere fruito nei limiti degli aiuti in regime di “de minimis” o in alternativa rispettando alcune precise condizioni.

La procedura prevede l’inoltro di una domanda preliminare mediante un nuovo applicativo disponibile nel portale delle agevolazioni diresco chiamato “IOSS” a cui segue, dopo le verifiche da parte dell’Istituto, il relativo accoglimento.
Le istanze relative alle assunzioni e trasformazioni effettuate tra il 1° gennaio 2019 ed il 15 luglio u.s., e pervenute nei 10 giorni successivi al rilascio della modulistica on line, saranno elaborate secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione.

Successivamente le istanze saranno elaborate secondo l’ordine cronologico di presentazione dell’istanza.
Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli
Alleg.: Circolare INPS 102/2019

Allegati


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CONVERSIONE IN LEGGE DECRETO CRESCITA- NOVITÀ IN MATERIA DI LAVORO –

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Tra le novità introdotte dalla Legge 28 giugno 2019 n. 59 che ha convertivo con modificazioni il D.L. 30.04.2019 n. 34 recante misure urgenti di crescita economica, vi sono anche delle disposizioni in materia di lavoro.

Copertura Bonus Occupazione Sud dal 1° gennaio 2019
Viene previsto lo stanziamento di circa 200 milioni di euro di risorse aggiuntive da destinare al finanziamento del beneficio per le assunzioni effettuate nelle Regioni del Mezzogiorno, cosiddetto Bonus Occupazione Sud, per il periodo dal 1° gennaio al 30 aprile 2019.
Infatti come vi avevamo segnalato con la nostra news del 10 maggio u.s., a seguito del Decreto ANPAL n178, tale beneficio veniva riconosciuto solo a decorrere dal 1° maggio 2019, mentre doveva essere previsto per le assunzioni effettuate dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019.
Si resta in attesa dell’emanazione delle necessarie istruzioni da parte dell’INPS per la fruizione dell’agevolazione.

Incentivi per assunzione giovani diplomati
l’art. 49 bis prevede l’esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per 12 mesi in caso di assunzioni a tempo indeterminato di giovani diplomati. L’incentivo spetta alle aziende che effettuano erogazioni liberali di importo non inferiore a 10.000 euro in favore di istituzioni scolastiche tecniche di secondo grado per la realizzazione , la riqualificazione e l’ammodernamento di laboratori professionalizzanti per lo sviluppo delle competenze.
L’incentivo sarà riconosciuto dal 2021 ed è comunque subordinato all’adozione entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge 58/2019 di un decreto interministeriale MIUR-MEF.

Contratto di espansione
L’art.26 quater sostituisce completamente l’art. 41 del Decreto Legislativo n. 148/2015 che disciplinava i vecchi contratti di solidarietà espansivi, sostituendoli con uno strumento sperimentale valevole per gli anni 2019 e 2020 con caratteristiche diverse denominato contratto di espansione.

Possono ricorrere a tale strumento solo le aziende che occupano almeno mille dipendenti, in caso di processi di reindustrializazione e riorganizzazione che comportano una strutturale modifica dei processi aziendali finalizzati al progresso ed allo sviluppo tecnologico dell’attività, ed in conseguenza di ciò abbiano la necessità di intervenire sul proprio organico, ed abbiamo esigenze di nuove professionalità.

Con una procedura di consultazione da effettuare in sede Ministeriale, si formalizza un accordo che prevede contestualmente la riduzione di orario ed un piano di nuove assunzioni che deve essere predefinito nei numeri e nei tempi.
Viene anche introdotto un meccanismo di prepensionamento anticipato per facilitare il turn-over all’interno delle aziende di cui sopra che stanno affrontando importanti processi di transizione produttiva.

Tale meccanismo riguarda i lavoratori che si trovino a non più di 60 mesi dal conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia e che abbiano maturato i requisiti per la pensione anticipata, in questi casi il datore di lavoro, a fronte della risoluzione del rapporto di lavoro, corrisponderà al lavoratore fino al raggiungimento di diritto alla pensione una indennità mensile (comprensiva della NASPI) commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli


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DETASSAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO- PERIODO CONGRUO PER VALUTARE IL RAGGIUNGIMENTO DEI RISULTATI- RISPOSTA AGENZIA DELLE ENTRATE N. 205/2019

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Con la risposta n. 205/2019 l’Agenzia delle Entrate, nel dare seguito ad uno specifico quesito posto, fornisce una interpretazione rispetto al concetto di periodo congruo per valutare il raggiungimento dei risultati aziendali, che costituisce uno dei vari requisiti per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale.

Nel caso di specie sottoposto alla valutazione dell’Agenzia delle Entrate una Società, per ragioni legate ad una particolare situazione, stipula il contratto integrativo aziendale il 26 novembre 2018, con erogazione del relativo importo del premio nel 2019.

L’Agenzia delle Entrate pur riconoscendo che il contratto integrativo in questione ha rispettato tutte le condizioni previste dalla normativa, ed in modo particolare l’incremento degli indicatori rispetto all’anno precedente, ha però ritenuto non applicabile al caso in questione l’aliquota agevolata al 10% sull’importo del premio erogato, in quanto, alla data di stipula dell’accordo (26 novembre 2018) il valore degli indicatori aziendali era in grandi linee già definito.

In effetti la determinazione dei risultati è stata ritenuta troppo a ridosso del termine del periodo di maturazione del premio, mentre “i criteri di misurazione devono essere determinati con ragionevole anticipo rispetto ad una eventuali produttività futura non ancora realizzatasi”.

Richiamiamo quindi l’attenzione delle aziende associate sull’interpretazione fornita, e restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione.
In allegato il testo completo della risposta dell’Agenzia delle Entrate.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

Alleg.: Risposta n. 205/2019


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ASSEGNI FAMILIARI- NUOVI LIMITI DI REDDITO-

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Vi segnaliamo che con la circolare n. 66 del 17 maggio 2019 (che alleghiamo) l’INPS ha comunicato le nuove tabelle in cui sono riportati gli importi mensili degli assegni per il nucleo familiare in vigore per il periodo 1° luglio 2019- 30 giugno 2020.

Tali importi sono stati rivalutati in base alla variazione ISTAT registrata tra il 2017 ed il 2018 pari a + 1,1%.

Nel rinviare alla circolare allegata, porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
(Dott. Giacinto Maioli)

Alleg. Circolare INPS n. 66/2019
Tabella formato .xls


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CCNL 26 NOVEMBRE 2016 PER L’INDUSTRIA METALMECCANICA – MINIMI CONTRATTUALI DAL 1° GIUGNO 2019 – WELFARE CONTRATTUALE.

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Prot. N. I/ 863/19
Avellino, 5 giugno 2019

OGGETTO: CCNL 26 NOVEMBRE 2016 PER L’INDUSTRIA METALMECCANICA – MINIMI CONTRATTUALI DAL 1° GIUGNO 2019 – WELFARE CONTRATTUALE.

Il 30 maggio scorso Federmeccanica, Assistal e le OO.SS. FIM-FIOM-UILM hanno preso atto della dinamica dell’inflazione dell’anno 2018, misurata con l’indice IPCA, ed hanno sottoscritto, nel rispetto di quanto previsto dal CCNL, l’accordo per definire le tabelle dei nuovi minimi tabellari, dell’indennità di trasferta, dell’indennità di reperibilità e delle percentuali dell’utile minimo di cottimo, valevoli dal 1° giugno 2019 al 31 maggio 2020.

Vi trasmettiamo in allegato il testo dell’intesa e la nota di Federmeccanica sugli effetti derivanti dalla variazione dei minimi.

Con l’occasione vi ricordiamo che sempre a decorrere dal 1° giugno 2019, il valore degli strumenti di welfare (art. 17 – Sezione Quarta – Titolo IV- del CCNL) che le aziende devono mettere a disposizione dei dipendenti, da utilizzare entro il 31 maggio dell’anno successivo, è pari a 200,00 euro.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

Alleg.c.s.
Intesa Federmeccanica
Tabelle


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ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE 2019- PERMESSI ELETTORALI-

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Come è noto Domenica 26 maggio 2019 si vota per le Elezioni Europee e quindi per il rinnovo dei rappresentanti italiani nel Parlamento europeo, e per il rinnovo dei sindaci e dei consiglieri di ben 46 Comuni della nostra Provincia, compreso il Capoluogo.
I seggi saranno aperti nella sola giornata di domenica dalle 7,00 alle 23,00.

Considerata la coincidenza dello svolgimento nella stessa giornata di elezioni europee ed amministrative in cui sono coinvolti molti Comuni della nostra Provincia, riteniamo opportuno riepilogare le disposizioni normative in materia di permessi elettorali.

I lavoratori che adempiono a funzioni presso gli uffici elettorali, ivi compresi i rappresentanti di lista e di gruppo di candidati, hanno diritto di assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle relative operazioni.

Le operazioni preliminari all’insediamento del seggio avvengono nella giornata di sabato e lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

Per le giornate lavorative il dipendente ha il diritto di fruire dello stesso trattamento economico che sarebbe spettato in caso di prestazione lavorativa.
In caso di orario settimanale articolato dal lunedì al venerdì, la giornata di sabato potrà essere retribuita o compensata con una giornata di riposo.

Per quanto riguarda la giornata di domenica, se coincide con il normale riposo settimanale si dovrà procedere a concedere il riposo compensativo. E’ evidente che la data di fruizione dei riposi compensativi dovrà essere comunicata e concordata con l’azienda di appartenenza.

Per beneficiare dei permessi elettorali i dipendenti dovranno avvertire in anticipo il proprio datore di lavoro, presentando copia del certificato di chiamata al seggio, ed al termine delle operazioni esibire l’attestato firmato dal Presidente, con l’indicazione delle giornate di presenza al seggio e dell’orario di chiusura.

Per i rappresentati di lista, le cui designazioni vengono fatte a ridosso della data fissata per le elezioni, occorre comunque che i dipendenti avvertano tempestivamente il proprio datore di lavoro inviando la relativa designazione, mentre da parte aziendale bisognerà controllare attentamente il certificato redatto dal Presidente del seggio per verificare la reale partecipazione a tutte le operazioni elettorali, compreso quelle preliminari, che normalmente si svolgono di sabato.

Per quanto riguarda lo scrutinio si procederà prima con lo spoglio delle schede per le elezioni europee e successivamente nei Comuni interessati, con lo spoglio delle schede per le elezioni amministrative.

Restiamo a disposizione per ogni ulteriore approfondimento e porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
(Dott. Giacinto Maioli)


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