Categoria: LAVORO E PREVIDENZA

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APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE- OFFERTA FORMATIVA E INCENTIVI OCCUPAZIONALI- BANDO REGIONE CAMPANIA-

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OGGETTO: APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE- OFFERTA FORMATIVA E INCENTIVI OCCUPAZIONALI- BANDO REGIONE CAMPANIA-

E’ stato pubblicato sul BURC n. 66 del 13 settembre 2018 un Avviso Pubblico con il quale la Regione Campania mette a disposizione delle risorse per finanziare i percorsi formativi dell’apprendistato professionalizzante e la successiva assunzione da parte delle imprese.

SOGGETTI DESTINATARI:
* giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, assunti contratto di apprendistato professionalizzante dal 1° aprile 2018, residenti o domiciliati in Campania.
SOGGETTI PROPONENTI:
* le Imprese con sede legale oppure operativa in Campania, che assumono o abbiano in corso un contratto di apprendistato professionalizzante e vogliono trasformarlo in definitivo; ovviamente le imprese devono essere in regola con tutti gli obblighi compreso quelli contributivi ed assicurativi, e devono rispondere ad altri requisiti indicati nell’Avviso; * le Agenzie Formative accreditate presso la Regione Campania, in associazione temporanea di scopo (ATS) con le imprese di cui sopra, in quanto alle Agenzie devono essere affidate le attività di formazione degli apprendisti;
All’atto della presentazione della domanda i proponenti dovranno presentare una dichiarazione di impegno a costituire l’ATS in caso di ammissione all’agevolazione.
LINEE DI INTERVENTO:
Per le Agenzie Formative è prevista la copertura dei costi relativi alla formazione riportata nel progetto formativo dell’apprendista per il conseguimento della qualifica professionale ai fini contrattuali ed il supporto per la realizzazione dell’offerta formativa.
Pertanto il datore di lavoro dovrà allegare il Piano Formativo Individuale dell’apprendista, scaricandolo direttamente in base al profilo prescelto dalla Piattaforma dell’Apprendistato www.apprendistatoregionecampania.it <www.apprendistatoregionecampania.it>
Gli incentivi previsti per i percorsi formativi sono i seguenti:
Euro 4.800,00 per la formazione formale di massimo 120 ore nel triennio, tenendo conto delle caratteristiche dei lavoratori e del percorso formativo antecedente; l’importo sarà riproporzionato in caso siano richieste minori ore di formazione formale.
Euro 3.360,00 per la formazione on the job prevista nel progetto formativo per un massimo di 240 ore nel triennio per ogni apprendista.
Per i giovani iscritti nelle liste dei disabili di cui alla Legge 68/99, gli importi degli incentivi di cui sopra sono maggiorati di 800,00 euro per la formazione formale e di 480,00 euro per la formazione on the job.
Per le Imprese, con i requisiti richiesti, che assumono con contratto di apprendistato professionalizzante è previsto un incentivo occupazionale nel caso di trasformazione in contratto a tempo indeterminato del contratto di apprendistato con obbligo di mantenimento per almeno 24 mesi.
L’importo dell’incentivo previsto per la stabilizzazione è pari ad Euro 7.000,00. Tale incentivo è cumulabile con altri aiuti nei limiti del “de minimis”.
PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE:
Le istanze devono essere inviate esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma www.apprendistatoregionecampantia.it <www.apprendistatoregionecampantia.it> , seguendo le modalità previste, a partire dal 28 settembre 2018 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Per poter accedere ai benefici sopra indicati, è obbligatorio effettuare preventivamente la comunicazione del contratto di apprendistato come previsto dal Decreto Dirigenziale n. 6 del 2.02.18, integrato dal Decreto Dirigenziale n. 33 del 26.06.2018.
Provvediamo ad allegare il testo dell’Avviso Pubblico, in cui è contenuto anche lo schema dell’istanza di partecipazione, e restiamo a disposizione per eventuali informazioni ed approfondimenti.
Distinti saluti.
IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

Alleg.: Avviso pubblico apprendistato professionalizzante

<www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campai gn=sig-email&utm_content=emailclient>
Mail priva di virus. <www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campai gn=sig-email&utm_content=emailclient> www.avast.com


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“DECRETO DIGNITÀ” INCONTRO DI APPROFONDIMENTO NAPOLI, 26 SETTEMBRE 2018 ORE 15,00.

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“DECRETO DIGNITÀ” INCONTRO DI APPROFONDIMENTO NAPOLI, 26 SETTEMBRE 2018 ORE 15,00.

Facciamo seguito alle nostre precedenti news in merito al D.L. 87/2018 convertito nella legge 9 agosto 2018 n. 96, per segnalarVi che Confindustria ha organizzato presso l’Unione Industriali di Napoli un incontro di approfondimento sulle novità introdotte dal cosiddetto “Decreto Dignità” a cui sono invitate a partecipare tutte le aziende campane associate al sistema Confindustria.Nel corso dell’incontro i relatori Avv. Massimo Marchetti – Dirigente dell’Area Lavoro di Confindustria – e Avv. Giovanni Sollustri, del foro di Napoli, affronteranno in particolare i seguenti argomenti:

– le modifiche al contratto a termine ed al contratto di somministrazione a termine: limite massimo di durata e di stipulabilità, causali, rinnovi e proroghe;- il periodo transitorio previsto dalla legge di conversione.
Le aziende associate interessate a partecipare dovranno far pervenire la loro adesione a: lavoro@unindustria.na.it e per conoscenza a  sindacale@confindustria.avellino.it
Ci riserviamo di organizzare un ulteriore momento di confronto presso la nostra sede, in relazione alle esigenze ed alle richieste che dovessero pervenirci dagli associati.

Alleghiamo l’invito all’evento e restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione.

Distinti saluti.

 

Allegati


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“DECRETO DIGNITÀ” INCONTRO DI APPROFONDIMENTO NAPOLI, 26 SETTEMBRE 2018 ORE 15,00.

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ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI
Prot. n. I/ 1158/18
Avellino, 14 settembre 2018
OGGETTO: “DECRETO DIGNITÀ” INCONTRO DI APPROFONDIMENTO NAPOLI, 26 SETTEMBRE 2018 ORE 15,00.
Facciamo seguito alle nostre precedenti news in merito al D.L. 87/2018 convertito nella legge 9 agosto 2018 n. 96, per segnalarVi che Confindustria ha organizzato presso l’Unione Industriali di Napoli un incontro di approfondimento sulle novità introdotte dal cosiddetto “Decreto Dignità” a cui sono invitate a partecipare tutte le aziende campane associate al sistema Confindustria.
Nel corso dell’incontro i relatori Avv. Massimo Marchetti – Dirigente dell’Area Lavoro di Confindustria – e Avv. Giovanni Sollustri, del foro di Napoli, affronteranno in particolare i seguenti argomenti:
– le modifiche al contratto a termine ed al contratto di somministrazione a termine: limite massimo di durata e di stipulabilità, causali, rinnovi e proroghe;
– il periodo transitorio previsto dalla legge di conversione.
Le aziende associate interessate a partecipare dovranno far pervenire la loro adesione a: lavoro@unindustria.na.it <mailto:lavoro@unindustria.na.it> e per conoscenza a sindacale@confindustria.avellino.it <mailto:sindacale@confindustria.avellino.it> .
Ci riserviamo di organizzare un ulteriore momento di confronto presso la nostra sede, in relazione alle esigenze ed alle richieste che dovessero pervenirci dagli associati.

Alleghiamo l’invito all’evento e restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione.
Distinti saluti.

IL DIRETTORE Dott. Giacinto Maioli
Alleg.: Invito

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DECRETO DIGNITA’ “- Conversione nella legge 9 agosto 2018 n. 96 del D.L. 12 luglio2018 n. 87 recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese-

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Prot. n. I/ 1018 /18
Avellino, 30 agosto 2018

OGGETTO: “ DECRETO DIGNITA’ ”- Conversione nella legge 9 agosto
2018 n. 96 del D.L. 12 luglio2018 n. 87 recante disposizioni
urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese-

Come è noto, le disposizioni di cui in oggetto hanno apportato variazioni sostanziali alla disciplina dei contratti a termine e del lavoro somministrato modificando il Decreto Legislativo n. 81/2015, oltre all’introduzione di nuove norme in materia di contrasto alla delocalizzazione, di contrasto al gioco d’azzardo ed altre misure di semplificazione fiscale.
Nel trasmettervi in allegato il testo completo del decreto coordinato con la legge di conversione e le relative note, provvediamo a segnalarvi di seguito, in maniera sintetica, le principali novità soffermandoci sugli aspetti giuslavoristici.
Contratti a termine (art.1- art.3)
La durata massima del contratto a tempo determinato passa da 36 a 12 mesi. Il contratto può avere una durata superiore nel limite di 24 mesi solo al verificarsi di almeno una delle seguenti condizioni:
a. esigenze temporanee e oggettive estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori; b. esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria:
I concetti di temporaneità, oggettività, significatività e ordinaria attività pongono evidenti problemi interpretativi con la conseguente possibilità di esiti differenti in caso di giudizio, consigliamo quindi di essere molto prudenti perché per i contratti a termine superiori a 12 mesi l’indicazione della causale nelle due accezioni sopra riportate, è indispensabile, altrimenti vi è la trasformazione del contratto a tempo indeterminato dopo i primi 12 mesi.
I contratti per attività stagionali, come definiti dall’art. 21 secondo comma del Decreto Legislativo n. 81/15, possono essere rinnovati o prorogati senza bisogno della indicazione delle causali.
Nel contratto a termine le proroghe possono essere massimo 4, ma il contratto può essere prorogato liberamente nei primi 12 mesi. La violazione di queste disposizioni, comporta la trasformazione a tempo indeterminato.
Come precisato nella legge di conversione, le nuove disposizioni di applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto, nonché ai rinnovi ed alle proroghe contrattuali successivi al 31 ottobre 2018.
Per i contratti a termine il contributo addizionale è aumentato dello 0,50% in occasione di ciascun rinnovo del contratto a tempo determinato anche in somministrazione, l’unica eccezione riguarda il lavoro domestico.
Esonero contributivo assunzione giovani (art. 1-bis)
Viene esteso agli anni 2019-2010 il beneficio (già previsto dalla legge di stabilità 2018) dell’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali escluso quelli INAIL per una durata di tre anni e nel limite massimo di 3000 euro annui, per i lavoratori che non abbiano compiuto 35 anni, e che vengano assunti a tempo indeterminato con contratto a tutele crescenti.
Contratto di somministrazione (art. 2)
I contratti a tempo determinato ed i contratti di somministrazione a tempo determinato non possono eccedere il 30%, salvo diversa previsione dei contratti collettivi applicati dall’utilizzatore.
Viene reintrodotta una specifica sanzione per il somministratore e l’utilizzatore in caso di “somministrazione fraudolenta”, che si verifica ogni qualvolta la somministrazione sia posta in essere con la finalità di eludere norme di legge o di contratto collettivo applicato al lavoratore.
Nei casi di somministrazione a tempo determinato l’indicazione delle causali introdotte dall’art. 1 della nuova legge, spetta esclusivamente all’utilizzatore, esonerando così l’agenzia per il lavoro dall’indicazione delle stesse.
I contratti di somministrazione sono inoltre esclusi dalla disciplina di cui all’art. 21 – secondo comma- del Decreto legislativo 81/15, relativa all’intervallo minimo necessario tra un contratto a termine ed un’altro.
Prestazioni occasionali (art. 2 bis)
Sono state introdotte alcune disposizioni in materia di prestazioni occasionali (voucher) modificando la disciplina dettata dall’art. 54 bis del D. Legislativo n. 50/2017, in particolare il divieto di ricorrere al contratto di prestazione occasionale non si applica alle aziende del settore agricolo ed a quelle alberghiere che hanno alle proprie dipendenze fino ad otto lavoratori.
Indennità di licenziamento (art.3)
L’indennità di licenziamento dovuta in caso di licenziamento illegittimo nell’ambito della tutela prevista dal contratto a tutele crescenti viene aumentata da un minimo di 6 ad un massimo di 36 mensilità, (in precedenza minimo 4 massimo 24 mensilità).
Aumenta anche il numero di mensilità previste per l’offerta conciliativa che vengono fissate da un minimo di 3 ad un massimo di 27 (in precedenza minimo 2 massimo 18).
Limiti alla delocalizzazione per aziende beneficiarie di aiuti (art.5)
Vengono introdotte gravose sanzioni per le imprese italiane ed estere che abbiano beneficato di contributi per la realizzazione dell’investimento e decidano di delocalizzare l’attività economica interessata, fuori dall’ Unione Europea, entro cinque anni dalla data di conclusione dell’iniziativa agevolata. La sanzione è prevista nella misura da due a quattro volte l’importo dell’aiuto fruito.
E’ invece prevista la sola decadenza dal beneficio ricevuto nel caso di delocalizzazione dal sito incentivato dell’attività economica interessata o di una sua parte.
Le somme disponibili derivanti dalle sanzioni comminate dalle amministrazioni centrali dello Stato in caso di delocalizazione, saranno destinate al finanziamento di contratti di sviluppo ai fini della riconversione del sito produttivo in disuso, eventualmente anche sostenendo l’acquisizione da parte degli ex dipendenti.
Tutela dell’occupazione nelle aziende beneficiarie di aiuti (art. 6)
L’impresa italiana o estera che ha ricevuto benefici in misure che prevedono la valutazione dell’impatto occupazionale, e che nei cinque anni successivi al completamento dell’investimento, riduca i livelli occupazionali del 50% è tenuta a restituire i benefici ricevuti; se la riduzione occupazionale è del 10% il beneficio è ridotto in misura proporzionale.
Tali disposizioni si applicano ai benefici concessi o per i quali sono stati pubblicati i bandi ed agli investimenti agevolati avviati successivamente all’entrata in vigore del Decreto 87/18.
Recupero beneficio iperammortamento (art. 7)
Viene introdotto un meccanismo di recupero dell’iperammortamento qualora, nel periodo di fruizione del beneficio, i beni agevolati siano ceduti a titolo oneroso o destinati a strutture produttive estere anche appartenenti alla medesima impresa.
L’applicazione di tali disposizioni è esclusa per quanto riguarda i beni agevolati che siano per loro stessa natura destinati all’impiego in più sedi produttive e pertanto possono essere oggetto di temporaneo utilizzo anche fuori del territorio italiano.
Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo (art. 8)
Viene introdotta una limitazione sulle acquisizioni di beni immateriali, anche in licenza d’uso, da imprese dello stesso gruppo. La nuova norma si applica già a decorrere dal periodo d’imposta in corso.
Le restanti disposizioni riguardano il contrasto al disturbo da gioco d’azzardo; misure in materia di semplificazione tra cui il rinvio al 1° gennaio 2019 della decorrenza dell’obbligo della fatturazione elettronica per la vendita di carburante a soggetti IVA presso gli impianti stradali di distribuzione e la estensione anche al 2018 delle norme che consentono la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti commerciali e processionali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili maturati nei confronti della P.A., con riferimento ai carichi affidati agli Agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2017.
Nel riservarci ulteriori approfondimenti al riguardo, restiamo a disposizione per ogni informazione ed assistenza.
Distinti salutiL

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

Alleg.: Testo D.L. 87 coordinato
con la legge di conversione n.96/18

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ACCORDO TERRITORIALE DEL 25.07.2018 SU FORMAZIONE INDUSTRIA 4.0

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Prot. n. I/985 /18
Avellino, 2 agosto 2018
Facciamo riferimento e seguito alla nostra news del 26 giugno 2018 prot. II/814/18 con la quale vi abbiamo dato notizia della pubblicazione del D.M. 4 maggio 2018, decreto attuativo delle misure relative al credito d’imposta per la formazione 4.0 previsto dalla legge di bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017 n. 205) per ricordarvi che uno dei presupposti oggettivi per l’ottenimento del beneficio è che l’attività di formazione debba essere espressamente disciplinata in contratti collettivi aziendali o territoriali.
Ebbene sulla scorta dell’Accordo -quadro stipulato a livello nazionale, Confindustria Avellino ha sottoscritto in data 25.07.2018 con le OO.SS. CGIL-CISL -UIL un Accordo a valenza territoriale, come previsto dalla normativa, per agevolare l’accesso al beneficio alle aziende prive di rappresentanza sindacale aziendale.
Infatti nell’Accordo viene previsto che:
– ove sia costituita una RSU o RSA le aziende stipuleranno un accordo a livello aziendale, nel rispetto delle modalità di cui al Testo Unico della Rappresentanza 10.01.2014;
– in mancanza di una rappresentanza interna, le aziende associate, o quelle che conferiscono mandato a Confindustria Avellino, dovranno sottoporre, secondo le procedure in atto, i piani formativi alla Commissione Paritetica Provinciale, già costituita presso la nostra sede, che provvederà ad elaborare un accordo di condivisione;
– le imprese aderenti a Fondimpresa, nel caso volessero presentare congiuntamente un piano formativo per il quale intendono accedere al finanziamento del Fondo, dovranno seguire la procedura in atto per la condivisione del piano formativo con le parti sociali.
Vi ricordiamo infine che, in base a quanto previsto dall’art. 3 – comma 3- del D.M. 4 maggio 2018, le imprese dovranno comunicare anche con modalità informatiche alla RSU/RSA, l’attestazione prevista, oppure in mancanza di RSU/RSA l’attestazione dovrà essere inviata alla Commissione Paritetica Provinciale presso Confindustria Avellino.
Nel trasmettervi in allegato il testo dell’Accordo, invitiamo le aziende associate, sia nel caso di accordo aziendale, sia in caso di attivazione della Commissione, a voler contattare i nostri uffici per ricevere ogni opportuna assistenza.
Distinti saluti.

IL DIRETTORE Dott. Giacinto Maioli

Alleg: Accordo Formazione 4.0


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ACCORDO PROVINCIALE 25.07.2018 SULLE MOLESTIE E LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO.

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Prot.I/968 /18 Avellino 31 luglio 2018

Da tempo a livello europeo e nazionale è stato trattato il tema delle molestie e della violenza nei luoghi di lavoro. In armonia ed in attuazione dell’Accordo-quadro europeo e dell’Accordo Nazionale Confindustria CGIL-CISL-UIL del 25.01.2016, su sollecitazione delle Organizzazioni Sindacali, il 25 luglio u.s. abbiamo sottoscritto l’Accordo valevole a livello territoriale sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare i datori di lavoro, e tutti coloro che operano in posizioni di coordinamento nei diversi gradi gerarchici all’interno delle imprese, nonchè i lavoratori, sulle tematiche delle molestie e violenza nei luoghi di lavoro.
Ogni caso di abuso, umiliazione o addirittura aggressione, è ancora più grave se avviene in un contesto lavorativo, in cui tutti dovrebbero sentirsi liberi, nel rispetto delle regole aziendali, di esprimere il proprio impegno e la propria professionalità.
Attraverso l’intesa raggiunga è stata data una prima indicazione sui punti di riferimento a cui rivolgersi per denunciare eventuali episodi di molestie o violenze, ed attraverso il tavolo congiunto istituito tra Confindustria Avellino e CGIL-CISL-UIL si procederà a monitorare il fenomeno e ad individuare le strutture istituzionali di ascolto.
Invitiamo le aziende associate a sottoscrivere e ad esporre il testo della dichiarazione allegata all’Accordo. ciò contribuirà a qualificare e distinguere sempre di più i comportamenti dal punto di vista etico e morale degli associati, migliorandone l’immagine e la percezione nei confronti dei propri dipendenti.
Unitamente alla presente vi trasmettiamo il testo completo dell’Accordo sottoscritto con la dichiarazione allegata.
Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli

All.c.s.
Testo accordo 25.07.2018

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DECRETO- LEGGE 12 LUGLIO 2018 N. 87- C.D. “DECRETO DIGNITÀ”

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Ampiamente anticipato dalle notizie riportate dai media e dalla stampa, il Decreto 12 luglio 2018 n. 87 recante “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese” è stato pubblicato sulla G.U. n. 161 del 13 luglio 2018, ed è entrato in vigore il giorno successivo ossia il 14 luglio 2018.

Il testo del provvedimento contiene diverse disposizioni, dalle misure che riguardano i contratti a termine, i contratti di somministrazione, l’aumento dell’indennità di licenziamento ingiustificato, a quelle sul contrasto delle delocalizzazioni e alla ludopatia, nonchè misure di semplificazione fiscale.

Provvediamo a trasmettervi in allegato il testo del Decreto-legge e una prima nota di commento e di osservazioni sulle disposizioni giuslavoristiche elaborata da Confindustria.

Le aziende associate possono contattare i nostri uffici per ogni ulteriore approfondimento, in particolare per quanto riguarda i contratti a termine in corso e quelli di somministrazione.

Allegati


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NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SULLA PRIVACY (GDPR)- ASSISTENZA ALLE AZIENDE ASSOCIATE.

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ALLE AZIENDE ASSOCIATE LORO SEDI
Alla cortese attenzione della Direzione

Prot. n. I/ 861 /18
Avellino, 6 luglio 2018

OGGETTO: NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SULLA PRIVACY (GDPR)- ASSISTENZA ALLE AZIENDE ASSOCIATE.
A seguito dell’entrata in vigore del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR) relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, abbiamo avuto modo di riscontrare che, data la complessità della normativa, che si differenzia in maniera sostanziale rispetto a quella precedente, le aziende non hanno ancora provveduto ad adeguarsi alla nuove disposizioni sulla privacy, basate sui principi di correttezza, liceità, trasparenza e tutela dei dati personali e dei diritti dell’interessato, i cui dati vengono trattati.

Nell’ambito dei servizi offerti alle aziende associate, e come preannunciato con la nostra news del 25 maggio u.s. prot. I/677/18, la nostra Società RICERCHE E STUDI Srl ha stipulato una convenzione con dei professionisti esperti in materia, per fornire un’assistenza completa agli associati sia sul piano tecnico-legale che su quello dell’adeguamento dei sistemi informatici, finalizzato alla protezione dei dati personali nel rispetto della nuova normativa.
Le aziende associate interessate a questo nuovo servizio potranno contattare la nostra società Ricerche e Studi Srl (tel 0825/785514).

A seguito della richiesta di assistenza fisseremo un appuntamento presso la sede aziendale, in cui, senza impegno, si provvederà a fare una prima valutazione delle tipologie di dati trattati e delle modalità di trattamento.
Dopo questo primo approccio, potrà essere formalizzato l’incarico a Ricerche e Studi Srl, assicurando che per le aziende associate, in base alla convenzione stipulata, verrà applicato uno sconto rispetto al normale compenso richiesto dai professionisti convenzionati.
Vi ricordiamo che il nuovo Regolamento Europeo prevede sanzioni amministrative pecuniarie particolarmente elevate, anche proporzionate al volume di affari realizzato da una società e precisamente fino a 10 milioni di Euro o al 2% del fatturato mondiale annuo e fino a 20 milioni di Euro o al 4% del fatturato mondiale annuo.
Nel ricordarVi che siamo a disposizione per fornirvi ogni necessaria informazione, attendiamo le vostre richieste e vi ricordiamo di contattare Ricerche e Studi Srl.
Distinti saluti.

IL DIRETTORE Dott. Giacinto Maioli


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ADEGUAMENTO CONTRIBUTI SINDACALI.

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Lavoro e Previdenza

ALLE AZIENDE ASSOCIATE DEL SETTORE METALMECCANICO LORO SEDI

Prot. n. I/ 845 /18
Avellino, 3 Luglio 2018

OGGETTO: ADEGUAMENTO CONTRIBUTI SINDACALI.

Con riferimento a diversi quesiti pervenuti dalle aziende associate in merito alle trattenute per quote sindacali da effettuare ai dipendenti iscritti, precisiamo che in base a quanto stabilito da FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL la misura della trattenuta sindacale è fissata nell’1% del minimo salariale in relazione alla categoria di inquadramento.

E’ evidente che il valore della trattenuta varierà a secondo dell’incremento dei minimi contrattuali, di cui l’ultimo è avvenuto con decorrenza dal 1° giugno 2018, pertanto da tale data dovrà essere adeguata anche la relativa trattenuta.
Restiamo a disposizione per ogni informazione e porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli


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Applicazione Art. 1 Legge 29.05.1982 – n. 297 in materia di trattamento di fine rapporto. Coefficiente di rivalutazione Maggio 2018 .

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Lavoro e previdenza

ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot. n.I /824/18
Avellino, 28 giugno 2018

OGGETTO: Applicazione Art. 1 Legge 29.05.1982 – n. 297 in materia di trattamento di fine rapporto. Coefficiente di rivalutazione Maggio 2018 .

L’Istituto Centrale di Statistica ha reso noto l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli Operai-Impiegati relativo al mese di Maggio 2018 che risulta pari a 102,0.

In ottemperanza alle norme specificate nell’art. 1 della Legge 297/82 e con riferimento ai criteri applicativi indicati nelle nostre precedenti circolari Vi comunichiamo che il coefficiente utile per la rivalutazione a Maggio 2018 del trattamento di fine rapporto è pari a: 1,01292656.

A disposizione per ogni ulteriore chiarimento, porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli


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