ANTIRICICLAGGIO. TERMINE SOSPENSIONE SANZIONI SULLA LIMITAZIONE AL CONTANTE

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ANTIRICICLAGGIO. TERMINE SOSPENSIONE SANZIONI SULLA LIMITAZIONE AL CONTANTE

Category:ECONOMICO
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ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI
Prot. m. II/          /12
Avellino, 17 febbraio 2012
OGGETTO: ANTIRICICLAGGIO. TERMINE SOSPENSIONE SANZIONI SULLA LIMITAZIONE AL CONTANTE
Il 1° febbraio 2012 sono tornate ad essere sanzionabili le operazioni commesse in violazione del nuovo limite di 1.000 euro alla circolazione del contante e dei titoli al portatore, prescritto dalla normativa antiriciclaggio (d. lgs. n. 231/2007, art. 49, come modificato dall’art. 12 del decreto legge n. 201/2011, convertito con legge n. 214/2011).
È infatti scaduto il periodo, compreso tra il 6 dicembre 2011 (entrata in vigore del nuovo limite) e il 31 gennaio 2012, in cui le operazioni commesse in violazione del suddetto limite non costituiscono infrazioni e, quindi, non comportano l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie, sempre che risultino essere di importo inferiore alla precedente soglia di 2.500 euro (in vigore dal 13 agosto 2011, ma valida ai fini dell’applicazione delle sanzioni a partire dal 1°settembre 2011).
Pertanto, dal 1° febbraio scorso vige a pieno regime il divieto di effettuare le seguenti operazioni per importi pari o superiori a 1.000 euro:
• trasferimento, anche frazionato, di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti non abilitati (diversi da banche, istituti di moneta elettronica e Poste italiane);
• utilizzo di assegni bancari e postali in forma libera ossia privi della clausola di non trasferibilità e dell’indicazione di nome/ragione sociale del beneficiario;
• richiesta di rilascio di assegni circolari, vaglia postali e cambiari privi della clausola di non trasferibilità;
• detenzione di libretti di deposito bancari o postali al portatore. I libretti con saldo pari o superiore a 1.000 euro devono essere estinti, resi nominativi o adeguati nel saldo al predetto limite entro il 31 marzo 2012.
A seguito delle ultime modifica alla disciplina in oggetto, si sono resi necessari alcuni chiarimenti operativi da parte del Ministero dell’economia (Dipartimento del tesoro) sulle seguenti operazioni, che hanno fatto emergere i primi dubbi interpretativi (v. Circolari del MEF del 4 novembre 2011 e del 16 gennaio 2012).
Operazioni frazionate
L’effettuazione di una pluralità di pagamenti in presenza di un contratto tra le parti, che preveda rateazioni/somministrazioni, può interpretarsi come “prassi commerciale” e non elusione della normativa. Deve però essere possibile dare prova del contratto stipulato precedentemente all’effettuazione dei pagamenti oggetto di accordo. In ogni caso, è fatta salva la valutazione caso per caso da parte dell’autorità amministrativa per verificare se il frazionamento sia artificioso, ossia commesso con lo scopo specifico di eludere la normativa.
Prelievi e versamenti
I prelievi/versamenti di contante (su conto corrente, libretto nominativo o con carta di credito) di importo pari o superiore a 1.000 euro non costituiscono automaticamente violazione della disciplina in oggetto, salvo che non sussistano elementi concreti che facciano presupporre tale violazione. Pertanto, le operazioni di prelievo/versamento sopra soglia non comportano l’obbligo per le banche di effettuare la comunicazione di violazione della disciplina sul contante al MEF (dovuta ai sensi dell’art. 51, d. lgs. n. 231/2007) e, nel caso di sussistenza dei suddetti elementi concreti, occorre indicarli correttamente nella comunicazione per consentirne la valutazione da parte dell’autorità amministrativa.
In ogni caso, è opportuno ricordare che il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contante (anche al di sotto di 1.000 euro) e in particolare a prelievi/versamenti con intermediari finanziari per importi pari o superiori a 15.000 euro è considerato elemento di sospetto ai fini della individuazione delle operazioni a rischio riciclaggio/finanziamento del terrorismo e della relativa segnalazione all’Unità di Informazione Finanziaria (art. 41, d. lgs. n. 231/2007).
Si allega una tabella di riepilogo di regole e sanzioni sulla circolazione del contante e dei titoli al portatore e, in proposito, si ricorda che a partire dal 1° settembre 2011 le sanzioni sono applicate dagli uffici territoriali del MEF secondo le procedure indicate nella Circolare del MEF del 16 gennaio scorso.
IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli
All.c.s.
Limiti contante 2012


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