AREE DI CRISI – PROGRAMMA DI RILANCIO DELLE AREE COLPITE DA CRISI INDUSTRIALE IN CAMPANIA. PROVVEDIMENTI IN FASE DI APPROVAZIONE

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AREE DI CRISI – PROGRAMMA DI RILANCIO DELLE AREE COLPITE DA CRISI INDUSTRIALE IN CAMPANIA. PROVVEDIMENTI IN FASE DI APPROVAZIONE

Category:ECONOMICO
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ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot. n. II/   969  /13
Avellino, 17 giugno 2013
OGGETTO: AREE DI CRISI – PROGRAMMA DI RILANCIO DELLE AREE COLPITE DA CRISI INDUSTRIALE IN CAMPANIA. PROVVEDIMENTI IN FASE DI APPROVAZIONE.

Con riferimento a quanto apparso sulla stampa locale a proposito delle Aree di Crisi, Vi informiamo che Confindustria Avellino sta seguendo l’evoluzione delle procedure che dovranno individuare specificamente le aree interessate ed i relativi interventi di sostegno. 

Sulla base dei provvedimenti finora adottati dalla Regione Campania e dei successivi correttivi ancora in fase di approvazione sono state individuate le aree di crisi di Acerra, Airola, Avellino, Caserta e Castellammare di Stabia, prevedendo una ripartizione della somma complessiva

di 150 milioni di euro (per l’area di Avellino è previsto uno stanziamento di 20 Milioni di Euro). Attendiamo di conoscere nel dettaglio l’individuazione di tutti i Comuni interessati dalla misura.

Tali risorse saranno destinate al sostegno di:
a)    Progetti di rilevanti dimensioni, proposti da uno o più soggetti in partenariato, aventi ad oggetto investimenti di tipo produttivo ed, in via sussidiaria, di ricerca e prevalente sviluppo sperimentale;
b)     Progetti di medie dimensioni, finalizzati al sostegno degli investimenti produttivi già esistenti nell’area, caratterizzati da un elevato livello di innovazione e potenziale di crescita, ed alla creazione di nuove attività imprenditoriali nell’ambito dei settori target;
c)      Progetti relativi a nuove imprese innovative, prioritariamente avviate da giovani con competenze qualificate.

Nello specifico, tali iniziative saranno finanziate con specifici regimi agevolativi esistenti a seconda della tipologia di investimento. Il regime di aiuto relativo ai Contratti di Sviluppo, istituito con DM 24/09/2010 (nostra Circolare del II/1753/13 del 7 settembre 2011), è il regime che sarà utilizzato per le esigenze della tipologia sub a) in considerazione:

–       dei settori di attività ammessi (manifatturiero, agroindustriale, turistico, commercio);
–       delle dimensioni minime dell’investimento complessivo ( da 7,5 a 30 milioni di Euro a seconda delle attività) di quello del soggetto proponente (da 3 a 15 milioni di Euro a seconda delle diverse attività) e di quello del soggetto aderente (1,5 milioni di Euro);
–       delle tipologie di investimento ammesse (programmi di investimento produttivi, di ricerca e prevalente sviluppo sperimentale, infrastrutture).

Per la tipologia sub b) si potrà ricorrere  al regime di aiuto istituito con DM del 23/07/2009 che disciplina le modalità di concessione di agevolazioni per investimenti produttivi finalizzati a:
–       sviluppo di piccole imprese di nuova costituzione;
–       industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca e sviluppo sperimentale;
–       realizzazione di programmi di investimento volti al risparmio energetico e/o alla riduzione degli impatti ambientali delle unità produttive interessate;
–       perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale.

Le agevolazioni potranno essere concesse nella forma di contributi in conto impianti, in conto interessi, finanziamento agevolato, garanzia.

Il  riferimento per la tipologia sub c)  è il recente Decreto del  Ministero Sviluppo Economico 6 marzo 2013 “Nuove imprese innovative” che in Campania riconosce un contributo in conto gestione (TIT II) del valore max di €Mgl 200 a tutte le PI neocostituite, incluse le start‐up innovative, ed un contributo in conto impianti (TIT III) sempre del valore massimo di €Mgl 200 se operano nell’ambito della economia digitale o se realizzano programmi di investimento a contenuto tecnologico, finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca.

Inoltre, attraverso una analisi della specializzazione del settore manifatturiero regionale sono stati individuati come strategici i seguenti settori produttivi:
Agroindustria, Biotecnologie, Automotive, Aeronautica e Aerospazio, Energia, Nautica e Filiera del Tessile – Abbigliamento – Calzaturiero.

Per attivare il regime di aiuto ed assegnare le risorse finanziarie è necessario un Decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico che definisca i termini, le modalità e le procedure per la presentazione delle domande, i criteri di selezione e valutazione, le attività ammissibili,  i limiti minimi e massimi e la durata del programma degli investimenti, forma e misura delle agevolazioni, priorità per specifiche tipologie di programmi di investimento (imprese appartenenti al medesimo distretto produttivo, aderenti a contratti di rete o che comunque favoriscano l’integrazione delle filiere produttive).

Sarà nostra cura aggiornarVi circa l’approvazione dei singoli provvedimenti attuativi e degli avvisi pubblici cui saranno invitate a partecipare le aziende interessate.

Distinti saluti.
   IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli 


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