BASILEA 2 – SCADENZA DELLA DEROGA PER LA SEGNALAZIONE DEGLI SCONFINAMENTI

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BASILEA 2 – SCADENZA DELLA DEROGA PER LA SEGNALAZIONE DEGLI SCONFINAMENTI

Category:ECONOMICO
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Prot. n. II/ 2402 /11

Avellino, 5 dicembre 2011
OGGETTO: BASILEA 2 – SCADENZA DELLA DEROGA PER LA SEGNALAZIONE DEGLI SCONFINAMENTI.
Il 31 dicembre 2011 scade la deroga prevista dalla direttiva di recepimento di Basilea 2, che consentiva agli Stati Membri di fissare un termine superiore a 90 giorni per la segnalazione degli sconfinamenti.
Più in dettaglio, la direttiva comunitaria 2006/48/CE (cosiddetta CRD2, Capital Requirements Directive) ha stabilito che la segnalazione degli sconfinamenti debba essere effettuata dopo 90 giorni dalla scadenza prevista per il pagamento.

La direttiva però ha anche previsto la possibilità di derogare, entro determinati limiti, alla regola generale. In particolare, gli Stati Membri potevano:
• derogare temporaneamente alla regola generale dei 90 giorni, innalzando il termine fino a un massimo di 180 giorni e non oltre il 31 dicembre 2011;
• derogare permanentemente alla regola dei 90 giorni – e quindi di innalzare definitivamente il termine per la segnalazione a 180 giorni – ma solo per le banche che dispongono di sistemi di rating interni (Internal Rating Based) e limitatamente ai portafogli retail.
L’Italia si è avvalsa di entrambe le possibilità.
Il termine per la deroga temporanea è in scadenza e dal 1° gennaio 2012, allineandoci a quanto già avviene negli altri sistemi bancari europei, le banche dovranno classificare come insolvenze i ritardi di pagamento superiori a 90 giorni.
La segnalazione di sconfinamento comporta per l’impresa la segnalazione in Centrale Rischi e per la banca la classificazione del credito come sofferenza con conseguente aumento dell’accantonamento di capitale.
A tal proposito è stato sottoscritto lo scorso 24 novembre 2011 il Protocollo d’intesa “Comunicazione alle imprese sull’entrata in vigore dei nuovi termini per la segnalazione degli sconfinamenti bancari (past due)” da Confindustria, ABI, Alleanza delle Cooperative italiane, Assoconfidi, Confagricoltura, Confedilizia, CIA, Coldiretti, Confapi e Rete Imprese Italia.
Il Protocollo riguarda le attività da svolgere a sostegno delle imprese in vista dell’imminente entrata in vigore – il 1° gennaio 2012 – dei più stringenti termini per la segnalazione in Centrale Rischi degli sconfinamenti bancari.
Infatti, a partire da quella data le banche dovranno effettuare la segnalazione degli sconfinamenti bancari in Centrale Rischi decorsi 90 giorni di sconfinamento continuativo e non più 180, termine temporaneo previsto dalla direttiva comunitaria di recepimento di Basilea 2.
Al fine di assicurare un adeguato livello di informazione e assistenza alle imprese in vista dell’entrata in vigore delle nuove regole, il Protocollo prevede:
• per le banche che vi aderiranno: l’impegno a esaminare tempestivamente le posizioni delle imprese che ne facciano richiesta e che potrebbero essere ricomprese tra quelle definite ‘past due’ secondo le nuove regole, valutandone in particolare le effettive necessità finanziarie alla luce dello specifico rapporto accordato/utilizzato e della durata ed entità degli sconfinamenti sopra la soglia di rilevanza.
Inoltre le banche aderenti si impegnano a informare le imprese dell’esito di tale esame e, soprattutto, a definire insieme alle imprese soluzioni personalizzate per il rientro dagli sconfinamenti, anche tramite il ricorso a forme tecniche di finanziamento sostitutive.
• per l’ABI e le rappresentanze d’impresa firmatarie del Protocollo: l’impegno a dare la massima diffusione all’iniziativa per sensibilizzare banche e imprese in merito ai cambiamenti in atto nonchè a definire, eventualmente attraverso ulteriori protocolli, modelli condivisi di intervento sull’argomento.
Infine, il Protocollo prevede l’impegno delle parti firmatarie a realizzare iniziative congiunte, anche a livello europeo, per assicurare il mantenimento di entrambe le attuali deroghe; ciò soprattutto considerando che la proposta di direttiva comunitaria di recepimento di Basilea 3 prevede, oltre alla non riproposizione della deroga provvisoria, l’abrogazione di quella permanente.
Si allega il testo del Protocollo in oggetto.
Distinti saluti.
IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli
All.c.s. Protocollo ABI 24/11/2011


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