CIG ORDINARIA- NUOVE LINEE GUIDA E CRITERI INTERPRETATIVI ED APPLICATIVI- MESSAGGIO INPS N. 1856 DEL 3.05.2017-

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CIG ORDINARIA- NUOVE LINEE GUIDA E CRITERI INTERPRETATIVI ED APPLICATIVI- MESSAGGIO INPS N. 1856 DEL 3.05.2017-

Category:LAVORO E PREVIDENZA
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ALLE AZIENDE
ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot. n. I/        /17
Avellino, 5 maggio 2017

OGGETTO: CIG ORDINARIA- NUOVE LINEE GUIDA E CRITERI INTERPRETATIVI ED APPLICATIVI- MESSAGGIO INPS N. 1856 DEL 3.05.2017-

Con il Messaggio n. 1856 del 3.05.2017 l’INPS, recependo in parte le determinazioni del Consiglio di indirizzo e vigilanza, e valutate le principali criticità applicative, ha fornito nuovi chiarimenti ed indirizzi operativi alle proprie Sedi, in merito alla istruttoria e concessione delle istanze di intervento della CIG Ordinaria.

Sintetizziamo di seguito i contenuti del Messaggio che comunque alleghiamo alla presente informativa.

CARENZA DI  ELEMENTI DI  VALUTAZIONE

Prima che una istanza di CIGO venga respinta per carenza di elementi valutativi, dovrà essere attivata la procedura di cui all’art. 11- secondo comma- del DM 95442 ovvero richiedere all’azienda di fornire entro 15 giorni dalla richiesta, ogni elemento necessario per il completamento dell’istruttoria. In questo modo si consente all’azienda di sanare ogni eventuale carenza documentale.
In caso di reiezione dovrà essere data evidenza dell’avvenuta attivazione della ulteriore fase istruttoria, riportando gli esiti nella motivazione del provvedimento.

RIPRESA DELL’ATTIVITA’

L’avvenuta ripresa sana di fatto anche l’eventuale carenza dell’istanza di elementi probatori a sostegno della fondata previsione di ripresa dell’attività., fermo restando che la ripresa deve essere valutata “a priori” con gli elementi valutativi contenuti nell’istanza.
Per le istanze di CIGO presentate per mancanza di lavoro o di commesse, l’avvenuta acquisizione di nuovi ordini costituisce  solo  uno degli indici che denotano la possibilità di ripresa, che andrà valutata anche in relazione al contesto in cui opera l’azienda.

EVENTI  METEO

In caso di CIGO ordinaria per eventi meteo le aziende non sono più tenute ad allegare alla relazione tecnica i bollettini meteo in quanto costituiscono informazioni già in possesso degli Organi pubblici.
In caso di temperature pari o inferiori a zero gradi centigradi (gelo) che siano state registrate fino alle ore 10,00 potrà essere concessa la CIGO anche per l’intera giornata in relazione alle lavorazioni in atto.
Per temperature elevate superiori a 35 gradi si dovrà tenere conto anche  delle temperature percepite, e potranno giustificare la richiesta di CIGO in caso di lavorazioni allo scoperto esposte al sole o che richiedono l’uso di materiali sensibili alle temperature elevate.

LAVORAZIONI PARTICOLARI

Per lavorazioni particolari, come ad esempio per le cave, possono essere causali integrabili anche la presenza di neve o ghiaccio , oppure la quantità di pioggia caduta nei giorni precedenti, o la sospensione dei lavori per ragioni di sicurezza.
Tutte questo circostanze devono però essere bene esposte nella relazione tecnica allegata all’istanza di CIGO.

Nel rinviare al testo del Messaggio allegato per ulteriori approfondimenti, cogliamo l’occasione per ricordare alle aziende associate che siamo a disposizione per fornirvi ogni assistenza sia nella fase di redazione della relazione tecnica, sia in caso di richiesta di ulteriori chiarimenti.

Distinti saluti.

 

  IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli

ALLEG.: Messaggio INPS del 3.05.17


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