Credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo – la circolare n.5/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate

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Credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo – la circolare n.5/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate

Category:ECONOMICO
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ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot. n. II/      /16
Avellino, 17 marzo 2016

OGGETTO: Credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo – la circolare n.5/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate

E’ stata pubblicata, in data odierna, la circolare n.5/E dell’Agenzia delle Entrate, relativa al credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, di cui all’art. 3. D.L. n. 145/2013, come modificato dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190).

 

Il documento di prassi fornisce importanti precisazioni sull’ambito di applicazione della misura, sulle modalità di calcolo del beneficio e sulla documentazione attestante le spese agevolabili (recependo, in parte, le indicazioni anticipate da Confindustria nella circolare del 29 gennaio u.s.)

Ricordiamo che a seguito delle modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2015, il nuovo articolo 3  riconosce, per i periodi di imposta a decorrere da quello successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino al periodo in corso al 31 dicembre 2019, a tutte le imprese – senza limiti di fatturato e indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile
adottato – che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, un credito diimposta pari al 25 per cento delle spese incrementali sostenute rispetto alla media
dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

La misura del credito è elevata al 50 per cento per le spese relative al personale altamente qualificato e per quelle relative a contratti di ricerca c.d. “extramuros” (contratti con Università, enti di ricerca e altre imprese, comprese le start-up innovative di cui all’articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179).

Il beneficio spetta fino a un importo massimo annuale di 5 milioni di Euro (nella precedente formulazione, il limite massimo era di 2,5 milioni di euro) per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari ad euro 30.000 (nella precedente formulazione, euro 50.000)

In allegato trasmettiamo sia la circolare in oggetto, sia un importante approfondimento dell’Area Politiche Fiscali di Confindustria del 29 gennaio 2016 che fornisce un commento organico alla disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, applicabile per il quinquennio 2015-2019.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli

All.c.s.
Circolare Entrate 05/2016
Nota Confindustria 29/01/2016


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