DECRETO LEGGE 13 AGOSTO 2011 N. 138 – MANOVRA FINANZIARIA 2011. DISPOSIZIONI DI INTERESSE PER LE IMPRESE

  • 0

DECRETO LEGGE 13 AGOSTO 2011 N. 138 – MANOVRA FINANZIARIA 2011. DISPOSIZIONI DI INTERESSE PER LE IMPRESE

Category:LAVORO E PREVIDENZA
Print Friendly, PDF & Email
ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI
Prot. n. I/  1656  /11
Avellino, 25 Agosto 2011
OGGETTO:DECRETO LEGGE 13 AGOSTO 2011 N. 138 – MANOVRA FINANZIARIA 2011. DISPOSIZIONI DI INTERESSE PER LE IMPRESE.
Come avrete appreso dalle notizie riportate dalla stampa sulla G.U. n. 188 del 13 agosto 2011 è stato pubblicato il Decreto – Legge 13 Agosto 2011, n. 138 recante “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo” sinteticamente definito come manovra finanziaria 2011, che contiene una serie di disposizioni che riguardano la riduzione della spesa pubblica, il contributo di solidarietà, riduzione dei costi degli apparati istituzionali, muisure di sostegno all’occupazione.
Il provvedimento è entrato in vigore lo stesso giorno della pubblicazione, 13 agosto u.s. e dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, pertanto potrà subire delle modifiche anche sostanziali nel corso del dibattito parlamentare.
Riteniamo comunque opportuno offrirvi una illustrazione delle principali disposizioni di interesse per le imprese in materia di lavoro, mentre per quanto riguarda l’abrogazione del sistema SISTRI, si rinvia alla nostra Circolare Prot. n.  I/ 1648/2011 del 24 agosto 2011.
Festività civili
A partire dal 2012 verranno stabilite con DPCM le date delle festività non conseguenti ad accordi con la Santa Sede, in modo che sulla base della prassi europea, le stesse vengano spostate al venerdi o al lunedi o coincidano con la domenica.
Contrattazione collettiva di prossimità
In coerenza con l’Accordo Interconfederale del 28 giugno 2011, vengono definite attraverso un provvedimento legislativo le finalità che possono essere perseguite attraverso i contratti collettivi aziendali o territoriali sottoscritti dalle associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o delle rappresentanze sindacali operanti in azienda e precisamente:
–   Maggiore occupazione
–   Qualità dei contratti di lavoro
–   Emersione del lavoro irregolare
–   Incrementi di competitività e salario
–   Gestione delle crisi aziendali ed occupazionali
–   Investimenti ed avvio di nuove attività
Inoltre le specifiche intese frutto della contrattazione aziendale o territoriale possono riguardare l’organizzazione del lavoro e della produzione, compreso l’introduzione di nuove tecnologie ed impianti audio-visivi, mansioni del lavoratore, classificazione ed inquadramento del personale, contratti a termine, contratti a orario ridotto, modulati o flessibili, regime della solidarietà negli appalti, casi di ricorso alla somministrazione del lavoro, disciplina dell’orario di lavoro, modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, compreso le collaborazione coordinate e continuative a progetto e le partite IVA, la trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e le conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro fatta eccezione per il licenziamento discriminatorio ed il licenziamento della lavoratrice con il matrimonio.
Infine, il terzo comma dell’art. 8 fa salva l’efficacia retroattiva di tutti gli accordi collettivi aziendali vigenti sottoscritti prima del 28 giugno 2011, ed estende la validità degli stessi a tutto il personale dell’unità produttiva a cui il contratto si riferisce, a condizione che sia stato approvato dai lavoratori a maggioranza.
Collocamento obbligatorio (art. 9)
Vengono modificate alcune disposizioni della Legge n. 68/99, nel senso che gli obblighi per quanto riguarda l’assunzione dei disabili devono essere rispettati a livello nazionale. Pertanto le imprese che hanno più unità produttive sul territorio nazionale o fanno parte di un gruppo potranno compensare tra loro le assunzioni dei disabili in maniera automatica indipendentemente dalla presenza delle unità produttive in diverse regioni, purchè siano in Italia. Per effettuare la compensazione basterà trasmettere il prospetto informativo in via telematica a ciascuno dei servizi competenti delle province in cui sono ubicate le unità produttive.
Formazione continua (art. 10)
Modificando le precedenti disposizioni, viene previsto che i fondi interprofessionali per le formazione continua come Fondimpresa, possono utilizzare parte delle risorse ad essi destinati per la formazione in favore di apprendisti e collaboratori a progetto.
Tirocini (art. 11)
I tirocini formativi e di orientamento non curriculari, potranno avere una durata non superiore ai 6 mesi e saranno indirizzati unicamente a soggetti neo-diplomati o neo-laureati i quali potranno avviare il tirocinio entro 12 mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio ad eccezione di alcune categorie di soggetti svantaggiati.
I tirocini potranno essere promossi esclusivamente da soggetti accreditati presso le Regioni di competenza che dovranno stabilire i criteri necessari per accreditamento stesso. In mancanza continuerà ad applicarsi la legislazione precedente stabilita dalla Legge 196/97 ed il relativo regolamento di attuazione.
Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 12).
Con tale articolo viene introdotto nel nostro ordinamento il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, ossia viene colpito il cosidetto “caporalato”.
Chiunque svolga un’attività organizzata di intermediazione, reclutando manodopera o organizzandone l’attività lavorativa, mediante violenza, minaccia o intimidazione, approfittando dello stato di bisogno o di necessità dei lavoratori, verrà punito con la reclusione da 5 a 8 anni e con la multa da 1000 a 2000 euro per ciascun lavoratore reclutato.
La norma specifica poi cosa debba intendersi per “sfruttamento”. Sono indicati più indici presuntivi e precisamente la sussistenza di una o più delle seguenti circostanze: la sistematica retribuzione dei lavoratori in modo palesemente difforme ai CCNL o comunque sproporzionata rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato; la sistematica violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria ed alle ferie; la sussistenza di violazioni della normativa in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro tale da esporre il lavoratore a pericolo per la salute, la sicurezza o l’incolumità personale; la sottoposizione del lavoratore a metodi di sorveglianza o a situazioni alloggiative particolarmente degradati.
Sono state poi previste delle aggravanti specifiche nel caso in cui i lavoratori reclutati siano superiori a tre, in caso di reclutamento dei minori, o per aver esposto i lavoratori intermediati a situazioni di grave pericolo e le relative pene accessorie.
Con riserva di ulteriori comunicazioni al riguardo in relazione agli esiti dell’iter di conversione in legge del Decreto n. 138/2011, porgiamo distinti saluti.
IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli


Cerca

Prossimi eventi

Non ci sono eventi in arrivo al momento.