DECRETO LEGISLATIVO N. 127/2016. RIFORMA ORGANICA DELLA DISCIPLINA DELLA CONFERENZA DI SERVIZI. PRIMA NOTA INFORMATIVA.

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DECRETO LEGISLATIVO N. 127/2016. RIFORMA ORGANICA DELLA DISCIPLINA DELLA CONFERENZA DI SERVIZI. PRIMA NOTA INFORMATIVA.

Category:ECONOMICO
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Prot. II/  1189 /16
Avellino 26 agosto 2016
 
OGGETTO:  DECRETO LEGISLATIVO N. 127/2016. RIFORMA ORGANICA DELLA DISCIPLINA DELLA CONFERENZA DI SERVIZI. PRIMA NOTA INFORMATIVA.
 
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GU – Serie generale n. 162 del 13 luglio 2016), il Decreto Legislativo n. 127/2016, contenente la riforma organica della disciplina della conferenza di servizi (di seguito, anche decreto). Il D.Lgs, che dà attuazione all’art. 2 della Legge n. 124/2015, cd. Legge Madia, entrerà in vigore dal 28 luglio 2016 e si applicherà ai procedimenti amministrativi avviati successivamente a tale data.

Il decreto riscrive la disciplina della conferenza di servizi contenuta nella legge n. 241/1990, puntando a:
• riordinare il quadro normativo, che dal 1990 è stato oggetto di ripetute e poco coordinate modifiche;
 
• semplificare l’istituto e risolvere le criticità riscontrate nella prassi.
 
Rispetto alla disciplina vigente, il D.Lgs delinea un modello di conferenza di servizi più efficace e più in linea con le esigenze di celerità del mondo imprenditoriale.
 
I provvedimenti costituiscono il frutto di un lavoro congiunto e qualificato svolto da Governo, Parlamento, Regioni, Consiglio di Stato e mondo produttivo nel corso degli ultimi mesi, che ha consentito di declinare concretamente gli obiettivi condivisi della riforma della Pubblica Amministrazione.
 
Si tratta di una riforma di particolare significato, destinata ad incidere sui tempi delle decisioni pubbliche e dei procedimenti autorizzatori per le imprese e i cittadini nei casi in cui sono coinvolte più amministrazioni, in quanto:
 
–       ridefinisce i tipi di conferenza di servizi disciplinando quella istruttoria, decisoria e preliminare;
–       chiarisce i casi in cui è obbligatoria;
–       semplifica le modalità di lavoro e riduce i tempi della conferenza;
–       rafforza e semplifica i meccanismi decisionali prevedendo in alcuni casi la nomina di un rappresentante unico per le amministrazioni periferiche il quale viene nominato dal Prefetto.
–       introduce un meccanismo per i dissensi “qualificati”
–       coordina la nuova disciplina con le normative settoriali (AUA, AIA, e autorizzazione paesaggistica).
 
Al fine di fornire un primo quadro informativo sulla riforma della conferenza di servizi, trasmettiamo in allegato una nota predisposta da Confindustria e l’opuscolo realizzato dal al Dipartimento della funzione pubblica in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e l’ANCI.
 
Distinti saluti.
 
IL DIRETTORE
      Dr. Giacinto Maioli


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