Legge 4 novembre 2010, n.183 – Collegato lavoro- Art.24:modifiche alla disciplina in materia di permessi di cui all’art. 33, comma 3, della legge n.104/1992 – Prime istruzioni INPS

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Legge 4 novembre 2010, n.183 – Collegato lavoro- Art.24:modifiche alla disciplina in materia di permessi di cui all’art. 33, comma 3, della legge n.104/1992 – Prime istruzioni INPS

Category:LAVORO E PREVIDENZA
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ALLE AZIENDE ASSOCIATE

LORO SEDI

Prot. n. I/ 2962 /2010

Avellino, 16 dicembre 2010 

OGGETTO: Legge 4 novembre 2010, n.183 – Collegato lavoro- Art.24:modifiche alla disciplina in materia di permessi di cui all’art. 33, comma 3, della legge n.104/1992 – Prime istruzioni INPS. 

Con la circolare n.155 del 3 dicembre l’INPS fornisce i chiarimenti sull’art.24, della Legge n. 183 del 4 novembre 2010 (cosidetto collegato lavoro) concernente  le  modifiche alla disciplina in materia di permessi di cui all’art. 33, comma 3, della legge n.104/1992 (assistenza a persone con disabilità gravi). 

In particolare, quanto al grado di parentela ed affinità entro il quale i lavoratori dipendenti hanno diritto a fruire dei permessi, l’INPS segnala che, mentre in base al previgente dettato normativo il grado arrivava fino al terzo, ora, invece, il diritto a godere dei permessi è concesso ai parenti ed affini del disabile entro il secondo grado.  

Inoltre, a differenza del passato, la legge stabilisce che non può essere riconosciuta a più di un lavoratore dipendente la possibilità di fruire dei giorni di permesso per l’assistenza alla stessa persona in situazione di disabilità grave. 

L’INPS, quindi ,considerato che la legge n. 183/2010 è entrata in vigore il 24 novembre 2010, invita gli uffici ad esaminare, sulla base dei nuovi criteri, le domande presentate a decorrere dalla predetta data nonché le richieste già pervenute relativamente ai rapporti non esauriti.  

Per quanto concerne sia le istanze presentate prima della suddetta data e non ancora istruite, sia i provvedimenti già adottati prima di tale data sulla base delle previgenti disposizioni, dovranno essere riesaminate, alla luce delle nuove disposizioni, le domande pervenute da parenti e affini di terzo grado dei soggetti disabili in situazione di gravità nonché quelle presentate da più familiari per l’assistenza allo stesso soggetto con disabilità grave.

Nel primo caso, le Sedi dovranno richiedere ai beneficiari tutti gli elementi utili a verificare la sussistenza o meno dei  presupposti; nel secondo caso, poiché i permessi  potranno essere fruiti esclusivamente da un solo lavoratore, le Sedi dovranno richiedere ai soggetti interessati le informazioni necessarie all’individuazione del lavoratore dipendente beneficiario dei permessi. 

Al riguardo, si consiglia alle aziende interessate di informare i lavoratori beneficiari dei permessi in questione, direttamente ovvero mediante comunicato, delle innovazioni introdotte dal suddetto art.24 che, come rimarcato dalla circolare INPS, comportano il riesame, da parte dell’INPS, dei provvedimenti già adottati dall’Istituto o in corso di istruttoria al 24 novembre 2010.

Per completezza di informazione si allega in formato elettronico la richiamata Circolare INPS. 

Distinti saluti. 

   IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli 


All. c.s.

Circolare INPS 155/2010


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