“NUOVA SABATINI” – CIRCOLARE MISE N. 4567 DEL 10 FEBBRAIO 2014

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“NUOVA SABATINI” – CIRCOLARE MISE N. 4567 DEL 10 FEBBRAIO 2014

Category:ECONOMICO
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Prot. n. II/ 289  /14
Avellino, 18 febbraio 2014

“NUOVA SABATINI” – CIRCOLARE MISE N. 4567 DEL 10 FEBBRAIO 2014

Facciamo seguito alla nostra precedente Circolare Prot. n. II/  170 /14 del 30 Gennaio 2014 per informarVi che il Ministero dello Sviluppo Economico ( MISE) ha reso disponibile la Circolare che – secondo quanto previsto dal decreto del 27 novembre 2013 – chiarisce le modalità di funzionamento dell’agevolazione, fissa la data per l’avvio della sua operatività e fornisce i moduli per la richiesta di finanziamento e le relative dichiarazioni.

Con particolare riferimento alla presentazione della domanda di agevolazione, la circolare specifica che le domande possono essere presentate alle banche/intermediari finanziari a partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014. La concessione del contributo è condizionata all’adozione di una delibera di finanziamento da parte di una banca o intermediario finanziario. Ciascuna banca o intermediario finanziario, verificata la regolarità formale della documentazione presentata dall’impresa, trasmetterà l’istanza a Cassa Depositi e Prestiti per la prenotazione delle risorse.  Le domande di agevolazione per le quali la valutazione di merito di credito, ovvero l’istruttoria preliminare abbia dato esisto negativo, non saranno inviate a Cassa Depositi e Prestiti. 

Le domande dovranno essere compilate in formato elettronico; è richiesta la firma digitale; l’invio alla banca/intermediario finanziario aderente alla convenzione con Cassa Depositi e Prestiti e MISE (gli elenchi delle banche e intermediari aderenti saranno pubblicati sui siti di Mise e CDP) avviene tramite posta elettronica certificata.

I moduli di domanda potranno essere reperiti sul sito del ministero (www.mise.gov.it) nella sezione “Beni strumentali (Nuova Sabatini)” a partire dal 10 marzo 2014.  Per le agevolazioni che superano i 150.000 euro sarà necessario allegare alla domanda la documentazione antimafia.

Quanto alle spese ammissibili, ricordiamo che queste riguardano l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo nonché di hardware, software e tecnologie digitali; risultano escluse le spese relative a “terreni e fabbricati” e “immobilizzazioni in corso e acconti”. Si precisa che gli investimenti devono essere ad uso produttivo, correlati all’attività svolta dall’impresa o per la creazione di una nuova unità produttiva ovvero per l’ampliamento di una unità esistente, ma anche per la diversificazione della produzione o per il cambiamento fondamentale del processo produttivo.

L’impresa può modificare l’oggetto degli investimenti rispetto a quello preventivato nella domanda a condizione che gli investimenti abbiano i requisiti previsti dal decreto e che la modifica non comporti un incremento del contributo concesso.

Il contributo è calcolato applicando un tasso del 2,75% sull’ammontare del finanziamento su un piano convenzionale di ammortamento, con rate semestrali e della durata di cinque anni. Il contributo così calcolato viene ripartito in 10 quote semestrali. Il finanziamento, oggetto di contributo, non potrà essere inferiore a ventimila euro e non superiore a due milioni di euro.

La circolare del MISE si sofferma inoltre sulla chiusura dello sportello per la presentazione delle domande. In proposito è previsto che la chiusura dello sportello per esaurimento delle risorse disponibili viene comunicata dal MISE e che il Ministero prenota i contributi richiesti seguendo l’ordine cronologico di presentazione della domanda di provvista da parte delle banche a CDP. Qualora si rendessero disponibili nuove risorse dopo la chiusura dello sportello, queste potranno essere utilizzate per incrementare le prenotazioni soddisfatte solo parzialmente e, successivamente, per altre richieste di prenotazione.

La circolare infine descrive dettagliatamente la procedura per l’erogazione delle agevolazioni alle imprese e indica la documentazione necessaria per l’erogazione del contributo.

Segnaliamo che sull’originale di ogni fattura sia di acconto che di saldo relative agli investimenti  per i quali sono state ottenute le agevolazioni l’impresa dovrà riportare con scrittura indelebile o mediante apposito timbro la dicitura “Spesa di Euro…realizzata con il concorso delle provvidenze previste dall’art. 2, comma 5, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69” pena il mancato riconoscimento della quota di agevolazione corrispondente all’importo della fattura.

Per completezza documentale, trasmettiamo la Circolare in oggetto mentre Vi informiamo che i nostri uffici restano a disposizione per ogni chiarimento (tel 0825 785512 email economico@confindustria.avellino.it ).

   IL Direttore
Dr. Giacinto Maioli

All.c.s.
Circolare n. 4567 del 10/02/2014


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