RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. LEGGE 92/2012. CIRCOLARE MINISTERIALE N. 29/2012 SU COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA A PROGETTO. CIRCOLARE MINISTERIALE N. 32/2012 SU PARTITE IVA. DM 20.12.2012

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RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. LEGGE 92/2012. CIRCOLARE MINISTERIALE N. 29/2012 SU COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA A PROGETTO. CIRCOLARE MINISTERIALE N. 32/2012 SU PARTITE IVA. DM 20.12.2012

Category:LAVORO E PREVIDENZA
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ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot.n. I/  93  /13
Avellino, 21 Gennaio 2013

OGGETTO:RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. LEGGE 92/2012. CIRCOLARE MINISTERIALE N. 29/2012 SU COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA A PROGETTO. CIRCOLARE MINISTERIALE N. 32/2012 SU PARTITE IVA. DM 20.12.2012

Vi segnaliamo che il Ministero del Lavoro con la Circolare n. 29/2012 dell’11/12/2012 ha fornito le prime indicazioni operative per il personale ispettivo in materia di collaborazioni “a progetto”  alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge 92/2012 alla disciplina di tali istituti di cui all’art. 61 e seguenti del DLGS 276/2003.

Dalla Circolare n. 29/2012 di cui alleghiamo il testo, si rileva un orientamento del Ministero restrittivo nella interpretazione delle nuove disposizioni, oltre all’elencazione, a titolo meramente esemplificativo, attività difficilmente inquadrabili nell’ambito di un genuino rapporto di collaborazione a progetto.

Con la Circolare n. 32 del 27/12/2012 vengono fornite le indicazioni operative per il personale ispettivo per quanto riguarda la nuova disciplina dei rapporti di lavoro autonomo a partita IVA.

Il nuovo art. 69 bis – comma 3 – del Dlgs n. 276/2003 ha escluso l’applicabilità della presunzione relativa di collaborazione coordinata e continuativa per le attività professionali per le quali è richiesta l’iscrizione ad appositi registri, albi, ruoli o elenchi professionali, da individuare con apposito decreto ministeriale.

Il 20 dicembre 2012, il Ministero ha emanato il decreto in materia, individuando un elenco puntuale di singole attività.

Vi segnaliamo al riguardo che l’art. 3 del suddetto Decreto Ministeriale risulta eccedere il dato normativo dell’art. 69/bis, laddove finisce, indirettamente, per assoggettare alla presunzione anche i contratti d’opera conclusi con le imprese individuali iscritte regolarmente al registro delle imprese.

L’impresa committente in caso di accertamenti fondati esclusivamente sull’applicazione della presunzione di cui all’art. 69 bis ad imprese individuali, potranno valutare l’ipotesi di resistere in sede giudiziaria.

Nel rinviare alla valutazione del testo delle Circolari e del Decreto Ministeriale che troverete in allegato, porgiamo distinti saluti.

   IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli


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