PAGAMENTO CON TITOLI DI STATO DEI CREDITI VERSO LE AMMINISTRAZIONI STATALI PER FORNITURE DI BENI E SERVIZI

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PAGAMENTO CON TITOLI DI STATO DEI CREDITI VERSO LE AMMINISTRAZIONI STATALI PER FORNITURE DI BENI E SERVIZI

Category:ECONOMICO
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ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot. n. II/ 1096/12
Avellino, 22 giugno 2012

OGGETTO: PAGAMENTO CON TITOLI DI STATO DEI CREDITI VERSO LE AMMINISTRAZIONI STATALI PER FORNITURE DI BENI E SERVIZI.

È stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21 giugno 2012, il decreto del ministro dell’economia e delle finanze del 22 maggio 2012 relativo al “Pagamento dei crediti commerciali connessi a transazioni commerciali per l’acquisizione di servizi e forniture, certi, liquidi ed esigibili, corrispondenti a residui passivi di bilancio, ai sensi dell’articolo 35, comma 1, lettera b), del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 (DL Liberalizzazioni)”.

Ai sensi di tale decreto le imprese che vantino crediti nei confronti delle amministrazioni statali per forniture di beni e servizi di ammontare, al netto degli interessi, complessivamente superiore a 1.000 euro, possono chiedere, come previsto dal suddetto DL Liberalizzazioni, l’estinzione dei crediti stessi mediante l’assegnazione di titoli di Stato.

In dettaglio, i crediti pagabili tramite titoli di stato debbono:
– riguardare somme dovute da amministrazioni statali,
– essere riferiti a forniture di beni e servizi già avvenute e per le quali non si è ancora verificato il pagamento
– aver generato “residui passivi iscritti in bilancio al 31 dicembre 2011, o residui perenti ai fini amministrativi iscritti sul conto del patrimonio”: in altri termini deve trattarsi di debiti che dovevano essere pagati entro il 31.12.2011, circostanza quest’ultima che deve potersi evincere dal titolo che da’ diritto al pagamento.

Le domande di pagamento in titoli di Stato dovranno essere presentate entro il 28 giugno 2012 ai competenti uffici dei Ministeri debitori.
Ciò potrà avvenire sia mediante la consegna ai suddetti uffici sia tramite raccomandata con avviso di ricevimento; in quest’ultimo caso si considera come data di presentazione quella di spedizione.
Dovranno essere redatte su fac-simile dei modelli allegati al decreto e disponibili anche sul sito del MEF (http://www.mef.gov.it).

La domanda – sottoscritta dal legale rappresentante e alla quale andrà allegata la documentazione concernente i crediti da estinguere – dovrà indicare:
a) denominazione della società o ente;
b) codice fiscale;
c) sede legale e, se diverso, anche il domicilio fiscale;
d) amministrazione statale debitrice;
e) ammontare del credito, data della stipula dell’atto da cui deriva la transazione commerciale relativa alla fornitura di beni e servizi, nonché estremi identificativi del titolo che da’ diritto al pagamento (ad esempio fattura);
f) importo del credito eventualmente già utilizzato a titolo di compensazione per il pagamento di imposte, in conformità a disposizioni di legge o di cui si e’ eventualmente già ottenuto un rimborso parziale;
g) ammontare del credito di cui si chiede l’estinzione mediante titoli di Stato, al netto degli importi di cui alla precedente lettera f), quantificato con valori multipli dell’importo di 1.000 euro;
h) ammontare del credito rimanente rispetto a quello di cui alla precedente lettera g) di cui si chiede l’estinzione secondo le procedure ordinarie;
i) l’indicazione della banca di accredito dei titoli e del relativo codice ABI.

Una volta ricevute le domande, gli uffici delle amministrazioni statali debitrici verificheranno la sussistenza dei crediti nonché dei requisiti in presenza dei quali gli stessi possono essere estinti mediante assegnazione di titoli di Stato e svolgerà le verifiche previste dall’ art. 48-bis del DPR 602/1973, per accertare l’esistenza di eventuali debiti delle imprese nei confronti della PA.

Ultimate tale verifiche i crediti in possesso dei requisiti per l’estinzione verranno ordinati secondo il seguente ordine di precedenza:
– per anno, a partire dal meno recente;
– nell’ambito dello stesso anno, secondo la data del titolo che da’ diritto al pagamento;
– nell’ambito della stessa data, secondo gli importi meno elevati.
Gli elenchi verranno trasmessi entro il 31 luglio 2012 agli uffici centrali del bilancio che, effettuati i previsti controlli e accertamenti, li trasmetteranno, entro il 28 settembre 2012, al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della ragioneria generale dello Stato.

La ragioneria generale dello Stato effettuerà ulteriori verifiche e trasmetterà, entro il 31 ottobre 2012, al Dipartimento del tesoro del Ministero dell’economia e delle finanze l’elenco dei creditori con l’indicazione degli importi da estinguere.

Ricevuto tale elenco, il Dipartimento del tesoro procederà all’emissione e all’assegnazione dei titoli tramite la Banca d’Italia entro il limite di 2 miliardi di euro.
In proposito si segnala che è previsto che qualora le richieste superino l’ammontare di 2 miliardi si potrà provvedere, con successivo decreto, all’incremento di tale limite, ma comunque entro l’importo massimo di 2.7 miliardi.

I titoli che verranno assegnati ai creditori saranno speciali Certificati di credito del Tesoro con decorrenza 1° novembre 2012 e scadenza 1° novembre 2016, con taglio minimo di 1.000 euro, a tasso d’interesse fisso pagabile in rate semestrali posticipate, che verrà determinato con il decreto di emissione dei Certificati stessi secondo le condizioni di mercato alla data di emanazione del medesimo.

Distinti saluti.

   IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli


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