POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC). I CHIARIMENTI DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

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POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC). I CHIARIMENTI DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Category:ECONOMICO
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Prot. n. II/  2213    /11
Avellino, 14 novembre 2011
OGGETTO: POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC). I CHIARIMENTI DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Con la Circolare n. 3645/C del 3 novembre 2011 il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato indicazioni operative per la iscrizione nel registro delle imprese dell’indirizzo di PEC cui sono tenute le società ai sensi dell’art. 16, co. 6, del DL n. 185/2008, convertito dalla legge n. 2/2009.
Si rammenta che per le società costituite prima del 20 novembre 2011 l’obbligo di iscrizione dell’indirizzo PEC nel registro delle imprese deve essere adempiuto entro il 29 novembre 2011. Il mancato assolvimento di tale obbligo comporta l’assoggettamento alle sanzioni previste dall’art. 2630 c.c.
La Circolare ministeriale affronta le questioni relative all’ambito applicativo dell’obbligo di iscrizione nel registro delle imprese e alle modalità per eseguire tale iscrizione. Vengono inoltre date indicazioni sulla tipologia di indirizzo PEC che le società hanno facoltà di iscrivere nel registro.
Quanto all’ambito applicativo, la Circolare prevede che tenute all’obbligo di iscrizione dell’indirizzo di PEC nel registro delle imprese sono le società:
– di capitali e di persone;
– semplici;
– cooperative;
– in liquidazione;
– estere che hanno in Italia una o più sedi secondarie.
Non sono quindi tenuti all’iscrizione nel registro delle imprese i consorzi, contrariamente a quanto avevano ritenuto inizialmente alcune Camere di Commercio.
Le società consortili, invece, devono ritenersi soggette a tale obbligo, poiché trattandosi di società costituite ai sensi dei capi III e seguenti del titolo V del libro V del Codice Civile, sono società di persone o di capitali che con i consorzi hanno in comune lo scopo ma non la veste giuridica (art. 2615-ter c.c.).
Quanto alle modalità per eseguire l’iscrizione, la Circolare rammenta che esistono due procedure a disposizione delle società:
– Comunicazione Unica di cui all’art. 9 del DL n. 7/2007, convertito con legge n. 40/2007, mediante la modulistica registro imprese/REA (modulo S2, riquadro 5, nei soli campi relativi all’indirizzo di PEC);
– procedura semplificata on line attivabile dal sito www.registroimprese.it.
In entrambi i casi l’iscrizione dell’indirizzo PEC è esente dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.
Non è soggetto a comunicazione il rinnovo dell’indirizzo PEC iscritto nel registro, ossia del contratto che la società ha con il gestore del servizio PEC, a meno che in sede di rinnovo l’indirizzo venga cambiato.
L’iscrizione dell’indirizzo PEC può essere eseguita anche da un professionista incaricato dal legale rappresentante della società. I professionisti abilitati a svolgere tale tipo di servizio sono quelli indicati dall’art. 31, co. 2-quinquies, della legge n. 340/2000 (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali).
Quanto alla tipologia di indirizzo che può essere comunicato al registro, la Circolare riconosce la facoltà delle società di indicare l’indirizzo PEC di uno studio professionale che assiste l’impresa negli adempimenti burocratici ovvero l’indirizzo di un’altra società cui l’impresa obbligata all’adempimento sia giuridicamente o economicamente collegata.
Per completezza di informazione riportiamo in allegato la citata circolare del Ministero dello Sviluppo Economico  e la circolare elaborata da Confindustria che illustra il quadro normativo di riferimento della Posta Elettronica Certificata e le disposizioni di interesse per le imprese.
Distinti saluti.
IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli


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