TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CERTIFICATI DI MALATTIA. SOTTOSCRITTO L’ACCORDO CON CGIL-CISL-UIL.

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TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CERTIFICATI DI MALATTIA. SOTTOSCRITTO L’ACCORDO CON CGIL-CISL-UIL.

Category:LAVORO E PREVIDENZA
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ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI
Prot. n. I/ 1620 /11
Avellino, 2 Agosto 2011
OGGETTO: TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CERTIFICATI DI MALATTIA. SOTTOSCRITTO L’ACCORDO CON CGIL-CISL-UIL.
Facciamo seguito alla nostra circolare del 20 giugno 2011 prot. I/1298/11 relativa all’argomento in oggetto e Vi segnaliamo che in data 20 luglio 2011 Confindustria, CGIL,CISL e UIL hanno sottoscritto un accordo per disciplinare gli aspetti contrattuali dell’invio telematico dei certificati di malattia nel periodo transitorio.
Vi ricordiamo che il periodo transitorio in cui è riconosciuta la possibilità per il datore di lavoro di chiedere ancora al lavoratore l’invio secondo le modalità vigenti, della copia cartacea dell’attestazione di malattia scadrà il 13 settembre p.v.
Pertanto il contenuto dell’accordo sottoscritto spiegherà integralmente i suoi effetti a partire dal 14 settembre 2011.
Nella premesse dell’accordo, che ne costituiscono parte integrante (cfr punto primo), le parti dichiarano che i titolari dei contratti collettivi nazionali di lavoro “dovranno aggiornare la disciplina delle comunicazioni in modo coerente alla riforma normativa intervenuta, valorizzando il contenuto innovativo sotto il profilo tecnologico che ne costituisce la parte qualificante”.
Il significato di tale pattuizione è incentrato sulla volontà di favorire il più ampio utilizzo delle nuove tecnologie, che assicurano vantaggi sia in capo ai lavoratori, non più tenuti a sostenere i costi e gli altri oneri derivanti dall’invio “cartaceo” del certificato di malattia, sia ai datori di lavoro, in termini di tempestività della conoscenza del contenuto del certificato.
Data tale premessa, le parti hanno anzitutto inteso salvaguardare la piena vigenza ed efficacia dei contenuti dei contratti collettivi che attengono al trattamento economico e normativo applicabile in caso di malattia del lavoratore, con particolare riferimento agli obblighi di tempestiva comunicazione dell’assenza e di ogni variazione dell’indirizzo dove potrà essere effettuata la visita di controllo.
In altre parole, anche a fronte dell’innovazione di legge, resta fermo l’obbligo del lavoratore di dare anzitutto tempestiva comunicazione della sua assenza per motivi di malattia.
In secondo luogo, l’accordo prevede che, almeno fino a quando non saranno concluse le intese che, in materia, dovranno essere definite dalle parti titolari dei contratti collettivi nazionali di lavoro, il lavoratore sarà sempre tenuto a comunicare all’azienda il numero di protocollo identificativo del certificato inviato dal medico in via telematica.
Ed infatti, nelle circolari amministrative, esplicative delle innovazioni introdotte, si chiarisce che all’invio telematico del certificato, effettuato dal medico, corrisponde sempre un numero di protocollo “identificativo”, che il lavoratore deve appunto richiedere al medico, codice che consente al datore di lavoro di avere certezza, tramite il sito dell’Inps, dell’avvenuto invio dell’attestazione di malattia, sempre che il datore di lavoro non abbia richiesto l’invio sulla PEC.
Di qui l’importanza di assicurare ai datori di lavoro la conoscenza di tale numero di protocollo.
In attuazione delle premesse, è stato concordato inoltre che la comunicazione del numero di protocollo va effettuata dal lavoratore con modalità “coerenti con le innovazioni tecnologiche che caratterizzano la riforma”.
E’, pertanto, a mero titolo esemplificativo che si è fatto riferimento alle e-mail e agli SMS.
Naturalmente, sarà il datore di lavoro ad indicare i necessari riferimenti aziendali per procedere all’invio del numero di protocollo ossia, sempre a titolo esemplificativo, l’indirizzo di posta elettronica aziendale ovvero il numero cui far pervenire gli SMS.
Sempre al fine di favorire l’attuazione delle novità di legge è stato, altresì, previsto che eventuali “specifiche modalità attuative” potranno essere concordate a livello aziendale.
Da ultimo, è stato previsto che, in ogni caso di mancata trasmissione telematica del certificato di malattia, a qualsiasi causa fosse imputabile, (come, a mero titolo esemplificativo, per problemi tecnici di trasmissione o per insorgenza dello stato patologico all’estero), il lavoratore adempirà agli obblighi contrattuali relativi alla documentazione dell’assenza per malattia, inviando in azienda, nei tempi e con le modalità previsti dal contratto collettivo che disciplina il suo rapporto di lavoro, il certificato di malattia che il medico è tenuto a rilasciare su supporto cartaceo secondo quanto previsto dalla circolare congiunta del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 18 marzo 2011, n. 4.
E’ stato aggiunto che, in questi casi, il lavoratore dovrà anche preavvertire il datore del mancato invio telematico del certificato, ma senza che sia stato previsto un particolare onere di forma per effettuare questo avviso.
Si richiama, comunque, l’attenzione sulla necessità, da parte delle imprese, di fornire adeguata comunicazione a tutti i lavoratori sulle nuove modalità di invio della certificazione medica e di aggiornare i regolamenti interni, affinchè siano correttamente definiti i diritti e gli obblighi derivanti dalla nuova disciplina e dall’accordo nonchè le responsabilità che ne conseguono.
Si allega il testo dell’accordo sel 20 luglio 2011.
Distinti saluti.
IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli
All.c.s.
Accordo 20/07/2011


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