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Tassi di interesse ai fini della legge sull’usura – III trimestre 2011
È stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale numero 150 del 30 giugno 2011, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 27 giugno scorso che indica i Tassi di Interesse Effettivi Globali Medi (TEGM) ai fini della legge sull’usura (Legge 108/96) in vigore per il periodo 1 luglio – 30 settembre 2011.
La tabella allegata al decreto contiene, diversamente da quanto avveniva in passato, anche l’indicazione delle soglie oltre le quali i tassi d’interesse sono considerati usurari.
Si ricorda che i TEGM – pubblicati sui siti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Banca d’Italia – sono rilevati trimestralmente dalla Banca d’Italia per categorie omogenee di operazioni tenuto conto della natura, dell’importo, dell’oggetto, della durata, dei rischi e delle garanzie delle stesse.
La rilevazione interessa l’intero sistema bancario ed il complesso degli intermediari finanziari iscritti nell’elenco generale e nell’elenco speciale previsti, rispettivamente, dall’articolo 106 e 107 del Testo Unico Bancario.
Si segnala che, a partire dal 14 maggio 2011, il meccanismo di determinazione delle suddette soglie è stato modificato.
Il Decreto legge 70/2011 (articolo 8, comma 5 lettera d) ha infatti modificato l’art. 2, comma 4 della legge 108/96, che determinava il tasso soglia aumentando il TEGM del cinquanta per cento.
Il suddetto DL 70/2011 ha invece stabilito che il limite oltre il quale gli interessi sono ritenuti usurari è calcolato aumentando il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) di un quarto e aggiungendo un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali.
La nuova curva dei tassi soglia ha dunque una pendenza minore della precedente con valori più elevati di quelli precedenti quando i tassi medi sono particolarmente bassi e che tendono a ridursi al crescere di questi ultimi.
La ratio di tale disposizione si comprende alla luce degli effetti prodotti dall’applicazione dell’attuale meccanismo che, per livelli di tassi particolarmente contenuti, ha dato prova di inefficienza rischiando di rappresentare un ostacolo all’erogazione del credito alle imprese.
Il nuovo meccanismo di calcolo, come sopra ricordato, è in vigore dal 14 maggio: per completezza in allegato si riportano anche i tassi in vigore da tale data fino al 30 giugno 2011.
Con i migliori saluti


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