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Protetto: – Premi di produttività: pubblicato il report al 17 gennaio 2022

Category:ANALISI e DATI,NEWS

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Congiuntura Flash – Il rincaro dell’energia colpisce l’industria italiana.

Category:ANALISI e DATI,NEWS
ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot. n. 160 /22
Avellino, 24 Gennaio 2022

OGGETTO: Congiuntura Flash – Il rincaro dell’energia colpisce l’industria italiana.

Vi trasmettiamo in allegato l’ultimo numero di Congiuntura Flash del Centro Studi di Confindustria dal quale si rileva che la risalita del PIL italiano a inizio 2022 è a forte rischio e il balzo dell’inflazione sarà transitorio solo se si raffredderà l’energia.
Il rincaro dell’energia colpisce l’industria italiana, la cui produzione è attesa in flessione, e gli elevati contagi frenano i consumi di servizi, che vanno di nuovo giù.
Il credito resta stabile e l’occupazione in recupero fino a novembre.
Export italiano tra luci e ombre: nell’Eurozona si diffondono sfiducia e timore, prosegue la frenata negli USA, gli emergenti vanno avanti piano.
Distinti saluti.

Il Direttore
Crescenzo Ventre


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ISTAT – Prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni

Category:ANALISI e DATI,NEWS
ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot. n. 79 /22
Avellino, 13 gennaio 2022

OGGETTO: ISTAT – Prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni

Vi segnaliamo che l’ISTAT ha pubblicato sul proprio sito web istituzionale la nota sui prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni.

In particolare l’Istituto ha stimato che nel mese di novembre 2021 i prezzi alla produzione dell’industria sono aumentati dell’1,2% su base mensile e del 22,1% su base annua.

Sul mercato interno i prezzi sono aumentati dell’1,3% rispetto al mese di ottobre 2021 e del 27,1% su base annua.

Al netto del comparto energetico, i prezzi sono cresciuti dell’1% in termini congiunturali e del 9,4% in termini tendenziali.

Sul mercato estero i prezzi sono aumentati su base mensile dello 0,8% (+0,7% area euro, +0,9% area non euro) ed hanno segnato un incremento su base annua del 9,2% (+9,8% area euro, +8,8% area non euro).

Nel trimestre settembre-novembre 2021, rispetto al trimestre precedente, i prezzi alla produzione dell’industria sono cresciuti dell’8,2%, con una dinamica molto più sostenuta sul mercato interno (10,2%) rispetto a quello estero (2,5%).

Nel mese di novembre 2021 sono stati rilevati aumenti tendenziali diffusi a quasi tutti i settori del comparto manifatturiero.

Gli incrementi tendenziali più marcati riguardano coke e prodotti petroliferi raffinati (+46,4% mercato interno, +18,1% area euro, +73,1% area non euro), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+24,3% mercato interno, +34,1% area euro, +26,9% area non euro) e prodotti chimici (+15,8% mercato interno, +15,5% area euro, +14,7% area non euro).

Le uniche flessioni hanno interessato prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici e computer, prodotti di elettronica ed ottica (rispettivamente -1,4% e -0,2% nell’area euro).

Nel mese di novembre 2021 i prezzi alla produzione delle costruzioni per “Edifici residenziali e non residenziali” sono cresciuti dello 0,5% su base mensile e del 5,2% su base annua.

I prezzi di “Strade e Ferrovie” sono aumentati dello 0,1% in termini congiunturali e del 4,8% in termini tendenziali.

Per un maggiore approfondimento Vi trasmettiamo il testo integrale comprensivo di nota metodologica.

Distinti saluti.

Il Direttore
Crescenzo Ventre


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[DATI] – ISTAT: “Il mercato del lavoro – III trimestre 2021”

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ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot. n. 76 /22
Avellino, 12 gennaio 2022

OGGETTO: ISTAT: “Il mercato del lavoro – III trimestre 2021”

Vi segnaliamo che l’ISTAT ha comunicato il rapporto sul mercato del lavoro relativo al III trimestre 2021.

In particolare l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, ha registrato un aumento dell’1,4% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto al terzo trimestre 2020; anche il PIL è aumentato del 2,6% in termini congiunturali e del 3,9% in termini tendenziali.

Dal lato dell’offerta di lavoro, nel terzo trimestre 2021 è stato registrato un aumento di 121 mila occupati (0,5%) rispetto al trimestre precedente, dovuto alla crescita dei dipendenti (156 mila, +0,9%), a tempo indeterminato ed a termine, che si è contrapposta al calo degli indipendenti (-35 mila, -0,7% in tre mesi); si è ridotto il numero di disoccupati (-134 mila, -5,4%) ed anche quello degli inattivi di 15-64 anni (-41 mila, -0,3%).

I dati mensili provvisori di ottobre 2021 hanno confermato il trend in aumento degli occupati (+35 mila, +0,2% rispetto a settembre), che si è associato a quello dei disoccupati (+51 mila, +2,2%) ed al calo degli inattivi di 15-64 anni (-79 mila, -0,6%).

Rispetto al terzo trimestre 2020, l’aumento dell’occupazione (+505 mila unità, +2,2%) ha interessato i dipendenti a tempo indeterminato (+228 mila, +1,5%) e, soprattutto, quelli a termine (+357 mila, +13,1%); per il decimo trimestre consecutivo si è registrato il calo degli indipendenti (-80 mila, -1,6%).

La crescita dell’occupazione ha coinvolto sia gli occupati a tempo pieno sia quelli a tempo parziale (+1,9% e +3,7%, rispettivamente).

In diminuzione il numero di disoccupati (-308 mila in un anno, -12,0%) e quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-453 mila, -3,3% in un anno).

Il tasso di occupazione 15-64 anni, pari al 58,4%, ha mostrato un aumento in termini congiunturali (+0,4 punti in tre mesi) che si è associato alla diminuzione del tasso di disoccupazione e di quello di inattività 15-64 anni; i dati provvisori del mese di ottobre 2021 hanno confermato la dinamica in crescita del tasso di occupazione (+0,1 punti rispetto a settembre), che si è accompagnato all’aumento di quello di disoccupazione (+0,2 punti) e alla diminuzione del tasso di inattività (-0,2 punti).

Anche in termini tendenziali si è confermata la crescita del tasso di occupazione (+1,7 punti rispetto al terzo trimestre 2020) associata alla diminuzione dei tassi di disoccupazione e di inattività (-1,3 e -0,9 punti, rispettivamente).

Dal lato delle imprese, nel terzo trimestre 2021 sono proseguiti i segnali di ripresa della domanda di lavoro, con un aumento congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti pari a 2,7%.

Su base annua, la crescita del 5% delle posizioni dipendenti ha segnato un recupero delle perdite complessivamente subite a partire dal secondo trimestre 2020 quando, a seguito della pandemia, la domanda di lavoro nel settore privato ha iniziato a contrarsi.

Rispetto al trimestre precedente, il segnale positivo ha caratterizzato sia la componente a tempo pieno (+2,4%) sia, in misura maggiore, la componente a tempo parziale (+3,4%).

Quest’ultima, maggiormente colpita dagli effetti dell’emergenza sanitaria ha segnato un aumento su base annua meno marcato rispetto alla componente a tempo pieno (3,6% rispetto a 5,6%).

Le ore lavorate per dipendente sono cresciute del 3,3% rispetto al trimestre precedente e del 2,7% su base tendenziale.

È proseguita la riduzione del ricorso alla cassa integrazione che si è attestato a 40,1 ore ogni mille ore lavorate.

Il tasso dei posti vacanti è aumentato di 0,2 punti percentuali su base congiunturale e di 0,9 su base annua.

Il costo del lavoro per unità di lavoro ha registrato una lieve crescita in termini congiunturali, pari allo 0,1%, per effetto dell’aumento delle retribuzioni, pari a 0,2%, e del calo degli oneri sociali di 0,2%.

Su base annua, il costo del lavoro è aumentato più marcatamente (+1,1%), anche in questo caso come sintesi di una crescita della componente retributiva (+1,7%) e di una riduzione degli oneri sociali (-0,6%).

Rispetto ai trimestri precedenti, il calo degli oneri sociali è più contenuto anche a seguito del graduale affievolirsi degli effetti delle decontribuzioni messe in atto a partire dalla seconda metà del 2020 per il rilancio dell’attività economica.

Per un maggior approfondimento Vi trasmettiamo in allegato la nota redatta dall’ISTAT.

Distinti saluti.

Il Direttore
Crescenzo Ventre


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Indagine Rapida CSC – maggio 2018

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Alleghiamo l’ultimo comunicato sulla produzione industriale rilevata in aprile e maggio, da cui emerge che, nonostante le oscillazioni degli ultimi due mesi, l’attività è vista tornare in espansione nel secondo trimestre.


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Indagine Rapida CSC

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Il comunicato sulla produzione industriale rilevata in febbraio e marzo presso un panel di imprese associate a Confindustria e rappresentative dell’industria italiana.


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Open Innovation – Infrastruttura Produttiva, Infrastruttura Intelligente 28/03/2018 ore 9.00

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Il 28 marzo alle ore 9.00 presso l’Auditorium della BPER Banca di Collina Liguori ad AVellino si terrà il convegno dal titolo “Open Innovation – Infrastruttura Produttiva, Infrastruttura Intelligente”.
Si tratta di un appuntamento previsto nell’ambito della cooperazione tra la Direzione della BPER Campania e l’Università di Salerno, con la collaborazione di Confindustria Avellino.

Il tema dell’incontro è Economia ed Innovazione, più precisamente Opening Innovation Infrastruttura 4.0.

Sono previsti i saluti istituzionali di Paolo Foti, Sindaco di Avellino, di Domenico Gambacorta, Presidente della Provincia e del Presidente di Confindustria Avellino Giuseppe Bruno. Il primo intervento sarà curato dal Dott. Costanzo Jannotti Pecci, sul primo grande innovatore economico del Mezzogiorno, Gabriele Pescatore. Dal concetto di Infrastruttura produttiva, introdotto dal Pescatore, si passerà all’ Infrastruttura Intelligente dei nostri tempi con l’intervento del Prof. Mauro Caputo Ordinario di Economia Applicata presso l’UNISA e di Andrea Giorgio CEO di Tecnologica Srl.
Seguirà Ambrogio Prezioso, Presidente di Confindustria Campania, con il tema Investimenti sul digitale e Industria 4.0.

Dopo gli interventi della prima parte, il programma prevede una seconda sessione articolata come tavola rotonda in cui si confronteranno il Direttore di Rai News 24, Antonio Di Bella, il nostro Vice Direttore Generale di BPER Avellino, Pierpio Cerfogli, il Rettore UNISA, l’economista Aurelio Tommasetti ed il Capo Redattore del Corriere della Sera, Carmine Festa. Modera il Giornalista Salvatore Biazzo.

Il Convegno, per le tematiche trattate, è rivolto al mondo dell’imprenditoria, al mondo della finanza e al mondo scientifico, ne consegue un importante risalto mediatico a livello locale e nazionale.

La partecipazione è gratuita.