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Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale – DPCM del 3 dicembre 2020

Category:NEWS

Vi segnaliamo che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 il DPCM del 3 dicembre 2020 che dispone misure urgenti ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19.

Il nuovo DPCM sarà in vigore dal 4 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021 e sostituisce il precedente DPCM del 3 novembre 2020.

In linea generale il Decreto conferma e/o prevede:

* l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché l’obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private ed in tutti i luoghi all’aperto ove non sia garantita la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi; * l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; * dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021, sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. è in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi; * ai sensi dell’art. 1, comma 2, del D.L. n. 158/2020 (cfr. ns. nota n. 1533 del 3 dicembre 2020), dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni e, nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato ogni spostamento tra comuni, salvo comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 anche ubicate in altro comune;
* la possibilità, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, di chiudere al pubblico le strade o le piazze nei centri urbani dove potrebbero crearsi situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private; * l’obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo.

Inoltre il DPCM conferma e/o prevede ulteriori misure anti-Covid, tra le quali segnaliamo:

* l’obbligo di rimanere nel proprio domicilio contattando il proprio medico curante per i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre maggiore di 37,5°; * l’accesso ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rispetto del divieto di assembramento e della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; * lo svolgimento di attività sportiva o attività motoria all’aperto è consentito purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività; * la sospensione delle attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche; * lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento; * la sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; * la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche ed in altri spazi anche all’aperto; * la sospensione di attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose; * con riguardo alle abitazioni private è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza; * sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi; * sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; * tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; * nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni devono svolgersi in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; * è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza; * l’accesso ai luoghi di culto deve avvenire con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone nel rispetto della distanza di almeno un metro; * fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che il 100% delle attività siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75% della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza, salvo diverse disposizioni regionali (cfr. ns. nota n. 1515 del 30 novembre 2020); * i corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza; * sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado; * le Università devono predisporre, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari che tengono conto delle esigenze formative e dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria; le attività formative e curriculari devono svolgersi a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio, nonché le altre attività curriculari, anche non relative agli insegnamenti del primo anno, quali esami, prove e sedute di laurea, nel rispetto delle linee guida di cui all’allegato 18; * è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto; * l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura; * le attività commerciali al dettaglio si possono svolgere a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; tali attività devono svolgersi nel rispetto dei criteri di cui all’allegato 10 e dell’applicazione delle misure di cui all’allegato 11; * nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli, tabacchi ed edicole; * fino al 6 gennaio 2021, l’apertura degli esercizi commerciali al dettaglio è consentita fino alle ore 21.00; * le attività dei servizi di ristorazione sono consentite dalle ore 5.00 alle ore 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo; dopo le ore 18.00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi ed in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che siano ivi alloggiati; dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22.00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; tali attività restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori; * restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, nei porti e negli interporti con obbligo di assicurare in ogni caso la distanza interpersonale di almeno un metro; * le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori; * restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi, nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi; * a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50%; * il Presidente della Regione dispone la programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza COVID-19 sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali, la cui erogazione deve essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto; * in ordine alle attività professionali il DPCM raccomanda che siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, che siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti, che siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, che siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro; * sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. A partire dal 7 gennaio 2021 gli impianti saranno aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e validate dal Comitato tecnico-scientifico; * le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Inoltre il DPCM ha confermato le misure di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata e massima gravità e da un livello di rischio alto.
Il Ministro della Salute, con frequenza almeno settimanale, provvederà con ordinanza (che avrà efficacia per un periodo minimo di 15 giorni) all’aggiornamento del relativo elenco delle suddette aree.
In particolare nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di elevata gravità (art. 2) sono applicate le seguenti misure di contenimento:
a. è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla propria Regione, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; il transito su tali territori è consentito per raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti; b. è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune; c. sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie); resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22.00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Le misure previste dagli altri articoli del DPCM, ad eccezione dell’art. 3, si applicano anche a questi territori, ove non siano previste analoghe misure più rigorose.
Nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità (art. 3) sono applicate le seguenti misure di contenimento:
a. è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla propria Regione, nonché all’interno del medesimo territorio, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; il transito su tali territori è consentito per raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti; b. fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sono sospese le attività commerciali al dettaglio, sia negli esercizi di vicinato, sia nelle medie e grandi strutture di vendita, compresi i centri commerciali; sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici; restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie; c. sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie); resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22.00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; d. sono sospese le attività di palestre, piscine, centri benessere, centri termali e le attività sportive dilettantistiche; e. è consentito svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo della mascherina; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale; f. fermo restando lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educative dell’infanzia, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza; g. è sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle Università, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza; h. sono sospese le attività inerenti ai servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24;
i. i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro, attraverso la prestazione dell’attività lavorativa in modalità agile.

Le misure previste dagli altri articoli del DPCM si applicano anche a questi territori, ove non siano previste analoghe misure più rigorose.

Inoltre il DPCM conferma le proprie raccomandazioni relative al rispetto del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all’allegato n. 12, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministro del Lavoro e le parti sociali, di cui all’allegato n. 13 ed il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020 di cui all’allegato n. 14.

Il DPCM prevede altresì all’art. 5 ulteriori misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, tra le quali segnaliamo la forte raccomandazione all’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.

Il Decreto prevede inoltre limitazioni agli spostamenti da e per l’estero con obblighi di dichiarazione in occasione dell’ingresso nel territorio nazionale dall’estero, obblighi di sorveglianza sanitaria o di isolamento fiduciario o di sottoporsi a test molecolare o antigenico a seguito dell’ingresso nel territorio nazionale da determinati Stati o territori.

Il DPCM stabilisce infine che le disposizioni delle ordinanze del Ministro della Salute del 19, 20, 24 e 27 novembre 2020 continuano ad applicarsi fino alla data di adozione di una nuova ordinanza del predetto Ministro, e comunque non oltre il 6 dicembre 2020.

Per un maggior approfondimento alleghiamo il testo del DPCM con i relativi allegati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 3 dicembre 2020.

Nel riservarci successive osservazioni sul DPCM di cui in oggetto, porgiamo distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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[mercati] SIMEST: Patrimonializzazione per fiere e imprese organizzatrici di fiere

Category:NEWS

Si informa che a partire dal 9 dicembre 2020 sarà operativo lo strumento per la patrimonializzazione a supporto del sistema fieristico.

Lo strumento dedicato agli enti fieristici italiani e alle imprese nazionali organizzatrici di fiere è finanziato dall’apposita sezione a valere sul fondo 394/81 e quella, per la componente del fondo perduto, a valere sul fondo di promozione integrata.

Rimane invece ancora sospesa l’operatività degli strumenti di finanza agevolata in favore delle imprese in attesa di un adeguato rifinanziamento del fondo 394/81 e del fondo di promozione integrata.

In allegato è disponibile il comunicato stampa di SIMEST.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Incentivi per la Sicurezza – Bando INAIL ISI 2020 pubblicazione dell’Avviso

Category:AMBIENTE E SICUREZZA,NEWS

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 Dicembre 2020 il Comunicato dell’INAIL (allegato) con il quale vengono avviate le procedure per il finanziamento, tramite Bandi Regionali, degli investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro proposti dalle imprese.

L’iniziativa è rivolta a:
– tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura;
– agli Enti del terzo settore.

Sono escluse le micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli; queste ultime destinatarie dell’iniziativa ISI agricoltura 2019-2020.

Le risorse finanziarie destinate dall’Inail, ai progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2020 – risorse economiche” che costituisce parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali già pubblicati <www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/agevolazi oni-e-finanziamenti/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2020.html?id1=644315406 4921#anchor> .

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 4 Assi di finanziamento:
* progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1; * progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2; * progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3; * progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attivita’ – Asse di finanziamento 4.

Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA. In particolare:
* per gli Assi 1, 2 e 3 il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, sostenute e documentate, per la realizzazione del progetto. Il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di Euro 5.000,00 ed un massimo di Euro 130.000,00. Il limite minimo di spesa non è previsto per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale; * per i progetti di cui all’asse 4 il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, sostenute e documentate, per la realizzazione del progetto. Il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di Euro 2.000,00 ed un massimo di Euro 50.000,00.

La domanda deve essere presentata in modalità telematica e le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di finanziamento con le modalità indicate negli avvisi regionali. Successivamente il sistema elaborerà la conferma di avvenuta presentazione.

Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi, saranno pubblicate sul portale dell’Istituto, nella sezione dedicata all’Avviso ISI 2020, entro il 26 febbraio 2021.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre

Allegati


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Energia: Appello al Ministro Gualtieri per recupero addizionale provinciale

Category:ECONOMICO,NEWS

Per Vs. opportuna conoscenza Vi comunichiamo che le Associazioni datoriali Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Utilital hanno chiesto al Ministro Gualtieri un incontro urgente sul tema delle addizionali provinciali sulle accise sull’energia elettrica, dichiarate in contrasto con la disciplina europea.

In seguito riportiamo quanto richiesto dalle suddette Associazioni datoriali.

“è necessario l’avvio di un confronto sulle iniziative da adottare per consentire il recupero di 3,4 miliardi di addizionali illegittimamente versate per le annualità 2010 e 2011. Pur consapevoli della rilevante portata finanziaria dei rimborsi in questione, si tratta anche di una importante questione di principio, che vede la tutela dell’affidamento e la certezza del diritto al centro del rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuente. Specie in un periodo storico e complesso come quello attuale, in cui il tessuto produttivo del Paese è messo a dura prova, è quantomai urgente trovare una soluzione tempestiva per l’individuazione di un percorso che porti al riconoscimento dei rimborsi di quanto indebitamente versato”.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Covid-19: Ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica – Decreto Legge n. 157 del 30 novembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Vi comunichiamo che in data 30 novembre 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 il Decreto Legge n. 157, che interviene con ulteriori disposizioni ed un ulteriore stanziamento di risorse per fronteggiare le conseguenze economiche nei settori più colpiti dall’emergenza epidemiologica.
Il suddetto Decreto Legge è entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
In particolare Vi segnaliamo le seguenti disposizioni in materia fiscale e contributiva:
Proroga del termine di versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP
Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP scaduta il 30 novembre 2020 è prorogato al 10 dicembre 2020.
Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, è prorogato al 30 aprile 2021.
I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 aprile 2021. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.
Sospensione dei versamenti tributari e contributivi in scadenza nel mese di dicembre
Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di novembre dell’anno 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, sono sospesi i termini che scadono nel mese di dicembre 2020 relativi:
a. ai versamenti delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale; b. ai versamenti dell’IVA; c. ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali.
Tali versamenti sono sospesi anche per i soggetti che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 30 novembre 2019.
I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.
Proroga del termine per la presentazione della dichiarazione in materia di imposte sui redditi e IRAP
Il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’IRAP è posticipato al 10 dicembre 2020.
Per un maggior approfondimento Vi trasmettiamo in allegato il testo del Decreto Legge citato estratto dalla Gazzetta Ufficiale.
Distinti saluti.
Il Vice Direttore Crescenzo Ventre


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Nota INL n. 1050 del 26 novembre 2020 – Lavoratore notturno – definizione e chiarimenti

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Vi segnaliamo che l’INL con l’allegata nota n. 1050 del 26 novembre 2020 ha fornito chiarimenti in ordine alla definizione del lavoratore notturno.
Al riguardo l’INL ha ritenuto opportuno ricordare alcune definizioni contenute nell’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 66/2003, a cominciare da quella di “periodo notturno”, ossia il periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino.
Ai fini dell’individuazione delle sette ore consecutive di lavoro si dovrà fare riferimento, evidentemente, all’orario di lavoro osservato secondo le indicazioni del contratto collettivo e del contratto individuale: il periodo che rileva ai sensi del citato art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 66/2003, infatti, potrà iniziare a decorrere dalle ore 22 (con conclusione alle ore 5) oppure dalle ore 23 (con conclusione alle ore 6) o, infine, dalla mezzanotte (con conclusione alle ore 7).
Il medesimo comma 2, alla lett. e), definisce poi il “lavoratore notturno” come:
1) qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo normale;
2) qualsiasi lavoratore che svolga durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro (in tal caso al contratto collettivo è demandata l’individuazione sia del numero delle ore giornaliere di lavoro da effettuarsi durante il periodo notturno, che potrebbe pertanto essere inferiore o superiore alle tre ore stabilite ex lege, sia il numero delle giornate necessarie per rientrare nella categoria di “lavoratore notturno”);
3) in difetto di disciplina collettiva qualsiasi lavoratore che svolga per almeno tre ore di lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all’anno.
A tal proposito l’INL ha precisato che, laddove la contrattazione non specifichi il numero di ore rilevanti ai fini della qualificazione del lavoratore come lavoratore notturno, troverà applicazione la disciplina normativa (tre ore nel periodo notturno per 80 giorni l’anno). Così come, laddove la contrattazione si limiti ad individuare uno solo dei parametri – giornaliero e annuale – utili alla definizione di “lavoratore notturno”, il secondo dovrà essere necessariamente individuato in quello previsto dal legislatore (tre ore giornaliere o ottanta giorni l’anno).
Infine l’INL ha ricordato che solo ai lavoratori notturni individuati nei termini sopra chiariti trova applicazione il limite massimo giornaliero di otto ore di lavoro di cui all’art. 13, comma 1, e non già a qualsivoglia lavoratore che svolga di notte una parte del suo orario di lavoro.
Distinti saluti.
Il Vice Direttore Crescenzo Ventre


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INAIL: Reinserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Vi segnaliamo che l’INAIL, in attuazione dell’art. 1, comma 166, della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, ha adottato il Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro successivamente modificato dalla determina n. 527 del 19 dicembre 2018.
L’applicazione delle norme regolamentari è illustrata dalla circolare n. 51 del 30 dicembre 2016 relativa agli interventi mirati a dare sostegno alla continuità lavorativa dei disabili da lavoro e dalla circolare n. 30 del 25 luglio 2017 relativa all’attuazione in via sperimentale di misure a sostegno dell’inserimento lavorativo in nuova occupazione a seguito di incontri tra domanda e offerta di lavoro. Sulla materia sono successivamente intervenute le circolari n. 6 del 26 febbraio 2019 e n. 34 dell’11 settembre 2020.
La finalità del suddetto Regolamento è di garantire alle persone con disabilità da lavoro una nuova occupazione o la conservazione del posto di lavoro.
Nel caso di nuova occupazione i soggetti destinatari sono le persone con disabilità da lavoro con le quali vengono stipulati contratti di lavoro subordinato o parasubordinato, anche a tempo determinato o flessibile (ad esclusione dei contratti di lavoro autonomo) per essere adibite ad un’attività lavorativa anche non soggetta a obbligo assicurativo INAIL.
Nel caso di conservazione del posto di lavoro i soggetti destinatari sono i lavoratori subordinati e parasubordinati anche con contratto a tempo determinato o flessibile, nonché i lavoratori autonomi, con disabilità da lavoro tutelati dall’INAIL.
Le tipologie di intervento possono consistere nel superamento e abbattimento di barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, nell’adeguamento e nell’adattamento delle postazioni di lavoro, nella formazione e possono essere individuate nell’ambito di un progetto elaborato dall’equipe multidisciplinare della sede INAIL competente o nell’ambito di un progetto proposto dal datore di lavoro o attuato dallo stesso datore di lavoro per ragioni di necessità.
Il Regolamento ha fissato i seguenti limiti massimi complessivi di spesa rimborsabile dall’INAIL al datore di lavoro differenziati per tipologia di interventi:
* € 135.000,00 per tutti gli interventi di superamento e abbattimento di barriere architettoniche nei luoghi di lavoro (rimborso al 100%), nonché per tutti gli interventi di adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro (rimborso al 100%); * € 15.000,00 per tutti gli interventi di formazione (rimborso del 60%).
Inoltre l’INAIL rimborsa ai datori di lavoro le spese sostenute per la realizzazione degli interventi di reinserimento lavorativo fino ad un massimo di € 150.000,00 per ciascun progetto. I datori di lavoro possono richiedere, per una sola volta, un’anticipazione fino ad un massimo del 75% dei costi del progetto, previa presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa.
L’Inail rimborsa altresì al datore di lavoro il 60% della retribuzione effettivamente corrisposta alla persona con disabilità da lavoro destinataria di un progetto di reinserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro.
Tale rimborso ha per oggetto le retribuzioni corrisposte dalla data di manifestazione della volontà di attivare il progetto fino alla realizzazione degli interventi e, comunque, per un periodo non superiore a un anno, nel caso di progetto elaborato dall’equipe multidisciplinare della sede INAIL competente, e dalla data di presentazione dello stesso fino alla realizzazione degli interventi e, comunque, per un periodo non superiore a un anno, nel caso di progetto proposto dal datore di lavoro.
Per un maggior approfondimento Vi trasmettiamo in allegato l’opuscolo informativo redatto dall’INAIL, nonché il <www.inail.it/cs/internet/attivita/prestazioni/prestazioni-di-reinserimento-sociale-e-lavorativo/reinserimento-lavorativo-delle-persone-con-disabilit-da-lavoro.html> link al quale è possibile reperire le fonti normative e tutta la documentazione utile.
Distinti saluti.
Il Vice Direttore Crescenzo Ventre


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Ordinanza Regione Campania n. 93 del 28 novembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Vi segnaliamo che la Regione Campania ha emanato l’allegata Ordinanza n. 93 del 28 novembre 2020, con la quale ha stabilito che con decorrenza dal 30 novembre 2020 al 7 dicembre 2020 restano sospese le attività didattiche in presenza delle classi della scuola primaria diverse dalla prima, quelle della prima classe della scuola secondaria di primo grado, nonché quelle concernenti i laboratori.
È dato mandato alle ASL territorialmente competenti di continuare gli screening, attraverso somministrazione di tamponi antigenici, su base volontaria, al personale docente e non docente, agli alunni interessati e relativi familiari conviventi, in vista della ripresa delle attività in presenza a far data dal 9 dicembre 2020.
Restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, nonché le attività dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni) e della prima classe della scuola primaria.
Inoltre sono state approvate le nuove linee guida relative alle attività di trasporto pubblico locale, di linea e non di linea, che alleghiamo alla presente comunicazione.
Per quanto non previsto, restano applicabili le disposizioni di cui al DPCM del 3 novembre 2020 (cfr. ns. nota n. 1382 del 4 novembre 2020).
Distinti saluti.
Il Vice Direttore Crescenzo Ventre


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