COLLOCAMENTO MIRATO – PROSPETTO INFORMATIVO – NOTA MINISTERIALE

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COLLOCAMENTO MIRATO – PROSPETTO INFORMATIVO – NOTA MINISTERIALE

Category:LAVORO E PREVIDENZA
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ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot.n. I/ 1881  /13
Avellino, 17 Dicembre 2013

OGGETTO: COLLOCAMENTO MIRATO – PROSPETTO INFORMATIVO – NOTA MINISTERIALE.
Dal 10 gennaio al 15 febbraio 2014 (termini fissati con la nota operativa del 12 dicembre 2013, allegata), le imprese interessate dovranno inviare il prospetto informativo di cui all’art. 9 della legge n. 68/1999.

Ricordiamo che l’obbligo vige esclusivamente per le aziende che occupano oltre 15 lavoratori e solamente qualora, rispetto all’ultimo prospetto inviato, non avvengono cambiamenti nella situazione occupazionale  tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva (art. 40, comma 4, legge n. 133/2008). A questo proposito, riteniamo che, in via interpretativa, l’obbligo sussista in entrambe le ipotesi di incremento e decremento del personale occupato.
La nota illustra le modifiche rispetto alle regole previgenti, richiamando il decreto direttoriale n. 345 del 17 settembre 2013 (in allegato), che, in conformità a quanto stabilito dal Tavolo tecnico SIL (costituito tra Stato e Regioni), ha aggiornato gli standard del sistema informatico del prospetto informativo.
La prima novità riguarda la necessità di indicare la data di fine della sospensione degli obblighi occupazionali (art. 3, comma 5, L. n. 68/1999 e DPR n. 333/2000), per consentire una valutazione completa della situazione aziendale. La nota si sofferma, quindi, sulle differenti ipotesi che legittimano la sospensione degli obblighi, richiamandone la disciplina attraverso i riferimenti di legge ed interpretativi. In particolare, per la mobilità si ricorda che – come a suo tempo richiesto da Confindustria – la sospensione opera in ambito nazionale, secondo quanto precisato nella circolare 2/2010 del Ministero del lavoro ed in giurisprudenza.
In tema di convenzioni, la nota richiama l’esigenza che il datore di lavoro comunichi il numero di lavoratori coinvolti nelle convenzioni stipulate o richieste dal datore di lavoro.
Le novità più rilevanti investono l’istituto della esclusione dalla base di computo.
Dopo aver richiamato la normativa che ha modificato  il regime delle esclusioni (con riferimento al personale di cantiere ed a quello direttamente operante nei montaggi industriali o impiantistici e nelle relative opere di manutenzione svolte in cantiere), la nota si sofferma sulla fattispecie normativa introdotta dalla legge 106/2011 (art. 6, comma 2ter) relativa alla esclusione dalla base di computo degli addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per mille.
La questione, relativa alla qualificazione della fattispecie normativa come esclusione dalla base di computo  o come esonero parziale (con le evidenti, profonde differenze di procedura e di ordine economico), è da tempo oggetto di confronto tra Confindustria ed il Ministero del lavoro.
Un primo tentativo di soluzione fu condiviso con il Ministero attraverso un chiarimento, riportato nelle FAQ nel sito internet di Cliclavoro, che chiariva trattarsi di una ipotesi di esclusione dalla base di computo.
Il fatto che la FAQ contiene alla fine (impropriamente) la parola “esonero” e che  la norma di riferimento premette la salvezza del versamento del contributo esonerativo, ha indotto gli organismi competenti ad assumere due orientamenti opposti tra di loro, riferiti ciascuno ad una delle due soluzioni interpretative sopra richiamate (esonero o esclusione).
Questo – nonostante ulteriori affidamenti del Ministero del lavoro – ha generato notevoli problemi alle imprese, vista la non uniforme applicazione della normativa sul territorio.
La nota del 12 dicembre – dopo aver confermato la risposta contenuta nella FAQ circa l’erroneo riferimento al 60 per cento, che va inteso correttamente come 60 per mille – afferma espressamente che la “la norma va interpretata, sia per la collocazione sistematica che per il dettato letterale, come una ipotesi di esclusione dalla base di computo”.
Dunque, il personale che svolge mansioni per le quali l’impresa paga un premio parametrato su di un rischio pari o superiore al 60 per mille (tasso che la nota conferma essere riferito a quello individuato dal DM 12 dicembre 2000 e non al tasso specifico aziendale) è escluso dalla base di computo.
Nonostante permanga anche nella nota l’improprio riferimento finale all’esonero, è ormai evidente che l’istituto e la procedura dell’esonero sono del tutto estranei alla fattispecie in esame. Del resto, la questione del personale a rischio è  trattata nel paragrafo “Esclusioni” e la nota non richiama alcuna innovazione in tema di esonero parziale.
La soluzione interpretativa fatta propria nel documento ministeriale trova anche un chiaro riscontro nel fatto che (secondo il documento  Modelli e regole – Versione Gennaio 2014) il datore di lavoro deve considerare l’esonero solamente se lo ha ottenuto o richiesto, mentre per ottenere l’esclusione dalla base di computo dei lavoratori impiegati in mansioni a rischio è sufficiente una autocertificazione e manca del tutto una procedura autorizzatoria.
Ancora, a dimostrazione che siamo in presenza di una ipotesi di esclusione dalla base di computo e non di esonero parziale, il personale impiegato in mansioni a rischio richiamato dalla norma del 2011 è espressamente inserito tra le categorie escluse nell’allegato tecnico B al decreto (v. tabella “Categorie escluse” nel sito internet Cliclavoro, area Download, Cronologia versioni – Prospetto informativo, Allegati al decreto – Rev. 010 – allegato B). La decorrenza ivi richiamata del 10 gennaio 2014 si riferisce al fatto che, come chiaramente recita la nota ministeriale, i servizi informatici saranno disponibili solo da quella data.
Nel modello, quindi, le imprese troveranno – in una finestra a tendina – l’espresso riferimento a questa autonoma categoria, essendo stato opportunamente superato l’escamotage, indicato nelle FAQ sopra richiamate, di inserire questa categoria tra il personale navigante/viaggiante.
Pertanto si precisa che trattandosi di una ipotesi di esclusione dalle basi di computo, non si ritiene dovuto alcun contributo esonerativo.
Restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli

All.c.s.
Nota 12/12/2013
Decreto 17/9/2013 n.345


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