DECRETI MINISTERIALI PER L’INCENTIVAZIONE DELL’ENERGIA PRODOTTA DA FONTI RINNOVABILI ELETTRICHE E DA FOTOVOLTAICO.

  • 0

DECRETI MINISTERIALI PER L’INCENTIVAZIONE DELL’ENERGIA PRODOTTA DA FONTI RINNOVABILI ELETTRICHE E DA FOTOVOLTAICO.

Category:ECONOMICO
Print Friendly, PDF & Email

ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot. n. II/   1198/12
Avellino, 10 Luglio 2012

OGGETTO: DECRETI MINISTERIALI PER L’INCENTIVAZIONE DELL’ENERGIA PRODOTTA DA FONTI RINNOVABILI ELETTRICHE E DA FOTOVOLTAICO.

Sono stati firmati e sono in attesa di pubblicazione i decreti che disciplinano l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili elettriche e da fonte solare.
Con riferimento al decreto sulle altre fonti rinnovabili elettriche si evidenzia che la nuova disciplina si applica agli impianti con potenza non inferiore ad 1 kW che entreranno in esercizio successivamente al 31 dicembre 2013.
Al fine di garantire la sostenibilità economica degli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili elettriche al 2020, il decreto definisce un cap di spesa massima di 5,8 miliardi di euro all’anno, con l’esclusione del fotovoltaico.
Nell’allegato 1 sono definiti i valori delle tariffe feed in premium dei nuovi impianti che entreranno in esercizio dal 2013, differenziati per fonte, tipologia e potenza dell’impianto ed è prevista una decurtazione del 2% all’anno delle tariffe per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni successivi .
Il Governo ha introdotto meccanismi specifici per controllare i volumi di sviluppo dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili mediante il ricorso a:
sistemi di asta al ribasso per gli impianti con potenza superiore a i 5 MW (10 MW MW per l’idrico e 20 MW per il geotermico);
registri nazionali per gli impianti con potenza superiore a soglie minime differenziate per fonte e tecnologia;
volumi massimi di potenza incentivabile definiti per anno e tecnologia.
I bandi per la prima procedure d’asta e la prima procedura di iscrizione al registro riferito al contingente di potenza per il 2013 saranno pubblicati entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto. Per i periodi successivi, le procedure saranno pubblicate entro il 31 gennaio di ogni anno.
Gli impianti con potenza fino ad 1 MW possono optare in luogo della tariffa premio ad una tariffa fissa onnicomprensiva differenziata per fonte.

Possono accedere direttamente agli incentivi senza quindi essere soggetti alla procedura d’asta o all’iscrizione del registro, tra gli altri, i seguenti impianti:
eolici fino a 60 kW;
idrici fino a 50 kW;
biogas fino a 100 kW;
biomassa fino a 200 kW.
Per assicurare l’erogazione dell’incentivazione per l’effettiva vita reale dell’impianto è stata introdotta una differenziazione della vita utile convenzionale in base alla tecnologia e alla grandezza dell’impianto.
Al fine di disincentivare eventuali comportamenti speculativi è previsto un periodo di tempo massimo entro il quale l’impianto deve entrare in esercizio a decorrere dalla comunicazione dell’esito positivo della procedura. Nel caso di ritardo sarà applicata una decurtazione pari allo 0,5% per ogni mese di ritardo nel limite massimo di 12 mesi per il registro e 24 mesi per la procedura d’asta.
Con riferimento alla procedura di asta si segnala che sono definiti dei requisiti per la partecipazione:
possesso del titolo autorizzativo (o concessorio) e del preventivo di connessione accettato in via definitiva dal proponente;
solidità finanziaria ed economica dichiarata da un istituto bancario;
capitalizzazione pari almeno al 10% dell’investimento;
versamento di una cauzione a garanzia degli impianti autorizzati.
Inoltre per gli impianti ad asta è stata definita un tariffa minima di incentivazione pari al 70% della tariffa posta a base d’asta.

Con riferimento alla fonte solare il decreto definisce nuove modalità di incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fotovoltaico per gli impianti che entreranno in esercizio 45 giorni dopo il raggiungimento della spesa di 6 miliardi di euro.
Si ricorda che l’art. 2, comma 5 del DM 5 maggio 2011 (IV Conto Energia) prevedeva la possibilità di modificare il sistema di incentivazione al raggiungimento di un costo indicativo annuo cumulato di 6 miliardi di euro e ad oggi, in base a quanto indicato sul sito web del GSE, il conto energia si attesta a 5,9 miliardi di euro.
Il provvedimento introduce delle importanti novità rispetto al DM 5 maggio 2011, tra le quali si segnala:
L’obbligo di iscrizione ai registri per ogni tipologia impianto ai fini dell’accesso agli incentivi (il IV Conto Energia prevedeva l’iscrizione al registro solo per gli impianti con potenza superiore a 1 MW);
L’indicazione di volumi massimi incentivabili (il IV Conto Energia prevedeva un cap indicativo di spesa incentivabile al 2020 di 6-7 miliardi di euro);
L’applicazione dal secondo semestre del 2012 della tariffa onnicomprensiva in luogo della tariffa premio e di una tariffa specifica per l’autoconsumo (il IV Conto Energia prevedeva l’applicazione della tariffa onnicomprensiva e per autoconsumo dal 2013)
Una riduzione della tariffa incentivante pari al 15% a semestre a partire dal 2016 (il IV Conto Energia prevedeva la grid parity al 2016).
Inoltre a differenza del IV Conto Energia, che prevedeva un obiettivo indicativo di potenza di 23.000 MW al 2016 per una spesa di 6-7 miliardi di euro, questo provvedimento non stabilisce un target di potenza massima incentivabile.

Alleghiamo il testo dei decreti in attesa della definitiva pubblicazione.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli

All.c.s.


Cerca

Prossimi eventi

Non ci sono eventi in arrivo al momento.