DECRETO RECANTE CRITERI PER LA QUALIFICA DI SOTTOPRODOTTI.

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DECRETO RECANTE CRITERI PER LA QUALIFICA DI SOTTOPRODOTTI.

Category:AMBIENTE E SICUREZZA
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OGGETTO:DECRETO RECANTE CRITERI PER LA QUALIFICA DI SOTTOPRODOTTI.

E’ stato pubblicato, nella Serie Generale n. 38 della GU del 15-2-2017 il decreto 13 ottobre 2016, n. 264 rubricato “Regolamento recante criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti”:

Il regolamento, la cui entrata in vigore è fissata al 2 marzo, è composto da 11 articoli, più due allegati.

Più in dettaglio, il provvedimento:
– è emanato tenendo conto degli articoli 184bis e 185 del D.Lgs. 152/06, come anche dell’art. 2bis del DL 171/2008, rubricato “Disposizioni in materia di biomasse combustibili relative alla vinaccia esausta ed al biogas nei processi di distillazione”;
– ha come oggetto la definizione di “alcune modalità con le quali il detentore può dimostrare le condizioni generali” contenute nell’art. 184bis del D.Lgs. 152/06, “al fine di favorire ed agevolare l’utilizzo come sottoprodotti di sostanze e oggetti che derivano da un processo di produzione e che rispettano specifici criteri […]” (art. 1);
– si applica ai “residui di produzione” (art. 3), così come definiti all’art. 2;
– riporta le condizioni generali da dimostrare, “in ogni fase della gestione del residuo” (art. 4, comma 1);
– indica “alcune modalità con cui provare la sussistenza delle circostanze riportate” all’art. 4 comma 1, “fatta salva la possibilità di dimostrare, con ogni mezzo ed anche con modalità e con riferimento a sostanze ed oggetti diversi da quelli precisati nel presente decreto, o che soddisfano criteri differenti, che una sostanza o un oggetto derivante da un ciclo di produzione non è un rifiuto, ma un sottoprodotto (artt. 5 – 6 – 7 – 8);
– dispone, all’articolo 10, che le “Camere di Commercio istituiscono un apposito elenco in cui si iscrivono, senza alcun onere, i produttori e gli utilizzatori di
sottoprodotti”;
– riporta, in allegato 1, “per specifiche categorie di residui produttivi, un elenco delle principali norme che regolamentano l’impiego dei residui medesimi, nonche’ una serie di operazioni e  di attivita’ che possono costituire normali pratiche  industriali”. L’allegato ha per oggetto “le biomasse residuali destinate all’impiego per la produzione di biogas e le biomasse residuali destinate all’impiego per la produzione di energia mediante combustione”;
– introduce, all’allegato 2, i contenuti minimi della “scheda tecnica e la dichiarazione di conformità di cui agli articoli 5 [rubricato “certezza dell’utilizzo”] e 7 [rubricato “requisiti di impiego e di qualità ambientale”]”.

Nell’allegare il testo del Decreto, porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli

All.c.s.
DM n. 264


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