DEROGHE ALLA DISCIPLINA DEL CCNL – ACCORDO FEDERMECCANICA-ASSISTAL-FIM-UILM-UGL-FISMIC PER L’INDUSTRIA METALMECCANICA E DELL’INSTALLAZIONE IMPIANTI

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DEROGHE ALLA DISCIPLINA DEL CCNL – ACCORDO FEDERMECCANICA-ASSISTAL-FIM-UILM-UGL-FISMIC PER L’INDUSTRIA METALMECCANICA E DELL’INSTALLAZIONE IMPIANTI

Category:LAVORO E PREVIDENZA
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DEROGHE ALLA DISCIPLINA DEL CCNL – ACCORDO FEDERMECCANICA-ASSISTAL-FIM-UILM-UGL-FISMIC PER L’INDUSTRIA METALMECCANICA E DELL’INSTALLAZIONE IMPIANTI

 

E’ stato raggiunto lo scorso, 29 settembre, tra Federmeccanica-Assistal e Fim-Cisl e Uilm-Uil, con l’assistenza di Confindustria, l’accordo integrativo del ccnl 15 ottobre 2009 per l’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti,  relativo alle “Intese modificative del c.c.n.l.” (in allegato). Lo stesso accordo è stato poi sottoscritto da Ugl-Metalmeccanici e Fismic.

Per la prima volta viene data attuazione ad una delle novità introdotte nel sistema di relazioni industriali con l’accordo interconfederale del 15 aprile 2009 per la riforma della contrattazione. Com’è noto, infatti, al punto 5 dell’accordo interconfederale è stata prevista la possibilità che nei contratti nazionali di categoria siano disciplinate le condizioni in base alle quali in sede territoriale è possibile modificare, derogandoli, singoli istituti economici o normativi del contratto nazionale medesimo. In precedenza, la possibilità di realizzare accordi temporanei in deroga alla normativa prevista dal contratto nazionale era stata prevista solo dal contratto collettivo per l’industria chimico-farmaceutica (articolo 24, punto 4).

In applicazione dell’accordo interconfederale, l’accordo per il settore metalmeccanico precisa che le intese modificative del c.c.n.l. possono essere realizzate “al fine di favorire lo sviluppo economico ed occupazionale mediante la creazione di condizioni utili a nuovi investimenti o all’avvio di nuove iniziative” oppure “per contenere gli effetti economici e occupazionali derivanti da situazioni di crisi aziendale”.

Le intese modificative, anche di natura sperimentale o temporanea, devono essere definite “a livello aziendale con l’assistenza delle Associazioni industriali e delle strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti”.

Le stesse intese dovranno indicare: gli obiettivi che si intendono conseguire; la durata, qualora si tratti di modifiche di natura sperimentale o temporanea; i riferimenti agli articoli del c.c.n.l. oggetto di modificazione; le pattuizioni “a garanzia dell’esigibilità dell’accordo con provvedimenti a carico degli inadempienti di entrambe le parti”.

Sono suscettibili di “deroghe” tutti gli istituti disciplinati dal contratto collettivo di categoria e dagli accordi dallo stesso richiamati ad eccezione dei: minimi tabellari, gli aumenti periodici di anzianità, l’elemento perequativo, “oltreché i diritti derivanti da norme inderogabili di legge”.

Come stabilito dall’accordo interconfederale, per il settore dell’industria metalmeccanica è stato previsto che per la validazione delle intese modificative, le stesse devono essere trasmesse alle parti stipulanti il c.c.n.l. e, “in assenza di pronunciamento trascorsi 20 giorni di calendario dal ricevimento, acquisiscono efficacia e modificano, per le materie e la durata definite, le relative clausole del c.c.n.l.”.

Con riserva di tornare sull’argomento, porgiamo distinti saluti.


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