DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI IN MATERIA DI CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI

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DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI IN MATERIA DI CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI

Category:ECONOMICO
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Prot. n. II/    /12
Avellino 10 Ottobre 2012

OGGETTO: DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI IN MATERIA DI CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI.

A seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 27/2012 di conversione del Decreto legge  n.1 del 24/01/2012 è stato introdotto nel nostro ordinamento un nuovo tipo di contratto avente ad oggetto la cessione di prodotti agricoli ed alimentari a soggetti diversi dal consumatore finale. Le norme che disciplinano forme e modalità di pagamento relative a transazioni commerciali di prodotti agricoli e agroalimentari si applica a tutti i contratti stipulati a decorrere dal 24 ottobre 2012. I contratti in essere dovranno essere adeguati entro il 31/12/2012 relativamente alla forma scritta e all’indicazione degli elementi essenziali.

Con Decreto Interministeriale (Politiche Agricole e Salute) sono state definite nuove regole nelle transazioni tra produttori agricoli e alimentari, le imprese di intermediazione commerciale o imprese industriali ed esercizi di somministrazione.

Il comma 1 dell’art. 62 della L. 27/2012 dispone che le nuove norme si applicano ai contratti che hanno per oggetto la vendita dei prodotti agricoli e alimentari la cui consegna avviene nel territorio della Repubblica Italiana. Tali contratti devono essere stipulati in forma scritta a pena di nullità e devono indicare la durata, la quantità e le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna e di pagamento.

Il Decreto interministeriale attuativo (in attesa di essere pubblicato in G.U.) precisa che per “forma scritta” si intende qualsiasi forma di comunicazione scritta anche trasmessa in forma elettronica o a mezzo fax anche priva di sottoscrizione avente la funzione di manifestare la volontà delle parti di costituire il rapporto di cessione di prodotti agricoli  e alimentari.

Anche i documenti di trasporto, consegna nonché fatture integrati con tutti gli elementi richiesti dall’art. 62 (la durata, la quantità e le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna e di pagamento) assolvono gli obblighi di forma previsti dalla normativa sempre che sia presente una specifica dicitura che richiama la normativa vigente.

Il comma due dell’Art.62 L. 27/2012 indica le pratiche commerciali che devono considerarsi scorrette. Nelle relazioni commerciali tra operatori economici è quindi vietato:

a) imporre direttamente o indirettamente condizioni di acquisto, di vendita o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose, nonche’ condizioni extracontrattuali e retroattive;
b) applicare condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti;
c) subordinare la conclusione, l’esecuzione dei contratti e la continuita’ e regolarita’ delle medesime relazioni commerciali alla esecuzione di prestazioni da parte dei contraenti che, per loro natura e secondo gli usi commerciali, non abbiano alcuna connessione con l’oggetto degli uni e delle altre;
d) conseguire indebite prestazioni unilaterali, non giustificate dalla natura o dal contenuto delle relazioni commerciali;
e) adottare ogni ulteriore condotta commerciale sleale che risulti tale anche tenendo conto del complesso delle relazioni commerciali che caratterizzano le condizioni di approvvigionamento.

Il comma 3 dispone che il pagamento del corrispettivo per le merci deteriorabili deve essere effettuato entro 30 giorni dalla consegna o dal ritiro dei prodotti medesimi o delle relative fatture, mentre il pagamento per tutte le altre merci deve essere effettuato entro 60 giorni dalla consegna o dal ritiro dei prodotti medesimi o delle relative fatture. Il Decreto attuativo specifica che i termini di pagamento decorrono dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura le cui modalità di emissione sono regolamentate dalla normativa fiscale.

Su iniziativa di qualunque interessato o di ufficio  l’Autorità Garante per la concorrenza e il Mercato è competente, avvalendosi del supporto operativo della Guardia di Finanza, per l’accertamento del rispetto della richiamata normativa nonché per l’irrogazione delle sanzioni amministrative stabilite tra 516 e 500.000 mila euro.

In allegato provvediamo a trasmettere lart. 62 L. 27/2012 e il Decreto Interministeriale in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Distinti saluti.
IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli


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