VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE

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VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE

Category:AMBIENTE E SICUREZZA
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ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI  

Prot. n I/        /12
Avellino, 9 Ottobre 2012

OGGETTO: VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE.

Facendo seguito alle nostre precedenti comunicazioni, evidenziamo la pubblicazione dei seguenti provvedimenti:
• “Elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche”, pubblicato con Decreto Dirigenziale del 19 settembre 2012, allegato (in GU n. 223 del 24-9-2012).

L’elenco riporta la ragione sociale, l’indirizzo, la regione di riferimento delle aziende che possono effettuare le verifiche di cui all’art. 71 del Dlgs 81/2008 e la tipologia di attrezzatura per la quale possono effettuare i controlli. L’elenco sostituisce i precedenti.
• “Modalità di effettuazione delle verifiche periodiche”, Ministero del Lavoro, Circolare n. 23 del 13 agosto 2012 (allegata). La circolare fornisce chiarimenti sull’applicazione del DM 11 aprile 2011, con particolare riferimento all’esclusione di alcune attrezzature dal regime del decreto. Di seguito, si riporta un dettaglio dei punti essenziali della circolare:
o Modalità di richiesta di verifica periodica successiva alla prima: in un’ottica di semplificazione, la circolare prevede la possibilità di fare una richiesta cumulativa di verifica per diverse attrezzature, precisando, per ogni attrezzatura, la data effettiva di richiesta della verifica, in relazione alla scadenza della relativa periodicità. In questo caso, ovviamente, i 30 giorni richiesti dalla norma, decorreranno a partire dalla data di richieste di verifica specificata per ogni attrezzatura.
o Applicabilità dell’art. 26 del Dlgs 81/2008: la circolare chiarisce che le attività di verifica periodica si devono intendere come “servizi di natura intellettuale” e non sono, quindi, soggette alle disposizioni relative alla redazione del documento unico di valutazione dei rischi (comma 3 dell’art. 26 citato).
o Attrezzature noleggiate senza operatore o concesse in uso: la richiesta di verifica periodica può essere inoltrata dal noleggiatore o dal concedente in uso.
o Generatori di calore per impianti di riscaldamento con potenzialità superiore a 116 kW e serbatoi di GPL: viene chiarito che queste attrezzature, se non sono necessarie all’attuazione di un processo produttivo, non rientrano nell’ambito di applicazione del DM 11 aprile 2011. In particolare, in questa ipotesi, sono esclusi dal regime del decreto le centrali termiche installate ad esempio nei condomini e i serbatoi di GPL, ad uso domestico, in quanto già regolamentati da altri provvedimenti.
o Sistemi di movimentazione e sospensione allestimenti scenici: si precisa l’esonero dalle verifiche di questa tipologia di attrezzature comunemente denominate “macchine speciali composte da tiri elettrici ad uno o più funi” in quanto non rientranti nella definizione di “apparecchio di sollevamento” e, quindi, non rientranti nel campo di applicazione del decreto. A tali attrezzature si applicano comunque gli obblighi previsti dall’art. 71 del Dlgs 81/2008, commi 4 e 8.
o Ponti sollevatori per veicoli: anche questa tipologia di attrezzature è esonerata dalle verifiche, in quanto non rientrante nella definizione di “apparecchio di sollevamento”.
o Carrelli commissionatori: la circolare esclude queste attrezzature da quelle soggette a verifiche periodiche (all. VII del DLgs 81/08), in quanto non destinate a sollevare persone in quota, ma piuttosto a trasportare e movimentare materiali in quota. Qualora, in caso contrario, sia possibile utilizzare l’attrezzatura per svolgere anche lavori in quota, secondo le indicazioni del fabbricante, l’attrezzatura rientra nel campo di applicazione del decreto.
o Attrezzature di lavoro soggette a periodi di inattività: la circolare precisa che anche i periodi di inattività delle attrezzature vanno computati nel calcolo della periodicità delle verifiche. Qualora un attrezzatura non venga utilizzata e siano trascorsi i termini previsti dall’allegato VII del Dlgs 81/08, si dovrà chiedere la verifica prima di un nuovo utilizzo dell’attrezzatura stessa.
o Spostamento attrezzature di lavoro: il datore di lavoro, che abbia già inviato la richiesta di verifica periodica ed abbia poi necessità di spostare un’attrezzatura, dovrà comunicare lo spostamento al soggetto cui ha richiesto la verifica e inviare una nuova richiesta all’INAIL o all’ASL del territorio in cui utilizzerà l’attrezzatura. Per le attrezzature in pressione vale quanto previsto dalla legislazione in materia.
o Raccordo con la disciplina previgente al DM 11 aprile 2012: la circolare individua alcune procedure operative da utilizzare per effettuare le verifiche periodiche, distinguendo tra attrezzature marcate CE e non marcate CE.

Distinti saluti.
     IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli

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