Esonero versamento contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione (ulteriori chiarimenti) – Messaggio INPS n. 4781 del 21 dicembre 2020

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Esonero versamento contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione (ulteriori chiarimenti) – Messaggio INPS n. 4781 del 21 dicembre 2020

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Vi segnaliamo che l’INPS, facendo seguito al messaggio n. 4254 del 13 novembre 2020 (cfr. ns. nota n. 1432 del 13 novembre 2020) ed al messaggio n. 4487 del 27 novembre 2020 (che per comodità Vi trasmettiamo con la presente comunicazione), con l’allegato messaggio n. 4781 del 21 dicembre 2020 ha fornito ulteriori precisazioni in merito all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione.

In particolare l’Istituto ha chiarito che i datori di lavoro, al fine di usufruire dell’esonero, devono inoltrare all’INPS l’istanza di attribuzione nella quale dovranno essere dichiarate:

– le ore di integrazione salariale fruite dai lavoratori nei mesi di maggio e giugno 2020 riguardanti la medesima matricola;
– la retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate;
– la contribuzione piena a carico del datore di lavoro calcolata sulla retribuzione di cui al punto precedente;
– l’importo dell’esonero.

Inoltre l’INPS ha chiarito che l’esonero può essere fruito tra il 15 agosto ed il 31 dicembre, per un massimo di quattro mesi, dal mese competenza agosto 2020 al mese competenza dicembre 2020 (trasmissione entro il 31 gennaio 2021).

Come precisato nel messaggio n. 4254 del 13 novembre 2020, l’esonero può essere fruito per l’intero importo sulla denuncia relativa anche ad una sola mensilità, ove sussista la capienza. Qualora non sia stato possibile fruire dell’intero importo dell’esonero con le denunce correnti, è possibile recuperare gli importi sulle denunce pregresse (sempre tenendo conto del limite dei 4 mesi) avvalendosi della procedura delle regolarizzazioni contributive (Uniemens/vig).

A tal proposito l’INPS ha precisato che la regolarizzazione deve essere effettuata con ticket e che l’eventuale credito può essere utilizzato in compensazione legale con altre partite a debito dell’azienda o con le denunce successive o rimborsato, previa presentazione, rispettivamente, delle apposite istanze telematizzate di “Dichiarazione Compensazione” o “Rimb-cont”.

Rispetto al calcolo dell’effettivo ammontare dell’esonero, l’Istituto ha precisato che lo stesso è pari al doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e/o giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, e che la retribuzione da utilizzare come base di calcolo per la misura dell’esonero deve essere maggiorata dei ratei di mensilità aggiuntive.

Distinti saluti.

Il Direttore
Crescenzo Ventre

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