FAQ del Garante per la protezione dei dati personali

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FAQ del Garante per la protezione dei dati personali

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS
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Emergenza Coronavirus
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FAQ del Garante per la protezione dei dati personali
Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato delle Faq sulle problematiche connesse all’emergenza Coronavirus in vari ambiti: sanità, lavoro, scuola, ricerca, enti locali. I documenti sono stati predisposti per chiarire dubbi e fornire indicazioni per un corretto trattamento dei dati personali da parte di pubbliche amministrazioni e imprese private.
Le Faq, disponibili sul sito dell’Autorità www.garanteprivacy.it <www.garanteprivacy.it> , contengono indicazioni di carattere generale ispirate alle risposte fornite e a reclami, segnalazioni, quesiti ricevuti dall’Ufficio in questo periodo.
Il Garante ha chiarito, in particolare, il ruolo che anche nell’attuale emergenza sanitaria deve essere svolto dal medico competente nel contesto lavorativo pubblico e privato, e ha inoltre specificato che il datore di lavoro non deve comunicare i nominativi dei contagiati al rappresentate dei lavoratori per la sicurezza.
L’Autorità, poi, ha ribadito che le aziende non possono diffondere, attraverso siti web o altri canali, i nominativi delle persone contagiate dal Covid-19 o di chi è stato posto in isolamento, anche qualora la finalità sia quella di contenere la diffusione dell’epidemia.
Le Faq di interesse per le aziende, di cui all’allegato, si riferiscono ad una serie di trattamenti di dati personali previsti dal Protocollo condiviso del 24 aprile 2020 ed in particolare
* Rilevazione della temperatura
Il Protocollo condiviso del 24 aprile 2020 prevede la possibilità per il datore di lavoro di rilevare la temperatura dei dipendenti, fornitori, clienti e visitatori, prima dell’accesso ai locali.
Il Garante ricorda che la rilevazione della temperatura associata all’identità dell’interessato, costituisce un trattamento di dati personali. Applicando i principi di “necessità” e “minimizzazione” (art. 5 del GDPR), il Garante sottolinea che di norma non è prevista la registrazione del dato della temperatura rilevata, salvo la registrazione della sola circostanza del superamento della soglia, e, comunque, quando sia necessario documentare le ragioni che hanno impedito l’accesso.
* Dichiarazione del dipendente e dei terzi
Sempre in fase di accesso ai luoghi di lavoro, il Garante ha riconosciuto che, in base al Protocollo, il datore di lavoro possa richiedere al dipendente, ma anche ai terzi (visitatori, clienti, fornitori), che attestino l’assenza di specifiche situazioni di pericolo rispetto al rischio di contagio (conoscenza di contatti con soggetti positivi, permanenza in zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS, …).
In tal caso devono essere raccolti solo i dati personali necessari e pertinenti, senza chiedere ulteriori informazioni, ad esempio sul soggetto positivo con cui l’interessato è entrato a contatto, e in genere dettagli sulla sfera privata.
* Ruolo del medico competente
Il Garante ricorda che permane il divieto di informare il datore di lavoro sulle specifiche patologie dei lavoratori. Il medico competente deve, però, alla luce delle norme sull’emergenza e del Protocollo, segnalare al datore di lavoro le situazioni di particolare fragilità (connesse allo stato di salute pregresso), al fine dell’impiego di tali lavoratori in ambiti meno esposti al rischio.
* Datore di lavoro e comunicazione dei dati
Il datore di lavoro deve comunicare i dati personali dei dipendenti contagiati nei soli casi previsti dalle norme. Pertanto, è tenuto a comunicare i dati all’Autorità sanitaria competente, collaborando con questa anche per l’individuazione dei cosiddetti “contatti stretti”.
Il Garante esclude che il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza possa essere destinatario di queste informazioni.
E’ escluso anche il rendere noto l’identità del dipendente contagiato agli altri lavoratori: spetta all’autorità sanitaria competente (con cui collabora il datore di lavoro) informare i dipendenti “contratti stretti”, per attivare le misure di profilassi.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre

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