Lavoro a termine in somministrazione presso il medesimo utilizzatore e disciplina contrattuale- Art- 4, Lettera B), Sezione Quarta, Titolo I, CCNL Metalmeccanici.

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Lavoro a termine in somministrazione presso il medesimo utilizzatore e disciplina contrattuale- Art- 4, Lettera B), Sezione Quarta, Titolo I, CCNL Metalmeccanici.

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In merito al contratto a termine in somministrazione Vi segnaliamo che con il rinnovo del CCNL delle Agenzie di somministrazione, le parti hanno stabilito che nei casi di somministrazione di lavoro con il medesimo utilizzatore la durata massima della successione dei contratti a termine tra Agenzia e Lavoratore è individuata dalla contrattazione collettiva applicata dall’utilizzatore.

Per quanto riguarda il settore Metalmeccanico, viene erroneamente individuato come parametro di riferimento e quindi come impiego da parte dell’azienda utilizzatrice, il limite dei 44 mesi previsto dalla lettera B), art. 4 – Sezione Quarta- Titolo I- del CCNL 26.11.2016.

Per questo Federmeccanica è intervenuta con una propria circolare per chiarire che nel CCNL Metalmeccanico le parti non hanno inteso derogare ai limiti di durata previsti dalla legge in caso di successione di più contratti a termine, bensì hanno introdotto un limite all’utilizzo del medesimo lavoratore presso la medesima azienda, attraverso la sommatoria di contratti a termine e periodi di missione in somministrazione.

Infatti la norma contrattuale stabilisce espressamente che il lavoratore che abbia svolto presso la medesima azienda sia periodi di lavoro con contratto a termine, che periodi di lavoro in somministrazione, qualora la somma dei periodi di queste due tipologie contrattuali superi i 44 mesi complessivi, anche non consecutivi, il lavoratore acquisisce il diritto ad essere assunto a tempo indeterminato.

Pertanto, nell’ipotesi di somministrazione di lavoro con il medesimo utilizzatore la durata massima delle missioni del lavoratore, per lo svolgimento di mansioni dello stesso livello e categoria legale, a seguito dell’entrata in vigore del “Decreto Dignità” non può eccedere per le aziende metalmeccaniche il limite di 12 mesi o massimo 24 mesi in presenza delle causali previste dalla nuova normativa.

Teoricamente la clausola contrattuale dei 44 mesi potrebbe trovare ancora applicazione nel caso in cui il lavoratore somministrato abbia svolto con la medesima azienda anche periodi con contratto a termine, ma proprio a causa della nuova normativa, tale clausola non può esplicare i suoi effetti per i limiti temporali stabiliti per il contratto a termine.

Nel restare a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, porgiamo distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Maioli


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