OGGETTO: Strumenti di sostegno al reddito – Dichiarazione di immediata disponibilità – Circolare Inps n. 133/2010

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OGGETTO: Strumenti di sostegno al reddito – Dichiarazione di immediata disponibilità – Circolare Inps n. 133/2010

Category:LAVORO E PREVIDENZA
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Prot. n. I/ 2695 /

Avellino 15 novembre 2010

Segnaliamo che l’Inps ha emanato la Circolare 22 ottobre 2010, n. 133 contenente istruzioni riepilogative in merito alla presentazione della dichiarazione di immediata disponibilità.

L’Istituto commenta le novità introdotte dal decreto legge n. 185/2008 (articolo 19, comma 10) volte a vincolare la concessione dei trattamenti di sostegno al reddito ad  una previa dichiarazione da parte del lavoratore nella quale si attesta l’immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale (secondo quanto precisato dall’articolo 11 del decreto attuativo n. 46441/2009).

L’Inps evidenzia l’importanza della responsabilità attribuita al lavoratore con la dichiarazione di disponibilità e che assume una funzione determinante per il successo delle politiche attive.

 In assenza della dichiarazione, infatti, il lavoratore non può percepire nessuna delle prestazioni di sostegno al reddito collegate alla DID, nè l’azienda è autorizzata a porre a conguaglio somme relative alle suddette prestazioni per il lavoratore in questione. Inoltre, nel caso in cui il beneficiario del trattamento rifiuti di sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità o, una volta sottoscritta, rifiuti di partecipare ad un percorso di riqualificazione professionale, ovvero non vi partecipi regolarmente senza adeguata giustificazione, perde il diritto a qualsiasi erogazione di carattere retributivo e previdenziale, anche a carico del datore di lavoro, fatti salvi i diritti già maturati.

La circolare si sofferma sull’impatto della novità rispetto a ciascuna misura di sostegno al reddito.

In particolare, per quanto riguarda la CIG in deroga, l’Istituto evidenzia che – a partire dal mese di gennaio 2011 – verrà introdotta una procedura che consentirà alle Aziende di trasmettere con il flusso UNIEMENS tutte le informazioni relative all’attività lavorativa di ciascun lavoratore. Tra queste è ricompresa anche la trasmissione della notizia sulla compilazione della DID all’atto della sospensione e/o riduzione dell’attività per CIG.

Questa innovazione determinerà sia una maggiore tempestività nella erogazione delle prestazioni – attraverso la semplificazione degli adempimenti delle aziende, che non saranno più tenute a trasmettere all’INPS il modello con i dati retributivi e contributivi di ogni lavoratore ammesso all’integrazione salariale (SR41) – sia accelerando ed estendendo la facoltà per le aziende di effettuare il pagamento a conguaglio.

A questo proposito, va precisato che il sistema del conguaglio costituisce, ancora oggi, il normale sistema di pagamento dei trattamenti di sostegno al reddito. Attualmente, tuttavia, in considerazione della situazione di crisi internazionale e della carenza di liquidità delle imprese, viene preferito senz’altro il pagamento diretto da parte dell’Istituto.

L’Inps, sentito per le vie brevi, ha confermato che la semplificazione della modalità a conguaglio rappresenta un’ipotesi destinata ad operare in prospettiva, laddove l’azienda intenda ricorrere a questa modalità di erogazione. L’istituto, nel contempo, ha confermato l’attuale prevalenza del sistema del pagamento diretto da parte dell’Inps, che nella circolare non viene messo in dubbio.

Altro punto da evidenziare riguarda la CIGS ed i contratti di solidarietà (punto 4). L’Inps precisa che, al termine della procedura sindacale prevista dalla normativa, l’azienda presenta l’apposito modello di domanda (Mod.IG15/Str–COD.SR40) contenente la dichiarazione di avere raccolto e di custodire presso di sé le DID dei singoli lavoratori interessati dall’intervento.

Poiché nel modello IG15/Str–COD.SR40 l’azienda deve indicare data e numero del decreto ministeriale di concessione della CIGS e i dati relativi al trattamento straordinario autorizzato dal Ministero, l’Inps, per le vie brevi, ha confermato che il riferimento alla “procedura sindacale” non può essere limitato alla consultazione, ma ricomprende, ovviamente, anche la procedura di concessione del decreto di cassa integrazione.

 


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