Riforma del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese.

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Riforma del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese.

Category:ECONOMICO,NEWS
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Prot. n.II/ 459 /19
Avellino, 19 marzo 2019
OGGETTO: Riforma del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese.
Il 15 marzo 2019 è entrata in vigore la riforma del Fondo di Garanzia per le PMI.
La riforma, studiata con l’obiettivo di estendere la platea delle PMI beneficiarie e di rafforzare la copertura del Fondo a favore delle imprese con maggiori difficoltà di accesso al credito, prende avvio dopo un lungo percorso di gestazione, durato circa due anni, e al quale Confindustria ha preso parte dialogando con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Ricordiamo che Il Fondo sostiene l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, rilasciando garanzie dirette (a banche e intermediari finanziari) e controgaranzie (a confidi e altri fondi di garanzia). Viene attivato in modalità intermediata dalla banca finanziatrice o dal confidi richiedente alle imprese valutate come economicamente e finanziariamente sane per tutte le operazioni finanziarie riferite all’attività di impresa (finanziamento di investimenti, di capitale circolante, di liquidità, leasing, mini bond, ecc.) per un importo massimo di 2,5 milioni di Euro.
La riforma contiene importanti elementi di novità. In particolare:
* l’attuale sistema di scoring sarà sostituito da un sistema di rating che consentirà di calcolare la PD (Probabilità di Default) delle imprese;
* tutte le PMI potranno accedere automaticamente al Fondo a condizione che rientrino nelle classi di rating ammissibili, con un limite massimo di probabilità di default per l’accesso al Fondo pari al 9,43%. Il Fondo ha stimato che, con il nuovo modello di rating, sarà escluso solo l’8% delle imprese richiedenti contro il 25% risultante dall’applicazione del precedente modello di scoring;
* vengono rimodulate le percentuali di copertura della garanzia in funzione della rischiosità dell’impresa, al fine di assicurare maggiori coperture alle imprese che rientrino in classi di rating più rischiose;
* la garanzia per le operazioni finanziarie a fronte di investimento sarà pari all’80% dell’ammontare del finanziamento indipendentemente dal rating dell’impresa. In tali operazioni, una quota dell’operazione finanziaria, comunque non superiore al 40% dell’importo complessivo della stessa, può avere ad oggetto anche il finanziamento del capitale circolante connesso alla realizzazione del programma di investimento;
* saranno ammesse alla garanzia del Fondo senza valutazione economico-finanziaria:
– le start-up innovative e gli incubatori certificati;
– le operazioni di microcredito ex art. 111 TUB;
– i finanziamenti di importo non superiore a € 25 mila per singolo soggetto beneficiario;
– le operazioni a rischio tripartito (in cui Fondo, banche e confidi si ripartiranno equamente il rischio delle operazioni di importo inferiore a 120mila euro);
– le operazioni collegate alla misura “Resto al Sud”.
* l’importo massimo garantito dal Fondo per impresa sarà sempre pari a 2,5 milioni di euro, a prescindere dalla tipologia di impresa o di operazione finanziaria. In proposito, si ricorda che Confindustria richiede da tempo l’innalzamento di tale importo a 5 milioni di euro, al fine di estendere l’operatività del Fondo anche ad imprese, più strutturate, che necessitano di garanzie di importo maggiore;
* attraverso l’istituzione di apposite Sezioni speciali, le Regioni potranno apportare proprie risorse al Fondo, innalzando la misura della garanzia diretta all’80% per tutte le operazioni che ai sensi della riforma avranno coperture inferiori e della riassicurazione al 90% dell’importo garantito dai confidi;
* con la riforma è stato infine ripristinato un sostanziale riequilibrio delle coperture previste per la garanzia diretta delle banche e la riassicurazione dei confidi e sono stati introdotti nuovi criteri per l’autorizzazione di questi ultimi in base all’adeguatezza patrimoniale, alla solvibilità, all’efficienza e all’accuratezza della loro gestione.
Sul portale <fdg.mcc.it/rating/> fdg.mcc.it/rating/, accessibile anche dal sito istituzionale <www.fondidigaranzia.it> www.fondidigaranzia.it, è possibile verificare il rating della propria azienda, conoscendo in anticipo i parametri grazie ai quali verranno modulate le percentuali di intervento del Fondo.
In allegato trasmettiamo una presentazione del Ministero dello Sviluppo Economico utilizzata nel corso di un incontro istituzionale tenutosi in Confindustria lo scorso 11 marzo. Per un maggior approfondimento è disponibile il video dell’incontro che possiamo mettere a disposizione delle imprese interessate mediante una semplice richiesta (tel 0825 785512 – email <mailto:mauriello@confindustria.avellino.it> mauriello@confindustria.avellino.it)

Distinti saluti.

Dr. Giacinto Maioli

All.c.s. Riforma del Fondo di Garanzia – Presentazione MISE


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