RITARDATI PAGAMENTI PA – NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE E COMPENSAZIONE DEI CREDITI. RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA LATE PAYMENTS

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RITARDATI PAGAMENTI PA – NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE E COMPENSAZIONE DEI CREDITI. RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA LATE PAYMENTS

Category:AGEVOLAZIONI

ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot. n. II/   1870/12
Avellino, 16 novembre 2012

OGGETTO: RITARDATI PAGAMENTI PA – NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE E COMPENSAZIONE DEI CREDITI. RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA LATE PAYMENTS
Il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha comunicato il 18 ottobre scorso che è stata messa in funzione la piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti delle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

La possibilità di svolgere attraverso la piattaforma elettronica l’intero processo di certificazione  è disciplinata dai decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 22 maggio 2012 (Certificazione del credito, anche in forma telematica, da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali) e del 25 giugno 2012 (Certificazione del credito, anche in forma telematica, da parte delle Regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio Sanitario Nazionale).

Per quanto concerne la compensazione dei crediti certificati con debiti iscritti a ruolo la piattaforma, verrà utilizzata ove possibile anche dagli agenti della riscossione per verificare l’esistenza e validità delle certificazioni nonché per comunicare agli enti debitori e impositori l’avvenuta compensazione.

Si ricorda inoltre che, come all’utilizzo della piattaforma elettronica si collegheranno semplificazioni nella cessione dei crediti: in particolare non sarà necessaria la cessione nella forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata e sarà eliminato l’obbligo di notificazione alle amministrazioni debitrici.

Per quanto concerne l’entrata in funzione della piattaforma si segnala che le amministrazioni statali, gli enti pubblici nazionali, le Regioni, le Province autonome, gli enti locali e gli enti del Servizio Sanitario Nazionale avranno 30 giorni per richiedere l’abilitazione sul sistema.

Decorso tale termine, i creditori della PA per somministrazioni, forniture ed appalti potranno abilitarsi sulla piattaforma e presentare alla PA debitrice domanda di certificazione del credito, utilizzando il modello generato dal sistema.

L’accesso alla piattaforma si può effettuare attraverso il sito www.tesoro.it/certificazionecrediti.

Si segnala infine che il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze)e l’ABI hanno siglato il 22 ottobre scorso una convenzione che permette l’accesso da parte delle banche e degli intermediari finanziari alla piattaforma elettronica. Il collegamento tra la piattaforma elettronica pubblica e il sistema finanziario permette a banche e intermediari finanziari di verificare direttamente lo stato del credito, velocizzando e semplificando le procedure di anticipazione o sconto per le imprese fornitrici della pubblica amministrazione.

Sono stati, inoltre, pubblicati alcuni Decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze con i quali sono stati ridotti i termini per il rilascio della certificazione (da 60 a 30 giorni); vengono superate le limitazioni alla certificazione dei crediti vantati dalla imprese nei confronti delle Regioni sottoposte a piani di rientro del deficit sanitario.

Le imprese creditrici delle amministrazioni pubbliche possono delegare una banca o un intermediario finanziario a gestire per loro conto le attività connesse alla procedura di certificazione del credito, compresa la presentazione dell’istanza di nomina del commissario ad acta. Il mandato agli intermediari dovrà essere conferito utilizzando un apposito modello allegato sia al decreto sulla certificazione da parte dello Stato e degli enti pubblici nazionali, sia a quello relativo alla certificazione da parte di Regioni, enti locali, enti del SSN.

Qualora, per crediti superiori a 10mila euro, nella certificazione venga indicata l’esistenza di debiti iscritti a ruolo, l’eventuale cessione del credito potrà essere effettuata solo per l’importo corrispondente all’ammontare del credito indicato nella certificazione, decurtato delle somme relative all’accertata inadempienza.

Con decreto del MEF del 19 ottobre scorso, pubblicato nella GU n. 259 del 6 novembre 2012, è stata estesa anche ai crediti (non prescritti, certi, liquidi ed esigibili) vantati dalle imprese nei confronti dello Stato e degli enti pubblici nazionali la possibilità di utilizzo in compensazione con i debiti tributari iscritti a ruolo.

Nel caso di certificazioni delle rate di acconto per l’esecuzione di contratti pubblici relativi a forniture, servizi e forniture, il citato decreto prevede che tali certificati possano essere utilizzati esclusivamente al fine di consentire la cessione pro soluto e pro solvendo a favore di banche o di intermediatori finanziari, riconosciuti dalla legislazione vigente, secondo le modalità stabilite dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 25 giugno 2012, nonché per l’ammissione alla garanzia del Fondo di Garanzia che prevede la copertura della garanzia diretta al 70% per le PMI di tutto il territorio nazionale nel caso di anticipazioni concesse a fronte di crediti verso la PA.

In materia di termini di pagamento nelle transazioni commerciali, si segnala infine che il Consiglio dei Ministri ha approvato, il 31 ottobre scorso, un decreto legislativo che recepisce la direttiva 2011/7/UE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese, e tra Pubbliche Amministrazioni e imprese.

Il testo del decreto – che attua la delega conferita al Governo con l’articolo 10 della legge n. 180 del 2011 (Statuto delle imprese) – non è ancora disponibile, ma stando a quanto comunicato dal Governo stesso prevede che, nei rapporti commerciali tra PA e imprese, i termini di pagamento della PA siano di norma di 30 giorni. In casi eccezionali tale termine è elevabile al massimo a 60 giorni.

Il decreto prevede inoltre una maggiorazione del tasso degli interessi legali moratori, che passa dal 7% all’8% in più rispetto al tasso fissato dalla BCE per le operazioni di rifinanziamento.

Per quanto riguarda i rapporti tra imprese, il decreto prevede la possibilità di fissare termini superiori a sessanta giorni.

La nuova disciplina si applicherà ai contratti conclusi a partire dal 1° gennaio 2013.

Distinti saluti.
   IL DIRETTORE
Dr. Giacinto Maioli