Sette giorni – newsletter di Confindustria del 22 febbraio 2019

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 22 febbraio 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI
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Roma, 22 febbraio 2019
I temi della settimana
BILATERALE CONFINDUSTRIA-MEDEF: FARE FRONTE COMUNE PER DIFENDERE L’INDUSTRIA EUROPEA tag: governo, Francia, economia, export, imprese, politica industriale, Usa, Cina
Nel vertice tra Confindustria e Medef a Versailles al centro la politica industriale europea e le grandi opere. L’obiettivo è non farsi condizionare dalle tensioni politiche. Il primo marzo Bruno Le Maire e Giovanni Tria chiuderanno le due giornate tra imprenditori dei due Paesi al Trianon, in quello che sarà il primo incontro bilaterale fra esponenti dei governi dopo gli strappi delle ultime settimane. Anche il mondo delle imprese sarà rappresentato al massimo livello, con Il Presidente Boccia quello del Medef Geoffroy Roux de Bézieux ad aprire i lavori il 28 febbraio. Sarà presente il vertice di Confindustria e una schiera di imprenditori italiani e francesi. L’Italia non deve restare isolata sarà la linea sostenuta dal Presidente Boccia; soprattutto ora che la sfida per il dominio dei mercati dei prodotti industriali e nella tecnologia vede l’Europa sotto pressione nel dualismo emergente fra americani e cinesi. Proprio nei due giorni di Versailles uno dei punti delicati in agenda riguarda le politiche industriali europee. In particolare nella nuova cooperazione fra Francia e Germania nell’industria della difesa e nei programmi franco-tedesco, che coinvolgono anche Spagna e Polonia.
ECONOMIA: SITUAZIONE PEGGIORE DEL PREVISTO. DOBBIAMO REAGIRE SUBITO SE VOGLIAMO EVITARE LA MANOVRA CORRETTIVA tag: infrastrutture, governo, economia, pil, recessione, manovra
Più che una manovra di correzione sarebbe utile dare impulso a una manovra di compensazione che – utilizzando le risorse già stanziate, e quindi senza appesantire deficit e debito – faccia partire al più presto i cantieri grandi e piccoli che aspettano di essere aperti in tutta Italia con un impatto sull’occupazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Il presidente Vincenzo Boccia, conversando con l’Adnkronos, ha tratteggiato l’alternativa possibile per non aggravare la già delicatissima situazione economica del Paese alla luce degli ultimi, pesanti dati, sul Pil e sul fatturato e gli ordinativi industriali. Parallelamente, inoltre occorre affrontare il nodo del credito per le imprese e quella che a nostro avviso è la vera questione nazionale, ossia la questione industriale. I dati economici di dicembre e quanto sta accadendo in gennaio impongono al Paese, a tutti, Governo compreso, la consapevolezza della fase delicata che stiamo attraversando. Occorre quindi una reazione Paese con la fine degli alibi e della ricerca delle colpe e l’inizio delle soluzioni nell’interesse dei cittadini italiani. Una reazione che deve riportare al centro i temi della crescita e dell’occupazione da perseguire con provvedimenti anticiclici. A breve Il Presidente Boccia vedrà’ Il Ministro Salvini per parlare anche di questi temi.
TAV: SI DEVE FARE. E’UN GRANDE INVESTIMENTO CHE PUO’ VALERE 50MILA POSTI DI LAVORO tag: infrastrutture, governo, Francia, economia, lavoro
La Tav é un’opera da fare. Un grande investimento per il Paese, un investimento secolare che ci collega alla Francia. Così si è espresso il presidente Boccia tornando sul blocco dell’opera. La Tav non è la soluzione a tutti i problemi dell’economia ma è una delle cose da fare, insieme all’apertura degli altri cantieri. Da uno studio della Bocconi emerge che con la Tav si attiverebbero fino a 50mila posti di lavoro e ci sembra che questa è un’analisi di priorità in un momento molto particolare per il Paese.
AUTONOMIA: SI SOLO SE ELEVA EFFICIENZA E NON AUMENTA I DIVARI. L’INTERESSE NAZIONALE E’LA STESSA POLARE tag: regioni, governo,economia
La nostra posizione è chiara: l’autonomia regionale non deve essere elemento che eleva divari, ma deve essere un elemento che incrementa efficienza. Cosi il presidente Boccia e’ intervenuto nell’aspro dibattito sulla legge per l’autonomia, che non è ancora approdata in Consiglio dei Ministri. Non deve essere contro la questione nazionale, non deve essere una soluzione a danno di alcuni e a favore di altri. Occorre mantenere la questione di interesse nazionale come linea di direzione Paese, soprattutto su alcune materie strategiche su cui le scelte non si possono frammentare. Incrementare l’efficienza e costruire un Paese sempre più compatto. Il nostro paese ha potenzialità incredibili e forse è arrivato il momento di guardare al futuro e non appiattirsi sul presente. Serve percorso virtuoso che non danneggi nessuno e non generi nuovi centralismi.
LAVORO:SCAMBIO SALARIO PRODUTTIVA’ PER UN NUOVO PATTO CON I SINDACATI.SERVE CONCRETEZZA PER UNA STAGIONE DI RIFORME tag: cuneo fiscale, produttività, lavoro, sindacati
Più salario, più produttività e più inclusione per i giovani. E’ il cronoprogramma su cui si dovrebbero impegnare imprenditori e sindacati nei prossimi mesi. Con i sindacati ci accomuna la convinzione che il Paese riparte se si mettono al centro dell’attenzione il lavoro, i giovani, l’impresa. Ha commentato Boccia tornando a sollecitare CGIL, CISL E UIL sulla necessità di concretizzare il patto della fabbrica e trasformarlo in un Patto per il Lavoro. Occorre introdurre strumenti che favoriscano lo scambio tra salario e produttività e diano la stura a una fertile stagione per l’inclusione dei giovani. Uno schema che va proposto anche in Europa perché diventi il miglior posto al mondo per giovani, imprese e lavoratori. Bisogna ragionare insieme su una grande stagione riformista europea.


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