Sette giorni – newsletter di Confindustria del 3 maggio 2019

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 3 maggio 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI
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Roma, 3 maggio 2019
I temi della settimana

ECONOMIA: POCHI DECIMALI DI CRESCITA NON BASTANO. MANOVRA D’AUTUNNO E’ LA GRANDE SFIDA tag: conti pubblici, imprese, crescita, manovra, IVA, Europa
Pochi decimali di crescita sono utili ma non sufficienti a modificare la situazione. Non dobbiamo confondere una questione puramente tecnica con la sostanza delle cose, anzi, dobbiamo trarre uno stimolo a proseguire lungo la strada delle riforme. Cosi il Presidente Boccia ha commentato in un intervista al Mattino di Napoli il i dati Istat sulla crescita del PIL italiano. Per rimettere il Paese in carreggiata serve porsi grandi obiettivi mettendo al centro dell’attenzione il lavoro, i giovani, la competitività e le infrastrutture.
Per quanto riguarda le prossime elezioni europee non è credibile una maggiore indulgenza verso il ricorso al deficit che spinga in alto il debito. Né e’ credibile che si possano rivedere le regole del gioco superando per questa via il controllo dei conti aumentando la spesa. Cosa diversa è usare lo sforamento, ed è anche la nostra idea, per finanziare un grande piano d’infrastrutture sovranazionali, magari attraverso l’emissione di eurobond. Ed è vero che la partita si gioca sulla legge di bilancio dovendo trovare risorse rilevanti che, ad oggi, ancora non si è compreso come individuare. La grande sfida quindi è la manovra di autunno e dove si devono trovare le risorse. Occorrerà reperire circa 40 miliardi e speriamo che non sia necessario che l’IVA aumenti, ma dipenderà dalle priorità che il governo si darà.
POLITICA: BASTA CONFLITTI SERVE PATTO PER LO SVILUPPO. CON PARALISI INUTILE ANDARE AVANTI tag: governo, elezioni, crescita, parti sociali
I conflitti nel Governo non aiutano nessuno, e non permettono di darsi una direzione di marcia in cui il Paese deve andare: speriamo che siano solo dialettiche pre-elettorali. Cosi il Presidente ha commentato le recenti tensioni all’interno della maggioranza di governo. Superata una dialettica da campagna elettorale, l’auspicio è che si torni ai fondamentali dell’economia recuperando il senso delle priorità. Dopo le elezioni serve sedersi intorno ad un tavolo e mettere in fila le priorità per l’economia, serve un vero patto per lo sviluppo con le parti sociali. Se il Governo arrivasse alla paralisi sarebbe inutile andare avanti, si porrebbe un serio problema di ingovernabilità del Paese.
LAVORO: PRIORITA’TAGLIO CUNEO E RAPPRESENTANZA. PER SALARIO MININO RIFERIMENTO SIANO I CONTRATTI tag: lavoro, sindacati, salario, costo del lavoro,
In occasione della festa del 1 maggio Confindustria ha ribadito che la priorità deve essere il lavoro e il taglio del cuneo fiscale tutto a favore dei lavoratori. In Italia il carico fiscale sul lavoro incide molto e arriva fino al 120%. Da tempo Confindustria chiede che si passi dal contratto di governo ad un patto sul lavoro.
Le parti sociali stanno già lavorando su questi temi. <www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/dare-priorita-al-lavoro-Maurizio-Stirpe-Sole24Ore> Nel Patto della Fabbrica si esplicita chiaramente la necessità di disciplinare rappresentanza per evitare il dumping contrattuale. Risolvere la questione della rappresentanza è una priorità e su questo occorre ancora attivare la convenzione con il ministero del Lavoro per la misurazione dei sindacati. Anche le organizzazioni datoriali devono misurarsi. Più si tarda, più si creano disagi alla contrattazione e si favorisce appunto il dumping contrattuale. Questo sarebbe anche un modo per dare una risposta al salario minimo legale proposto da alcuni partiti. Una volta individuato il contratto collettivo di riferimento per ogni settore produttivo si avrebbe il salario minimo. Per quei comparti che non fossero coperti da contrattazione collettiva, invece, si potrebbe usare la media dei trattamenti economici minimi dei contratti di riferimento, quelli appunto stipulati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative.
DL CRESCITA: CAMBIO DI PASSO. BENE SUPERAMMORTAMENTO E CORRETTIVI FISCO. ORA CONTINUITA’E PUNTARE SU INVESTIMENTI tag: fisco, industria 4,.0. investimenti, credito, pmi,
Il decreto crescita insieme allo sblocca cantieri fanno registrare un’inversione di tendenza nelle politiche del governo. In questo senso, sono da valutare positivamente la rinnovata attenzione ai temi della crescita, che finora era mancata. Il decreto ha anche il merito di colmare alcune lacune o rimediare a errori dell’ultima legge di bilancio. Ad esempio è stato reintrodotto il superammortamento e sono state fatte necessarie correzioni alla Mini-Ires, interventi importanti per gli investimenti delle imprese. Gli effetti dipenderanno però anche da quanto saranno incisive alcune ulteriori misure, come quelle annunciate sul Fondo di Garanzia per le pmi. Ora serve una continuità di attenzione e di azione sulle politiche per le imprese e per la crescita. I segnali contraddittori che il governo ha dato nei primi mesi della sua azione hanno infatti ingenerato quel clima di sfiducia che contribuisce a spiegare l’attuale fase di stagnazione economica. I temi centrali rimangono l’economia e gli investimenti. Se crescono le imprese aumentano l’occupazione e le risorse a disposizione del bilancio pubblico, anche per politiche redistributive. Confidiamo davvero che i due recenti provvedimenti siano rafforzati e migliorati in Parlamento.

Leggi in allegato l’intervista del Presidente Boccia al Mattino e guarda le interviste a Sky TG 24 e TG2 Post

<video.sky.it/news/economia/il-confine-con-sarah-varetto/v507154.vid> video.sky.it/news/economia/il-confine-con-sarah-varetto/v507154.vid
<www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b4f838df-33f3-43e1-a77c-07da77050dd5-tg2.html#p=0> www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b4f838df-33f3-43e1-a77c-07da77050dd5-tg2.html#p=0


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