Sette giorni – newsletter di Confindustria del 30 novembre 2018

  • 0

Sette giorni – newsletter di Confindustria del 30 novembre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI
Print Friendly, PDF & Email

Roma, 30 novembre 2018
I temi della settimana
INFRASTRUTTURE: DA TORINO IL MANIFESTO DELLE IMPRESE. 3MLN DI IMPRENDITORI CHIEDONO AL GOVERNO DI SCEGLIERE PER IL FUTURO E LA CRESCITA tag: imprese, associazioni, sviluppo, infrastrutture
Il mondo delle imprese si riunirà il 3 dicembre a Torino su Tav e infrastrutture. Il Governo ci ascolti: è la richiesta del leader di Confindustria, Vincenzo Boccia. Tutto il mondo produttivo italiano da Nord a Sud – industria grande e piccola, commercio, artigianato, costruzioni, cooperative – è deluso e compatto su molti punti comuni, a partire dalle infrastrutture. Per la prima volta sono stati convocati i consigli generali congiunti di 10 associazioni, 1500 imprenditori saranno presenti in rappresentanza di oltre 3 milioni di associati. Torino-Lione. infatti, è per Confindustria un’opera prioritaria. Senza questa tratta l’Italia sarebbe tagliata fuori dai traffici internazionali, soprattutto da e verso un partner fondamentale come la Francia. Non possiamo gettare al vento i miliardi già investiti nell’opera né rinunciare ai 50mila posti di lavoro che verrebbero generati a regime. E il punto non è solo la Tav, ci sono molte opere assolutamente fondamentali per lo sviluppo del Paese tutto. I cantieri vanno aperti e non chiusi. Lunedì con un manifesto per le infrastrutture, le imprese chiederanno al Governo di scegliere insieme la crescita e un futuro di sviluppo per l’Italia.
MANOVRA: SEGNALI DI RIEQUILIBRIO MA LA CRESCITA E’ ANCORA LONTANA tag: reddito cittadinanza, pensioni, Ue, investimenti
Serve un riequilibrio tra le ragioni del contratto di governo e le ragioni della crescita in una visione di piano di legislatura. Così il Presidente Boccia è tornato a commentare i negoziati tra il Governo e la Ue per evitare la procedura di infrazione. E’ sicuramente un segnale distensivo l’aggiustamento di qualche decimale e anche un rinvio e un riequilibrio su quota 100 e reddito di cittadinanza che potrebbe liberare risorse. Ma il punto debole a nostro avviso è l’impatto complessivo della manovra sull’economia reale: quanta più occupazione genera a partire dai giovani, quanta crescita crea accelerando investimenti pubblici e privati. La crescita è ancora lontana. Quando si depotenziano alcuni strumenti come Industria 4.0, quando si dimezza il credito di imposta, ricerca e investimento, quando si mettono in discussione opere pubbliche a partire dai cantieri, non sono segnali che vanno verso la crescita.
PONTE GENOVA: SU RICOSTRUZIONE CI GIOCHIAMO CREDIBILITA’ DEL PAESE. Il NORD OVEST PERDE 784MLN L’ANNO SENZA PONTE tag: infrastrutture, pil, imprese
La ricostruzione, presto e bene, del ponte Morandi sarà un banco di prova della capacità di questo governo di risolvere problemi complessi. Genova deve diventare il simbolo di un Paese che sa reagire alle disgrazie. Genova siamo tutti noi – ha commentato il Presidente Boccia in occasione dell’Assemblea di Confindustria Genova -. Genova non e’ una questione dei genovesi, è una grande questione italiana. A Genova con il ponte Morandi ci giochiamo la credibilità del Paese in relazione a quanto tempo verrà impiegato per realizzarlo. Il commissario deve scegliere l’opera migliore nell’interesse dell’Italia e del Nord Ovest: il punto è fare quanto prima il ponte e cominciare a dare un messaggio al mondo. Per ogni anno che passerà fino alla ricostruzione, Genova e il nord Ovest avranno un impatto negativo sul Pil di 784 milioni di euro. La città ha inoltre bisogno di attrarre turisti. Mentre si lavora per fare quanto prima il ponte, occorre dare una percezione giusta: ha avuto un disastro, ma Genova è una città che reagisce.


Prossimi eventi

Non ci sono eventi in arrivo al momento.