Sette giorni – newsletter di Confindustria del 5 aprile 2019

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 5 aprile 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI
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Roma, 5 aprile 2019
I temi della settimana

DL CRESCITA: E’UN PRIMO PASSO MA SERVE AZIONE RAPIDA E INCISIVA E SUPERARE LE TENSIONI tag: economia, pil, crescita, investimenti, Governo
Ieri il consiglio dei ministri ha varato il decreto crescita con la formula salvo intese. Da una prima analisi delle bozze e indiscrezioni circolate il Presidente Boccia ha commentato che si tratta di un primo passo verso un intervento organico di politica economica. Insieme con lo sblocca cantieri, che a giorni dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta, potrebbe rappresentare un punto di partenza per un cambio di passo. All’italia però serve un’azione massiva sia dal punto di vista temporale che dal punto di vista di risorse per non subire e reagire al rallentamento economico. La questione temporale e determinante e quindi speriamo che gli strumenti siano effettivamente operativi quanto prima e che queste formule salvo intese non determinino ulteriori rallentamenti, perché nel provvedimento varato ieri in consiglio dei ministri ci sono degli elementi importanti che riguardano il credito e le imprese. Boccia è tornato a chiedere di superare le tensioni e le divisioni che stanno attraversando la maggioranza e remare nella stessa direzione. Occorre prenderne consapevolezza della situazione complessa e unirsi sui fini comuni.

ELEZIONI EUROPEE: PARTITO IL ROAD SHOW, COSTRUIRE UNA NUOVO PATTO DI CRESCITA E STABILITA’ tag: Europa, elezioni, politica, associazioni
È partito questa settimana con le tappe di Roma e Palermo il roadshow di Confindustria che farà tappa in altre 3 città italiane (Milano il prossimo appuntamento) per discutere con imprenditori e politici le proposte delle imprese in vista delle elezioni europee. Nel documento “Riforme per l’Europa: le proposte delle imprese” sono contenute indicazioni e analisi che indicano non solo cosa l’Europa dovrebbe fare per tornare a crescere ed essere competitiva sulla scena globale ma anche come e con quali risorse. Superare la politica dei saldi di bilancio, definire grandi obiettivi europei e rendere l’Europa luogo ideale per i giovani, l’occupazione e le infrastrutture, ha detto il presidente Boccia. Per fare questo bisogna condividere la politica dei fini, intervenire su strumenti risorse e non prescindere dagli effetti dell’economia reale. La sfida ormai è tra Europa e mondo esterno e non tra paesi d’Europa. La politica deve riappropriarsi del suo ruolo, del proprio primato e costruire una stagione riformista europea a partire dall’Italia.
SOSTENIBILITA’: A SAN PATRIGNANO SIGLATO IL MEMORANDUM PER L’AFRICA. LAVORARE INSIEME PERCHE’ NESSUNO SI SALVA DA SOLO. tag: sostenibilità, economia, investimenti, governo
Siglato a San Patrignano in occasione del Sustainable Economy Forum il memorandum per l’Africa che prevede accordi tra imprese per favorire l’imprenditorialità in Africa, l’inclusione, la formazione, la finanza sociale, e gli investimenti legati alla sostenibilità. Il progetto è stato lanciato lo scorso anno da Confindustria, San Patrignano, E4lmpact Foundation e International Trade Centre e quest’anno si è aggiunta la Cassa Depositi e Prestiti. Il messaggio che dobbiamo lanciare è quello della corresponsabilità e della fine dell’autosufficienza- ha commentato il presidente Boccia – perché nessuno può fare da solo e politica ed economia devono lavorare insieme per la sostenibilità e per migliorare il futuro di tutti. L’idea è quella di creare una rete di partenariato per lo sviluppo in Africa e aiutare le imprese e microimprese africane. Al forum ha preso parte anche il Presidente del Consiglio Conte che ha rimarcato la disponibilità all’ascolto e la necessità di lavorare insieme.
CLASS ACTION: CON LA NUOVA LEGGE SI RISCHIANO ABUSI.INASCOLTATI I RILIEVI DELLE IMPRESE tag: giustizia civile, imprese, parlamento
La Class action, che con l’approvazione definitiva in Senato, è ora legge è una revisione complessiva dell’azione collettiva che ne cambia i completamente i connotati. Quindi diventa qualcosa di diverso rispetto alle vecchie norme. La legittimazione ad agire non riguarda più i soli consumatori e poi cambiano gli illeciti che ne rappresentano il presupposto. Ormai qualsiasi tipologia di danno che un consumatore o un utente può aver subito a causa di un comportamento dell’impresa, può essere oggetto di ricorso collettivo. Inoltre, rispetto al passato vengono introdotti molti più incentivi a promuovere azioni di classe e un sistema premiale a favore degli avvocati. Peraltro, non avendo previsto sanzioni per chi porta avanti azioni strumentali, il rischio che vengano utilizzate aumenta considerevolmente. Confindustria aveva indicato che fosse prevista la possibilità di rivalersi per l’impresa che in seguito ad azioni temerarie o pretenziose avesse subito un danno di immagine, ma questa proposta non è stata accolta. Senza contare che non è stata corretta la possibilità per consumatori e utenti di aderire all’azione anche dopo la sentenza di condanna. Una revisione della vecchia legge era necessaria, ma il pendolo ha oscillato troppo verso un modello che, visti anche i problemi della giustizia italiana e che potrà dar luogo ad abusi.
Leggi in allegato le proposte delle imprese per l’Europa, il Memorandum per l’Africa e l’intervista di Marcella Panucci a La Stampa


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