Sette giorni – newsletter di Confindustria del 7 dicembre 2018

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 7 dicembre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI
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——– Messaggio originale ——– Da: Tommaso Mauriello <mauriello@confindustria.avellino.it> Inviato il: 8 dicembre 2018 18:18:23 CET A: pubblicazioni@confindustria.avellino.it Oggetto: [news] [settegiorni] Sette giorni – newsletter di Confindustria del 7 dicembre 2018

Roma, 7 dicembre 2018
I temi della settimana
IMPRESE: Sì A CRESCITA, Sì A INFRASTRUTTURE, Sì A TAV. DA TORINO IL MANIFESTO DEI 12 tag: industria, governo, pil, infrastrutture
Le imprese unite: manovra senza crescita, servono infrastrutture. Siamo contro questa manovra perché non ha nulla per la crescita. Lo ha detto il presidente di Confindustria Boccia all’iniziativa “Infrastrutture per lo sviluppo” che ha riunito il 3 dicembre a Torino 3000 imprenditori di 12 Associazioni d’impresa che rappresentano 3 milioni di lavoratori e il 63% del Pil. Le imprese sostengono l’importanza dei corridoi europei e delle grandi opere e hanno sottoscritto un manifesto che sottolinea, tra le altre cose, l’importanza di una rete comune di infrastrutture logistiche e di trasporto per l’integrazione economica e sociale nella Ue. La pazienza delle imprese è quasi al limite. Da Torino arriva la protesta del mondo della produzione: bisogna aprire i cantieri, delle grandi e piccole opere, per far crescere l’Italia, collegarla all’Europa e al mondo, creare posti di lavoro. Tre i messaggi: sì alla Tav, sì alle infrastrutture, sì alla crescita. Per il combinato tra rallentamento dell’economia globale e rallentamento della Germania all’orizzonte potrebbe esserci il rischio recessione. Per questo serve una manovra economica che generi una reazione e compensi questi effetti esterni.
GOVERNO: BENE APERTURA AL DIALOGO MA SERVE COERENZA E MISURE CONCRETE PER LA CRESCITA tag: manovra, imprese, politica, Conte, Salvini, Di Maio
La politica non era presente a Torino, ma è arrivata subito la reazione del governo. Conte ha assicurato il sostegno alle imprese e c’è stato un botta e risposta con Salvini che ha convocato le imprese per domenica 9 dicembre. Di Maio ha convocato per l’11 dicembre il tavolo con le Pmi e ha assicurato il dialogo. Il presidente Boccia ha rimarcato che oltre alla disponibilità è necessario entrare nel merito dei provvedimenti. A Torino era presente tutto il mondo produttivo e le richieste non possono essere ignorate. Il governo conosce le criticità e le proposte del mondo dell’economia, quindi oltre alla disponibilità al dialogo, che va sempre bene, ci vuole la disponibilità alla coerenza, non solo all’ascolto. Non abbiamo posizioni preconcette sui governi di qualunque colore. Ha replicato il Presidente Boccia alle accuse delle maggioranza in un’intervista al quotidiano Il Dubbio . Confindustria da sempre valuta i provvedimenti, non fa politica e vorrebbe che questo governo avesse successo sulla crescita, per il bene dell’Italia. Abbiamo sempre preso posizione di fronte a misure che non abbiamo ritenuto compatibili con il bene delle imprese e del Paese.
LIBRO BIANCO RINNOVABILI: DA ENERGIA VERDE IN 13 ANNI OLTRE 120 MILIARDI DI INVESTIMENTI. NECESSARIO CREARE UNA FILIERA ITALIANA tag: energia, clima, industria, occupazione, politica industriale La Conferenza sul Clima di Parigi ha dato un forte impulso alla lotta ai cambiamenti climatici e ha posto le basi per un percorso globale di decarbonizzazione dell?economia a lungo termine. L’Unione europea prevede di contribuire attivamente già nel periodo 2021-2030, ottenendo una riduzione delle emissioni di gas serra del 40% rispetto ai livelli del 1990, aumentando la generazione rinnovabile fino al 32% e accrescendo l?efficienza energetica del 32,5%. Secondo il Libro Bianco realizzato da Confindustria, con la collaborazione di Ernst&Young e RSE, gli investimenti cumulati al 2030 per raggiungere i nuovi obiettivi sulle fonti rinnovabili sono stimabili fino a circa 68 miliardi di euro nel settore elettrico e in 58 miliardi nel settore termico, senza contare la grande domanda di investimenti legata alla mobilità sostenibile. Un volano di crescita di 126 miliardi di euro che, se venisse interamente soddisfatto dal sistema manifatturiero italiano, porterebbe – nei 13 anni del periodo 2018-2030 ? benefici cumulati per il sistema paese stimabili in un incremento del valore della produzione industriale di 226 Mld? (114 Mld? sole FER elettriche), l?occupazione di 1 milione di lavoratori e un incremento del valore aggiunto per le aziende di 73 Mld? (34 Mld? solo FER elettriche). Si tratta di una quota di investimenti importante che dobbiamo essere in grado di intercettare e gestire verso lo sviluppo di una filiera italiana, con politiche che incentivino la concorrenza e il mercato. Leggi in allegato l’intervista del Presidente Boccia al Dubbio, Manifesto delle Infrastrutture e l’ Executive Summary del Libro Bianco di Confindustria sulle Rinnovabili.


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