APPALTI. VERIFICA PAGAMENTO RITENUTE FISCALI DA PARTE DEL COMMITTENTE- ART. 4 DECRETO LEGGE N.124/2019 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 157/2019. CHIARIMENTI AGENZIA DELLE ENTRATE-

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APPALTI. VERIFICA PAGAMENTO RITENUTE FISCALI DA PARTE DEL COMMITTENTE- ART. 4 DECRETO LEGGE N.124/2019 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 157/2019. CHIARIMENTI AGENZIA DELLE ENTRATE-

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Con la conversione nella Legge n. 157/2019 del Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, e la sua pubblicazione sulla G.U. del 24 dicembre 2019, sono entrate in vigore le disposizioni di cui all’art. 4 che prevedono nuovi obblighi per le ritenute fiscali in caso di appalti e subappalti.

La nuova disciplina si applica gli appalti di opere o servizi caratterizzati dall’utilizzo prevalente di manodopera nelle sedi di attività del committente, con l’uso di beni strumentali di sua proprietà o comunque a lui riconducibili, e per un importo complessivo che superi la soglia di 200 mila euro annui.

L’impresa appaltatrice o affidataria e le imprese subappaltatrici sono tenute a trasmettere al committente entro i cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento delle ritenute i seguenti documenti: le deleghe di pagamento F24 distinte per ciascun committente, un elenco nominativo di tutti i lavoratori impiegati nel mese precedente nell’appalto con le ore di lavoro prestate, l’ammontare della retribuzione corrisposta al dipendente collegata a tale prestazione ed il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti dei lavoratori, indicando separatamente quelle relative all’appalto.

Il committente è tenuto non solo a raccogliere la documentazione trasmessa, ma ha anche l’onere di controllarla, perchè se l’appaltatore non ottempera all’ obbligo di rendicontazione o emerge l’omesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali rispetto ai dati retributivi ed alle ore di lavoro, il committente deve sospendere, finchè dura l’inadempimento, il pagamento dei corrispettivi maturati dall’impresa appaltatrice fino a concorrenza del 20% del valore complessivo dell’appalto stesso, nel limite di quanto non versato e darne comunicazione entro 90 giorni all’Agenzia delle Entrate.

In caso di inottemperanza a questi obblighi il committente è tenuto a versare una somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice senza possibilità di compensazione.

Si può essere esclusi da tali obblighi sono nel caso di aziende appaltatrici per le quali l’Agenzia delle Entrate abbia rilasciato una sorta di certificazione di regolarità con validità di 4 mesi, con la quale si attesta che l’impresa soddisfa i vari requisiti previsti dalla normativa.

In proposito al fine di fornire i necessari chiarimenti, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato due specifiche risoluzioni la n. 108/2019 e la n. 109/2019, che alleghiamo.

Le nuove disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2020 e quindi con riferimento alle ritenute che dovranno essere versate entro il 17 febbraio 2020.
Ci riserviamo di fornirVi eventuali ulteriori informazioni e comunque i nostri uffici sono a disposizione per ogni chiarimento.
Distinti saluti.

IL DIRETTORE
Dott. Giacinto Miaoli

Alleg.
Risoluzioni Agenzia Entrate n. 108 e n. 109


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