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BREXIT – Tematiche doganali: Corsi di formazione online

Category:FORMAZIONE,NEWS

Vi informiamo che sta proseguendo il progetto promosso da Confindustria, ICE-Agenzia e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che mette a disposizione delle imprese moduli formativi focalizzati sulle tematiche doganali riguardanti il post Brexit.

Gli incontri intendono rappresentare un vero e proprio strumento di supporto per prepararsi ad adempiere tutte le procedure che il nuovo assetto delle relazioni tra UE e UK comporterà.

Ogni incontro, della durata di 3 o 4 ore e tenuto da specialisti, verte sulle seguenti tematiche:

* La normativa doganale e fiscale in UE e in UK alla luce dell’accordo di recesso * Procedure doganali * Classificazione, Origine non preferenziale e Made in, regole in vista di un accordo di libero scambio. Certificati, autorizzazioni, marcatura o etichettatura delle merci * Applicazioni settoriali: business case riferiti ai principali settori di interesse delle imprese italiane

La partecipazione è gratuita e gli interessati sono invitati a compilare la scheda di adesione reperibile al seguente link: <www.focusbrexit.ice.it/> focusbrexit.ice.it
Dopo gli appuntamenti del 18 e del 25 novembre scorso, le prossime date in calendario sono:

3 dicembre – ore 14.00 – 18.00
webinar coordinato da Unione Industriali Napoli

10 dicembre – ore 9.00 – 13.00
webinar coordinato da Confindustria Vicenza

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Risoluzione del rapporto di lavoro a seguito di accordo collettivo aziendale e accesso alla NASpi – Messaggio INPS n. 4464 del 26 novembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Vi segnaliamo che l’INPS con l’allegato messaggio n. 4464 del 26 novembre 2020, richiamando la circolare n. 111 del 29 settembre 2020 (cfr. ns. nota n. 1140 del 29 settembre 2020) con la quale ha fornito indicazioni in materia di accesso all’indennità di disoccupazione NASpi nelle ipotesi di risoluzione del rapporto di lavoro a seguito di accordo collettivo aziendale, secondo la previsione di cui all’art. 14, comma 3, del D.L. n. 104/2020, ha fornito chiarimenti relativamente all’ambito di applicazione di tale disposizione.

In particolare l’Istituto ha chiarito che la suddetta disposizione ha carattere generale e si applica in tutti i casi di sottoscrizione degli accordi stipulati che riguardino o meno aziende che possano accedere ancora ai trattamenti di integrazione salariale riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Pertanto l’accesso alla prestazione NASpi per i lavoratori che aderiscono ai suddetti accordi è ammessa fino al termine della vigenza delle disposizioni che impongono il divieto dei licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo.

Inoltre l’INPS ha ribadito che, per accedere alla NASpi, i lavoratori che cessano il rapporto di lavoro a seguito di accordo collettivo aziendale stipulato dalle organizzazioni sindacali, avente ad oggetto un incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro medesimo, sono tenuti, in sede di presentazione della domanda di indennità NASpI, ad allegare l’accordo collettivo aziendale di cui sopra, nonché, qualora l’adesione del lavoratore non si evinca dall’accordo medesimo, ma sia contenuta in altro documento diverso dallo stesso, la documentazione attestante l’adesione al predetto accordo.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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COVID-19 – Aggiornamento zone gialle, arancioni e rosse – Ordinanza Ministero della Salute del 24 novembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Vi segnaliamo che il Ministro della Salute ha firmato l’Ordinanza del 24 novembre 2020 contenente ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio nelle Regioni Basilicata, Liguria, Umbria e della Provincia autonoma di Bolzano, per le quali è stato rinnovato fino al 3 dicembre 2020 quanto stabilito con l’Ordinanza del 10 novembre 2020 (cfr. ns. nota n. 1422 dell’11 novembre 2020).
Pertanto le zone (cd. “zone gialle, “zone arancioni” e “zone rosse”) soggette alle limitazioni disposte dal vigente DPCM del 3 novembre 2020 sono ad oggi così definite:
– c.d. zone gialle: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto;
– c.d. zone arancioni: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria;
– c.d. zone rosse: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta.
Si allega il testo dell’Ordinanza del Ministero della Salute pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 292 del 24 novembre 2020.
Distinti saluti.
Il Vice Direttore Crescenzo Ventre


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Esonero totale versamento contributi previdenziali e assistenziali per nuove assunzioni – Indicazioni operative – Circolare INPS n. 133 del 24 novembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

L’INPS con la Circolare n. 133 del 24 novembre 2020 ha fornito le seguenti indicazioni in merito all’applicazione dell’art. 6 del D.L. n. 104 del 14 agosto 2020, relativo all’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Datori di lavoro che possono accedere al beneficio
Possono accedere al beneficio in trattazione tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, ad eccezione del settore agricolo.
Rapporti di lavoro incentivati e lavoratori per i quali spetta l’esonero
L’esonero contributivo riguarda tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (sia nuove assunzioni che trasformazioni di precedenti rapporti a termine, come espressamente previsto dal comma 3, del medesimo articolo 6), instaurati a decorrere dal 15 agosto 2020 e sino al 31 dicembre 2020, compresi i casi di regime di part-time, con l’eccezione, come previsto dall’articolo 6, comma 1, dei contratti di apprendistato (di qualsiasi tipologia) e di lavoro domestico.
L’agevolazione può essere riconosciuta anche in caso di rapporto a tempo parziale, fermo restando che, in tali ipotesi, la misura della soglia massima di esonero è ridotta sulla base della durata dello specifico orario di lavoro.
L’esonero contributivo di cui alla norma in commento spetta anche per le assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.
Con riferimento ai requisiti dei lavoratori, l’INPS fa presente che, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del D.L. n. 104/2020, dall’esonero per l’assunzione a tempo indeterminato sono esclusi i lavoratori che abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti all’assunzione presso la medesima impresa.
Validità
L’esonero di cui in oggetto può trovare legittima applicazione per le assunzioni/trasformazioni effettuate nell’arco temporale ricompreso tra il 15 agosto 2020 e il 31 dicembre 2020.
Assetto e misura dell’esonero
L’esonero è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di € 8.060,00 su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per un massimo di 6 mensilità, a partire dalla data di assunzione/trasformazione.
La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale riferita al periodo di paga mensile è, pertanto, pari ad € 671,66 (€ 8.060,00/12) e, per i rapporti di lavoro instaurati e risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di € 21,66 (€ 671,66/31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.
Nelle ipotesi di rapporti di lavoro a tempo parziale, il massimale dell’agevolazione deve essere proporzionalmente ridotto.
Condizioni di spettanza dell’esonero
Il diritto alla fruizione dell’esonero di cui in oggetto è subordinato al possesso del documento unico di regolarità contributiva, ferme restando le ulteriori condizioni, ossia:
* assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge; * rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Inoltre, ai fini della legittima fruizione dell’esonero, devono trovare applicazione i principi generali in materia di incentivi all’occupazione stabiliti dall’articolo 31 del D.lgs. n. 150/2015.
Compatibilità con la normativa in materia di aiuti di Stato
L’INPS precisa che l’esonero contributivo, essendo rivolto a tutti i datori di lavoro privato, assume la natura tipica di incentivo all’occupazione e si caratterizza come intervento generalizzato.
Pertanto l’Istituto ritiene che l’esonero di cui in oggetto non necessita della preventiva autorizzazione della Commissione Europea (a differenza delle assunzioni di cui all’art. 7 relative ai settori del turismo e degli stabilimenti termali, peraltro già approvate in data 16 novembre 2020).
Coordinamento con altri incentivi
L’esonero contributivo è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta (art. 6, comma 3).
Pertanto, considerato che l’agevolazione si sostanzia in un esonero totale dal versamento della contribuzione datoriale, la citata cumulabilità può trovare applicazione solo laddove sussista un residuo di contribuzione astrattamente sgravabile e nei limiti della medesima contribuzione dovuta.
Per un maggiore approfondimento sulle specifiche contribuzioni che non sono oggetto di sgravio (oltre ai premi e ai contributi dovuti all’INAIL), sulle risorse stanziate dallo Stato, sulle condizioni di spettanza dell’esonero, sul procedimento di ammissione all’esonero e sugli adempimenti dei datori di lavoro, sulle modalità di esposizione dei dati relativi alla fruizione dell’esonero nella sezione e nella sezione del flusso Uniemens, Vi trasmettiamo la Circolare di cui in oggetto con i relativi allegati.
Distinti saluti
Il Vice Direttore Crescenzo Ventre


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Covid-19: Ulteriori misure urgenti – D.L. n. 137 del 28 ottobre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

ALLE AZIENDE ASSOCIATE LORO SEDI
Prot. n. 1357/20 Avellino, 29 ottobre 2020
OGGETTO: Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 – Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020
Vi segnaliamo che in data 28 ottobre 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 il Decreto Legge n. 137, che, oltre ad occuparsi del ristoro delle attività colpite dalle restrizioni del DPCM del 24 ottobre 2020, prevede le seguenti ulteriori disposizioni in materia di lavoro.
Nuovi trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga
I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono presentare domanda di concessione dei trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga per una durata massima di sei settimane.
Le sei settimane devono essere collocate nel periodo ricompreso tra il 16 novembre 2020 ed il 31 gennaio 2021.
Con riferimento a tale periodo, le predette sei settimane costituiscono la durata massima che può essere richiesta con causale COVID-19.
I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati, collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 15 novembre 2020 sono imputati, ove autorizzati, alle suddette sei settimane.
Le sei settimane di trattamenti sono riconosciute ai datori di lavoro ai quali sia stato già interamente autorizzato l’ulteriore periodo di nove settimane di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126, decorso il periodo autorizzato, nonché ai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dal DPCM del 24 ottobre 2020.
I datori di lavori che ne faranno richiesta dovranno versare un contributo addizionale determinato sulla base del raffronto tra il fatturato aziendale del primo semestre 2020 e quello del corrispondente semestre del 2019, pari:
– al 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al 20%,
– al 18% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per i datori di lavoro che non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato.
Il contributo addizionale non è dovuto dai datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%, dai datori di lavoro che hanno avviato l’attività di impresa successivamente al 1° gennaio 2019 e dai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dal DPCM del 24 ottobre 2020.
Disposizioni in materia di licenziamento
Fino al 31 gennaio 2021 resta precluso l’avvio delle procedure per i licenziamenti collettivi di cui agli artt. 4, 5 e 24 della Legge 23 luglio 1991, n. 223 e restano sospese le procedure avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020.
Resta altresì preclusa al datore di lavoro la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo.
Le suddette preclusioni non si applicano nelle ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, conseguenti alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell’attività, nei casi in cui nel corso della liquidazione non si configuri la cessione di un complesso di beni od attività che possano configurare un trasferimento d’azienda o di un ramo di essa ai sensi dell’art. 2112 del codice civile, o nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo, ai quali è comunque riconosciuta l’indennità di disoccupazione.
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali
Ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedono i trattamenti di cassa COVID, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico per un ulteriore periodo massimo di quattro settimane, fruibili entro il 31 gennaio 2021, nei limiti delle ore di integrazione salariale già fruite nel mese di giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, riparametrato e applicato su base mensile.
I datori di lavoro privati che abbiano richiesto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai sensi dell’articolo 3, del Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104, possono rinunciare per la frazione di esonero richiesto e non goduto e contestualmente presentare domanda per accedere ai trattamenti di integrazione salariale di cui sopra.
Infine Vi segnaliamo che il termine per la presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), relativa all’anno di imposta 2019, è stato prorogato al 10 dicembre 2020.
Il Decreto Legge n. 137 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 28 ottobre 2020 ed è vigente dal 29 ottobre 2020.
Per un maggior approfondimento Vi trasmettiamo in allegato il testo del Decreto Legge citato ed una nota redatta da Confindustria.
Distinti saluti.
Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Ordinanza Regione Campania n. 92 del 23 novembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Vi segnaliamo che la Regione Campania ha emanato l’allegata Ordinanza n. 92 del 23 novembre 2020, con la quale ha stabilito che con decorrenza dal 25 novembre 2020 è consentita la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia, nonché l’attività didattica in presenza della prima classe delle scuole primarie, fatta salva l’adozione di misure restrittive da parte dei Comuni in relazione all’andamento epidemiologico nel singolo contesto territoriale.

Resta demandata ai dirigenti scolastici la verifica delle ulteriori condizioni anche relative al personale in servizio per l’esercizio in sicurezza dell’attività didattica in presenza.

Per quanto non previsto, resta confermata l’Ordinanza n. 90 del 15 novembre 2020 (cfr. ns. nota n. 1435 del 16 novembre 2020), compresa la programmazione di screening su base volontaria relativa al personale, docente e non docente, e agli alunni delle classi dalla seconda alla quinta della scuola primaria e della prima classe della scuola secondaria di primo grado, e relativi familiari.

Salvo quanto disposto, restano ferme le disposizioni del DPCM del 3 novembre 2020 (cfr. ns. nota n. 1382 del 4 novembre 2020).

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Congiuntura Flash novembre 2020

Category:NEWS

Vi trasmettiamo in allegato l’analisi mensile del Centro Studi di Confindustria sulla congiuntura economica italiana ed internazionale.
Distinti saluti.
Il Vice Direttore Crescenzo Ventre


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Richiesta anticipo 40% CIGO, CIGD, assegno ordinario – Chiarimenti operativi – Messaggio INPS n. 4335 del 18 novembre 2020

Category:ECONOMICO,NEWS

Vi segnaliamo che l’INPS con il messaggio n. 4335 del 18 novembre 2020 ha richiamato la circolare n. 78 del 27 giugno 2020, con la quale sono state fornite istruzioni in merito al pagamento dell’anticipazione delle domande di integrazione salariale ordinaria (CIGO), di integrazione salariale in deroga (CIGD), limitatamente a quelle presentate direttamente all’INPS, e di assegno ordinario presentate a decorrere dal 18 giugno 2020, per le quali il datore di lavoro abbia richiesto il pagamento diretto.
In particolare l’Istituto con il messaggio di cui in oggetto ha fornito ulteriori chiarimenti operativi e novità procedurali per la gestione delle domande di CIGO, CIGD e assegno ordinario dei Fondi di solidarietà con causale Covid-19, per le quali è stato richiesto l’anticipo del 40% del pagamento del trattamento.
Per consultare le modalità di richiesta di anticipo del 40% per la CIGO, per la CIGD e per l’assegno ordinario, nonché la procedura di annullamento dell’anticipo o di annullamento della domanda e la procedura di modifica delle coordinate IBAN per il pagamento alleghiamo il Messaggio INPS n. 4335 del 18 novembre 2020 con il relativo allegato.
Distinti saluti.
Il Vice Direttore Crescenzo Ventre


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Registrazione MyANPAL – novità dal 23 novembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Vi segnaliamo che l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro ha comunicato sul proprio sito istituzionale che dal 23 novembre 2020 sarà online la nuova procedura di registrazione a MyANPAL.
La nuova procedura interesserà principalmente i nuovi utenti che si registreranno per la prima volta.
Chi è già registrato dovrà solo resettare la password con le seguenti modalità: al primo login dalla riattivazione dei servizi, dovrà cliccare sul link “Recupera la tua password” accessibile dalla colonna sinistra della pagina di login, specificare l’indirizzo email di registrazione ed il cognome e poi seguire le indicazioni ricevute via email per reimpostare la nuova password.
Distinti saluti.
Il Vice Direttore Crescenzo Ventre


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Codici contratto flusso Uniemens. Aggiornamento dicembre 2020 – Messaggio INPS n. 4314 del 17 novembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Vi segnaliamo che l’INPS con il Messaggio n. 4314 del 17 novembre 2020 ha istituito con decorrenza dal periodo di paga dicembre 2020 i nuovi codici dell’elemento “CodiceContratto” della sezione “PosContributiva” del flusso di denuncia Uniemens.
Per consultare i nuovi codici inviamo il Messaggio INPS n. 4314 del 17 dicembre 2020.
Distinti saluti.
Il Vice Direttore Crescenzo Ventre


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