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Ordinanza Regione Campania n. 85 del 26 ottobre 2020

Category:NEWS

Vi segnaliamo che la Regione Campania ha emanato l’allegata Ordinanza n. 85 del 26 ottobre 2020, con la quale con decorrenza dal 26 ottobre 2020 al 31 ottobre 2020 ha stabilito che:

* è confermata la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria, fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili;

* è confermata la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno;

* è confermata per l’attività di jogging svolta in luoghi non isolati la limitazione nella fascia oraria dalle 6.00 alle 8.30;

* fatto salvo quant’altro previsto dal DPCM del 24 ottobre 2020, a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili), è fatto divieto di vendita con asporto. Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti, assicurando un sistema di prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque ammessa, con possibilità di disporre la partenza dell’ultima consegna fino alle ore 23:00;

* è fortemente raccomandato di non allontanarsi dal proprio comune di domicilio, dimora o residenza se non strettamente necessario;

* dalle ore 23.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute;

* per l’intero arco della giornata è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di domicilio abituale o residenza sul territorio regionale verso altre province della Campania, salvo spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, familiari, scolastiche, di formazione, di salute, di necessità o urgenza. è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro. La disposizione non si applica al transito necessario allo spostamento verso altre regioni italiane o straniere.

L’Ordinanza precisa che la prova della sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull’interessato, il quale potrà produrre un’autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000.

Salvo quanto disposto, restano ferme le disposizioni statali e regionali vigenti alla data di entrata in vigore dell’Ordinanza di cui in oggetto.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale – DPCM del 24 ottobre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Vi segnaliamo che il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Ministro della Salute hanno firmato il DPCM del 24 ottobre 2020 che dispone misure urgenti ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19.
Il nuovo DPCM, in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sarà in vigore dal 26 ottobre 2020 al 24 novembre 2020, in sostituzione del precedente DPCM del 13 ottobre 2020 come modificato ed integrato dal DPCM del 18 ottobre 2020.
In particolare il Decreto conferma:
– l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché l’obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private ed in tutti i luoghi all’aperto ove non sia garantita la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi;
– l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
– la possibilità, dopo le ore 21.00, di chiudere al pubblico le strade o le piazze nei centri urbani dove potrebbero crearsi situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private;
– l’obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo.
Il Decreto raccomanda altresì a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
Inoltre il DPCM conferma e/o prevede ulteriori misure anti-Covid, tra le quali segnaliamo:
– l’obbligo di rimanere nel proprio domicilio contattando il proprio medico curante per i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre maggiore di 37,5°;
– la sospensione delle attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza;
– lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento;
– la sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò;
– la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche ed in altri spazi anche all’aperto;
– la sospensione di attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose;
– con riguardo alle abitazioni private è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza;
– sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi;
– sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza;
– nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni;
– è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza;
– l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone nel rispetto della distanza di almeno un metro;
– fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75% delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle ore 9.00;
– sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
– le Università predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria;
– è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;
– l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura;
– le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni;
– le attività dei servizi di ristorazione sono consentite dalle ore 5.00 alle ore 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo; dopo le ore 18.00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi ed in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24.00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze;
– restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso la distanza interpersonale di almeno un metro;
– le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori;
– restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi, nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;
– il Presidente della Regione dispone la programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza COVID-19 sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali, la cui erogazione deve essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto;
– in ordine alle attività professionali il DPCM raccomanda che siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, che siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti, che siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, che siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro;
– sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
– le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Inoltre il DPCM conferma le proprie raccomandazioni relative al rispetto del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all’allegato n. 12, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministro del Lavoro e le parti sociali, di cui all’allegato n. 13 ed il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020 di cui all’allegato n. 14.
Il DPCM prevede altresì all’art. 3 ulteriori misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, tra le quali segnaliamo la forte raccomandazione all’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.
Il DPCM prevede inoltre limitazioni agli spostamenti da e per l’estero con obblighi di dichiarazione in occasione dell’ingresso nel territorio nazionale dall’estero, obblighi di sorveglianza sanitaria o di isolamento fiduciario o di sottoporsi a test molecolare o antigenico a seguito dell’ingresso nel territorio nazionale da determinati Stati o territori.
Per un maggior approfondimento alleghiamo il testo del DPCM firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Ministro della Salute.
Nel riservarci successive osservazioni sul DPCM di cui in oggetto, porgiamo distinti saluti.
Il Vice Direttore Crescenzo Ventre


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Conguaglio malattia COVID

Category:ECONOMICO,NEWS

Vi segnaliamo che l’INPS con il Messaggio n. 3871 del 23 ottobre 2020 ha fornito istruzioni operative riguardanti il conguaglio delle somme anticipate dai datori di lavoro per le prestazioni erogate ai lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia limitatamente all’importo anticipato per conto dell’Istituto.

L’Istituto, dopo un breve riassunto del quadro normativo, ha comunicato che i datori di lavoro potranno conguagliare gli importi anticipati a titolo di “quarantena”, nella misura massima dell’importo equivalente a quello dell’indennità di malattia o di degenza ospedaliera, laddove sussistente il relativo diritto dei lavoratori, ed entro i limiti del monitoraggio della spesa, così come previsto dall’articolo 26 del D.L. n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 27 del 2020.

In ragione della complessità della disciplina in argomento e dei chiarimenti in atto con i Ministeri vigilanti sulla gestione della spesa relativa anche agli oneri a carico dei datori di lavoro, per consentire il suddetto monitoraggio e, quindi, una prudente gestione dei conguagli, in questa prima fase sarà possibile conguagliare gli eventi di “quarantena” a carico dell’INPS con prognosi che si sia conclusa entro il 30 settembre 2020.

L’Istituto si riserva di fornire con un successivo messaggio le istruzioni per i periodi successivi alla predetta data.

Per consultare le istruzioni operative inviamo il Messaggio INPS n. 3871 del 23 ottobre 2020 con il relativo allegato.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Sospensione notifica e pagamento cartelle fino al 31 dicembre 2020

Category:ECONOMICO,NEWS

Vi segnaliamo che l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha aggiornato sul proprio sito web istituzionale le risposte alle domande più frequenti (FAQ) con le novità introdotte dal D.L. n. 129 del 20 ottobre 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020, recante “Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale”.

Di seguito riportiamo alcuni chiarimenti contenuti nelle FAQ relative alle misure introdotte in materia di riscossione dai provvedimenti normativi emanati nel periodo di emergenza sanitaria.

SOSPESI I PAGAMENTI DI CARTELLE E AVVISI

Il Decreto Legge n. 129/2020 estende l’arco temporale degli interventi agevolativi già contenuti nel Decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18/2020) e nei successivi Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020) e Decreto Agosto (D.L. n. 104/2020).

È stata quindi disposta la sospensione fino al 31 dicembre 2020 del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione dall’8 marzo 2020.

I pagamenti dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31 gennaio 2021.

STOP A NOTIFICHE E PIGNORAMENTI

È stata estesa fino al 31 dicembre 2020 anche la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle, degli altri atti di riscossione nonché degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della data di entrata in vigore del Decreto Rilancio (19.5.2020), su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.

Fino al 31 dicembre 2020, le somme oggetto di pignoramento non devono essere sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità ed il soggetto terzo pignorato (ad esempio il datore di lavoro) deve renderle fruibili al debitore (ciò anche in presenza di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione).

Cessati gli effetti della sospensione, e quindi a decorrere dal 1° gennaio 2021, riprenderanno ad operare gli obblighi imposti al soggetto terzo debitore (e quindi la necessità di rendere indisponibili le somme oggetto di pignoramento e di versamento all’Agente della riscossione fino alla copertura del debito).

RATEIZZAZIONI, DECADENZA A 10 RATE

Per i piani di dilazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020, la decadenza del debitore dalle rateizzazioni accordate viene determinata nel caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque rate ordinariamente previste.

Per i contribuenti decaduti dai benefici della Definizione agevolata (“Rottamazione-ter”, “Saldo e stralcio” e “Definizione agevolata delle risorse UE”), per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2019, rimane in vigore la possibilità, introdotta dal D.L. 34/2020, di chiedere la dilazione del pagamento per le somme ancora dovute.

CREDITI PA, PAGAMENTI SENZA VERIFICHE

Rimarranno sospese fino al 31 dicembre 2020 anche le verifiche di inadempienza delle Pubbliche Amministrazioni e delle società a prevalente partecipazione pubblica, da effettuarsi, ai sensi dell’art. 48 bis del DPR 602/1973, prima di disporre pagamenti di importo superiore a cinquemila euro.

Tutte le verifiche eventualmente già effettuate, anche prima dell’inizio del periodo di sospensione, restano prive di qualunque effetto se l’Agente della riscossione non ha notificato l’atto di pignoramento e le Amministrazioni pubbliche possono quindi procedere con il pagamento in favore del beneficiario.

ROTTAMAZIONE E “SALDO E STRALCIO”

Il Decreto Legge n. 129/2020 non è intervenuto sui termini di scadenza della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio”, già oggetto di modifica normativa con il D.L. 34/2020 (“Decreto Rilancio”).

Resta pertanto confermato il termine “ultimo” del 10 dicembre 2020 entro il quale i contribuenti in regola con il pagamento delle rate scadute nell’anno 2019, possono effettuare i pagamenti delle rate in scadenza nel 2020 senza perdere i benefici delle misure agevolative.

Per un maggior approfondimento alleghiamo le FAQ redatte dall’Agenzia delle Entrate Riscossione ed il D.L. n. 129 del 20 ottobre 2020 estratto dalla Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Indicazioni applicative del DPCM del 18 ottobre 2020 – Circolare Ministero dell’Interno n. 15350/117/2/1 del 20 ottobre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Vi segnaliamo che il Ministero dell’Interno ha emanato la Circolare n. 15350/117/2/1 del 20 ottobre 2020, con la quale ha fornito indicazioni applicative sui principali profili innovativi del DPCM del 18 ottobre 2020 (Cfr. Ns. Nota n. 1281 del 19 ottobre 2020).

In particolare il Ministero si è soffermato sulle seguenti tematiche:

Chiusura di strade o piazze nei centri urbani

Tenuto conto che l’intervento sulla chiusura di strade o piazze nei centri urbani è diretto a una mitigazione del rischio di contagio da COVID-19, e che, pertanto, la sua finalità ispiratrice risiede nella tutela della salute pubblica, il Ministero chiarisce che il relativo strumento di declinazione è da individuarsi nelle Ordinanze del Sindaco, quale Autorità Sanitaria Locale, nonché in qualità di ufficiale di governo, allo scopo di fronteggiare, in tali contesti, situazioni potenzialmente lesive anche della sicurezza primaria.

Va comunque evidenziato che, trattandosi di una misura precipuamente improntata a finalità di tutela e salvaguardia della salute pubblica, la sua adozione dovrà fondarsi innanzitutto su una ricognizione degli spazi urbani nei quali, per comportamenti consuetudinari, possa ritenersi più elevato il rischio di assembramenti e, quindi, di propagazione del contagio.

è opportuno che la suddetta valutazione venga compiuta anche con l’ausilio delle competenti strutture di prevenzione sanitaria e che l’attuazione di tale intervento richieda la più ampia concertazione e collaborazione tra Sindaco e Prefetto.

Sagre e fiere di comunità; attività convegnistiche e congressuali; riunioni nelle pubbliche amministrazioni

Il Ministero richiama l’attenzione sulla previsione che ha reintrodotto, per le pubbliche amministrazioni, l’obbligo di tenere le riunioni con modalità da remoto, salvo che sussistano motivate ragioni che ne giustifichino lo svolgimento in presenza.

Le riunioni private sono ancora consentite in presenza, sebbene il loro svolgimento da remoto sia fatto oggetto di una forte raccomandazione.

La Circolare precisa inoltre che la distinzione fra riunioni private ed attività convegnistiche e congressuali, il cui svolgimento in presenza è sospeso, è da ascrivere ad alcuni elementi estrinseci, quali il possibile carattere ufficiale dei congressi e dei convegni, l’eventuale loro apertura alla stampa e al pubblico, il fatto stesso che possano tenersi in locali pubblici o aperti al pubblico. Elementi questi assenti, in tutto o in parte, nelle riunioni private, come, ad esempio, nelle assemblee societarie, nelle assemblee di condominio, ecc.

Esercizi pubblici

Il Ministero ha ritenuto opportuni i provvedimenti relativi all’attività degli esercizi pubblici consentita dalle ore 5 alle ore 24 con consumazione al tavolo, e dalle ore 5 alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo.

La Circolare sottolinea inoltre le importanti novità rappresentate dal numero massimo di 6 commensali per tavolo, l’obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno del locale stesso e le limitazioni orarie dell’attività di ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Infine il Ministero richiama l’attenzione sull’art. 1 del D.L. n. 125 del 7 ottobre 2020 che contempla la possibilità, per le Regioni, di introdurre misure più restrittive rispetto a quelle recate a livello nazionale dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Per un maggior approfondimento sulle ulteriori tematiche affrontate dal Ministero dell’Interno in tema di eventi e competizioni sportive, sale giochi, sale scommesse e sale bingo alleghiamo il testo della Circolare citata.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Ordinanza Regione Campania n. 82 del 20 ottobre 2020

Category:NEWS

Vi segnaliamo che la Regione Campania ha emanato l’allegata Ordinanza n. 82 del 20 ottobre 2020, con la quale con decorrenza dal 21 ottobre 2020 al 30 ottobre 2020 ha confermato la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primaria e secondaria, fatta eccezione per lo svolgimento delle attività destinate agli alunni con disabilità.
La Regione ha dato mandato all’Unità di crisi che dovrà monitorare e valutare la situazione dei contagi sviluppatisi in ambito scolastico al fine di un’eventuale riapertura delle attività scolastica in presenza della scuola primaria a decorrere dal 26 ottobre 2020.
Inoltre con decorrenza dal 23 ottobre 2020 ai cittadini campani è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della Campania, fatti salvi gli spostamenti dovuti a motivi di salute, a comprovati motivi di lavoro, a comprovati motivi di natura familiare, a motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali, ad altri motivi di urgente necessità.
La ricorrenza dei suddetti motivi andrà autocertificata ai sensi del DPR n. 445/2000.
Salvo quanto disposto, restano ferme le disposizioni statali e regionali vigenti alla data di entrata in vigore dell’Ordinanza di cui in oggetto.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Covid-19 – Approccio coordinato alle restrizioni della libera circolazione nell’Unione Europea

Category:INTERNAZIONALIZZAZIONE,NEWS

Vi informiamo che il 9 ottobre u.s. il Consiglio dell’UE ha emanato una Raccomandazione per favorire un “approccio coordinato alle restrizioni della libera circolazione nell’Unione Europea, in relazione alla pandemia da Covid-19”.

Con tale iniziativa il Consiglio UE intende fornire agli Stati membri una serie di indicazioni operative per una gestione coordinata delle restrizioni alla circolazione delle persone all’interno dell’Unione, in relazione alla pandemia da Covid-19, per superare l’incertezza giuridica che si era registrata all’inizio della crisi sanitaria, determinata dalla diversità di regole adottate a livello nazionale.

Il principio generale richiamato dalla Raccomandazione è che la libertà di circolazione infra UE possa essere limitata dagli Stati membri soltanto per comprovati motivi di tutela della salute pubblica.

Fra gli aspetti richiamati dalla Raccomandazione, si segnalano:

* l’invito agli Stati membri a redigere elenchi volti ad identificare i lavoratori comunitari che esercitano “funzioni essenziali”, tra cui, ad esempio: lavoratori stagionali, distaccati, trans-frontalieri, del settore sanitario, per cui non si applichino le regole della quarantena, quando si spostano da un Paese UE ad un altro;

* il reciproco riconoscimento fra Stati membri della validità dei test sul Covid-19, quando eseguiti da autorità sanitarie certificate nei singoli Stati;

* un formulario comune in formato digitale per tutti i cittadini UE che si spostano all’interno dell’Unione;

* una mappatura dei Paesi UE/regioni suddivisa in codici (“coding”), basati su diversi colori, ciascuno corrispondente ad un determinato livello di rischio, in relazione ai tassi di contagio registratisi a livello nazionale e/o locale;

* un sistema di raccolta e trasmissione dei dati su base settimanale dai singoli Stati membri al Centro Europeo per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, al fine di centralizzare il controllo dei dati ed evitare mappature unilaterali da parte degli Stati membri, relativamente alla situazione dei contagi da Covid-19.

Trattandosi di una Raccomandazione, ricordiamo che le previsioni in essa contenute non sono vincolanti per gli Stati membri, tuttavia la Commissione auspica la piena adesione, da parte dei Governi, alle sue indicazioni, nella consapevolezza che un approccio coordinato e trasparente in questo ambito sia la giusta soluzione per evitare dannosi scenari dovuti all’incertezza del quadro giuridico complessivo (che deriverebbe da approcci nazionali, non coordinati).

Sul tema della libera circolazione delle persone all’interno dell’UE, si segnala altresì che è già operativa la piattaforma europea “Re-Open EU” ( <reopen.europa.eu/it> reopen.europa.eu/it), in cui è possibile visualizzare, per ciascuno Stato membro, le condizioni di accesso, in relazione all’emergenza Covid-19.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Autotrasporto – Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 181 del 14 ottobre 2020

Category:ECONOMICO,NEWS

Vi segnaliamo che il Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul proprio sito web istituzionale l’allegato Decreto n. 181 del 14 ottobre 2020, con il quale ha stabilito quanto segue:

– Le risorse di cui all’art. 197, comma 1, del D.L. n. 34/2020 convertito in L. n. 77/2020 messe a disposizione per far fronte alle esigenze immediate di rilancio e di ripresa economica connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (30 milioni di euro per l’anno 2020) sono destinate ai beneficiari della misura per ciascuna unità di trasporto imbarcata, moltiplicato per i chilometri di strada evitati sulla rete stradale nazionale, nel periodo compreso fra il 13 dicembre 2018 ed il 12 dicembre 2019.

– Le risorse di cui all’art. 1, comma 110, della L. n. 160/2019 destinate al completamento dei progetti triennali per il miglioramento della catena logistica, attraverso lo scambio modale terra/mare e il decongestionamento della rete viaria (20 milioni di euro per l’anno 2021) sono destinate ai beneficiari della misura per ciascuna unità di trasporto imbarcata, moltiplicato per i chilometri di strada evitati sulla rete stradale nazionale, nel periodo compreso fra il 13 dicembre 2019 ed il 12 dicembre 2020.

Infine il Ministero precisa che l’erogazione dei suddetti benefici è subordinata alla dichiarazione di compatibilità con le norme sul mercato unico da parte della Commissione Europea.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Ordinanza Regione Campania n. 81 del 19 ottobre 2020

Category:NEWS

Vi segnaliamo che la Regione Campania ha emanato l’Ordinanza n. 81 del 19 ottobre 2020, con la quale ha stabilito che dal 19 ottobre 2020 al 13 novembre 2020 sono confermate le seguenti misure di prevenzione e contenimento della diffusione dei contagi di cui alle precedenti Ordinanze Regionali n. 78 del 14 ottobre 2020 (Cfr. Ns. Nota n. 1248 del 15 ottobre 2020) e n. 79 del 15 ottobre 2020 (Cfr. Ns. Nota n. 1264 del 16 ottobre 2020):
* a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili) è fatto divieto di vendita con asporto dalle ore 21,00. Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti, assicurando un sistema di prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque ammessa senza limiti di orario;

* ai bar, pasticcerie, gelaterie ed esercizi consimili, è fatto obbligo di chiusura dalle ore 23,00 alle ore 05,00 del giorno successivo, nei giorni dalla domenica al giovedì. Fanno eccezione i soli bar/punti di ristoro presso le stazioni di servizio delle autostrade e tangenziali nonché quelli presenti all’interno di strutture di vendita all’ingrosso che osservano orari notturni di esercizio;

* sono vietate le feste ed i ricevimenti, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose (matrimoni, battesimi), in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto con la partecipazione di invitati che siano estranei al nucleo familiare convivente, anche se in numero inferiore a 30;

* è fatto divieto di forme di aggregazione e/o riunioni, al chiuso e all’aperto, anche connesse ad eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo (ad es., cortei funebri) e comunque non in forma statica e con postazioni fisse;

* restano sospese le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo;

* l’attività di jogging, ove svolta sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici, e comunque in luoghi non isolati, è soggetta alla limitazione oraria dalle ore 06,00 alle ore 8,30; negli altri casi è consentita senza limiti d’orario, fermi in ogni caso gli obblighi di distanziamento previsti dall’art. 1, comma 6, lett. d) del DPCM del 13 ottobre 2020;

* è confermato il divieto dell’attività di sagre e fiere e, in generale, ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione non si svolga in forma statica e con postazioni fisse;

* fermo l’obbligo di chiusura alle ore 21,00, secondo quanto previsto dal DPCM del 18 ottobre 2020, è confermato l’obbligo per i gestori delle sale gioco e scommesse di consentire l’ingresso nei locali di esercizio soltanto previa disinfezione delle mani con soluzioni idroalcoliche e misurazione della temperatura corporea, vietando l’ingresso ove essa risulti superiore a 37,5°C e di limitare la presenza dell’utenza all’interno dei locali in modo tale da garantire il rispetto di un distanziamento minimo di 1,5 metri tra le persone nonché di scongiurare ogni assembramento anche all’esterno, pena la sospensione dell’attività;

* è fatta raccomandazione agli Enti ed uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza, assicurandone un’articolazione in fasce orarie differenziate e scaglionate, al fine di evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e relativi affollamenti.

L’Ordinanza prevede infine che per tutto quanto non previsto restano ferme le disposizioni del DPCM del 13 ottobre 2020, come modificate dal DPCM del 18 ottobre 2020.

Si allega il testo dell’Ordinanza di cui in oggetto.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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Chiarimento n. 37 alle Ordinanze Regione Campania n. 79 del 15 ottobre 2020 e n. 80 del 16 ottobre 2020

Category:NEWS

Vi segnaliamo che la Regione Campania, con riferimento alle vigenti Ordinanze nn. 79 e 80, ha ritenuto necessario chiarire che le disposizioni concernenti l’obbligatorietà dello svolgimento a distanza delle attività didattiche non riguardano le attività attinenti alla formazione professionale, per le quali, fino a nuovi provvedimenti, resta efficace il regime delineato dai previgenti provvedimenti regionali, anche della Direzione Generale competente.
Si allega il testo del chiarimento di cui in oggetto.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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