Author Archives: admin

  • 0

LUISS BUSINESS SCHOOL – Corso Alta formazione “DIVENTARE DATA DRIVEN ORGANIZATION”

Category:NEWS

Ricerche e Studi, organizza nei prossimi mesi, da Febbraio a Giugno, il corso di Alta formazione “DIVENTARE DATA DRIVEN ORGANIZATION”.
Il corso progettato ed erogato dalla LUISS BUSINESS SCHOOL, fornisce a Manager e Decision Maker gli strumenti necessari per assumere decisioni strategiche e far fronte ai rapidi mutamenti di scenario in cui si trova ad operare l’azienda, partendo dall’analisi dei dati a propria disposizione.
Gli obiettivi didattici saranno conseguiti con un percorso di 4 moduli e 2 laboratori di 1,5 gg ciascuno (per un totale di 9 giornate di formazione) organizzati in presenza/distanza con modalità week end il venerdì (7h) e il sabato (5h). Il blocco di moduli sarà anticipato da 2 webinar sincroni sui temi di inquadramento generale.
Questa proposta formativa nasce da un Focus sviluppato con il Gruppo Piccola Industria di Confindustria Avellino da cui è emersa l’opportunità per imprenditori e manager di dotarsi di strumenti utili a supportare i processi decisionali legati al cambiamento di scenario in atto, in relazione sia ai fenomeni di medio-lungo periodo (digitalizzazione, economia circolare, globalizzazione ecc…) che al superamento delle recenti emergenze legate alla pandemia.
Oggi i CEO e i manager hanno bisogno di informazioni che li aiutino a capire cosa riserva loro il futuro. Avere a disposizione dati corretti, immediati e rilevati con frequenza è fondamentale.
In un mondo veloce, non basta rivolgere l’attenzione al passato, all’analisi di metriche e ai KPI basati su serie storiche, per individuare problemi tecnici o eventi critici è necessario essere data driven in modo da assumere decisioni informate e rapide basate su fatti oggettivi e non solo su sensazioni personali.
E’ necessario essere una DATA DRIVEN ORGANIZATION.
Le aziende data-driven sono quelle che considerano la gestione dei dati non come un fattore tecnico ma come un pilastro strategico del business. La trasformazione in data-driven company non può quindi avvenire con la sola tecnologia, ma con un percorso di change management in grado di portare la cultura del dato a tutti i livelli aziendali.
I dati devono essere parte integrante della strategia competitiva, considerando quindi il contesto macroeconomico, i benchmarking con l’industria di riferimento, il modello di business aziendale; da questo punto di partenza si possono implementare e misurare le azioni che permettono di comprendere la posizione competitiva aziendale ed i bisogni dei clienti. In altre parole, il focus su dati, numeri e misure quantitative non sostituisce il valore della visione ma lo supporta ed indirizza.
Per sviluppare al proprio interno una data driven strategy e trasformare il modo in cui si prendono le decisioni, il modo più efficace è incorporare dati e analisi nei cicli decisionali.
In quest’ottica il primo passo da compiere è la formazione di MANAGER e DECISION MAKER per convertire il proprio approccio a favore di dati, metriche e analisi, facendosi guidare nelle scelte da elementi concreti e misurabili.

Nell’allegata scheda tecnica è consultabile il dettaglio del programma formativo ed il profilo dei docenti.

PERIODO DI SVOLGIMENTO ed ISCRIZIONE

Il corso si svolgerà nei giorni:

Modulo
Argomento
Data
Orario
Webinar sincrono
Scenari post Covid & Mega Trend
19/02/2021
10,30-13,30
Webinar sincrono
Change
Management
26/02/2021
10,30-13,30
I Modulo (presenza o a distanza sincrona)
Diventare una Data
Driven Organization
12 03 2021

13 03 2021
9-13 14-17

9-14
II Modulo (presenza o distanza sincrona)
La Digital
transformation nelle PMI
02 04 2021

03 04 2021
9-13 14-17

9-14
III Modulo (presenza o distanza sincrona )
Agile Transformation &
Remote Leadership
23 04 2021

24 04 2021
9-13 14-17

9-14
IV Modulo (presenza o distanza sincrona )
Resilienza economica:
AFC
14 05 2021

15 05 2021
9-13 14-17

9-14
V Modulo (presenza o distanza sincrona )
Soft Skill Lab
04 06 2021

05 06 2021
9-13 14-17

9-14
VI Modulo (presenza o distanza sincrona)
Design Thinking Lab
25 06 2021

26 06 2021
9-13 14-17

9-14

Si invia in allegato la scheda tecnica e la scheda di iscrizione da inviare entro il prossimo 27 Gennaio 2021 all’ indirizzo mail formazione@confindustria.avellino.it <mailto:formazione@confindustria.avellino.it> .

L’aula potrà essere composta al max da 20 partecipanti ed in caso di iscrizioni superiori farà fede l’ordine cronologico di invio delle schede di adesione.

Il costo del percorso formativo può essere coperto attraverso l’utilizzo dei fondi interprofessionali (Fondimpresa /Fondirigenti); i nostri uffici gestiranno la relativa pratica.

Per ogni ulteriore informazione o approfondimento la dr.ssa Maddalena Chiumiento è a disposizione allo 0825785514.

Distinti saluti L’amministratore delegato
Crescenzo Ventre

In allegato:
* La news informativa * La scheda tecnica con programma e docenti * La scheda di iscrizione


  • 0

Bonus baby-sitting – Circolare INPS n. 153 del 22 dicembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

L’INPS con la Circolare n. 153 del 22 dicembre 2020 ha fornito le istruzioni operative relative alla gestione delle domande del bonus baby-sitting di cui all’art. 14 del D.L. n. 149/2020 (cfr. ns. nota n. 1415 del 10 novembre 2020) destinato ad alcune categorie di lavoratori.

Applicazione del bonus per i servizi di baby-sitting nelle c.d. zone rosse

L’Istituto ha precisato che il requisito legato alla verifica delle regioni incluse nella c.d. zona rossa verrà valutato dall’Istituto tenuto conto delle ordinanze del Ministero della Salute pubblicate a partire dal 5 novembre 2020 e che saranno ammesse anche le istanze dei richiedenti che al momento della domanda si trovino in regioni che hanno perso tale connotazione in data successiva.

In particolare, è necessario che:

a) il genitore richiedente e convivente con il minore sia residente in una delle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto;

b) il minore frequenti una scuola situata all’interno delle medesime zone, declinate dalle predette ordinanze del Ministro della Salute.

Nel caso di genitori residenti in comuni limitrofi rispetto alle c.d. zone rosse, la domanda potrà essere valutata positivamente sulla base della frequenza di una scuola ubicata all’interno di una c.d. zona rossa.

Nell’ipotesi di residenza in Comuni non limitrofi rispetto alle c.d. zone rosse, ai fini del beneficio prevale l’ubicazione della scuola in un Comune che si trova in una c.d. zona rossa.

Verifica della frequenza del minore di una scuola secondaria di primo grado

Il bonus in questione può essere erogato in considerazione della chiusura delle scuole secondarie di primo grado nelle c.d. zone rosse.

Pertanto il bonus per servizi di baby-sitting è erogabile esclusivamente in favore degli alunni delle classi seconda e terza media per i genitori richiedenti conviventi con il minore e residenti nel territorio delle c.d. zone rosse al momento della domanda.

Per quanto concerne i minori affetti da disabilità grave accertata, il bonus è concesso agli iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Le categorie di lavoratori interessati dal bonus

Sono interessati i genitori iscritti alla Gestione separata, sia come parasubordinati che come liberi professionisti, nonché gli iscritti alle Gestioni delle assicurazioni obbligatorie speciali degli artigiani, degli esercenti attività commerciali e dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni.

Tali soggetti non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Sono esclusi dalla misura in argomento i genitori lavoratori dipendenti, in quanto destinatari del congedo straordinario previsto dall’articolo 13, comma 1, del D.L. n. 149/2020, in caso di sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado nelle c.d. zone rosse.

L’importo spettante per il bonus ammonta al limite massimo complessivo di € 1.000,00.

La misura può essere erogata alternativamente ad entrambi i genitori, a condizione che la prestazione lavorativa resa dal genitore richiedente e dall’altro genitore al momento della domanda non sia svolta al 100% in modalità agile.

Tale circostanza dovrà essere dichiarata dal genitore richiedente il bonus nel modello di domanda anche con riferimento all’altro genitore e dovrà essere corredata da una dichiarazione del datore di lavoro o del committente che attesti che l’attività lavorativa non è svolta interamente in modalità agile.

In via ulteriore, la spettanza del bonus è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione (CIGO, CIGS, CIG in deroga, assegno ordinario etc.) o cessazione dell’attività lavorativa (NASpI) o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Tali requisiti dovranno essere autodichiarati nel modello di domanda e saranno verificati nella fase di istruttoria della domanda dalla Struttura territoriale competente, che dovrà valutarne la sussistenza al momento della domanda ovvero alla data in cui esegue l’istruttoria se la domanda è precedente.

Per un maggior approfondimento sull’erogazione del bonus di cui in oggetto mediante Libretto Famiglia e sull’incumulabilità dei trattamenti pensionistici con i compensi derivanti dallo svolgimento di attività lavorativa occasionale connessa all’erogazione del bonus, Vi trasmettiamo la circolare di cui in oggetto con il relativo allegato.

Distinti saluti

Il Direttore
Crescenzo Ventre


  • 0

Modifica del saggio di interesse legale – Circolare INPS n. 152 del 22 dicembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

L’INPS con l’allegata Circolare n. 152 del 22 dicembre 2020 ha comunicato che il Ministro dell’Economia e delle Finanze con decreto dell’11 dicembre 2020 (Allegato n. 1) ha modificato la misura del saggio di interesse legale nella misura dello 0,01% in ragione d’anno con decorrenza dal 1° gennaio 2021.

In particolare l’Istituto ha precisato che la suddetta misura dello 0,01% si applica ai contributi con scadenza di pagamento a partire dal 1° gennaio 2021.

L’INPS ha precisato altresì che per le esposizioni debitorie pendenti alla predetta data, tenuto conto delle variazioni della misura degli interessi legali intervenute nel tempo, il calcolo degli interessi dovuti verrà effettuato secondo i tassi vigenti alle rispettive decorrenze, che possono essere consultati nell’allegato n. 2.

Distinti saluti

Il Direttore
Crescenzo Ventre


  • 0

Check-up Mezzogiorno, Confindustria e Srm: Forte impatto del Covid

Category:ECONOMICO,NEWS

L’Indice Sintetico dell’Economia Meridionale continua a scendere e registra, secondo le stime preliminari, un calo di oltre 40 punti rispetto all’anno precedente, il più basso registrato a partire dal 2007. Gli effetti recessivi della pandemia sul PIL nel 2020 si prevede che siano appena meno pronunciati nel Sud (-9% l’andamento del Pil) rispetto al Centro-Nord (-9,8%), ma comunque consistenti; per il 2021 e 2022 la ripresa del Mezzogiorno si prospetta invece sensibilmente più debole (rispettivamente +1,2% e +1,4%) rispetto al Centro-Nord (+4,5% e +5,3%). Tutti gli indicatori che compongono l’Indice Sintetico dell’Economia Meridionale registrano una contrazione significativa (PIL, investimenti, export e occupazione), salvo le imprese attive, in moderata crescita netta.
Pesa sul PIL soprattutto il calo dell’export del Mezzogiorno, che nei primi nove mesi del 2020 registra una diminuzione complessiva su base annua (-15,6%), contro il -12,2 del nel Centro-Nord; più marcata nel settore manifatturiero (-14% contro -10,8%); calano soprattutto i settori coke e prodotti petroliferi raffinati (quasi il 40% del Sud, contro il -35,4% del Centro-Nord), tessile e abbigliamento (-31,3% e -20,7%), mentre si registra una crescita dei prodotti alimentari, quasi tutta concentrata al Sud (+7,2%).
In allegato è possibile consultare integralmente il rapporto Check-Up Mezzogiorno 2020.

Distinti saluti.

Il Direttore
Crescenzo Ventre


  • 0

Nuovo Addendum all’Accordo per il Credito 2019 Confindustria – ABI

Category:ECONOMICO,NEWS

Si comunica che Confindustria, ABI e le altre Associazioni di rappresentanza delle imprese hanno sottoscritto un nuovo Addendum all’Accordo per il Credito 2019.
Tale nuovo Addendum, fermo restando quanto già previsto nei precedenti Addenda del 6 marzo e del 22 maggio 2020, proroga dal 31 dicembre 2020 al 31 marzo 2021 il termine per la presentazione delle domande di accesso alla sospensione del pagamento delle rate (quota capitale ovvero quota capitale e quota interessi) dei finanziamenti, secondo quanto previsto dalla misura “Imprese in Ripresa 2.0” contenuta nell’Accordo per il Credito 2019, come modificato dagli Addenda.
La durata della sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti, coerentemente con l’aggiornamento delle Linee Guida della European Banking Authority (EBA) pubblicato lo scorso 2 dicembre, non potrà in ogni caso superare la durata massima di 9 mesi. Tale termine comprende eventuali periodi di sospensione già accordati sullo stesso finanziamento in conseguenza dell’emergenza sanitaria Covid-19.
Resta fermo che, secondo quanto disposto dalle Linee Guida EBA, le eventuali moratorie perfezionate successivamente al 1° ottobre possono comunque avvalersi della maggiore flessibilità nella classificazione delle posizioni oggetto della sospensione del pagamento delle rate, a condizione che siano rispettati anche i nuovi requisiti previsti dall’aggiornamento del 2 dicembre alle stesse Linee Guida (vale a dire il requisito della durata massima della moratoria di 9 mesi).
Ricordiamo che la misura prevede la possibilità per le banche e gli intermediari finanziari aderenti di: i) sospendere il pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti; ii) allungare la scadenza dei finanziamenti. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine (mutui) anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e alle operazioni di leasing, immobiliare ovvero mobiliare (in questo secondo caso la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing).
Sono ammissibili alla sospensione anche i mutui e le operazioni di leasing finanziario assistiti da contributo pubblico in conto capitale e/o interessi.

Si segnala infine che con la sottoscrizione dell’Addendum, il Tavolo di Condivisione Interassociativo sulle Iniziative Regolamentari Internazionali (Tavolo CIRI), costituito tra Confindustria, ABI e le altre Associazioni di rappresentanza delle imprese, è stato reso strumento strutturale di confronto sulle tematiche della regolamentazione europea e internazionale.
Si rende di seguito disponibile il testo del nuovo Addendum.
Distinti saluti.

Il Direttore
Crescenzo Ventre


  • 0

FAQ specifiche per il periodo 21 dicembre 2020 – 6 gennaio 2021 (aggiornamento a seguito del Decreto Natale del 18 dicembre 2020)

Category:NEWS

ALLE AZIENDE ASSOCIATE
LORO SEDI

Prot. n. 1677 /20
Avellino, 23 dicembre 2020

OGGETTO: FAQ specifiche per il periodo 21 dicembre 2020 – 6 gennaio 2021 (aggiornamento a seguito del Decreto Natale del 18 dicembre 2020)

Vi riportiamo di seguito le risposte alle domande più frequenti (FAQ) che il Governo ha pubblicato sul proprio sito istituzionale in relazione alle nuove norme sul contenimento del contagio da Covid-19, ed in particolare quelle relative al periodo intercorrente dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 aggiornate a seguito dell’approvazione del D.L. n. 172 del 18 dicembre 2020.

Dopo l’approvazione del cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), sarà ancora possibile, dal 24 dicembre al 6 gennaio, tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione, se per qualche motivo ci si trova in un’altra Regione?
Sì, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento.

E sarà possibile spostarsi per tornare al proprio luogo di lavoro o per motivi di necessità o di salute?
Sì, gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità sono sempre possibili, senza distinzione tra giorni e orari.

Durante le feste sarà consentito andare a trovare amici o parenti?
La risposta a questa domanda varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento.
Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza.
Inoltre, tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, le disposizioni in vigore prevedono che:
* nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono; * nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5.00 e le 22.00, all’interno del proprio Comune: conseguentemente sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Negli stessi giorni sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono; * sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali.

Cosa si intende con i termini “residenza”, “domicilio” e “abitazione”?
* Residenza
La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento.
* Domicilio
Il domicilio è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza.
* Abitazione
Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione del dpcm, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze), tuttavia sempre con esclusione delle seconde case utilizzate per le vacanze.
Per fare un ulteriore esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi.

In quali casi è possibile spostarsi nella seconda casa nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021? C’è un regime speciale nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio?
Le regole speciali in precedenza previste per le giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio sono state assorbite, e quindi venute meno, dalla disciplina unica per i giorni prefestivi e festivi del periodo natalizio introdotta dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n 172). Conseguentemente, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente.

Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, per trascorrere insieme le feste?
Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione, definite nei sensi di cui alla FAQ precedente.

Le regole su spostamenti, aperture dei negozi, ristoranti etc. saranno valide per tutti, a prescindere dal “colore” dell’area in cui si vive o si trovano il negozio o il ristorante?
Fino al 23 dicembre 2020, rimangono valide le distinzioni tra area rossa, arancione e gialla.
Dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 si applicano, invece, le nuove disposizioni previste dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), che ha introdotto disposizioni valide su tutto il territorio nazionale, con la sola distinzione tra i giorni festivi e prefestivi e gli altri giorni.
In particolare:
* nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone rosse” (si veda l’apposita sezione FAQ); * negli altri giorni (28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone arancioni” (si veda l’apposita sezione FAQ).

Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti nella nostra seconda casa, in un’altra regione, entro il 20 dicembre. Io dovrò tornare al lavoro, nella regione di provenienza, per alcuni giorni. Potrò tornare da loro entro il 6 gennaio?
No. Gli spostamenti verso le seconde case in una regione diversa dalla propria sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio.
Pertanto, nel caso specifico, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra regione, nello stesso periodo. Quindi si potrà tornare al lavoro ma poi non si potrà rientrare nella seconda casa.

I miei genitori, anziani ma in buona salute, vivono in una regione diversa dalla mia. Posso andare a trovarli per le feste?
No, nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio questi spostamenti sono vietati.

Posso andare a trovare un parente che, pur essendo autosufficiente, vive da solo, per alleviare la sua solitudine durante le feste?
Fino al 23 dicembre, tale spostamento è consentito esclusivamente restando all’interno della propria Regione, dalle ore 5 alle ore 22.
Dal 24 dicembre al 6 gennaio sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, solo all’interno della stessa Regione, dalle 5 alle 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

I genitori separati/affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni/regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore?
Sì, come già precisato, questi spostamenti rientrano tra quelli motivati da “necessità”, pertanto non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da/per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare.

Ho dei parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in un altro comune/regione, e ai quali periodicamente do assistenza. Potrò continuare a farlo anche dal 21 dicembre al 6 gennaio? Potranno venire con me anche il mio coniuge/partner e i nostri figli?
Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione.
Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste.

In base alle disposizioni in vigore, è consentito recarsi in un altro comune o in un’altra regione per turismo?
Gli spostamenti per turismo verso un’altra Regione non sono consentiti fino al 6 gennaio 2021 compreso.
Dal 24 dicembre non sono consentiti neanche all’interno della stessa Regione, ma ci sono due eccezioni, valide solo nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, nei quali sono consentiti gli spostamenti per turismo:
* all’interno dello stesso Comune; * dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai confini del Comune, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia.

Come posso sapere se uno dei miei spostamenti rientra tra quelli ammissibili per “motivi di necessità”?
La valutazione circa l’eventuale sussistenza di motivi di necessità, in ciascuna vicenda concreta, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689.

In caso di violazione dei più stringenti divieti di spostamento previsti durante le prossime festività, si applica comunque la consueta sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro?
Sì, come previsto dall’art.1, comma 3, del cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), la sanzione applicabile è quella amministrativa, da 400 a 1.000 euro, eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo.

In caso di accertamento di una violazione alle disposizioni che non ritengo motivato, come posso far valere le mie ragioni?
La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi, e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi in ciascuna vicenda concreta, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689.

Distinti saluti.

Il Direttore
Crescenzo Ventre

<www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campai gn=sig-email&utm_content=emailclient>
Mail priva di virus. <www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campai gn=sig-email&utm_content=emailclient> www.avast.com


  • 0

Esonero versamento contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione (ulteriori chiarimenti) – Messaggio INPS n. 4781 del 21 dicembre 2020

Category:ECONOMICO,NEWS

Vi segnaliamo che l’INPS, facendo seguito al messaggio n. 4254 del 13 novembre 2020 (cfr. ns. nota n. 1432 del 13 novembre 2020) ed al messaggio n. 4487 del 27 novembre 2020 (che per comodità Vi trasmettiamo con la presente comunicazione), con l’allegato messaggio n. 4781 del 21 dicembre 2020 ha fornito ulteriori precisazioni in merito all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione.

In particolare l’Istituto ha chiarito che i datori di lavoro, al fine di usufruire dell’esonero, devono inoltrare all’INPS l’istanza di attribuzione nella quale dovranno essere dichiarate:

– le ore di integrazione salariale fruite dai lavoratori nei mesi di maggio e giugno 2020 riguardanti la medesima matricola;
– la retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate;
– la contribuzione piena a carico del datore di lavoro calcolata sulla retribuzione di cui al punto precedente;
– l’importo dell’esonero.

Inoltre l’INPS ha chiarito che l’esonero può essere fruito tra il 15 agosto ed il 31 dicembre, per un massimo di quattro mesi, dal mese competenza agosto 2020 al mese competenza dicembre 2020 (trasmissione entro il 31 gennaio 2021).

Come precisato nel messaggio n. 4254 del 13 novembre 2020, l’esonero può essere fruito per l’intero importo sulla denuncia relativa anche ad una sola mensilità, ove sussista la capienza. Qualora non sia stato possibile fruire dell’intero importo dell’esonero con le denunce correnti, è possibile recuperare gli importi sulle denunce pregresse (sempre tenendo conto del limite dei 4 mesi) avvalendosi della procedura delle regolarizzazioni contributive (Uniemens/vig).

A tal proposito l’INPS ha precisato che la regolarizzazione deve essere effettuata con ticket e che l’eventuale credito può essere utilizzato in compensazione legale con altre partite a debito dell’azienda o con le denunce successive o rimborsato, previa presentazione, rispettivamente, delle apposite istanze telematizzate di “Dichiarazione Compensazione” o “Rimb-cont”.

Rispetto al calcolo dell’effettivo ammontare dell’esonero, l’Istituto ha precisato che lo stesso è pari al doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e/o giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, e che la retribuzione da utilizzare come base di calcolo per la misura dell’esonero deve essere maggiorata dei ratei di mensilità aggiuntive.

Distinti saluti.

Il Direttore
Crescenzo Ventre

<www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campai gn=sig-email&utm_content=emailclient>
Mail priva di virus. <www.avast.com/sig-email?utm_medium=email&utm_source=link&utm_campai gn=sig-email&utm_content=emailclient> www.avast.com


  • 0

Scioglimento riserva sull’ipotesi di rinnovo del CCNL di categoria

Category:NEWS

ALLE AZIENDE ASSOCIATE DEL SETTORE GOMMA E PLASTICA
LORO SEDI

Prot. n. 1681 /20
Avellino, 23 dicembre 2020

OGGETTO: Scioglimento riserva sull’ipotesi di rinnovo del CCNL di categoria

Vi informiamo che l’11 dicembre 2020, le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno comunicato alla Federazione Gomma Plastica l’approvazione dell’Ipotesi di Accordo del 16 settembre 2020 da parte delle Assemblee dei lavoratori (cfr. ns. nota n. 1084 del 22 settembre 2020).

In allegato Vi trasmettiamo il comunicato inviato dalle OO.SS. alla Federazione Gomma Plastica.

Distinti saluti.

Il Direttore
Crescenzo Ventre


  • Inserisci la tua password per visualizzare i commenti.

  • 0

Congiuntura flash – La pandemia chiude male il 2020 e zavorra il 2021. Servizi di nuovo in rosso, regge a fatica l’industria

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS

Trasmettiamo in allegato l’ultimo numero di Congiuntura Flash elaborato dal Centro Studi di Confindustria.
Come riportato nella nota, la pandemia fa chiudere male il 2020 per l’economia e zavorra così il 2021, il profilo “a V” del PIL nel biennio sarà meno profondo.
I servizi sono di nuovo in rosso, mentre finora regge a fatica l’industria, dove il settore automotive affronta insieme shock sanitario e salto tecnologico.
I consumi tornano in calo, si riduce l’occupazione, il debito eccessivo delle imprese frena gli investimenti, l’export italiano vira al ribasso mentre gli scambi mondiali reggono.
L’Eurozona è in recessione, nonostante i tassi favorevoli, mentre incombe il rischio di una Brexit disordinata, il dollaro è sempre più debole e il petrolio più caro.
Distinti saluti.
Il Direttore Crescenzo Ventre


Cerca

Prossimi eventi

Non ci sono eventi in arrivo al momento.