[ economico[ Fondo di Garanzia PMI. Le principali modifiche a seguito della conversione in Legge del Decreto Liquidità e Aggiornamento del Modello di richiesta

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Fondo di Garanzia PMI. Le principali modifiche a seguito della conversione in Legge del Decreto Liquidità e Aggiornamento del Modello di richiesta

A seguito della conversione del Decreto Liquidità (DL 23/2020) in Legge n. 40/2020, sono stati modificati alcuni importanti parametri per i prestiti garantiti dal Fondo di Garanzia. Sintetizziamo le principali modifiche, segnalando, inoltre, che lo scorso 8 giugno il Mediocredito Centrale e Invitalia hanno pubblicato sul sito istituzionale la Circolare n. 12/2020 (in allegato) con la quale sono stati adottati i provvedimenti necessari ai fini delle modifiche introdotte alle misure previste dall’art. 13 del Dl Liquidità.

Con riguardo al Fondo di garanzia PMI, l’art. 13 introduce una disciplina transitoria e straordinaria, in base alla quale, fino al 31 dicembre 2020, la garanzia del Fondo:
– viene concessa a titolo gratuito, fino a 5 milioni di importo massimo garantito e a imprese con numero di dipendenti non superiore a 499;
– la percentuale di copertura della garanzia diretta viene aumentata al 90% dell’ammontare di ciascun finanziamento con durata fino a 72 mesi;
– la copertura del Fondo in riassicurazione viene elevata al 100% dell’importo garantito dai Confidi o da altro fondo di garanzia. Nel caso di garanzia pubblica all’80% (con possibilità di coprire il restante 20% con i Confidi), i finanziamenti potranno essere restituiti oltre i 10 anni e fino a 30 anni;
– è possibile cumulare la garanzia del Fondo con un’ulteriore garanzia fino alla copertura del 100% del finanziamento concesso per i beneficiari con ammontare di ricavi non superiore a 3,2 milioni di euro;
– sono ammesse all’intervento in garanzia le operazioni di rinegoziazione del debito purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% del debito residuo ovvero in misura pari ad almeno il 25% dell’importo del debito accordato in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione.

Tra le novità introdotte nel corso dell’iter di conversione del decreto legge, un posto di assoluto rilievo è occupato dalle modifiche relative alla linea di credito relativa ai micro prestiti, di cui dal comma 1, lettera m), con l’aumento dell’importo massimo dei prestiti garantiti da 25.000 a 30.000 euro, l’allungamento della loro durata da 6 a 10 anni e l’ampliamento della platea dei soggetti beneficiari.

Con riguardo a tali modifiche, Mediocredito Centrale e Invitalia hanno reso disponibile una nuova versione dell’Allegato 4 Bis.

L’allegato 4bis è disponibile sul sito del Fondo di garanzia, nella sezione Modulistica <www.fondidigaranzia.it/normativa-e-modulistica/modulistica/> . E’ questo il modello che i soggetti richiedenti dovranno acquisire dal soggetto beneficiario finale per la presentazione delle richieste di garanzia diretta e di riassicurazione/controgaranzia ai sensi della lettera m), comma 1, dell’art.13, DL Liquidità 23/2020 così come convertito con Legge del 5/6/2020 n.40.

Il predetto modello dovrà essere compilato e sottoscritto dal soggetto beneficiario finale (PMI; persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni; studio professionale/associazione professionale/società tra professionisti; enti del terzo settore) e dallo stesso, inviato al soggetto richiedente la garanzia del Fondo (Banca, Intermediario Finanziario, Confidi), anche mediante indirizzo di posta elettronica non certificata, accompagnato da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore stesso.

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