Sette giorni – La Rassegna di Confindustria del 12 ottobre 2018

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Sette giorni – La Rassegna di Confindustria del 12 ottobre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI
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Roma, 12 ottobre 2018
I temi della settimana

MANOVRA: RESTIAMO IN ATTESA. PER ORA POCHI 4 MILIARDI PER LA CRESCITA tag: investimenti, sviluppo, conti pubblici  Sulla  manovra, Confindustria rimane attendista. Il governo deve fare una cosa semplice: spiegare come impatta sulla crescita. Se ci sono delle criticità e le stime di crescita sono troppo ottimistiche è bene che intervenga. Lo ha detto Boccia, presidente di Confindustria, parlando da New York a margine di un evento di cui e’ stato protagonista    E’ evidente che sulla crescita il governo si gioca la sua credibilità e la sostenibilità di questa manovra. Occorre vedere nel merito quanto viene dedicato alla crescita, non solo in termini di risorse. Al momento ci sembra ci siano solo 4 miliardi su un totale di 37, ed è tutto destinato alle misure annunciate nel contratto di Governo.Sarebbe meglio destinare 18 miliardi allo sviluppo, agli investimenti soprattutto. Occorre entrare nel merito per fare una riflessione più complessiva. Spiegando che la crescita rende sostenibili i conti, non solo in termini di deficit/Pil. L’Italia ha bisogno di più sostenibilità dei conti e di investimenti.
MANOVRA: IL DEFICIT  E’ UN PROBLEMA NOSTRO NON DELL’EUROPA. EVITIAMO PROVOCAZIONI SOLO A FINI ELETTORALI tag: elezioni, europa, politica  Se facciamo una manovra per incrementare il deficit senza investimenti, il problema non è l’Europa ma siamo noi. ha ribadito il presidente a Boccia a 1/2 ora in più di Lucia Annunziata.Spero non si auspichi la procedura di infrazione a marzo, solo per avere la scusa per costruire una campagna elettorale contro, in vista delle europee. Il problema non è se è colpa o meno dell’Europa, non è una scelta tra  Europa sì o Europa no, ma Europa come, ossia come intendiamo costruire una grande stagione riformista e mettere al centro dell’attenzione della futura politica europea il lavoro e la crescita e non solo l’austerità.
CONTI PUBBLICI: MERCATI NERVOSI SU PERCEZIONI E DICHIARAZIONI. SERVONO MENO PAROLE E PIU’ BUON SENSO, BENE DRAGHI  tag: spread, borse, Draghi  L’allargamento in questi giorni del differenziale tra i rendimenti dei titoli  di stato italiani e quelli tedeschi non si basa sui fatti, ma  sulla percezione. Però questo ha effetti reali sugli italiani, perché le rate dei mutui salgono. L’Italia è un  Paese che ha potenzialità incredibili e fondamentali solidi; è la seconda manifattura d’Europa. Quindi non dobbiamo stare troppo a guardare le  dichiarazioni e le oscillazioni giornaliere, perché ad oggi lo spread non sta aumentando su fatti o elementi di merito concreti. Proprio per questo ci auguriamo tutti che il buon senso prevalga anche nelle attenzioni del governo. Certe volte sarebbe  opportuno fare meno dichiarazioni per evitare di dare una  percezione negativa e di criticità all’estero e sui mercati, come ci ha suggerito anche Mario Draghi. Serve senso di responsabilità.
DDL CORRUZIONE: BENE PREVENZIONE, MA ALCUNE MISURE REPRESSIVE E SQUILIBRATE  tag. imprese, giustizia, norme, parlamento  Bene le misure orientate al rafforzamento degli strumenti di prevenzione e indagine; meno bene invece gli interventi la cui portata è marcatamente repressiva. E’ questo il giudizio di Confindustria, nel corso di un’audizione alla Camera, sul Ddl anti-corruzione del governo. Entrando nel merito ci sono dei dubbi sulla azioni sotto copertura, a cominciare dalla figura dell’agente infiltrato da distinguere con norme chiare da quella dell’agente provocatore. Più critiche le valutazioni relative invece alla misure più spiccatamente repressive come l’inasprimento delle pene accessorie che prevedono l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’incapacità di contrattare con la Pa per i condannati a più di due anni di reclusione. E’ una inasprimento eccessivo e che solleva molti dubbi. La repressione fine a se stessa rischia inoltre di colpire duramente il tessuto produttivo e l’occupazione, decretando la morte di imprese per colpe dei singoli.

Guarda l’intervista del Presidente Boccia a 1/2 ora in più -> https://www.raiplay.it/video/2018/09/12-h-in-piu-24c1c31b-ac8d-47d4-8b34-3895f65c6f10.html

——– Messaggio originale ——– Da: Giacinto Maioli <direzione@confindustria.avellino.it> Inviato il: 12 Ottobre 2018 17:08:45 CEST A: Tommaso <mauriello@confindustria.avellino.it> Oggetto: Fwd: Sette giorni – newsletter di Confindustria del 12 ottobre 2018

——– Messaggio originale ——– Da: ConfindustriaComunicazione <ConfindustriaComunicazione@confindustria.it> Inviato il: 12 Ottobre 2018 15:21:48 CEST A: Comunicatori%CONFINDUSTRIA@confindustria.it Cc: Direttori Confindustria <Direttori_Confindustria%CONFINDUSTRIA@confindustria.it> Oggetto: Sette giorni – newsletter di Confindustria del 12 ottobre 2018
Roma, 12 ottobre 2018
I temi della settimana
MANOVRA: RESTIAMO IN ATTESA. PER ORA POCHI 4 MILIARDI PER LA CRESCITA tag: investimenti, sviluppo, conti pubblici Sulla manovra, Confindustria rimane attendista. Il governo deve fare una cosa semplice: spiegare come impatta sulla crescita. Se ci sono delle criticità e le stime di crescita sono troppo ottimistiche è bene che intervenga. Lo ha detto Boccia, presidente di Confindustria, parlando da New York a margine di un evento di cui e’ stato protagonista E’ evidente che sulla crescita il governo si gioca la sua credibilità e la sostenibilità di questa manovra. Occorre vedere nel merito quanto viene dedicato alla crescita, non solo in termini di risorse. Al momento ci sembra ci siano solo 4 miliardi su un totale di 37, ed è tutto destinato alle misure annunciate nel contratto di Governo. Sarebbe meglio destinare 18 miliardi allo sviluppo, agli investimenti soprattutto. Occorre entrare nel merito per fare una riflessione più complessiva. Spiegando che la crescita rende sostenibili i conti, non solo in termini di deficit/Pil. L’Italia ha bisogno di più sostenibilità dei conti e di investimenti.
MANOVRA: IL DEFICIT E’ UN PROBLEMA NOSTRO NON DELL’EUROPA. EVITIAMO PROVOCAZIONI SOLO A FINI ELETTORALI tag: elezioni, europa, politica Se facciamo una manovra per incrementare il deficit senza investimenti, il problema non è l’Europa ma siamo noi. ha ribadito il presidente a Boccia a 1/2 ora in più di Lucia Annunziata. Spero non si auspichi la procedura di infrazione a marzo, solo per avere la scusa per costruire una campagna elettorale contro, in vista delle europee. Il problema non è se è colpa o meno dell’Europa, non è una scelta tra Europa sì o Europa no, ma Europa come, ossia come intendiamo costruire una grande stagione riformista e mettere al centro dell’attenzione della futura politica europea il lavoro e la crescita e non solo l’austerità.
CONTI PUBBLICI: MERCATI NERVOSI SU PERCEZIONI E DICHIARAZIONI. SERVONO MENO PAROLE E PIU’ BUON SENSO, BENE DRAGHI tag: spread, borse, Draghi L’allargamento in questi giorni del differenziale tra i rendimenti dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi non si basa sui fatti, ma sulla percezione. Però questo ha effetti reali sugli italiani, perché le rate dei mutui salgono. L’Italia è un Paese che ha potenzialità incredibili e fondamentali solidi; è la seconda manifattura d’Europa. Quindi non dobbiamo stare troppo a guardare le dichiarazioni e le oscillazioni giornaliere, perché ad oggi lo spread non sta aumentando su fatti o elementi di merito concreti. Proprio per questo ci auguriamo tutti che il buon senso prevalga anche nelle attenzioni del governo. Certe volte sarebbe opportuno fare meno dichiarazioni per evitare di dare una percezione negativa e di criticità all’estero e sui mercati, come ci ha suggerito anche Mario Draghi. Serve senso di responsabilità.
DDL CORRUZIONE: BENE PREVENZIONE, MA ALCUNE MISURE REPRESSIVE E SQUILIBRATE tag. imprese, giustizia, norme, parlamento Bene le misure orientate al rafforzamento degli strumenti di prevenzione e indagine; meno bene invece gli interventi la cui portata è marcatamente repressiva. E’ questo il giudizio di Confindustria, nel corso di un’audizione alla Camera, sul Ddl anti-corruzione del governo. Entrando nel merito ci sono dei dubbi sulla azioni sotto copertura, a cominciare dalla figura dell’agente infiltrato da distinguere con norme chiare da quella dell’agente provocatore. Più critiche le valutazioni relative invece alla misure più spiccatamente repressive come l’inasprimento delle pene accessorie che prevedono l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’incapacità di contrattare con la Pa per i condannati a più di due anni di reclusione. E’ una inasprimento eccessivo e che solleva molti dubbi. La repressione fine a se stessa rischia inoltre di colpire duramente il tessuto produttivo e l’occupazione, decretando la morte di imprese per colpe dei singoli.

Guarda l’intervista del Presidente Boccia a 1/2 ora in più -> www.raiplay.it/video/2018/09/12-h-in-piu-24c1c31b-ac8d-47d4-8b34-3895f65c6f10.html
Leggi il testo dell’audizione sul DDL Corruzione ->


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