Sette giorni – newsletter di Confindustria del 15 marzo 2019

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 15 marzo 2019

Category:NEWS,SETTEGIORNI
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Roma, 15 marzo 2019
I temi della settimana
LAVORO: AL VIA TRATTATIVA IMPRESE E SINDACATI. SI PUNTA A FRONTE COMUNE SU LAVORO E UE tag: lavoro, cuneo, contratti, sindacati, patto della fabbrica, Europa
Primo incontro il 13 marzo tra Confindustria Cgil, Cisl e Uil, che ha riaperto la trattativa sui temi del lavoro. Al tavolo hanno preso parte il presidente Vincenzo Boccia e il vicepresidente per il lavoro e le relazioni industriali Maurizio Stirpe, ed i leader sindacali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, con l’obiettivo di rimettere al centro il contributo delle parti sociali in un fase economica incerta. Si lavora ad un’azione comune sui temi europei e per riprendere le fila del Patto della fabbrica, siglato lo scorso anno, e verificare la volontà di dare attuazione ai vari capitoli dalla formazione al welfare, alla sicurezza sul lavoro e ai contratti. Sul piatto anche i temi di stretta attualità nell’agenda del Governo come il salario minimo, l’autonomia e le infrastrutture. Il primo incontro si è concluso con la decisione di far partire subito due tavoli tecnici,uno appunto sull’aggiornamento del Patto della fabbrica e l’altro su Europa e sviluppo. I vertici degli industriali e dei sindacati torneranno invece ad incontrarsi l’8 aprile.

SALARIO MINIMO: SOLUZIONE E’ GIA NEL PATTO DELLA FABBRICA. AGIRE SU RAPPRESENTANZA E TAGLIO CUNEO tag: contratti, patto della fabbrica, salari, cuneo, rappresentanza
La questione del salario minimo ha già una possibile soluzione nel Il Patto della Fabbrica, che propone un modello di contrattazione che individui nei contratti collettivi un trattamento economico minimo (tem). Cosi Confindustria in audizione al Senato sulle proposte di Legge sul salario minimo. Tuttavia l’attuazione del Patto è strettamente legata alla misura della rappresentanza sia datoriale che sindacale, che comporta, però, una collaborazione attiva da parte del ministero del Lavoro che tuttora non si è realizzata e che è ormai urgente. Se questo disegno riformatore fosse pienamente attuato, il legislatore ben potrebbe limitarsi a stabilire un livello di salario minimo orario da rispettare solo nei settori non regolati da contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro più rappresentativi. In ogni caso è centrale definire correttamente il rapporto tra il salario minimo legale e il sistema della contrattazione collettiva esistente, per evitare un fenomeno di fuga dai contratti nazionali. Il Presidente Boccia ha poi ricordato che la vera soluzione per aumentare i salari dei lavoratori passa per la riduzione del cuneo fiscale.

SVILUPPO: URGENTE SBLOCCARE I CANTIERI PER FAR RIPARTIRE ECONOMIA. ASPETTIAMO PROPOSTA DEL GOVERNO tag: infrastrutture, governo, semplificazione
Il Governo deve fare quanto prima a sbloccare i cantieri, cosi il presidente Boccia è tornato ad incalzare sul tema dopo l’incontro con il ministro di Maio al tavolo delle Pmi. Aprire i cantieri significa generare occupazione e compensare il rallentamento economico. Da parte del Governo si dimostra una certa consapevolezza sul tema e si sta lavorando in questa direzione, ma aspettiamo il provvedimento sblocca cantieri e le riforme di semplificazione delle procedure prima di esprimere una valutazione. Il decreto dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri il prossimo mercoledì e oggi il presidente Conte ha incontrato le imprese per raccogliere le proposte. Nel corso di un confronto con il sottosegretario Siri sulle infrastrutture per il mezzogiorno, Boccia ha ribadito piena disponibilità al confronto e soprattutto a lavorare insieme per superare i nodi della burocrazia, ribadendo la proposta di nominare un commissario straordinario alle Infrastrutture per fare in modo che le opere strategiche di cui ha bisogno il Paese siano fatte nei tempi necessari.
VIA DELLA SETA: ACCORDO SOLO IN CHIAVE EUROPEA. OPPORTUNISTA’ PER EXPORT MA ATTENZIONE AD ASSET STRATEGICI tag: export, Europa, Cina, Governo
L’accordo con la Cina va fatto nella linea europea e senza strappi, così Boccia ha commentato la firma del memorandum Italia-Cina sulla via della seta in occasione della visita del presidente Xi Jinping il 21 marzo e degli incontri tra le imprese italiane e la delegazione cinese. Dobbiamo costruire un modello multilaterale per quanto riguarda anche la Cina, e non escludere nessuno. L’accordo può far crescere le esportazioni italiane in Cina in modo da bilanciare i flussi di merce oggi eccessivamente squilibrati a vantaggio del gigante asiatico. Ma non si può prescindere dal quadro europeo. Gli interessi dell’Italia devono rientrare in una logica multilaterale e non bilaterale con singoli Paesi. Occorre capire bene cosa c’è in questo documento. Non possiamo avere corsie privilegiate con nessun Paese. In particolare la dotazione infrastrutturale dell’Italia è strategica e deve essere un patrimonio dell’interesse nazionale e non può essere oggetto di accordi bilaterali con nessuno.

CONFINDUSTRIA:IL 21 MARZO BANDIERE ESPOSTE PER CELEBRARE L’EUROPA tag: Europa
Il prossimo 21 marzo, in occasione della Festa del Patrono dell’Europa – San Benedetto – Confindustria esporrà la bandiera dell’Unione europea per ricordare la centralità della missione comunitaria per la Pace, la Protezione e la Prosperità dei popoli. L’Europa è la nostra casa comune e un’occasione di crescita per il nostro paese, per questo Confindustria lavora per rafforzare la collaborazione tra gli stati membri e con le altre associazioni d’imprese europee.

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