Sette giorni – newsletter di Confindustria del 16 novembre 2018

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 16 novembre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI
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Roma, 16 novembre 2018
I temi della settimana

MANOVRA: CRESCITA E’ GRANDE ASSENTE. QUASI CERTA LA PROCEDURA DI INFRAZIONE, SERVE SPIEGARE AD UE IMPATTO SU ECONOMIA tag: conti pubblici, dismissioni, europa, crescita
Una manovra che non si interessa della crescita diventa insostenibile – cosi Boccia dopo l’audizione è tornato a criticare la manovra che è all’esame del Parlamento, mentre si attende il giudizio della Commissione Ue il 21 Novembre. Un Paese non si risolleva con il reddito di cittadinanza e le pensioni ma con il lavoro e l’attenzione ai giovani. Il Governo ha messo in conto la procedura di infrazione che ormai è nelle cose ma occorre dimostrare che il patto di stabilità e crescita si può trasformare in patto di crescita e stabilità. Che il governo non cambiasse idea sullo sforamento era prevedibile, ma sarebbe molto opportuno che si facesse emergere una analisi di impatto della manovra sull’economia reale per confermare il fatto che la crescita possa compensare la parte di manovra oggetto del contratto di governo. L’aggiunta del piano di dismissioni come clausola di salvaguardia può anche andare bene, ma riguarda i saldi di biancio e la riduzione del debito, non ha effetti sull’economia reale. Ancora una volta la crescita è la grande assente.
MANOVRA: GOVERNO SEMBRA NON CREDERE NELLE IMPRESE. AUSPICHIAMO MODIFICHE IN PARLAMENTO NELLA DIREZIONE DELLA CRESCITA tag: industria 4.0, investimenti, imprese, parlamento
La domanda che ci facciamo è se questa manovra economica sceglie le imprese, se questo governo crede nell’industria – ha commentato il presidente Boccia nel corso dell”Assemblea di Como- Lecco- Sondrio. Si depotenzia industria 4.0, si riduce della metà il credito d’imposta sugli investimenti, si dibatte sulla chiusura di alcuni cantieri, come la Tav. Gli imprenditori sono legittimato a pensare che non c’è fiducia o c’è disinteresse. Eppure nonostante tutto e grazie agli imprenditori siamo ancora la seconda potenza manifatturiera europea. La questione industriale non è marginale, è l’unica strada per il futuro del paese. Auspichiamo che ci siano modifiche il parlamento per spostare l’attenzione sui temi della crescita. Noi siamo critici sui provvedimenti – ha precisato Boccia -non valutiamo governi, valutiamo le misure per la crescita e per noi le scelte che si stanno facendo sono troppo deboli.
DECRETO GENOVA: VERO LAVORO INIZIA ADESSO. GENOVA E’ LO SPECCHIO DI UN PAESE CHE DEVE REAGIRE tag: industria, infrastrutture
Genova è lo specchio del paese perché pone una questione temporale: in quanto tempo si fa quello che si annuncia. Cosi’ il presidente Boccia ha commentato l’approvazione tra le polemiche del DL Genova. E’ importante che il decreto sia stato finalmente approvato, ma non è finita. Il lavoro comincia adesso e noi non abbasseremo la guardia. Il Ponte Morandi è il simbolo di una Italia che deve reagire quanto prima. Genova, il Nord Est e il Nord Ovest sono il motore dell’ Italia. Dalla questione industriale recuperiamo occupazione,risolviamo i divari e mettiamo il paese in sicurezza. Il messaggio che stiamo cercando di dare al governo e alla politica, speriamo che prevalga il buon senso, è che la questione temporali diventa un elemento determinante nelle scelte di priorità del paese.
CREDITO: RINNOVATA LA MORATORIA PER LE PMI. SOSTEGNO AL CREDITO VITALE PER MOLTE IMPRESE tag: imprese, banche, economia
Un nuovo accordo per dare più liquidità alle imprese, con la possibilità per le pmi di sospendere e allungare i finanziamenti a medio e lungo termine anche per il 2019 e il 2020. Ieri c’è stata la firma dell’accordo per il credito tra l’Abi e Confindustria e le organizzazioni imprenditoriali. Un’iniziativa a favore delle pmi e per sostenere la ripresa dell’economia in un momento molto delicato. Da qui l’esigenza di una proroga della sospensione e allungamento dei finanziamenti, che Dal 2009, anno del primo avviso comune banche-imprese, ad oggi hanno consentito alle pmi di ottenere una liquidità aggiuntiva per circa 25 miliardi di euro. Nell’intesa firmata ieri c’è una ulteriore spinta alla collaborazione tra il mondo imprenditoriale e quello bancario: entro il primo trimestre del 2019 dovrà essere messo infatti a punto un documento sulle misure condivise per sostenere lo sviluppo del finanziamento alle imprese, in particolare pmi.


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