Sette giorni – newsletter di Confindustria del 23 novembre 2018

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Sette giorni – newsletter di Confindustria del 23 novembre 2018

Category:NEWS,SETTEGIORNI
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Roma, 23 novembre 2018
I temi della settimana
IL 3 DICEMBRE APPUNTAMENTO A TORINO PER TUTTO IL SISTEMA IMPRENDITORIALE ITALIANO SI PARLERA’ DI TAV, DI CRESCITA E DI INFRASTRUTTURE. SARA’ LA PIAZZA DELLE IMPRESE tag: associazioni, imprese, infrastrutture, crescita
Lunedì 3 dicembre alle 16 si riunirà a Torino presso le Officine OGR l’intero sistema imprenditoriale italiano: non solo il Consiglio Generale Confindustria completato dai presidenti delle associazioni territoriali e di categoria ma anche i vertici delle associazioni rappresentative dei commercianti, degli artigiani, delle cooperative. Sarà l’occasione per l’intero mondo produttivo italiano di far sentire la propria voce sulla Tav, sulle infrastrutture, sulle politiche per la crescita che servono al Paese. Un appuntamento da seguire con attenzione e al quale assicurare il massimo della visibilità. A breve vi faremo avere maggiori informazioni per poter lavorare meglio insieme e dare risonanza e valore all’evento.
MANOVRA: BOCCIATURA UE SIA OCCASIONE PER CAMBIARE IN DIREZIONE DELLA CRESCITA, NON UN ALIBI PER ANDARE ALLO SCONTRO tag: ue, conti pubblici, investimenti
E’ arrivato il tempo della ragionevolezza e di cambiare percorso. Cosi il presidente Boccia, intervistato da La Stampa, ha commentato la bocciatura della Manovra da parte di Bruxelles. Bisogna mettere le esigenze del Paese davanti agli interessi elettoralistici e di parte. Non basta solo rivedere le singole voci, bisogna lavorare a un progetto organico di politica economica che abbia come obiettivo la crescita. In Italia come in Europa, è una scelta obbligata se si vuole legittimare una manovra espansiva che, altrimenti, avrebbe l’unico esito di far lievitare deficit e debito. La bocciatura e la possibile procedura d’infrazione erano ormai scontate. Non si tratta di tornare indietro o cedere il passo. Non siamo contrari ad una manovra innovativa che prenda una direzione diversa rispetto al passato e all’austerità. Ma il punto è che se si fa maggiore deficit per avere più risorse a disposizione, queste devono essere destinate alla crescita, stimolando gli investimenti privati avviando una grande stagione di investimenti pubblici. Siamo preoccupati invece che la tensione con l’Europa possa diventare l’alibi per andare allo scontro e non affrontare i problemi del Paese.
Leggi in allegato l’intervista del Presidente a la Stampa.

TERMOVALORIZZATORI: SONO NECESSARI PER EVITARE UNO SPRECO ENORME CHE NON PORTA RISULTATI. SERVE BUON SENSO. tag: industria, ambiente, energia
Chi è contro gli sprechi e ha un po’ di buon senso è a favore della costruzione dei termovalorizzatori dove sono necessari. Cosi il presidente Boccia ha commentato la querelle interna al Governo sulla costruzione di nuovi impianti per lo smaltimento dei rifiuti. Noi paghiamo per mettere l’immondizia sulle navi, e la mandiamo in altri paesi che usano i termovalorizzatori che dobbiamo pagare per smaltirli. Paghiamo 2 volte per non avere in alcuni caso neanche il risultato. Questo e’ il piu’ grande spreco della storia del paese. In queste scelte bisogna avere buon senso e valutare le situazioni con oggettività e saperle anche spiegare.
LAVORO: REDDITO DI CITTADINANZA NON SIA SOLO ASSISTENZA MA UN PONTE VERSO LE IMPRESE tag: occupazione, formazione, manovra
Il reddito di cittadinanza sia un ponte verso le imprese e non uno strumento di pura assistenza. C’è bisogno di un grande piano di inclusione dei giovani che aiuti il mondo delle imprese ad affrontare, al meglio, la rivoluzione tecnologica in atto indotta da Industria 4.0. In quest’ottica, la proposta di spostare il baricentro dallo strumento dai centri per l’impiego verso il mondo produttivo e coinvolgere le aziende nella fase di decollo del reddito di cittadinanza va nella direzione auspicata. Riconoscere alle aziende un bonus equivalente al sussidio per la formazione e la riqualificazione dei disoccupati consente di raggiungere almeno tre obiettivi condivisibili. Il primo è creare figure professionali in linea con le richieste del mercato del lavoro. Il secondo è abbassare il costo del lavoro nella fase d’ingresso nell’impresa, favorendo la successiva possibile assunzione. Il terzo è evitare che si faccia strada una pedagogia negativa per la quale si premia chi non lavora.

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