Tutela a favore dei lavoratori fragili – Messaggio INPS n. 4157 del 9 novembre 2020

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Tutela a favore dei lavoratori fragili – Messaggio INPS n. 4157 del 9 novembre 2020

Category:LAVORO E PREVIDENZA,NEWS
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Vi segnaliamo che l’INPS con il Messaggio n. 4157 del 9 novembre 2020 ha precisato che per i soggetti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992) o in presenza di condizioni di rischio determinate da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, debitamente certificate mediante riconoscimento di disabilità (art. 3, comma 1, della legge n. 104/1992), l’intero periodo di assenza dal servizio viene equiparato a degenza ospedaliera a fronte della presentazione del certificato di malattia.

Il termine della tutela, inizialmente stabilito al 30 aprile 2020, è stato prorogato al 31 luglio 2020 e successivamente al 15 ottobre 2020.

Allo stato attuale la suddetta tutela risulta quindi riconosciuta ai lavoratori considerati fragili per periodi di assenza dal lavoro compresi tra il 17 marzo 2020 ed il 15 ottobre 2020, salvo ulteriori eventuali proroghe disposte dal legislatore.

Pertanto, per accedere alla tutela in argomento, il lavoratore dovrà produrre la certificazione di malattia riportante il periodo di prognosi e l’indicazione della condizione di fragilità con gli estremi della documentazione relativa al riconoscimento della disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/2020 ovvero della condizione di rischio derivante da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita, attestata dagli organi medico-legali delle Autorità sanitarie locali territorialmente competenti.

Infine l’Istituto ha evidenziato che il legislatore ha previsto, a decorrere dal 16 ottobre 2020 e fino al 31 dicembre 2020, per i lavoratori fragili in commento, l’esercizio di norma dell’attività lavorativa in modalità agile anche “attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto”.

Per un maggior approfondimento alleghiamo il Messaggio INPS n. 4157 del 9 novembre 2020.

Distinti saluti.

Il Vice Direttore
Crescenzo Ventre


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