COSTOZERO 08/2010 SARNO: «La crisi si vince con la legalità» Politici e istituzioni a confronto

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COSTOZERO 08/2010 SARNO: «La crisi si vince con la legalità» Politici e istituzioni a confronto

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SARNO: «La crisi si vince con la legalitÀ» Politici e istituzioni a confronto

Il monito del comandante dei carabinieri Sottili: «Facciamo in modo che gli imprenditori puliti siano sempre di più e che gli altri mano a mano vadano fuori mercato»

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri Giammarco Sottili con il Presidente Silvio Sarno

La crisi è il cancro che porta all’illegalità.
É stato questo il leit motiv del confronto che si è svolto lo scorso 21 luglio
a Solofra, presso la sala conferenze di palazzo Orsini.
La tavola rotonda “Difendere la legalità per affrontare la crisi” è stata organizzata dalla Cgil e ha visto la partecipazione di istituzioni, politici, autorità, imprenditori e sindacati. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Antonio Guarino, sindaco di Solofra, Giuseppe De Mita, vice presidente della Giunta regionale della Campania, il consigliere regionale Rosa D’Amelio, il presidente di Confindustria Avellino Silvio Sarno e il Comandante provinciale dei Carabinieri, Giammarco Sottili. Nel cuore del distretto industriale più importante d’Irpinia si è discusso di temi economici, partendo dai dati di ultima rilevazione.
Il quadro è apparso poco incoraggiante con la crescita degli ordini e il ritorno del Pil ai livelli di dieci anni fa. «Il problema – ha spiegato Sarno – è quello di avere un’Italia a due, anche a tre velocità, dove il Nord riparte sempre perché ha un buon appeal anche in termini infrastrutturali ed il Mezzogiorno fa i conti con una ripresa sempre lenta». Ancora più grave, il ricorso a lavoro nero e sommerso, e comunque all’illegalità, per superare le difficoltà, errori che pesano. «Bisogna riflettere – ha continuato Sarno – su cosa il Mezzogiorno debba fare per uscire dalla crisi. Certamente correre più velocemente per compensare il gap delle perdite di questi anni, considerando solo nella nostra provincia i 7-8mila occupati in meno che si registrano nell’ultimo anno». Sarno ha colto, inoltre, l’occasione per chiedere alla politica un «impegno forte e concreto per lo sviluppo e per il lavoro nelle nostre aree». Ma cosa manca al Sud? «Abbiamo bisogno – ha proseguito il presidente – di completare la dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno con leggi che guardino ai tempi e non solo alla utilità dell’opera». Fondamentale è il ruolo dell’impresa. «Si può parlare di prospettive di sviluppo e di crescita di un territorio solo partendo dall’industrializzazione. Mi auguro che la politica e le istituzioni siano in grado di riprendere una seria attività di dialogo e costruzione di progetti. Le imprese sono pronte a fare la propria parte, nonostante le tante difficoltà».
«Ricordiamoci – ha concluso Sarno – che le aziende sono spesso costrette ad anticipare i costi della cassa integrazione, perché combattono costantemente insieme ai sindacati con la Regione Campania per assicurare gli strumenti in deroga». Un caso singolare è rappresentato proprio da Solofra «che è storicamente uno dei più antichi distretti industriali d’Italia e che ha bisogno per il rilancio di politiche industriali concrete che la Provincia e la Regione devono mettere in campo». Infine, il monito del Comandante dei Carabinieri: «Facciamo in modo che gli imprenditori puliti diventino sempre di più e che gli altri a mano a mano vadano fuori mercato». Il rappresentante dell’Arma ha garantito che l’impegno dei carabinieri è indirizzato a colpire gli investimenti illeciti e ancor di più i tentativi di acquisizione da parte della criminalità organizzata delle imprese a rischio. Il comandante Sottili ha sottolineato quanto sia stringente l’attività dei Carabinieri per porre un argine nei confronti dell’imprenditoria compromessa e allo stesso tempo per dare sostegno a quell’imprenditoria sana che opera e cresce attraverso la competizione e l’innovazione, nella trasparenza e nella legalità.