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CREDITO DI IMPOSTA REGIONALE PER NUOVI INVESTIMENTI PRODUTTIVI. APPROVAZIONE E PUBBLICAZIONE DELL’AVVISO. BURC DEL 29 MARZO 2010

Category:ECONOMICO

 

Prot. n. II/  785 /10

Avellino, 30 marzo 2010

 CREDITO DI IMPOSTA REGIONALE PER NUOVI INVESTIMENTI PRODUTTIVI. APPROVAZIONE E PUBBLICAZIONE DELL’AVVISO. BURC DEL 29 MARZO 2010.  

Vi informiamo che è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania l’atteso Avviso di approvazione del regime del credito di imposta regionale per gli investimenti produttivi. 

La misura dell’agevolazione, riconosciuta nella formula del conto impianti, è pari al 40% dell’investimento agevolabile risultante dalla spesa effettivamente sostenuta, decurtata del costo non ammortizzato dei beni rientranti nelle medesime categorie dei beni acquistati appartenenti alla stessa struttura produttiva, fino ad un massimo di 1.500.000 di euro. 

Gli investimenti possono riguardare l’acquisto di beni materiali ed immateriali ammortizzabili quali, a titolo esemplificativo:

  • Macchinari e impianti diversi da quelli infissi al suolo,
  • attrezzature industriali e commerciali, attrezzature di laboratorio, equipaggiamenti e ricambi; utensili,
  • beni immateriali quali diritti di brevetto, licenze (programmi informatici). 

Gli investimenti possono essere realizzati tramite acquisto diretto ovvero tramite il sistema della locazione finanziaria. 

 In tal caso il contratto di leasing deve essere di tipo finanziario e deve comportare l’obbligo di acquisto alla scadenza del contratto. In tal caso l’agevolazione sarà pari ai canoni effettivamente pagati dall’impresa nei dodici mesi successivi al ricevimento della comunicazione di concessione dell’agevolazione. 

 

 

Per quanto riguarda le modalità per l’ammissione all’agevolazione, segnaliamo che il credito di imposta viene attivato mediante procedura valutativa a sportello; in particolare la procedura si articola in tre fasi:

 

  • Fase di accesso
  • Fase di istruttoria valutazione
  • Fase di approvazione 

Nel rimandare al testo dell’avviso per le specifiche della fase di acceso e valutazione, segnaliamo che per quanto riguarda la fase di approvazione è fondamentale attendere la comunicazione di concessione dell’agevolazione da parte della Regione per l’avvio dell’investimento. Infatti, eventuali acquisti avviati in data antecedente all’invio della comunicazione relativa alla concessione dell’agevolazione saranno esclusi dal calcolo  dell’investimento agevolabile. 

La presentazione dell’istanza è telematica e deve avvenire a pena di invalidità, esclusivamente utilizzando la procedura resa disponibile sul sito www.economiacampania.it a far data dal trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso sul BURC (29/03/2010). 

Il credito di imposta, determinato in relazione all’investimento agevolabile, è utilizzabile in compensazione utilizzando, mediante il modello F24 il codice tributo 3895. 

Segnaliamo infine che il regime agevolativo in questione, dispone di circa 60 milioni di euro a valere sui fondi PASER e Piano Operativo 2007/2013. 

Le aziende interessate possono contattare i nostri Uffici per la copia dell’avviso in oggetto, della relativa modulistica e del disciplinare pubblicato nel Maggio 2009 (tel 0825 785512 email economico@confindustria.avellino.it).

 Distinti saluti.

 

    IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli

 


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BANDO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI AVELLINO PER CONTRIBUTI ALLE PMI PER INVESTIMENTI IN SICUREZZA ED IN CAMPO AMBIENTALE ED ENERGETICO.

Category:ECONOMICO

Prot.n. II/ 783/10

Avellino, 26 marzo 2010

BANDO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI AVELLINO PER CONTRIBUTI ALLE PMI PER INVESTIMENTI IN SICUREZZA ED IN CAMPO AMBIENTALE ED ENERGETICO.

 La Camera di Commercio ha pubblicato un bando di contributi per sostenere i processi di innovazione per la competitività delle imprese irpine nei settori della sicurezza sul lavoro ed in materia ambientale ed energetica attraverso il miglioramento delle condizioni in cui si svolge l’attività lavorativa e l’adozione di soluzioni che minimizzino i costi energetici ed i relativi impatti sull’ambiente.

Possono accedere le imprese della provincia di Avellino di tutti i settori economici (ad esclusione delle imprese iscritte all’Albo Provinciale delle Imprese artigiane).

Sono ammesse a contributo le seguenti tipologie di investimento:

  1. Investimenti nel campo della sicurezza sul lavoro (prodotti/tecnologie finalizzate ad incrementare il livello di sicurezza sul lavoro e negli ambienti di lavoro);
  2. Investimenti nel campo dell’energia (prodotti/tecnologie finalizzate al risparmio energetico, sia inteso come riduzione dei consumi sia come utilizzo di fonti energetiche rinnovabile);
  3. Investimenti nel campo ambientale (prodotti/tecnologie finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale e degli effetti inquinanti derivanti dai cicli di produzione, sia in termini di emissioni sia in termini di rifiuti);
  4. Investimenti in materia igienico-sanitari (prodotti/tecnologie finalizzate ad incrementare il livello igienico-sanitario negli ambienti di lavoro)

 Il contributo accordato sarà pari al 50% delle spese sostenute e documentate, fino ad un massimo di 5.000,00.

La domanda dovrà essere inoltrata a decorrere dal 31 marzo 2010 (non conta l’ora d’invio) e fino al 30 settembre 2010, salvo esaurimento del fondo stanziato preferibilmente, in formato pdf e sottoscritta con firma digitale, per via telematica a mezzo PEC all’ indirizzo legalmail: areaimpresa@av.legalmail.camcom.it.

In alternativa è consentito anche l’invio a mezzo raccomandata fermo restando che a parità di data d’invio della domanda, sarà data priorità, nell’ordine cronologico di ammissione, a quelle firmate digitalmente e trasmesse per via telematica a mezzo PEC.

Copia del Bando e della relativa modulistica può essere richiesta ai nostri Uffici (tel 0825 785512 fax 0825 786225 email economico@confindustria.avellino.it) che restano a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

Distinti saluti.

   IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli

 

 


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CONVEGNO BIENNALE CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA “LIBERTA’ E BENESSERE: L’ITALIA AL FUTURO”. 9 E 10 APRILE 2010 – FIERA DI PARMA.

Category:IMPRESA E TERRITORIO

Prot. II/   749/10

Avellino 24 marzo 2010 

CONVEGNO BIENNALE CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA “LIBERTA’ E BENESSERE: L’ITALIA AL FUTURO”. 9 E 10 APRILE 2010 – FIERA DI PARMA.  

Il prossimo 9 e 10 aprile 2010 si terrà presso la Fiera di Parma il Convegno del Centro Studi di Confindustria “Libertà e benessere: l’Italia al futuro”. 

L’evento  di  Parma  è  un  passaggio di particolare importanza all’interno delle  celebrazioni del Centenario di Confindustria e sarà quindi ancor più fondamentale – rispetto alle precedenti occasioni – raggiungere l’obiettivo di un’ampia partecipazione della base associativa. 

Uno  dei  punti di forza del sistema confederale è da sempre il forte senso di  appartenenza.  La  presenza  degli  imprenditori associati sarà il miglior supporto alle proposte  di Confindustria per il “Futuro dell’Italia”. 

La partecipazione ai lavori è fondamentale per rendere ancora più visibile il confronto delle idee e la definizione delle proposte di Confindustria per il “Futuro dell’Italia” in termini di crescita e competitività. 

In allegato trasmettiamo il programma della due giorni, chidendoVi di voler confermare la partecipazione al Convegno alla segreteria di Confindustria Avellino (Sig.ra Fiore tel 0825 785510 – fax 082538253 email info@confindustria.avellino.it).

 

Distinti saluti.

 

Dr. Giacinto Maioli 

All.c.s.

Programma Centro Studi Confindustria 

CENT’ANNI DI CONFINDUSTRIA

BIENNALE CSC

Parma – Fiere di Parma 9-10 Aprile

Libertà e benessere:

l’Italia al futuro 

L’Italia è una delle prime dieci economie nel mondo. Il reddito dei suoi cittadini è elevato, da nazione ricca. Sono conquiste ottenute in meno di 100 anni, un tempo breve se considerato con lo sguardo lungo della storia. L’aumento del benessere non si è limitato al solo PIL, totale e per abitante. Ha toccato molti aspetti della vita: dalla salute alla dimensione delle abitazioni, dall’istruzione al tempo libero. I momenti di maggior rapidità del progresso hanno coinciso con quelli di apertura agli scambi internazionali e alla concorrenza, con il moltiplicarsi di possibilità di scelta e di libertà nei vari ambiti della convivenza civile. Da quasi un ventennio, però, l’economia italiana fatica ad avanzare e ciò sta generando disagio sociale e incertezza per il futuro. Come rilanciare lo sviluppo? Quali sono le scelte strategiche per superare la crisi? Ne discutono leader politici, banchieri centrali e imprenditori globali.

 

Venerdi 9 Aprile 

14:30 – Registrazione dei partecipanti 

15:00 – Saluto di Paolo Buzzi, Vicesindaco di Parma

Saluto di Daniele Pezzoni, Presidente Unione Parmense degli Industriali 

15:15 – Fare breccia nella Muraglia: conquiste e traguardi per gli italiani Luca Paolazzi (Direttore Centro Studi Confindustria) 

15:35 – Intervento di Pierluigi Bersani, Segretario PD 

16:00- Intervento di Joaquín Almunia, Commissario Europeo alla Concorrenza Concorrenza, competitività, crescita: il rilancio dell’Unione europea 

16:20 – Tavola Rotonda Promuovere il mercato, innalzare il benessere

Antonio Catricalà, Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Marco Tronchetti Provera, Ceo Pirelli SpA

Pascal Lamy, Direttore Generale del World Trade Organization

Sergio Chiamparino, Presidente Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani

 

17:00 -Ilvo Diamanti, Università di Urbino, Politiche e strategie: le imprese rispondono (sintesi sondaggio) 

17:20 -Tavola Rotonda: Puntare alla crescita tra nicchie, player globali e contesto europeo

Antonio Tajani, Vice Presidente Commissione europea

Sergio Marchionne, Ceo Fiat

Sonia Bonfiglioli, Ceo Bonfiglioli Riduttori SpA

Li-Gang Liu, Head of China Economics, ANZ Banking Group

Guglielmo Epifani, Segretario Generale CGIL

Roberto Colaninno, Presidente Piaggio SpA 

18:30 – Intervento di Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia 

Coordina: Ferruccio de Bortoli, Direttore del Corriere della Sera 

 

Sabato 10 Aprile 

9:30  – Saluti del Presidente della Regione Emilia-Romagna 

Saluti di Anna Maria Artoni, Presidente Confindustria Emilia-Romagna 

9:45 – Jean Claude Trichet, Presidente BCE Condurre l’Unione monetaria fuori dalla crisi 

10:15 Terza Tavola Rotonda / Working Session: Pronti al cambiamento: il ruolo delle istituzioni  

Corrado Passera, Ceo IntesaSanPaolo

Alberto Bombassei, Vice Presidente Confindustria

Maurizio Sacconi, Ministro del Welfare

Mario Monti, Presidente Bocconi

Raffaele Bonanni, Segretario Generale CISL  

11:15 – Intervento di Christine Lagarde, Ministro francese dell’Economia, dell’Industria e del Lavoro Uscire dalla crisi più competitivi: La Francia in azione  

12:00 – Intervento di Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio 

12:30 – Intervento di Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria  

Coordina Gianni Riotta, Direttore de Il Sole 24 Ore

 


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CONVEGNO BIENNALE CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA “LIBERTA’ E BENESSERE: L’ITALIA AL FUTURO”. 9 E 10 APRILE 2010 – FIERA DI PARMA.

Category:Senza categoria

Prot. II/   749/10

Avellino 24 marzo 2010 

CONVEGNO BIENNALE CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA “LIBERTA’ E BENESSERE: L’ITALIA AL FUTURO”. 9 E 10 APRILE 2010 – FIERA DI PARMA.  

Il prossimo 9 e 10 aprile 2010 si terrà presso la Fiera di Parma il Convegno del Centro Studi di Confindustria “Libertà e benessere: l’Italia al futuro”. 

L’evento  di  Parma  è  un  passaggio di particolare importanza all’interno delle  celebrazioni del Centenario di Confindustria e sarà quindi ancor più fondamentale – rispetto alle precedenti occasioni – raggiungere l’obiettivo di un’ampia partecipazione della base associativa. 

Uno  dei  punti di forza del sistema confederale è da sempre il forte senso di  appartenenza.  La  presenza  degli  imprenditori associati sarà il miglior supporto alle proposte  di Confindustria per il “Futuro dell’Italia”. 

La partecipazione ai lavori è fondamentale per rendere ancora più visibile il confronto delle idee e la definizione delle proposte di Confindustria per il “Futuro dell’Italia” in termini di crescita e competitività. 

In allegato trasmettiamo il programma della due giorni, chidendoVi di voler confermare la partecipazione al Convegno alla segreteria di Confindustria Avellino (Sig.ra Fiore tel 0825 785510 – fax 082538253 email info@confindustria.avellino.it).

 

Distinti saluti.

 

Dr. Giacinto Maioli 

All.c.s.

Programma Centro Studi Confindustria 

CENT’ANNI DI CONFINDUSTRIA

BIENNALE CSC

Parma – Fiere di Parma 9-10 Aprile

Libertà e benessere:

l’Italia al futuro 

L’Italia è una delle prime dieci economie nel mondo. Il reddito dei suoi cittadini è elevato, da nazione ricca. Sono conquiste ottenute in meno di 100 anni, un tempo breve se considerato con lo sguardo lungo della storia. L’aumento del benessere non si è limitato al solo PIL, totale e per abitante. Ha toccato molti aspetti della vita: dalla salute alla dimensione delle abitazioni, dall’istruzione al tempo libero. I momenti di maggior rapidità del progresso hanno coinciso con quelli di apertura agli scambi internazionali e alla concorrenza, con il moltiplicarsi di possibilità di scelta e di libertà nei vari ambiti della convivenza civile. Da quasi un ventennio, però, l’economia italiana fatica ad avanzare e ciò sta generando disagio sociale e incertezza per il futuro. Come rilanciare lo sviluppo? Quali sono le scelte strategiche per superare la crisi? Ne discutono leader politici, banchieri centrali e imprenditori globali.

 

Venerdi 9 Aprile 

14:30 – Registrazione dei partecipanti 

15:00 – Saluto di Paolo Buzzi, Vicesindaco di Parma

Saluto di Daniele Pezzoni, Presidente Unione Parmense degli Industriali 

15:15 – Fare breccia nella Muraglia: conquiste e traguardi per gli italiani Luca Paolazzi (Direttore Centro Studi Confindustria) 

15:35 – Intervento di Pierluigi Bersani, Segretario PD 

16:00- Intervento di Joaquín Almunia, Commissario Europeo alla Concorrenza Concorrenza, competitività, crescita: il rilancio dell’Unione europea 

16:20 – Tavola Rotonda Promuovere il mercato, innalzare il benessere

Antonio Catricalà, Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Marco Tronchetti Provera, Ceo Pirelli SpA

Pascal Lamy, Direttore Generale del World Trade Organization

Sergio Chiamparino, Presidente Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani

 

17:00 -Ilvo Diamanti, Università di Urbino, Politiche e strategie: le imprese rispondono (sintesi sondaggio) 

17:20 -Tavola Rotonda: Puntare alla crescita tra nicchie, player globali e contesto europeo

Antonio Tajani, Vice Presidente Commissione europea

Sergio Marchionne, Ceo Fiat

Sonia Bonfiglioli, Ceo Bonfiglioli Riduttori SpA

Li-Gang Liu, Head of China Economics, ANZ Banking Group

Guglielmo Epifani, Segretario Generale CGIL

Roberto Colaninno, Presidente Piaggio SpA 

18:30 – Intervento di Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia 

Coordina: Ferruccio de Bortoli, Direttore del Corriere della Sera 

 

Sabato 10 Aprile 

9:30  – Saluti del Presidente della Regione Emilia-Romagna 

Saluti di Anna Maria Artoni, Presidente Confindustria Emilia-Romagna 

9:45 – Jean Claude Trichet, Presidente BCE Condurre l’Unione monetaria fuori dalla crisi 

10:15 Terza Tavola Rotonda / Working Session: Pronti al cambiamento: il ruolo delle istituzioni  

Corrado Passera, Ceo IntesaSanPaolo

Alberto Bombassei, Vice Presidente Confindustria

Maurizio Sacconi, Ministro del Welfare

Mario Monti, Presidente Bocconi

Raffaele Bonanni, Segretario Generale CISL  

11:15 – Intervento di Christine Lagarde, Ministro francese dell’Economia, dell’Industria e del Lavoro Uscire dalla crisi più competitivi: La Francia in azione  

12:00 – Intervento di Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio 

12:30 – Intervento di Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria  

Coordina Gianni Riotta, Direttore de Il Sole 24 Ore

 


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Applicazione Art. 1 Legge 29.05.1982 – n. 297 in materia di trattamento di fine rapporto Gennaio 2010.

Category:LAVORO E PREVIDENZA

Prot. n.I /   461 /10      

Avellino,  23 febbraio  2010 

Applicazione Art. 1 Legge 29.05.1982 – n. 297 in materia di trattamento di fine  rapporto Gennaio 2010.  

L’Istituto Centrale di Statistica ha reso noto l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli Operai-Impiegati relativo al mese di  Gennaio 2010.

In ottemperanza alle norme specificate nell’art. 1 della Legge 297/82 e con riferimento ai criteri applicativi indicati nelle nostre precedenti circolari Vi comunichiamo che il coefficiente utile per la rivalutazione a  Gennaio 2010 del  trattamento di fine rapporto è pari a1,002354 

Tale coefficiente è ricavato dai calcoli riportati in calce. 

A disposizione per ogni ulteriore  chiarimento, porgiamo distinti saluti. 

  IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli

 ____________________________________________________________________________

                         

0,125 + 0,75 x ((136- 135,8)/135,8) x 100 =

0,125 + (0,75 x   0,147275 ) = 

0,125 + 0,110457 =  0,235457 

D O V E

– 0,125 è  la percentuale  in  misura  fissa  da calcolare  in dodicesimi  (1 per il mese di Gennaio 2010)

–  136 è l’ indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai – impiegati nel mese di Gennaio 2010;

–  135,8 è l’ indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai – impiegati nel mese di dicembre 2009;

–  0,75 è la percentuale cui deve essere ridotto l’aumento dei prezzi al consumo del mese di  Gennaio 2010 rispetto a Dicembre 2009.                                          

    _____________________________________________________________________

 


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LEGGE 24 DICEMBRE 2007, N. 247 ,ART. 1, COMMA 67. SGRAVIO CONTRIBUTIVO PER L’INCENTIVAZIONE DELLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO. DECRETO INTERMINISTERIALE 17 DICEMBRE 2009. PRIME INDICAZIONI INPS

Category:LAVORO E PREVIDENZA

Prot. n. I/  728/10

Avellino, 22 marzo 2010 

LEGGE 24 DICEMBRE 2007, N. 247 ,ART. 1, COMMA 67. SGRAVIO CONTRIBUTIVO PER L’INCENTIVAZIONE DELLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO. DECRETO INTERMINISTERIALE 17 DICEMBRE 2009. PRIME INDICAZIONI INPS

Facciamo seguito alla nostra Circolare del 16 marzo 2010 Prot.n.I/671/10 per segnalarVi l’avvenuta pubblicazione sul sito INTERNET INPS della circolare n.39 del 18 marzo ,con la quale si forniscono i  primi chiarimenti sul decreto interministeriale in oggetto. 

Il testo (fatta eccezione ovviamente per la percentuale, che passa del 3% al 2,25%) ricalca sostanzialmente le precedenti istruzioni INPS del 2008 (circolare n.82 del 6 agosto 2008). 

In particolare, vengono indicate le modalità che i datori di lavoro dovranno seguire per richiedere lo sgravio riferito agli importi corrisposti nell’anno 2009.

Si evidenzia che la procedura INPS provvederà ad assegnare a tutte le istanze inviate un numero di protocollo informatico e che con unsuccessivo messaggio l’INPS renderà note giorno e ora a partire da cui sarà possibile la trasmissione telematica delle istanze (secondo lo schema allegato alla stessa circolare),nonché il termine finale di invio delle stesse.

Distinti saluti.

IL DIRETTORE

Dr. Giacinto MaioliAll.c.s.
Circolare INPS n. 39

 


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RINNOVO DEL CCNL GOMMA – PLASTICA E CAVI ELETTRICI – IPOTESI DI ACCORDO 18 MARZO 2010 – PRIMA ILLUSTRAZIONE DEI CONTENUTI

Category:LAVORO E PREVIDENZA

Prot.n. I/   727/10

Avellino, 22 marzo 2010

RINNOVO DEL CCNL GOMMA – PLASTICA E CAVI ELETTRICI – IPOTESI DI ACCORDO 18 MARZO 2010 – PRIMA ILLUSTRAZIONE DEI CONTENUTI

Giovedì 18 marzo 2010 a Roma è stata sottoscritta con Filcem CGIL, Femca CISL e Uilcem UIL l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL 4 luglio 2008 per gli addetti dell’industria della Gomma, delle Materie Plastiche e dei Cavi elettrici ed affini.
L’operatività dell’intesa è subordinata a una comunicazione di conferma che le organizzazioni sindacali si sono impegnate a far pervenire alla Federazione Gomma Plastica entro il 10 aprile 2010, dopo la consultazione dei lavoratori.
Nella stessa data l’intesa è stata separatamente sottoscritta anche con UGL e Failc -CONFAIL.

Premesse
Va ricordato che per il rinnovo del contratto, scaduto il 31 dicembre 2009, le Organizzazioni sindacali confederali avevano presentato tre “piattaforme” rivendicative separate e differenziate nei contenuti.
Va inoltre tenuto presente che al termine della precedente trattativa, nel luglio del 2008, le parti avevano rimandato al successivo confronto contrattuale alcuni importanti temi normativi (mercato del lavoro, previdenza e assistenza sanitaria integrative, interventi per favorire la competitività aziendale) che hanno costituito l’ossatura del nuovo accordo triennale ora sottoscritto.
Il contratto è stato rinnovato senza scioperi.

Decorrenza e Durata
Secondo le nuove nome interconfederali il CCNL ha durata triennale e scadrà il 31 dicembre 2012.
Ferma restando la copertura economica gennaio 2010 – dicembre 2012, la decorrenza delle nuove norme è stabilita in via generale dal 18 marzo 2010, salvo le eventuali diverse decorrenze stabilite nei singoli articoli.

Aumenti dei minimi contrattuali
E’ stato pattuito un aumento mensile lordo pari a 122 euro per il livello F e 108,77 euro per il livello G, per il triennio 2010 – 2012.
La rata di incremento relativo al 2010 è stata contenuta in 32 euro per il livello F e 28,53 euro per il livello G, con decorrenza dal mese di aprile.
E’ stata inoltre convenuta una una tantum di 100 euro lordi a copertura del periodo da gennaio a marzo 2010, erogabile ai lavoratori in forza alla data del 1° aprile 2010. Tale importo non è utile ai fini delle retribuzioni indirette e differite.
Gli aumenti retributivi, distinti per il livello e per le scadenze, sono i seguenti:

 

Liv.

al 1 aprile 2010

al 1 gennaio 2011

al 1 gennaio 2012

totale

I

21,59

30,36

30,36

82,31

H

26,22

36,87

36,87

99,96

G

28,53

40,12

40,12

108,77

F

32

45

45

122

E

32,39

45,54

45,54

123,47

D

33,15

46,63

46,63

126,41

C

33,92

47,71

47,71

129,34

B

34,69

48,8

48,8

132,29

A

35,86

50,42

50,42

136,7

Q

37,78

53,14

53,14

144,06

Di conseguenza i nuovi minimi contrattuali complessivi risultano:

Liv.

al 1 aprile 2010

al 1 gennaio 2011

al 1 gennaio 2012

I

676,45

706,81

737,17

H

789,55

826,42

863,29

G

843,51

883,63

923,75

F

929,24

974,24

1019,24

E

970,04

1015,58

1061,12

D

1033,82

1080,45

1127,08

C

1051,36

1099,07

1146,78

B

1068,92

1117,72

1166,52

A

1168,09

1218,51

1268,93

Q

1271,89

1325,03

1378,17

 

Per la determinazione degli aumenti retributivi, in conformità dell’Accordo interconfederale 15 aprile 2009, è stata convenuta una retribuzione di riferimento media cui applicare l’indice previsionale di inflazione costruito sulla base dell’IPCA. Il prodotto di tale operazione è risultato pari a 102 euro riferiti al livello F. Il differenziale tra 102 e l’aumento convenuto è giustificato dai risultati in termini economici, normativi ed organizzativi a vantaggio delle imprese, contenuti nel nuovo contratto. Ci riferiamo in particolare agli istituti relativi ai criteri di maturazione dei permessi per ROL, alla razionalizzazione delle maggiorazioni per lavoro notturno, alla comunicazione preventiva delle assenze e alla regolamentazione delle richieste di permesso per legge 104. 

Parte informativa – Formazione
Sono stati migliorati gli scambi informativi fra le parti nazionali all’interno dell’Osservatorio di categoria ed è stato ribadito l’impegno a monitorare e valorizzare le iniziative di Responsabilità sociale delle aziende.
Le parti nazionali si rapporteranno con Fondimpresa per migliorare l’offerta di formazione continua sulle materie specifiche di categoria.

Previdenza complementare
Dal 1° aprile 2011 il contributo al Fondogommaplastica (sia a carico azienda che a carico lavoratore) aumenta dello 0,20% passando da 1,06 a 1,26%.

Assistenza sanitaria integrativa
Si è convenuto di avviare l’assistenza sanitaria integrativa di settore, dando mandato a una commissione fra le parti di individuare le forme attuative. L’adesione dei lavoratori sarà volontaria. Il contributo paritetico è fin d’ora stabilito in 8 euro mensili, sia a carico dell’azienda che del lavoratore.
L’avvio dell’assistenza e l’inizio della contribuzione decorreranno dal mese di dicembre 2012 (per il mese di dicembre l’onere è ridotto a 4 euro). Una esplicita previsione contrattuale stabilisce che gli oneri economici dell’iniziativa graveranno sul prossimo rinnovo.
Sono fatte salve le eventuali iniziative assistenziali aziendali già in vigore, escludendo le aziende dai nuovi oneri.

Apprendistato
Si stabilisce che il trattamento economico aziendale di malattia è integrativo dell’indennità economica di malattia dell’INPS, rendendo possibile l’erogazione di quest’ultima agli apprendisti del nostro settore.
L’integrazione aziendale è fissata sino a raggiungere il 75% della retribuzione (contro il 100% dei lavoratori operai).

Contratto a termine e Contratto di somministrazione a tempo determinato
Un nuovo articolo contrattuale prevede, fra l’altro:
> un limite massimo di 44 mesi complessivi di durata, applicabile ai rapporti di lavoro dei soggetti che abbiano intrattenuto con la stessa azienda e per le stesse mansioni sia contratti a termine che contratti di somministrazione a tempo determinato;
> una percentuale massima del 25% di ricorso aziendale ai contratti a termine e di somministrazione a tempo determinato (escluse le sostituzioni di lavoratori assenti); la percentuale è calcolabile come media annua ed è riferita al numero di lavoratori occupati con contratto a tempo indeterminato alla data del 31 dicembre dell’anno precedente; la percentuale si calcola con riferimento a tutta l’azienda nel suo complesso e non alla singola unità produttiva / stabilimento. E’ fatta salva l’instaurazione di un minimo di 8 contratti, a salvaguardia delle imprese di minori dimensioni;
> clausole transitorie che prevedono la graduale applicabilità dei limiti di cui sopra;
> la riduzione del periodo di comporto per malattia per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato;
> la possibilità di sovrapposizione / affiancamento per 2 mesi nelle assunzioni a termine per sostituzione;
> una esemplificazione delle causali più ricorrenti di utilizzo dei contratti a tempo determinato e di somministrazione a tempo determinato.

Nuovi criteri di maturazione dei permessi per riduzione di orario (ROL)
E’ l’innovazione più significativa in termini di produttività e di incentivo alla presenza.
Con decorrenza dal 1° aprile 2010 il monte ore annuo di ROL previsto all’art. 9 del CCNL (che va da un minimo di 52 ore per i giornalieri a un massimo di 116 ore per i turnisti a ciclo continuo) anziché essere riconosciuto in misura invariabile, maturerà in proporzione alla effettiva attività lavorativa prestata.
Di conseguenza dal monte complessivo delle ore di permesso spettanti si detrarrà una quantità di ore direttamente proporzionale alle ore di assenza. Verranno assimilate alla presenza, a questi soli fini, le assenze per infortunio sul lavoro (non quelle dell’infortunio in itinere), quelle relative alle malattie di durata superiore a 150 giorni e che abbiano comportato il ricovero ospedaliero, le assemblee e i permessi per RSU / RLSSA / direttivo sindacale.
Tutte le assenze per motivi diversi da quelli citati comporteranno una automatica riduzione del monte ore di ROL e un aumento dell’orario lavorativo individuale, con un vantaggio in termini di produttività per l’azienda e un effetto di disincentivo alle assenze.
 

Lavoro a tempo parziale
E’ stata introdotta una norma sperimentale di durata triennale che prevede la positiva valutazione delle domande di trasformazione del rapporto lavorativo da tempo pieno a part time nella misura del 3% del personale in forza nell’unità produttiva. La percentuale è applicabile non al totale dei lavoratori dell’azienda ma al personale della singola unità produttiva e con riferimento a ciascuna area funzionale stabilita dall’art. 4 del CCNL (esempio: produzione, amministrazione, manutenzione, qualità, commerciale, ecc.).
Il risultato è arrotondato all’unità superiore per le frazioni superiori a 0,5, con la conseguenza che l’unità scatta solo quando nelle singole aree funzionali sono presenti almeno 17 lavoratori.
I rapporti già trasformati in precedenza sono computati ai fini del 3%.

Maggiorazioni per lavoro notturno
Un’altra significativa innovazione è l’accorpamento delle due maggiorazioni in cifra già previste dai commi 5 e 11 dell’art. 12 del CCNL 4 luglio 2008 e la loro erogazione solo in caso di effettiva prestazione notturna.
Ne consegue che la maggiorazione accorpata non sarà più retribuita in caso di assenze (malattia, ecc.) né sarà computata sugli istituti indiretti e differiti (ferie, tredicesima, TFR, ecc.).
Anche in questo caso è prevedibile un effetto di recupero di produttività attraverso il disincentivo alle assenze.

Accorpamento delle voci retributive
Dal 1° gennaio 2011 il minimo contrattuale, l’indennità di contingenza e l’EDR interconfederale saranno accorpate in una unica voce denominata “Minimo contrattuale”

Contrattazione di secondo livello – Clausola di non sovrapponibilità
Si è prevista l’elaborazione di linee guida – a cura delle Parti nazionali – allo scopo di proporre modelli di premio di risultato per favorire la diffusione della contrattazione economica aziendale, così come auspicato dall’Accordo interconfederale 15 aprile 2009.
Inoltre è stata prevista una “Clausola di non sovrapponibilità” fra la contrattazione nazionale e quella aziendale nell’arco di tempo di 12 mesi a ridosso della scadenza del CCNL (sei mesi precedenti la scadenza del CCNL e sei mesi successivi).

Regolamentazione delle modalità di richiesta dei permessi per legge 104/1992
I lavoratori che fruiscono dei permessi per assistere familiari gravemente handicappati dovranno comunicare trimestralmente al datore di lavoro i giorni nei quali intendono usufruire dei permessi. Eventuali cambiamenti di programma dovranno essere comunicati con un preavviso minimo di tre giorni lavorativi, salvo casi di comprovata indifferibilità e urgenza.

Comunicazione preventiva delle assenze
Tutte le assenze dal lavoro dovranno essere comunicate dal lavoratore all’azienda entro l’inizio del normale orario lavorativo, e non più entro la giornata di lavoro. Ciò al fine di consentire le opportune sostituzioni e di migliorare l’organizzazione del lavoro.
Provvederemo con successive comunicazioni a illustrare più dettagliatamente le nuove norme, in tempo utile per la loro applicazione. 

Con riserva di comunicarVi l’esito delle consultazioni con i lavoratori e di fornirVi maggiori e più dettagliate informazioni sulla nuova intesa, porgiamo distinti saluti.

  

   IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli


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Applicazione Art. 1 Legge 29.05.1982 – n. 297 in materia di trattamento di fine rapporto Febbraio 2010.

Category:LAVORO E PREVIDENZA

Prot. n.I /  694 /10      

Avellino,  18 marzo 2010   

Applicazione Art. 1 Legge 29.05.1982 – n. 297 in materia di trattamento di fine  rapporto Febbraio 2010.  

L’Istituto Centrale di Statistica ha reso noto l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli Operai-Impiegati relativo al mese di  Febbraio 2010.

In ottemperanza alle norme specificate nell’art. 1 della Legge 297/82 e con riferimento ai criteri applicativi indicati nelle nostre precedenti circolari Vi comunichiamo che il coefficiente utile per la rivalutazione a  Febbraio 2010 del  trattamento di fine rapporto è pari a1,004709 

Tale coefficiente è ricavato dai calcoli riportati in calce. 

A disposizione per ogni ulteriore  chiarimento, porgiamo distinti saluti. 

  IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli

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0,25 + 0,75 x ((136,2- 135,8)/135,8) x 100 =

0,25 + (0,75 x 0,29455081) = 

0,25 + 0,220913 =  0,470913 

D O V E

– 0,25 è  la percentuale  in  misura  fissa  da calcolare  in dodicesimi  (2 per il mese di Febbraio 2010)

–  136,2 è l’ indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai – impiegati nel mese di Febbraio 2010;

–  135,8 è l’ indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai – impiegati nel mese di dicembre 2009;

–  0,75 è la percentuale cui deve essere ridotto l’aumento dei prezzi al consumo del mese di  Febbraio 2010rispetto a Dicembre 2009.                                          

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SGRAVIO CONTRIBUTIVO PER IL 2009 SUI PREMI PREVISTI DALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO – DECRETO 17 DICEMBRE 2009

Category:LAVORO E PREVIDENZA

Prot. n. I/   671 /10

Avellino, 16 marzo 2010 

SGRAVIO CONTRIBUTIVO PER IL 2009 SUI PREMI PREVISTI DALLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO – DECRETO 17 DICEMBRE 2009

 La legge n.247/2007 ha introdotto, in via sperimentale, per il triennio 2008-2010, nel limite delle risorse di un apposito Fondo (con dotazione finanziaria di 650 milioni di euro per ciascuno di detti anni), a domanda delle imprese, uno sgravio contributivo a favore delle imprese stesse e dei lavoratori, sulle erogazioni di cui trattasi, fino ad un massimo del 5% della retribuzione contrattuale percepita. 

Tale sgravio contributivo:

– per i datori di lavoro, è fissato nella misura di 25 punti percentuali;

– per i lavoratori, è pari ai contributi previdenziali a loro carico. 

In attuazione della legge n.247/2007 il decreto interministeriale 7 maggio 2008 ha stabilito i criteri di priorità per l’accesso nel 2008 allo sgravio ed ha determinato la sua misura massima nel 3% della retribuzione. 

A causa del limitato stanziamento finanziario fissato per legge (650 milioni annui) è stato  attivato per il 2008 un meccanismo di “click day”, che ha comportato l’esclusione dal beneficio di una notevole percentuale di aziende.

 

Decreto interministeriale per il 2009 

Per evitare che anche per il 2009 si rendesse necessario un nuovo “click day”(considerato lo  stanziamento annuo di 650 milioni ) Confindustria aveva chiesto al Governo un meccanismo che assicurasse l’accesso diretto e certo al beneficio per tutti gli aventi titolo.

Il Decreto 17 dicembre 2009,pubblicato sulla G.U.n.58 dell’11 marzo 2010, anche in considerazione dell’accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali, (che, tra l’altro, prevede che vengano incrementate, rese strutturali, certe e facilmente accessibili tutte le misure volte ad incentivare, in termini di riduzione di tasse e contributi, la contrattazione di secondo livello), ha concesso con effetto dal 1° gennaio 2009 ai datori di lavoro, nel rispetto dei limiti finanziari annui previsti (650 milioni di euro), uno sgravio contributivo sulla quota costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, nella misura del 2,25% per cento della retribuzione contrattuale percepita.

Le risorse per il finanziamento sono ripartite nella misura del 62,5% per la contrattazione aziendale e del 37,5% per la contrattazione territoriale (in caso di mancato utilizzo dell’intera percentuale attribuita a ciascuna delle predette tipologie di contrattazione la percentuale residua è attribuita all’altra tipologia). 

Sulla base dei risultati del monitoraggio effettuato dall’INPS, con apposita conferenza dei servizi tra le Amministrazioni interessate il suddetto tetto può essere rideterminato per il 2009. 

Ai fini della fruizione dello sgravio contributivo le caratteristiche dei contratti sono ovviamente le stesse di quelle fissate nel 2008.

Quindi i contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello devono:

a) essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, a cura dei medesimi o dalle associazioni a cui aderiscono, presso la Direzione provinciale del lavoro entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto;

b) prevedere erogazioni:

1) incerte nella corresponsione o nel loro ammontare;

o 2) correlate a parametri atti a misurare gli aumenti di produttività, qualità ed altri elementi di competitività assunti come indicatori dell’andamento economico dell’impresa e dei suoi risultati. 

Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, sono ammessi i criteri di erogazione legati agli andamenti delle imprese del settore sul territorio.

Del pari identiche allo sgravio per il 2008 sono le altre condizioni (rispetto dei trattamenti economici e normativi contrattuali e regolarità contributiva).

Per le imprese di somministrazione lavoro si fa riferimento alla contrattazione di secondo livello sottoscritta dall’impresa utilizzatrice o dalle organizzazioni cui essa aderisce. 

Ai fini dell’ammissione allo sgravio i datori di lavoro devono inoltrare, a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto ed esclusivamente in via telematica, apposita domanda all’INPS, anche con riferimento ai lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali, secondo le indicazioni fornite dall’Istituto medesimo.

La domanda deve contenere: 

a) i dati identificativi dell’azienda;

b) la data di sottoscrizione del contratto aziendale, territoriale, ovvero di secondo livello;

c) la data di avvenuto deposito del contratto di cui alla lettera b) presso la Direzione provinciale del lavoro  territorialmente competente;

d) l’importo annuo complessivo delle erogazioni corrisposte nel 2009 per le quali si chiede lo sgravio entro il limite massimo del 2,25% e il numero dei lavoratori beneficiari;

e) l’ammontare dello sgravio sui contributi previdenziali e assistenziali, dovuti dal datore di lavoro, entro il limite massimo di 25 punti della percentuale a suo carico;

f) l’ammontare dello sgravio in misura pari ai contributi previdenziali e assistenziali dovuti dal lavoratore;

g) l’indicazione dell’Ente previdenziale al quale sono versati i contributi pensionistici. 

L’ammissione allo sgravio avverrà a decorrere dal 60° giorno  successivo a quello fissato dall’INPS quale termine unico per la trasmissione delle istanze. A tal fine, l’Istituto attribuirà a ciascuna domanda un numero di protocollo informatico. Ai fini del rispetto del tetto di spesa l’INPS – ferma restando l’ammissione di tutte le domande trasmesse – provvederà all’eventuale riduzione delle somme richieste da ciascuna azienda, in misura proporzionale alla quota eccedente il predetto limite, dandone tempestiva comunicazione ai richiedenti. 

Ci riserviamo quindi di aggiornarVi non appena sarà emanata la necessaria circolare con la quale l’INPS fornirà i primi chiarimenti e precisazioni, in particolare definendo le modalità (ivi compresi giorno ed ora per l’invio telematico delle istanze) che i datori di lavoro dovranno seguire per richiedere lo sgravio.  

 Distinti saluti.

 

IL DIRETTORE

Dr. Giacinto Maioli

 


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AVVISO PUBBLICO PER L’ASSEGNAZIONE DI LOTTI INDUSTRIALI NEGLI AGGLOMERATI CONSORTILI DELL’ASI.

Category:IMPRESA E TERRITORIO

Prot. n. II/  670/10

 

Avellino 16 marzo 2010 

AVVISO PUBBLICO PER L’ASSEGNAZIONE DI LOTTI INDUSTRIALI NEGLI AGGLOMERATI CONSORTILI DELL’ASI. 

Vi informiamo che sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 20 del 08/03/2010 è stato pubblicato l’avviso pubblico per l’assegnazione di lotti industriali negli agglomerati consortili dell’ASI di Avellino. 

Il Consorzio ASI ha redatto otto bandi per l’assegnazione dei seguenti lotti industriali: 

1) lotto n. 10 (ex ADIMAR) area industriale di Calaggio;

2) lotto n. 9 (ex ICONT) area industriale di Calaggio;

3) lotto n. 1 (ex MULAT) area industriale di Calaggio;

4) lotto n. 7 libero area industriale di Calabritto;

5) lotto n. 7/4 libero area industriale di Morra De Sanctis;

6) lotto n. 4/F3 (ex AMIDERIE ITALIANE) area industriale di Nusco-Lioni-S.Angelo dei Lombardi;

7) lotto n. 10 (ex STYLRESINE) area industriale di Nusco-Lioni-S.Angelo dei Lombardi;

8) lotto n. 5 (ex FASCAL) area industriale di Calitri 

Le domande dovranno essere redatte secondo lo schema previsto dai singoli bandi e trasmesse con specifiche modalità alle sede del Consorzio ASI entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul BURC avvenuta Lunedì  08/03/2010. 

All’istanza di partecipazione al Bando dovrà essere allegata anche una documentazione tecnico finanziaria descrittiva dell’iniziativa da avviare, un business plan descrittivo ed una progettazione di massima dell’intervento. 

Per ogni lotto, la consistenza le accessioni e pertinenze, nonché il prezzo sono contenuti nella perizia tecnica consultabile presso il Consorzio ASI. 

Copia del bando può essere richiesta ai nostri Uffici che restano a disposizione per ogni ulteriore chiarimento (Tel 0825 785512 fax 0825 786225 email: economico@confindustria.avellino.it).

 

Distinti saluti.

 

   IL DIRETTORE


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